Si progredisce con il tempo e, come ti hanno già detto, una volta consolidato un certo quantitativo di volume, la progressione sensata sarebbe quella di progredire prima con il volume a bassa intensità, una volta consolidato si cambia la distribuzione (la mia idea è sempre stata che in un primo momento anche il solo incremento del volume è di per sè uno stimolo). Ovviamente è un discorso molto generico e per certi versi teorico, però fornisce qualche linea guida che direi sicura. Il nocciolo della questione resta quello delle 3P: pianificazione, pazienza, perseveranza.Non so se la sezione è quella giusta ma voi quanto vi allenate mediamente?
Perché alcuni sostengono che con 5-6 ore settimanale non si vada praticamente da nessuna parte, io al momento sto facendo 2 sessioni soglia, un lungo, e un altra sessione Z2 e a volte una seconda... che sono 4/5 allenamenti a settimana e a conti fatti media di 6/7 ore. Sarà poco ma io non ho assolutamente l'impressione di fare poco, non capisco chi dice di fare 10+ h a settimana che cosa fa esattamente?
Non è che ho in testa una questione specifica ed in parte quello che segue non è ovviamente un pensiero "stand-alone", ma del resto non è che aneliamo un aumento di volume per il solo gusto di farloAnche perché la tolleranza del sovraccarico dipende parecchio dalle caratteristiche individuali (in primis muscolari). Negli ultimi anni ha pubblicato nel merito (miotipi) il gruppo di ricerca di Eline Lievens.
Il tasso di progressione del carico è sempre stato oggetto di discussione, e il 10-15% è spesso stata una indicazione diffusa, ma di fatto è appunto molto generica e non necessariamente adatta a tutti. Bisogna almeno differenziare in sottogruppi più omogenei (o individualizzare un po').
ma penso ci sia bisogno di trovare un certo equilibrio tra il tempo per se e quello per la coppia( o ancora di più la famiglia) che ovviamente non è uguale per tutti