Fare Fondo

FLT (frequenza cardiaca di FONDO LENTO: 80-82,5%)
FLG (frequenza cardiaca di FONDO LUNGO: 75-79,5%)

Tu pensi di riuscire a pedalare molto diversamente tra il 79,5 % e l'82,5 %? Pensi di riuscire a mantenere il cuore stabile fermo ad uno dei due valori senza che si sovrappongano?
Se mi dici itra il 75 e l'85 %, si, ok, ce la si può fare... Ma diversamente, dai.
A meno che tu non abbia un'harley al posto del cuore...

@Zio (la mia croce divina), posso essere d'accordo sul fatto che probabilmente a chi percorre 5000 km annui, possa ricevere più beneficio "sacrificando" anche quegli unici 2 mesi 2 al medio anzichè al lungo con lavori di intensità maggiore.
Probabile, per alcuni.
Anche New sostiene questo in base a quello che ha provato.
Però, secondo me, si perdono di vista molti altri aspetti che completano l'analisi; e comunque finchè non si ha la testa per dire, ok, provo non lo si può sapere.
Per quanto mi riguarda, anche negli anni in cui facevo "solo" 5000 km, a tutta non è mai cambiato un ca@@o, andavo sempre e comunque in crisi, ho smesso di andare in crisi (in gara o nei giri lunghi) e di conseguenza ad avere velocità maggiori e tempi minori solo quando ho inserito tanto fondo lungo nel mio allenamento.
Questo è quanto.
Può darsi che quanto vada o sia andato bene a me non vada bene ad altri, ma non ne sono convinto, visto che è la base professata da molti degli scienziati applicati alle metodologie di allenamento.
Io penso sia più corretto dire: "Forse, è vero che il lungo fa bene, ma io non voglia di farlo, non ho tempo; il tempo che dedico alla bici è poco, devo solo divertirmi e, Folin, ti sb@ro, non mi rompere i cogli@ni!" :mrgreen:
o-o
Pax tibi Marce evangelista meus!
 
Ultima modifica:
Facendo fondo lungo per ore si bruciano un sacco di grassi in valore assoluto. Quindi si dimagrisce e, se si accompagna ad un certo regime alimentare, si perde massa grassa in modo durevole nel tempo. Su questo nessuno questiona nulla. Quello che invece qualcuno dice in questo forum (e non solo...) è che facendo fondo lungo il consumo di grassi per kg di peso e per minuto (ovvero la potenza aerobico-lipidica, che è la capacità di massimizzare la percentuale di grassi nella benzina anche a intensità medio-alte) non è stimolato in modo ottimale. Non si allena. Poichè è proprio questa la variabile che serve in gara, ti dico che quando affermi



commetti un errore ormai dimostrato scientificamente. Facendo fondo lungo l'organismo si abitua a bruciare grassi a blanda intensità. Quando in gara poi ti ritrovi per lunghi tratti e intensità nella zona del medio, l'organismo interpreta questa intensità come alta (perchè è abituato al fondo lungo) e pompa dentro alte concentrazioni di glicogeno per far fronte allo sforzo. Con le conseguenze di scoppiamento che tutti conosciamo.

Infatti, la potenza aerobico-lipidica si allena in zone di intensità poco al di sotto del medio, protratte sufficientemente a lungo.

Questo è un concetto che è stato approfondito nella maratona: si vedeva che nonostante lunghi su lunghi, gli atleti di varia caratura finivano sempre contro il famoso muro. Finivano il glicogeno. Allora sono stati inseriti gli allenamenti di potenza lipidica (fino 80'-90' fatti talvolta a digiuno o in svuotamento di glicogeno) e il lungoni lenti sono stati sostituiti dai "lunghi speciali": ovvero allenamenti siginificativamente più brevi della distanza di gara in cui piazzare tratti (anche lunghi, nel periodo specifico) a velocità leggermente superiori al ritmo gara.

Zio, metti a disposizione questi studi scientifici, per piacere.
Perchè sei completamente fuoristrada, se credi di dimagrire al fondo lungo (senza dieta o altri accorgimenti) puoi comperarti un deltaplano :mrgreen:
 
Dimagrisci solo nei seguenti modi:

Aumentando il metabolismo correndo di più e più forte, generando un deficit calorico (che può inficiare il recupero), dieta mirata, eliminazione dei cereali. Stop.

Per renderti conto che con il lungo non si dimagrisce basta che fai il conto di quante ore dovresti pedalare per consumare le 8000 cal di un kg di grasso.

Se così fosse io con 40 ore di fl per 4 mesi lo scorso anno avrei dovuto pesare 59 kg, invece ho iniziato a scendere dai 70 solo ed esclusivamente cambiando alimentazione e iniziando a correre in gruppo a modo lavatrice in centrifuga.
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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in pensione
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Il tema "dimagramento a fondo lungo" francamente non mi appassiona quindi te la do buona, non ho studi scientifici, è solo buon senso ed evidenze empiriche.

Invece sul tema "col fondo lungo si educa l'organismo a bruciare i grassi" manco per il caxxo: nel mio post precedente faccio riferimento a una bibliografia ormai sterminata che in Italia trova la sua sintesi più chiara ed esplicita nella bibbia "l'allenamento del maratoneta di medio e alto livello" di Arcelli e Canova.

E' un libro-svolta di vari anni fa in cui, oltre ad una ricapitolazione utilissima dei vari meccanismi di produzione dell'energia e della concatenata importanza della parte "muscolare" dell'allenamento, viene spiegato in modo tombale il concetto di potenza lipidica. Esattamente così come l'ho riportato io: si allena un pò al di sotto del medio mentre si diseduca a intensità troppo blande.

Nel libro sono anche riportati i diari di allenamento di alcuni atleti elite tra cui quello di Baldini ai tempi dei mondiali di Edmonton in cui arrivò terzo. E' assolutamente lampante il ruolo di "sostegno" dei blocchetti di lavoro fatti a intensità "facile" (non parla mai di lento o lungo perchè sono concetti fuorvianti :mrgreen: ): sono brevi e sempre a corollario di sessioni qualitative. O per svuotare i muscoli di glicogeno, o per rigenerare attivamente dopo un lavoro duro. Sessioni quindi importanti ma non "building blocks"... non costruiscono niente.

Si lo so sono una croce divina ma ho capito che mi vuoi bene lo stesso: è vero che non ho tempo ed è vero che mi rompo i maroni. Ma è altrettanto vero che io sta storia del fondo lungo l'ho provata così come ho provato approcci diversi. E mi sono convinto di quello che dico.
o-o
 
Il tema "dimagramento a fondo lungo" francamente non mi appassiona quindi te la do buona, non ho studi scientifici, è solo buon senso ed evidenze empiriche.

Ecco.

Invece sul tema "col fondo lungo si educa l'organismo a bruciare i grassi" manco per il caxxo: nel mio post precedente faccio riferimento a una bibliografia ormai sterminata che in Italia trova la sua sintesi più chiara ed esplicita nella bibbia "l'allenamento del maratoneta di medio e alto livello" di Arcelli e Canova.

Molto interessante, Arcelli!
Lo leggerò perchè il concetto di stimolazione lipidica (che non è quello del fondo lungo, appunto) mi interessa.
Vedi che non si finisce mai di imparare...

E' un libro-svolta di vari anni fa in cui, oltre ad una ricapitolazione utilissima dei vari meccanismi di produzione dell'energia e della concatenata importanza della parte "muscolare" dell'allenamento, viene spiegato in modo tombale il concetto di potenza lipidica. Esattamente così come l'ho riportato io: si allena un pò al di sotto del medio mentre si diseduca a intensità troppo blande.

Nel libro sono anche riportati i diari di allenamento di alcuni atleti elite tra cui quello di Baldini ai tempi dei mondiali di Edmonton in cui arrivò terzo. E' assolutamente lampante il ruolo di "sostegno" dei blocchetti di lavoro fatti a intensità "facile" (non parla mai di lento o lungo perchè sono concetti fuorvianti :mrgreen: ): sono brevi e sempre a corollario di sessioni qualitative. O per svuotare i muscoli di glicogeno, o per rigenerare attivamente dopo un lavoro duro. Sessioni quindi importanti ma non "building blocks"... non costruiscono niente.

Bene bene, si parla però di atleti evoluti, giustamente in una maratona dove vai se non sviluppi "potenza lipidica"?
Ma, e qui bisogna leggere il libro prima di ablare, come si arriva all'evoluzione?

Si lo so sono una croce divina ma ho capito che mi vuoi bene lo stesso: è vero che non ho tempo ed è vero che mi rompo i maroni. Ma è altrettanto vero che io sta storia del fondo lungo l'ho provata così come ho provato approcci diversi. E mi sono convinto di quello che dico.
o-o
o-o:mrgreen:
:-x
 

joetarna

Apprendista Velocista
14 Ottobre 2008
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Ciao Ragazzi, tutto bene? Ho una domanda da porvi; mi spiegate che differenza c'è tra fondo medio e fondo lungo? Ne sento parlare spesso. Io faccio fondo ogni inverno per circa 1000 km ma non sò la differenza tra i due.
Grazie per le eventuali risposte, Saluti
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
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nell'etere
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quando fai FONDO LUNGO torni a casa e sei subito pronto a litigare con chiunque quasi al massimo delle tue possibilità, quando fai FONDO MEDIO torni a casa il primo che ti fa girare i co****ni lo mandi direttamente a fan c**lo senza star li a litigare. è così semplice.....io non capisco tutte ste pippe mentali. bye giovani marmotte
 

c40

Pignone
9 Febbraio 2007
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Ciao Ragazzi, tutto bene? Ho una domanda da porvi; mi spiegate che differenza c'è tra fondo medio e fondo lungo? Ne sento parlare spesso. Io faccio fondo ogni inverno per circa 1000 km ma non sò la differenza tra i due.
Grazie per le eventuali risposte, Saluti

Fondo lungo (LNG): corrisponde ad una Fc tra 75% e 85%
della Fc di SGL
lavori di fondo lungo
Sono utili per incrementare la capacità aerobica, in altre parole la possibilità di tenere le lunghe distanze, e per favorire la mobilizzazione lipidica (riduzione della percentuale di grasso corporeo). L’esercitazione consiste nell’eseguire, senza pause, e senza sostanziali variazioni di ritmo, chilometraggi sufficientemente elevati (oltre i 60 km). La velocità può oscillare, in base al livello individuale, tra i 28 e i 32 km/h. È previsto l’utilizzo di rapporti medio/agili (52-53:19/21) con una frequenza di pedalata tra le 90 e le 105 pedalate al minuto.
Fondo Medio (MDO): corrisponde ad una Fc tra 85% e il 90% della Fc di SGL
I lavori di fondo medio
Pur rimanendo sempre in regime aerobico, con questo tipo di lavori ci si avvicina gradualmente a quelli che sono i ritmi di gara. In altre parole, l’obiettivo primario dell’allenamento a fondo medio è l’incremento graduale della media oraria delle uscite, nonché lo sviluppo condizionale per i lavori più impegnativi.
Poiché la frequenza cardiaca deve essere più elevata rispetto ai lavori precedenti, è opportuno utilizzare il metodo intervallato nel quale le fasi di impegno oscillanti tra i 15 e i 30 minuti vengono intercalate da momenti di recupero che, visto il prevalente impegno del meccanismo energetico aerobico, possono essere relativamente brevi (2-3 minuti circa).
In questo tipo di lavori il rapporto può essere un po’ più impegnativo (52-53:17) cercando in ogni caso di mantenere un frequenza di pedalata intorno alle 90-95 rpm.
 

oiziorbaf

Apprendista Scalatore
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Ciao Ragazzi, tutto bene? Ho una domanda da porvi; mi spiegate che differenza c'è tra fondo medio e fondo lungo? Ne sento parlare spesso. Io faccio fondo ogni inverno per circa 1000 km ma non sò la differenza tra i due.
Grazie per le eventuali risposte, Saluti

Non ricordo che percantuale siano le frequenze, cmq la differenza, oltre naturalmente alla differente FC, tra il medio e lungo sono gli esercizi che fai a queste frequenze.....

a frequenza di fondo lungo, fai il classico fondo, che come si sta giustamente scrivendo su questo topic, è la base su cui dopo fare tutti gli altri lavori.

Al medio solitamente si allena la forza resistente, tipo ripetute in pianura al medio, o salite al medio, ma cmq per tempi abbastanza lunghi,dai 10' in su, poi più sei allenato più i tempi sono lunghi...

Poi di queste cose si potrebbe parlare per ore....ma credo di aver detto le cose sostanziali...
 

joetarna

Apprendista Velocista
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Fondo lungo (LNG): corrisponde ad una Fc tra 75% e 85%


della Fc di SGL
lavori di fondo lungo
Sono utili per incrementare la capacità aerobica, in altre parole la possibilità di tenere le lunghe distanze, e per favorire la mobilizzazione lipidica (riduzione della percentuale di grasso corporeo). L’esercitazione consiste nell’eseguire, senza pause, e senza sostanziali variazioni di ritmo, chilometraggi sufficientemente elevati (oltre i 60 km). La velocità può oscillare, in base al livello individuale, tra i 28 e i 32 km/h. È previsto l’utilizzo di rapporti medio/agili (52-53:19/21) con una frequenza di pedalata tra le 90 e le 105 pedalate al minuto.
Fondo Medio (MDO): corrisponde ad una Fc tra 85% e il 90% della Fc di SGL
I lavori di fondo medio
Pur rimanendo sempre in regime aerobico, con questo tipo di lavori ci si avvicina gradualmente a quelli che sono i ritmi di gara. In altre parole, l’obiettivo primario dell’allenamento a fondo medio è l’incremento graduale della media oraria delle uscite, nonché lo sviluppo condizionale per i lavori più impegnativi.
Poiché la frequenza cardiaca deve essere più elevata rispetto ai lavori precedenti, è opportuno utilizzare il metodo intervallato nel quale le fasi di impegno oscillanti tra i 15 e i 30 minuti vengono intercalate da momenti di recupero che, visto il prevalente impegno del meccanismo energetico aerobico, possono essere relativamente brevi (2-3 minuti circa).
In questo tipo di lavori il rapporto può essere un po’ più impegnativo (52-53:17) cercando in ogni caso di mantenere un frequenza di pedalata intorno alle 90-95 rpm.



Grazie mille per la delucidazione esauriente. Quindi in un lavoro invernale si potrebbero fare 700/800 km di fondo lungo e poi 300/400 km di fondo medio prima di iniziare i vari lavori quali ripetute e altro? Sbaglio? Grazie, saluti
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
aia aiaiai ahai......ragazzi c'e un contronidicazione tremenda, nel fare il fondo lungo.....

la controindicazione forte, quasi letale che poi son due ...una fisica e fin la...la forma arrivera , ma adesso mi sento una pippa molto di piu di quello che sono...ma il problema mi sembrerebbe un altro....un fattore psicologico che mi ha reso del tutto inbelle, non "accetto " piu le sfide che mi lanciano i vari "contendenti" che incontro forte del fatto che "correte correte " poi ne riparliamo a stagione iniziata :)...... pero vedo che con qeusta convinzione mi sto sempre di piu assefuando e appunto mi rende inbelle ..colpo a salve, un classico e inerme cicloturista...... :) :)
 

c40

Pignone
9 Febbraio 2007
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Puoi inserire nelle uscite di fondo lungo alcune ripetitute al medio (es. 3x10' intervallate da adeguato recupero) aumentando i minuti man mano che aumentano i Km. Prima di iniziare le ripetute di forza tipo sfr ti consiglio almeno 1000 Km. Comunque secondo me a parte le tabelle l'importante d'inverno è fare il maggior numero di Km possibili.
o-o
 

Roberto.973

Pedivella
18 Aprile 2008
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Magenta
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Io penso che il granfondista in inverno possa farsi le sue uscite domenicali senza massacrarsi di km e variando l'intensità. L'importante è che dopo una variazione di intensità (es. una salita al medio-soglia o una trenata in pianura) si abbia il buon senso di recuperare sul serio e di non arrivare a casa morti.

Se si fa tutte le domeniche una bella uscita di 3h senza stress, dove svaria dal pascolo alla soglia senza troppi patemi e sintetizza via via gli adattamenti specifici su cui lavora in settimana... va benissimo. Non ti scavi e fai comunque distanza.

Se protrae l'uscita invernale fino a 4h o 5h, deve secondo me comunque variare ma stare attento a digerirla per bene. Molti di noi si sparano ste mazzate ogni weekend e poi non hanno i mezzi fisici per recuperarle in una settimana. E si affossano: vedono il cuore che sale sempre meno e pensano che sia la condizione che migliora. E invece si stanno lentamente spegnendo.

L'obiettivo di chi fa gare lunghe è di arrivare fresco, integro e con la migliore cilindrata possibile alla fine dell'inverno. Con quella cominci in primavera a gareggiare e i lunghi... li fai in gara. La prima soffrirai un pò ma se sei fisicamente integro la digerisci e alla successiva andrai meglio. E se non gareggi in Primavera, ti spari qualche bella uscita lunga e dura che recuperi adeguatamente e va benissimo.

Spesso l'errore che facciamo è applicare i principi dei pro alla nostra preparazione; loro possono permettersi cose che per noi sono controproducenti.

Per mille (e una) ragione.

:mrgreen:

COME SON D'ACCORDO con TE!o-o
 
Ciao Ragazzi, tutto bene? Ho una domanda da porvi; mi spiegate che differenza c'è tra fondo medio e fondo lungo? Ne sento parlare spesso. Io faccio fondo ogni inverno per circa 1000 km ma non sò la differenza tra i due.
Grazie per le eventuali risposte, Saluti

Fondo lungo = capacità aerobica.
Fondo medio = potenza aerobica.

Capacitare cosa? Potenziare cosa?
 

cipitoz

Gregario
3 Dicembre 2004
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Fondo lungo = capacità aerobica.
Fondo medio = potenza aerobica.

Capacitare cosa? Potenziare cosa?

Tante volte parliamo, e purtroppo solo, di allenamento limitato al fattore aerobico.
Trascuriamo il fatto mentale ad esso associato.
Andrea, hai mai notato che:
1) al lungo tante volte ti prende una fame isterica?
2) al medio ti capita di sentire la fame quando proprio hai esaurito le riserve.
3) al lungo puoi permetteri di sentire la musica delle cuffiette
4) al medio col cavolo che la senti perchè sei impegnato ad ascoltarti dentro
5) al lungo pensi alla f..a
6) al medio sei focalizzato sul gesto di pedalare
7) al lungo guardi il paesaggio
8) al medio non ricordi quello che hai visto intorno.
9) al lungo hai la fisiologia del cicloturista
10) al medio assumi la forma di Bartoli

Mah. Io credo che la differenza tra le due andature non sia solo rappresentabile dal diverso livello di battiti cardiaci, ma anche da diversi altri fattori. Non ultimo quello mentale, di focus mentale e della fisiologia assunta. Anzi, credo, che il fattore più carattestico e importante del medio è quello che smetti di pensare, perdi il contatto con la mente conscia, ed entri nel mondo tuo e della tua bicicletta.