Non so se il Sig. Sciotti abbia letto il mio post precedente, vorrebbe dire che legge bdc-forum

. Le sue spiegazioni e la sua assunzione di totale responsabilità e richiesta al Signore di illuminare la sua mente in futuro (quale ?), gli potrebbero anche fare onore, ma io qualche perplessità ce l'ho eccome (anche perché fin dai tempi della squadra Acqua e Sapone del "Re Leone", era chiaro che i modi di gestione della squadra erano tutt'altro che illuminati). In realtà, senza arrivare a pretendere di essere "divino" la possibilità di verificare la buona fede di Di Luca e pararsi un po' il c.u.l.o prima c'era : fargli firmare un contratto con una penale altissima, se fosse incappato ancora nel doping. Una penale milionaria, tale da poter mantenere la squadra in essere, per i successivi due anni. Se Di Luca non firmava si poteva tranquillamente accomodare fuori e amici come prima. Non mi sembrava una cosa così ardua da pensare e quindi rimangono le mie perplessità che Di Luca abbia, invece detto al suo amico che avrebbe fatto un Giro importante, che si sarebbe fatto vedere molto (come ha fatto) e che il suo amico non si sarebbe dovuto preoccupare, riguardo al doping, perché "aveva fatto le cose bene" (si è visto

). Adesso, ovviamente, il Sig, Sciotti può, quindi, solo recitare il mea culpa con frasi che mi suonano molto "di circostanza". Chiedere al bravo Scinto ed il suo staff, contrari all'arrivo di Di Luca, di dimettersi a pochi giorni della partenza del Giro, come ha scritto qualcuno, mi sembra abbastanza ridicolo.