Mi sono letto tutto il thread (...lungo!!!) e nessuno ha ancora tirato in ballo un dettaglio fondamentale: il budget dell'antidoping.
Non ricordo dove l'ho letto, se su una rivista di ciclismo, di running, su questo forum o da un'altra parte, ma l'antidoping non ha un budget illimitato, anzi tutto il contrario.
1. Cercare di beccare un "pezzo grosso" vuol dire esporsi al rischio di cause legali - magari in malafede - intentate da chi i soldi per sostenere ce li ha a palate: è per questo che i primi positivi di Endurobol sono "pesci piccoli", perché il metodo di rilevazione deve essere confortato da risultati verificabili prima di poter essere usato con sicurezza e senza timore che venga smontato in tribunale.
2. Vuol dire anche, indirettamente, colpire il business in maniera forte (vi immaginate Armstrong positivo a metà del terzo o quarto tour?) e quindi "danneggiare" dei player importanti come l'organizzatore di un qualsiasi grande evento. Penso che una cosa del genere uno in teoria se la possa anche legare al dito.
3. Fare controlli a sorpresa ha un costo, e col fatto che uno si può dopare in allenamento ed essere "pulito" ai giri per avere dei risultati o ci si basa su intuizioni e/o soffiate (intuizione giusta in questo caso) oppure si dovrebbe fare un controllo a settimana a tutti i professionisti al mondo, e la cosa è impraticabile.
4. Non sono d'accordo in linea di principio sulla radiazione al primo errore, anche perché a quel punto diventa troppo semplice eliminare un concorrente forte corrompendo un cuoco o un massaggiatore. Sarà paranoia, ma almeno un avviso (anche con una bella sospensione, per carità) secondo me ci sta. Errare humanum est, perseverare autem...
Questo il pensiero di un appassionato che ha una conoscenza della materia ridotta (non è il mio lavoro), per cui se c'è qualcosa di sbagliato correggete pure.
Edit: ohioi, o che c'è ancora ricciolino al processo? ecco, lui di sicuro a questo giro era pulito...
