stiamo facendo ora più test di tutti...si ma come ho scritto, da noi si potrà riprendere la libertà di uscire di casa che altrove, appunto nel paese preso a termine di paragone, non è mai stata soppressa.
non che sia una differenza di poco conto, indipendentemente dalla possibilità di pedalare.
quanto a tamponi ed indagini sierologiche, Max, la constatazione della difficoltà di organizzazione dimostra proprio l'incapacità che ho contestato: scusa, ma in una epidemia come pretendi di capire chi è bianco o chi è nero se non somministrando test?
questi sono dilettanti: ogni difficoltà tecnica o organizzativa poteva essere ampiamente prevista e superata con un mese e mezzo di anticipo: un mese e mezzo Max, fai in tempo ad aprire aziende e rendere operative le linee produttive! stato di emergenza 31 gennaio, esplosione dell'Italia il 15 marzo o poco prima.
ora se si fosse lavorato per allestire laboratori, potenziare quelli esistenti, magari in accordo con le Università, favorire l'apertura di quelli privati anziché chiuderli, e procurarsi tamponi o kit per test sierologici, anziché limitarsi a dire #stateincasa o veicolare messaggi da ebeti tipo #andràtuttobene, magari oggi saremmo un po' più avanti con la fase due e saremmo nelle condizioni per consentire al cittadino, magari anche a sue spese, di poter testare lo stato della sua salute prima di andare in giro a fare danni: non mi pare un'impresa impossibile da realizzare.
forse è tardi...(contava di più farne "molti" all'inzio")
ma stanno facendo quello che stai auspicando...