Io vorrei provare a riepilogare quel che è scritto nel DPCM riguardo l'attività sportiva nelle zone rosse.
Articolo 1, comma 9, lettera d (misure di carattere generale, valevole per l'intero territorio nazionale):
Articolo 3, comma 4, lettera a (valevole in zona rossa)
Articolo 3, comma 4, lettera e (valevole in zona rossa)
La parte evidenziata in grassetto dell'art.3, comma 4, lettera a vieta qualsiasi tipo di spostamento anche all'interno del territorio designato come zona rossa, perciò in linea teorica non si potrebbe fare attività motoria o sportiva perché non ci si potrebbe muovere di casa (letteralmente).
La parte sottolineata dell'art.3, comma 4, lettera e serve per estendere quanto detto sopra. Al fine di consentire l'attività motoria, è necessario (e qui basta un po' di logica per capirlo) NON APPLICARE il divieto di spostamento entro i territori all'attività motoria stessa (perchè altrimenti non potrei spostarmi nemmeno dentro il territorio, indipendentemente dal comune o meno), per questo motivo è necessario introdurre una nuova limitazione territoriale più specifica con la dicitura "in prossimità della propria abitazione".
E ora veniamo alla parte in grassetto dell'art.3, comma 4, lettera e. Se io applicassi il divieto di spostamento nei territori, non potrei consentire l'attività sportiva. Motivo per cui, al fine di consentire l'attività sportiva, è necessario NON APPLICARE il divieto di spostamento nei territori, regolando (se necessario) l'attività sportiva con una limitazione territoriale specifica. Ma tale limitazione, come evidente dal testo (e diversamente da quanto accade per l'attività motoria) non esiste.
Perciò non vedo come sia possibile sostenere che non ci si può spostare al di fuori del comune. Se posso spostarmi dentro il comune, allora cade da un punto di vista logico tutto il divieto dell'articolo 3, comma 4, lettera a, poichè lo spostamento dentro il comune è a tutti gli effetti uno spostamento dentro il territorio (dove per territorio intendo la porzione geografica sottoposta ad una catalogazione omogenea del rischio, per esempio Piemonte tutto zona rossa). Se cade il divieto dell'art.3, che cosa mi impedisce di spostarmi fuori dal mio comune? Nulla, eventualmente me lo impedirebbe una postilla analoga a quanto è stato messo per l'attività motoria. Ma per l'attività sportiva tale postilla non c'è, perciò (secondo me) tutto l'impianto logico della limitazione comunale non sta nè in cielo nè in terra.
aggiungo ancora: tutto si basa sul significato di spostamento dentro il territorio, se per spostamento dentro il territorio si intende cambiare comune allora il mio ragionamento non può stare in piedi...ma se per spostamento dentro il territorio si intende anche dentro il comune (per esempio dal centro del paese ad una frazione in zona periferica) allora tutto il discorso della limitazione comunale non regge.