Arrivata in quest'istante via mail dall'Organizzazione dell'Oetztaler Radmarathon, giù il cappello:
Noi dell'Ötztal ci fidiamo dell'onestà e del valore che ha una stretta di mano. Per questo il caso di doping di Emanuele Negrini ci colpisce in modo ancora più duro, perché per noi dell'Ötztal, lui non è una persona qualunque: nessun altro ciclista ha dominato così a lungo la nostra gara, salendo sul podio da vincitore per tre volte.
La notizia di questi giorni è arrivata come un colpo basso allo stomaco. Oltre a condannare pesantemente questo tipo di pratiche proibite nello sport, prendiamo le categoriche distanze da Emanuele Negrini e da quanto lo ha coinvolto. Inoltre ci dispiace che a causa di questa triste vicenda, tutti i partecipanti si sentano imbrogliati in seguito al comportamento sleale di Emanuele Negrini e che ora siano delusi. La nostra promessa e il nostro impegno saranno finalizzati a fare in modo che Emanuele Negrini non possa mai più partecipare al nostro evento.
Nota bene: noi non permetteremo a Emanuele Negrini e a nessun'altro di rovinare la nostra manifestazione. La Ötztaler Radmarathon è diventata una delle maratone più importanti a livello internazionale e per molti ciclisti è la più grande sfida sportiva della vita. La Ötztaler appartiene a tutti loro. E per loro vogliamo dare un forte segnale: il nostro evento deve rimanere pulito come l'aria e l'acqua della valle dell'Ötztal. Quindi, nel 2010, introdurremo controlli antidoping.
Con gioia andiamo incontro alla Ötztaler del 2010 e festeggeremo il suo 30. Anniversario in modo ancor più pulito.
Con sportivi saluti
Mag. Oliver Schwarz
Direttore


