Doping in altri sport

28 Gennaio 2013
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ponte(BN)
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trek
Un sito ciclistico deve informare su tutto quello che succede nel mondo delle corse , accusando anche i fatti di doping , ma deve anche far conoscere quello che un , certamente grandissimo campione che da solo guadagna tanto come tutta una squadra protour di prima fascia ,critica i metodi antidoping che nel nostro sport professionistico sono normalmente applicati.

no, un sito di ciclismo deve occuparsi di ciclismo. a me che messi guadagna quanto la tutta la sky o l'omega non me ne può importar di meno, quando io vado su un sito di ciclismo voglio leggere di ciclismo, no di messi che parla dei suoi controlli antidoping. Se no visto che fanno cosi, perchè non scrivono anche di mssi quando fa le triplette e le doppiette? che poi messi critichi questi metedi antidoping, non so se è cosi, ma se cosi fosse io lo voglio leggere su siti di calcio o cmq di sport generalisti.
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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l'ho guardato, grazie per il link o me lo sarei perso. l'inchiesta traccia uno scenario desolante, per molti motivi:

- perchè è una cosa di oggi.
- perchè da noi non se ne è parlato
- perchè è sempre la stessa storia che si ripete all'infinito ( italia, spagna, russia chissà quanti ancora )
- perchè un giornalista e un cameraman sono riusciti a scovare da soli in un anno cose che le federazioni a quanto pare non scoprono e questo ti fa capire quale sia il vero impegno che le federazioni profondono nella lotta al doping
- perchè sarà interessante vedere le ripercussioni che avrà questa inchiesta, se si cercherà di ignorarla e farla cadere nel dimenticatoio o se avrà presa nell'opinione pubblica.

secondo me è un documentario di tale potenza che meriterebbe una discussione a se stante
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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un aspetto su cui riflettere a mio avviso è il seguente:

caso armstrong. Sono bastate tre o quattro persone per far crollare un castello da milioni di euro.

Caso federazione russa. Di nuovo sono bastate 4 persone ( i due ragazzi, la maratoneta e il giornalista tedesco ) per esporre dall'interno l'organizzazione di una federazione come quella russa ( che poi quello russo sia il classico gioco delle tre carte è molto probabile ma è interessante vedere come si svilupperà ).

cosa ci fa capire questo?

di positivo c'è che le cose si possono cambiare e che anche un numero veramente esiguo di persone senza risorse e mezzi può fare la differenza.

di negativo c'è che se certi sistemi non vengono esposti è perchè tutti, dal primo all'ultimo sono complici e chi semplicemente sa e tace è tanto colpevole quanto chi tira i fili.
e c'è che quasi sempre i casi partono non per questioni di onestà ma per questioni di vendetta. Landys voleva vendicarsi di Armstrong, gli atleti russi che hanno parlato volevano vendicarsi di un sistema che aveva smesso di coprirli. Il che alla fin fine, offre anche un quadro desolante di quanto lo sport sia marcio e tradisca i suoi valori originari: davanti al profitto l'etica è sempre la prima vittima.
 
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posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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Cervelo R3
un aspetto su cui riflettere a mio avviso è il seguente:

caso armstrong. Sono bastate tre o quattro persone per far crollare un castello da milioni di euro.

Caso federazione russa. Di nuovo sono bastate 4 persone ( i due ragazzi, la maratoneta e il giornalista tedesco ) per esporre dall'interno l'organizzazione di una federazione come quella russa ( che poi quello russo sia il classico gioco delle tre carte è molto probabile ma è interessante vedere come si svilupperà ).

cosa ci fa capire questo?

di positivo c'è che le cose si possono cambiare e che anche un numero veramente esiguo di persone senza risorse e mezzi può fare la differenza.

di negativo c'è che se certi sistemi non vengono esposti è perchè tutti, dal primo all'ultimo sono complici e chi semplicemente sa e tace è tanto colpevole quanto chi tira i fili.
e c'è che quasi sempre i casi partono non per questioni di onestà ma per questioni di vendetta. Landys voleva vendicarsi di Armstrong, gli atleti russi che hanno parlato volevano vendicarsi di un sistema che aveva smesso di coprirli. Il che alla fin fine, offre anche un quadro desolante di quanto lo sport sia marcio e tradisca i suoi valori originari: davanti al profitto l'etica è sempre la prima vittima.

quoto.
purtroppo credo che chi non si farebbe "fagocitare" dal sistema non venga nemmeno fatto entrare, o espulso subito.
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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quoto.
purtroppo credo che chi non si farebbe "fagocitare" dal sistema non venga nemmeno fatto entrare, o espulso subito.

esatto. Tutti si aspettano che "qualcuno faccia qualcosa". Ma la realtà è che:

- se fai qualcosa per andare contro e non sei nessuno è facilissimo non cagarti.
- per diventare qualcuno allora devi diventare parte del sistema.
- una volta che sei diventato parte del sistema e sei diventato qualcuno a quel punto hai più cose da perdere che da guadagnare esponendo il sistema.

Anche perchè se sei una persona intrinsecamente onesta appena senti puzza di marcio saluti e te ne vai. Se sei disposto a rimanere allora accetti il compromesso e se accetti il compromesso significa che la tua morale vacilla e un colpo oggi un colpo domani prima o poi va giù.
Invece, come accaduto con Landys o la maratoneta russa, ci si trova davanti a persone che ormai non hanno più nulla da perdere, ne nessuno da proteggere perchè loro per primi non sono stati protetti, si sentono tradite e quindi possono parlare. Se le federazioni facessero come la mafia e creassero sottobanco un fondo per indennizare gli atleti beccati positivi avrebbero chiuso il cerchio.


e per cosa poi uno dovrebbe parlare? come se alla gente del doping gliene fregasse veramente qualcosa. Come se al giro non ci fosse la gente che fa a gomitate per farsi la foto con Contador, Scarponi, Basso o Cipollini. A me il doping francamente nemmeno mi fa schifo. Mi fa schifo tutto il teatrino di ipocrisie, scaricabarile, connivenze e omertà che ci gira intorno. Mi fa schifo che per gli ultimi 10 anni di Armstrong si sapesse tutto e la gente lo trattasse come si tratta il papa e ora che si sanno le stesse cose ma le sanno più persone le stesse persone lo trattano come un appestato.
Mi fan schifo i giornalisti rai che ogni volta che uno viene beccato positivo ci fanno i pippotti morali, gli stessi giornalisti che sanno ma non dicono o che non vogliono sapere, tradendo il loro mandato, Cassani che fa il servizio sulla bici dopata con il motorino con tono scandalizzato ma ha fatto il ciclista e vive nel mondo del ciclismo da quarant'anni però non ha visto mai niente, come una che ha lavorato per 40 anni in un bordello e non ha mai visto gente scopare.
Ricordiamo la DiCenta ai vertici del Coni. non c'è nemmeno bisogno di non essere beccato, basta che non si sappia troppo in giro. La gente tanto ha altri problemi e se ne frega.
 
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frejus82

Maglia Gialla
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esatto. Tutti si aspettano che "qualcuno faccia qualcosa". Ma la realtà è che:

- se fai qualcosa per andare contro e non sei nessuno è facilissimo non cagarti.
- per diventare qualcuno allora devi diventare parte del sistema.
- una volta che sei diventato parte del sistema e sei diventato qualcuno a quel punto hai più cose da perdere che da guadagnare esponendo il sistema.

Anche perchè se sei una persona intrinsecamente onesta appena senti puzza di marcio saluti e te ne vai. Se sei disposto a rimanere allora accetti il compromesso e se accetti il compromesso significa che la tua morale vacilla e un colpo oggi un colpo domani prima o poi va giù.
Invece, come accaduto con Landys o la maratoneta russa, ci si trova davanti a persone che ormai non hanno più nulla da perdere, ne nessuno da proteggere perchè loro per primi non sono stati protetti, si sentono tradite e quindi possono parlare. Se le federazioni facessero come la mafia e creassero sottobanco un fondo per indennizare gli atleti beccati positivi avrebbero chiuso il cerchio.


e per cosa poi uno dovrebbe parlare? come se alla gente del doping gliene fregasse veramente qualcosa. Come se al giro non ci fosse la gente che fa a gomitate per farsi la foto con Contador, Scarponi, Basso o Cipollini. A me il doping francamente nemmeno mi fa schifo. Mi fa schifo tutto il teatrino di ipocrisie, scaricabarile, connivenze e omertà che ci gira intorno. Mi fa schifo che per gli ultimi 10 anni di Armstrong si sapesse tutto e la gente lo trattasse come si tratta il papa e ora che si sanno le stesse cose ma le sanno più persone le stesse persone lo trattano come un appestato.
Mi fan schifo i giornalisti rai che ogni volta che uno viene beccato positivo ci fanno i pippotti morali, gli stessi giornalisti che sanno ma non dicono o che non vogliono sapere, tradendo il loro mandato, Cassani che fa il servizio sulla bici dopata con il motorino con tono scandalizzato ma ha fatto il ciclista e vive nel mondo del ciclismo da quarant'anni però non ha visto mai niente, come una che ha lavorato per 40 anni in un bordello e non ha mai visto gente scopare.
Ricordiamo la DiCenta ai vertici del Coni. non c'è nemmeno bisogno di non essere beccato, basta che non si sappia troppo in giro. La gente tanto ha altri problemi e se ne frega.

quoto ogni singola sillaba
o-o
 

oniriko77

Pignone
29 Marzo 2009
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Mi chiedo sempre come mai ad esempio nell'atletica i record mondiali siano fermi da anni e se non ci scappa il fenomeno è raro vederne di ulteriori, invece nel nuoto anche ai recenti mondiali sono stati battuti diversi record, la trovo una cosa assurda, oltertutto RM che vengono battuti con costumi tradizionali, ormai da anni si son abbandonati i costumi "galleggianti" che davano una performance migliore.
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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esatto.
Invece, come accaduto con Landys o la maratoneta russa, ci si trova davanti a persone che ormai non hanno più nulla da perdere, ne nessuno da proteggere perchè loro per primi non sono stati protetti, si sentono tradite e quindi possono parlare. Se le federazioni facessero come la mafia e creassero sottobanco un fondo per indennizare gli atleti beccati positivi avrebbero chiuso il cerchio.

secondo me lo fanno, solo che con certi non basta, forse hanno subito torti troppo grandi, ma su 10 da "far tacere" credo che su 8 ci riescano
 

bianco222

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24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Mentre guardavo tutt'altro mi è capitata sotto mano questa statistica:

"Nella classifica dei casi di doping scoperti nel 2014 l’atletica è al primo posto con 95 positivi, davanti a baseball (62), pesi (28) e ciclismo (16)."

Non che mal comune sia mezzo gaudio ma insomma, ce ne sono di sport messi peggio del nostro...