Fare Fondo

canserbero

los tigres no andan en manada
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Io ho un piccolo deumidificatore che fa il suo mestiere e pedalo in una cameretta a 7 gradi, attualmente se non lo uso vado quasi al 90% di umidità
Anche io ce l’ho, ma dopo un buon periodo di utilizzo non so se il gioco vale la candela. Infatti, in linea di massima bisogna pur sempre avvalersi della ventilazione naturale (vedi finestre aperte-magari non totalmente) perché il tasso di assorbimento dell’umidità del deumidificatore non è sufficiente ad abbassare, nè a mantenere costante, il livello di umidità della stanza mentre fai esercizio; non può nemmeno competere con l’umidità che viene dall’esterno (finestre aperte). In definitiva, quando va bene, il deumidificatore apporta un beneficio marginale. Il miglior risultato in assoluto che ho ottenuto è stato senza accendere nulla quando l’umidità naturale era bassa (bello pedalare con il 40% di umidità).

Magari la mia esperienza non proprio felice dipende dal fatto che in pianura padana l’umidità è quel che è e bisogna conviverci :-)
 
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Oggi mi sto preparando psicologicamente al lungo di domani sui rulli:yoga:, stasera riposo totale, domani proverò a sforare le 3 ore...oppure se mi prende il matto esco sotto il diluvio

OT: Comunque ieri che mi sono acceso il ventilatore a metà allenamento, ho visto il cuore scendere improvvisamente di 5-6 battiti con gli stessi wattaggi, possibile??:?
si, nel mio caso dopo qualche rullata di adattamento i bpm in meno erano anche 8-10...

Si me ne sto rendendo conto, infatti ne ho una a piantana messo lateralmente ma sto valutando di prenderne un secondo più piccolo da mettere frontale.
Devo solo capire quale abbigliamento indossare per evitare che il sudore mi si raffreddi addosso
laterale trovo che sia meno efficace rispetto ad averlo frontale...prova a spostarlo frontalmente e vedi come va...io ne ho preso uno da poco all'OBI con il telecomando così aumento/diminuisco in base alle fasi di allenamento, lo avevo preso per provare e mai più senza, prima o poi compro qualcosa di più adatto e/o potente...

abbigliamento io metto solo pantaloni estivi e maglia intima leggera...

La verità amara che sta emergendo dalle mie prove è che più che la temperatura (escludendo ovviamente il caso di temperature estive o primaverili) in sè il vero nemico è l’umidità; se già di partenza alta, non fa che aumentare all’interno di una stanza.
dopo aver letto le tue prime considerazioni riguardo questo ho iniziato a pensare di spostare i rulli dalla cantina (15-16° costanti ma direi molto umidi) alla mansarda (stessa temperatura ma molta meno umidità credo)...
 

canserbero

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Fare fondo, versione rulli in foresta pluviale: umidità intorno all’80%. In un giorno o due l’umidità è aumentata di circa 10-15 punti percentuali e oggi il cambiamento non ha perdonato. Ha picchiato duro su tutti i fronti: dalla seduta vo2max a quella di fondo :sbianca:
 

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Anche io ce l’ho, ma dopo un buon periodo di utilizzo non so se il gioco vale la candela. Infatti, in linea di massima bisogna pur sempre avvalersi della ventilazione naturale (vedi finestre aperte-magari non totalmente) perché il tasso di assorbimento dell’umidità del deumidificatore non è sufficiente ad abbassare, nè a mantenere costante, il livello di umidità della stanza mentre fai esercizio; non può nemmeno competere con l’umidità che viene dall’esterno (finestre aperte). In definitiva, quando va bene, il deumidificatore apporta un beneficio marginale. Il miglior risultato in assoluto che ho ottenuto è stato senza accendere nulla quando l’umidità naturale era bassa (bello pedalare con il 40% di umidità).

Magari la mia esperienza non proprio felice dipende dal fatto che in pianura padana l’umidità è quel che è e bisogna conviverci :-)
Oggi ho provato senza con finestra aperta (qui piove da giorni e vivo in un posto umido), be sono arrivato al 90% di umidità e avevo solo il lungo lento. Con il deumidificatore a finestra chiusa sto sul 60% anche se faccio lavori. Per me non è marginale ma è meglio dire questione di vita o di morte. Io non ho grossi problemi a correre con il caldo e l umidità ( ho fatto ultramaratone in zone assurde) ma odio il freddo e l umidità insieme.
 
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Concordo per il credo umido che soffro parecchio sui rulli, avevo iniziato a stare meglio questa settimana a rullare in garage ma con il ritorno della pioggia è tornata l'umidità fastidiosa
 

canserbero

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Oggi ho provato senza con finestra aperta (qui piove da giorni e vivo in un posto umido), be sono arrivato al 90% di umidità e avevo solo il lungo lento. Con il deumidificatore a finestra chiusa sto sul 60% anche se faccio lavori. Per me non è marginale ma è meglio dire questione di vita o di morte. Io non ho grossi problemi a correre con il caldo e l umidità ( ho fatto ultramaratone in zone assurde) ma odio il freddo e l umidità insieme.
Se nel tuo caso questa è la differenza allora ovviamente è da tenere acceso.

Per quanto mi riguarda nella mia stanza le cose stanno come avevo detto: anche preparando la stanza, tenendo chiuse le finestre e tenendo acceso il deumidificatore la situazione va progressivamente peggiorando (e non posso dirlo con certezza, ma l’impressione è che si tenda a raggiungere il livello di umidità “naturale” della giornata). Screenshot di cosa è successo nella seduta odierna (umidità e temperatura in costante aumento) e di qual è il trend di umidità e temperatura nella stanza: il male sta arrivando e dovrò allestire il cancello per fare almeno le uscite lunghe del fine settimana :-)
 

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Se nel tuo caso questa è la differenza allora ovviamente è da tenere acceso.

Per quanto mi riguarda nella mia stanza le cose stanno come avevo detto: anche preparando la stanza, tenendo chiuse le finestre e tenendo acceso il deumidificatore la situazione va progressivamente peggiorando (e non posso dirlo con certezza, ma l’impressione è che si tenda a raggiungere il livello di umidità “naturale” della giornata). Screenshot di cosa è successo nella seduta odierna (umidità e temperatura in costante aumento) e di qual è il trend di umidità e temperatura nella stanza: il male sta arrivando e dovrò allestire il cancello per fare almeno le uscite lunghe del fine settimana :-)
Come fai a misurare questi dati?
 
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Per quanto mi riguarda nella mia stanza le cose stanno come avevo detto: anche preparando la stanza, tenendo chiuse le finestre e tenendo acceso il deumidificatore la situazione va progressivamente peggiorando (e non posso dirlo con certezza, ma l’impressione è che si tenda a raggiungere il livello di umidità “naturale” della giornata). Screenshot di cosa è successo nella seduta odierna (umidità e temperatura in costante aumento) e di qual è il trend di umidità e temperatura nella stanza: il male sta arrivando e dovrò allestire il cancello per fare almeno le uscite lunghe del fine settimana :-)
La butto lì*: vero che aumentando la temperatura interna aumenti anche quella di saturazione (e quindi può contenere più vapore), ma ho l'impressione che potrebbe pagare meno rispetto ad agire sul ricambio (ventilatore per aumentare la convezione a parte); magari l'aria esterna ha una umidità relativa alta, ma essendo a temperatura parecchio (solitamente) più bassa la quantità di vapore al suo interno è bassa (chiaramente poi dipende dai dati effettivi - vedi diagramma psicrometrico dell'aria umida)

* dovrebbe essere un educated guess, comunque: https://www.nicholasravanelli.ca/hutas/ , salvo miei errori :)
 

canserbero

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La butto lì*: vero che aumentando la temperatura interna aumenti anche quella di saturazione (e quindi può contenere più vapore), ma ho l'impressione che potrebbe pagare meno rispetto ad agire sul ricambio (ventilatore per aumentare la convezione a parte); magari l'aria esterna ha una umidità relativa alta, ma essendo a temperatura parecchio (solitamente) più bassa la quantità di vapore al suo interno è bassa (chiaramente poi dipende dai dati effettivi - vedi diagramma psicrometrico dell'aria umida)

* dovrebbe essere un educated guess, comunque: https://www.nicholasravanelli.ca/hutas/ , salvo miei errori :)
Grazie del suggerimento. Casualmente stamattina ho fatto delle prove, tornando sui miei passi, in quanto ho “requisito” (:))):) un deumidificatore con capacità 3 volte superiori a quello che utilizzavo solitamente (da 10l/24h a 30l/24h). Come al solito ho preparato la stanza portando l’umidità relativa al valore minimo possibile, ho iniziato l’allenamento mantenendo acceso il deumidificatore e ho anche permesso un ricambio di aria attraverso l’apertura (moderata - 10 cm) di due finestre nella stanza. Il rimescolamento dell’aria è stato complessivamente vantaggioso perché l’umidità è inizialmente salita (immagino per l’effetto congiunto del cristo sulla bici e dell’umidità dell’aria esterna) ma si è stabilizzata, e più o meno lo stesso è stato per la temperatura. Si è raggiunto quindi un compromesso tra il beneficio che si trarrebbe dalla temperatura esterna bassa (ma umidità relativa “alta”) e il livello di umidità relativa “basso” che si avrebbe nella stanza facendo leva sul deumidificatore e senza ricambio (ma temperatura "alta"); sull’ultima frase non sono poi così certo che il livello di umidità minimo si raggiungerebbe a quelle condizioni.

Ovviamente se le cose stanno pressapoco così, allora le cose funzionano se il deumidificatore riesce a far fronte all’umidità generata dal ciclista e a gestire la portata d’aria esterna (e quindi l'umidità che arriva dall'esterno). Non ultimo, il differenziale di temperatura interno ed esterno deve essere rilevante (con l’avanzare della primavera e dell’estate mi aspetto che la “strategia” individuata sopra perderà di efficacia).
 
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Il rimescolamento dell’aria è stato complessivamente vantaggioso perché l’umidità è inizialmente salita (immagino per l’effetto congiunto del cristo sulla bici e dell’umidità dell’aria esterna) ma si è stabilizzata, e più o meno lo stesso è stato per la temperatura. Si è raggiunto quindi un compromesso tra il beneficio che si trarrebbe dalla temperatura esterna bassa (ma umidità relativa “alta”) e il livello di umidità relativa “basso” che si avrebbe nella stanza facendo leva sul deumidificatore e senza ricambio (ma temperatura "alta")
Col rimescolamento di aria mantieni bassa anche la concentrazione di CO2, che in una stanza di volume piccolo con attività intensa e/o prolungata potrebbe non essere un aspetto trascurabile. Anche qui, se non ho sbagliato i conti :)
sull’ultima frase non sono poi così certo che il livello di umidità minimo si raggiungerebbe a quelle condizioni.
Dipende chiaramente dai valori effettivi, ma ad esempio a livello del mare in aria a 6°C e RH=100% c'è un po' meno vapore acqueo rispetto ad aria a 17°C e RH=50%.
1707843293363.png
se il deumidificatore riesce a far fronte all’umidità generata dal ciclista e a gestire la portata d’aria esterna (e quindi l'umidità che arriva dall'esterno). Non ultimo, il differenziale di temperatura interno ed esterno deve essere rilevante (con l’avanzare della primavera e dell’estate mi aspetto che la “strategia” individuata sopra perderà di efficacia).
Qui torna utile l'osservazione di @andry96 :mrgreen:
 
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É che quando non ci sono le condizioni (meteo, di vita etc) bisogna pur arrangiarsi. Non allenarsi non è un opzione :==
Per carità, tutto bene fino a un certo punto, siamo pur sempre amatori
Io vado già ora fuori di testa che vedo il sole mentre entro nella pain cave...
D'estate penso preferirei pedalare ad alba o tramonto in ogni caso piuttosto che i rulli, e le giornate di pioggia accorciare e prenderla se proprio non posso stare fermo, ma ovviamente sono valutazioni personali
 

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Col rimescolamento di aria mantieni bassa anche la concentrazione di CO2, che in una stanza di volume piccolo con attività intensa e/o prolungata potrebbe non essere un aspetto trascurabile. Anche qui, se non ho sbagliato i conti :)
Certamente
Dipende chiaramente dai valori effettivi, ma ad esempio a livello del mare in aria a 6°C e RH=100% c'è un po' meno vapore acqueo rispetto ad aria a 17°C e RH=50%.

Vedi l'allegato 436793
Stavo confrontando le sensazioni di varie sessioni di allenamento usando il diagramma psicrometrico; ci devono essere dei fattori che influiscono e che non sto considerando perché le differenze che ci sono tra varie sessioni, per esempio prendendo a riferimento il punto di rugiada (in modo tale da avere una misura di sintesi che metta in relazione i differenti livelli di temperatura ed umidità tra le sessioni) sono decisamente troppo piccole per spiegare delle sensazioni così diverse (o magari ho avuto delle giornate da dimenticare e basta).
 

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Certamente

Stavo confrontando le sensazioni di varie sessioni di allenamento usando il diagramma psicrometrico; ci devono essere dei fattori che influiscono e che non sto considerando perché le differenze che ci sono tra varie sessioni, per esempio prendendo a riferimento il punto di rugiada (in modo tale da avere una misura di sintesi che metta in relazione i differenti livelli di temperatura ed umidità tra le sessioni) sono decisamente troppo piccole per spiegare delle sensazioni così diverse (o magari ho avuto delle giornate da dimenticare e basta).
Io credo che nella fisiologia dello sport ci siano talmente tante variabili che voler trovare una qualsiasi formula che sia corretta e ripetibile per una qualsiasi situazione sia pura utopia.
 

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Io credo che nella fisiologia dello sport ci siano talmente tante variabili che voler trovare una qualsiasi formula che sia corretta e ripetibile per una qualsiasi situazione sia pura utopia.
Per tutto quello che non si misura e che influisce c’è la statistica ;-)

La volontà non è quella di trovare un modello deterministico, ma di avere degli elementi utili che possano guidare le decisioni. Nel caso specifico, magari il punto di rugiada è una ca**ta, anche se ne sono sempre più convinto perché ci può essere umidità al 90% con punto di rugiada prossimo a 0; la logica (mia) era quella di confrontare il punto di rugiada con la temperatura della pelle (che è il primario responsabile del raffreddamento del corpo) controllando anche per il tasso di umidità. Epic fail :(
 
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Per tutto quello che non si misura e che influisce c’è la statistica ;-)

La volontà non è quella di trovare un modello deterministico, ma di avere degli elementi utili che possano guidare le decisioni
Posso capire questa posizione su altri aspetti,come quando hai testato volumi importanti in Z2, sull'aspetto ambientale lo capisco meno.
Perché poi se alla gara troviamo caldo e afa che si fa?
 

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Posso capire questa posizione su altri aspetti,come quando hai testato volumi importanti in Z2, sull'aspetto ambientale lo capisco meno.
Perché poi se alla gara troviamo caldo e afa che si fa?
Per allenarsi in condizioni sfavorevoli c’è modo e modo. Nel caso specifico bisogna anche poter far fronte nel migliore dei modi ai cambiamenti repentini (e duraturi?) che si stanno avendo in queste settimane perché non si può semplicemente abbassare l’intensità del 10/20% (perché ovviamente non adattati alle nuove condizioni) e tirare a campare; è ovvio dove si andrà a parare in questo modo, anche ammesso e non concesso che si riesca a mantenere il volume.

In generale, dall’esperienza dell’anno scorso posso dire che subire passivamente le condizioni, indipendente se indoor o outdoor, non è, per me, la strada migliore.
 
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Stavo confrontando le sensazioni di varie sessioni di allenamento usando il diagramma psicrometrico; ci devono essere dei fattori che influiscono e che non sto considerando perché le differenze che ci sono tra varie sessioni, per esempio prendendo a riferimento il punto di rugiada (in modo tale da avere una misura di sintesi che metta in relazione i differenti livelli di temperatura ed umidità tra le sessioni) sono decisamente troppo piccole per spiegare delle sensazioni così diverse (o magari ho avuto delle giornate da dimenticare e basta).
La volontà non è quella di trovare un modello deterministico, ma di avere degli elementi utili che possano guidare le decisioni. Nel caso specifico, magari il punto di rugiada è una ca**ta, anche se ne sono sempre più convinto perché ci può essere umidità al 90% con punto di rugiada prossimo a 0; la logica (mia) era quella di confrontare il punto di rugiada con la temperatura della pelle (che è il primario responsabile del raffreddamento del corpo) controllando anche per il tasso di umidità. Epic fail :(

La "regolazione" è decisamente complessa: la temperatura della pelle incide sullo scambio con l'esterno, ma ad esempio la differenza di temperatura core-pelle induce riflesso che modifica il flusso sanguigno alla pelle e quindi ridistribuisce in modo diverso il flusso complessivo. Siccome intervengono in parallelo molti elementi di risposta e di compensazione, e lo stato effettivo non è esattamente lo stesso (o comunque non c'è modo di individuarlo in modo preciso), non è strano che ci siano evoluzioni un po' diverse (e non deterministiche, se non approssimativamente: che è tipico dei sistemi complessi).
 
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