FERMARSI ? è proprio utile ?

alexliv77

Apprendista Velocista
21 Dicembre 2007
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livorno
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????Che cè di male??? Io mi sono fermato 15-20 gg e mi sono preso lo sfizio di farmi un paio di cene e di brindare con gli amici con del buon vino rosso.Durante la stagione le sbornie nn potrei mai prenderle ma adesso perchè no???Sicuramente mi piace la bii ma la vita è una sola e il dio bacco fà parte dei piaceri della vita(ovvio con testa e limiti)

si un paio va bene, ma io ho visto anche professionisti prendere 12 kg!!!!! Dai, cosi non va bene
 

alexliv77

Apprendista Velocista
21 Dicembre 2007
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livorno
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Se parli di professionisti parli di una cosa diversa.La ia professione è un altra...

Fabiano, e poi chiudo perchè mi sembra di sta al bar, è legittimo fare cene, prendere 1-2 kg, fare un week end fuori senza l'assillo di saltare una gara, questo è indubbio (anche se sarebbe normale anche during, ma questo è un altro tasto!). Io sto parlando di ECCESSI e nella mia esperienza ne ho visti tanti. Ho visto amatori riprendere la bici a metà dicembre con la panza e un viso simile ad un super tele, figli di un surplus di 10 kg, idem due professionisti, uno italiano e uno polacco, quest'ultimo rischiò la risoluzione del contratto per comportamento non professionale! E poi gente che fuma soltanto nel periodo off season, ma scusa, mi chiedo...o fumi sempre o non fumi mai ;nonzo%
 

minaroby

Maglia Iridata
24 Febbraio 2007
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con rotelle
salve ragazzi,
dopo varie riflessioni fra me ed altre fatte con alcuni compagni di gruppo sono giunto a una conclusione:fermarsi per me non è utile,nel senso di me come tipo di atleta di n. di km percorsi della loro qualita etc,poi probabilmente c'è chi la pensa diversamente e vorrei avere più pareri possibili,anche se penso che l'utilita del fermo di fine stagione sia utile a chi abbia fatto almeno 12000 e più km con tante granfond osopratutto se tirate
innanzitutto chiedo scusa per non aver letto nessuna delle risposte precedenti,volutamente per non farmi un idea di quello che fanno gli altri e per dirti ciò che penso sull'argomento.
fermarsi è una cosa che devi sentire dentro,se sei troppo stanco sia fisicamente che mentalmente e vuoi creare una condizione tale che ti porti a dire "ho iniziato" la stagione il mese di...............
io era da anni che non mi fermavo,variando magari con uscite in mtb o con il muletto,mentre quest'anno,sia per i km,sia per il numero di gare fatte,ho sentito la necessità di fermarmi per scaricare le gambe ed ancor di più la testa,adesso sento la voglia di ricominciare dopo 1 mese di stop(ottobre),visto che per essere competitivo da subito ad inizio stagione la preparazione si comincia a novembre.
 

potentecarlo

Apprendista Passista
21 Settembre 2009
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tre
Tra Ottobre e Novembre stacco nel senso che vado in bici se ho voglia ( andatura tranquilla ), vado in piscina se ho voglia, vado a correre se ho voglia, vado in MTB se ho voglia, insomma mentalmente voglio essere libero di fare quello che più mi pare, poi a Dicembre inizia la rumba e non si deve sgarrare sennò non si và avanti in salita !
Ciao
ma sei un prof?
 

frp

Apprendista Velocista
3 Giugno 2008
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-
l'anno scorso sono sempre andato costante per tutto l'autunno, sempre forte e a manetta..........
quest'anno è già da un pezzo che ho rallentato.......
ma uno stop completo se possibile non lo faccio........
 

pepe

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Per me, fermarmi (col ciclismo) è in primis inevitabile: le uscite infrasettimanali dopo il lavoro, nel periodo dell'ora solare, sono infattibili per mancanza di luce.
Ma è anche l'occasione per dedicarsi agli sport invernali. Abito ad un passo da diverse piste sciistiche, sarebbe assurdo uscire in bici d'inverno col rischio di cadere a causa del ghiaccio quando invece posso passare una piacevole giornata nella neve. :bn:

elementare watson!
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
Se il ciclismo è una professione, cioè è il lavoro che dà da mangiare e - se uno è forte- assicura anche un futuro, la questione si pone in tutt'altri termini.
Ma per la stragrande maggioranza dei forumendoli il ciclismo è (dovrebbe essere) soprattutto una passione che aiuta a vivere bene! In questo caso, a mio avviso, ci si ferma solo se:
1) Le condizioni climatiche del luogo in cui si vive non consentono la pratica ciclistica
2) La propria attività lavorativa non permette di uscire in bici
3) Si ha qualcosa di meglio e più gratificante da fare nei mesi invernali (vedi sandmen)
Se per me uscire in bici è soprattutto un piacere, anche l'allenamento generico, perchè mai -potendo- dovrei privarmene?;nonzo%
Se invece conseguire i massimi risultati (compatibili con le proprie potenzialità!) nella successiva stagione agonistica è il motivo fondamentale della propria pratica ciclistica allora si ricade nel "professionismo" e (non essendoci in ballo la "pagnotta":mrgreen:) la passione è più (o solo) per i risultati agonistici che per il ciclismo (IMHO naturalmente)
 

girinbicisavona

Novellino
13 Ottobre 2010
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pinarello paris
un anno o voluto provare a fermarmi x2mesi facendo un uscita a settimana quando o dovuto riprendere e stata veramente dura io ti consiglio di fare scarico fare giri in pianura senza tirare ma t sconsiglio di fermarti
 

giovagiov

Velocista
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salve ragazzi,
dopo varie riflessioni fra me ed altre fatte con alcuni compagni di gruppo sono giunto a una conclusione:fermarsi per me non è utile,nel senso di me come tipo di atleta di n. di km percorsi della loro qualita etc,poi probabilmente c'è chi la pensa diversamente e vorrei avere più pareri possibili,anche se penso che l'utilita del fermo di fine stagione sia utile a chi abbia fatto almeno 12000 e più km con tante granfond osopratutto se tirate

Fermarsi, a mio avviso, non è assolutamente utile. E se si arriva ad un punto per cui si sente proprio l'esigenza di farlo, probabilmente si è sbagliata la programmazione precedente, oppure si interpreta lo sport in modo non salutistico.
(Per "fermarsi" intendo il senso letterale del termine, non fare un periodo in cui ci si dedica ad altri sport, o il ciclo di scarico...)
 
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Fluido

Pedivella
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Se il ciclismo è una professione, cioè è il lavoro che dà da mangiare e - se uno è forte- assicura anche un futuro, la questione si pone in tutt'altri termini.
Ma per la stragrande maggioranza dei forumendoli il ciclismo è (dovrebbe essere) soprattutto una passione che aiuta a vivere bene! In questo caso, a mio avviso, ci si ferma solo se:
1) Le condizioni climatiche del luogo in cui si vive non consentono la pratica ciclistica
2) La propria attività lavorativa non permette di uscire in bici
3) Si ha qualcosa di meglio e più gratificante da fare nei mesi invernali (vedi sandmen)
Se per me uscire in bici è soprattutto un piacere, anche l'allenamento generico, perchè mai -potendo- dovrei privarmene?;nonzo%
Se invece conseguire i massimi risultati (compatibili con le proprie potenzialità!) nella successiva stagione agonistica è il motivo fondamentale della propria pratica ciclistica allora si ricade nel "professionismo" e (non essendoci in ballo la "pagnotta":mrgreen:) la passione è più (o solo) per i risultati agonistici che per il ciclismo (IMHO naturalmente)

Non me ne volere, ma io non mi sento un ciclista meno appasionato di un'altro solo perchè faccio agonismo e mi piace ottenere dal mio fisico il massimo della peformance, (senza però diventare maniaco della preparazione e sempre considerando la natura amatoriale delle gare che faccio...), o se cerco di migliorare le mie classifiche.

Non sono uno di quelli che pesa il cibo, o che conta meticolosamente le ore passate "in zona 1, 2 ecc...", pedalo anch'io per il piacere di farlo, per stare in salute e per confrontarmi con gli altri nelle gare.

E ovvio quindi che se so che fermarmi in un determinato periodo mi darà benefici sulla prestazione, lo faccio appagando un aspetto specifico del mio sport, quello della prestazione, e della competizione, quindi non mi privo di nulla.

Inoltre ricarico le pile per avere più voglia quando riprenderò.

Competere è divertimento!!! altrimenti invece di giocare a bocce, tireremmo delle palle cosi in giro, giocheremmo a biliardo da soli, a tennis contro un muro, ecc...

Anche il meno agonista dei ciclisti, ogni tanto si "ingarella" con il compagno di uscite per la volatina al cartello o per arrivare primo sulla tal salita, oppure prova da solo a migliorare il suo tempo su un determinato percorso, non lo facciamo per la "pagnotta" ma per appagare noi stessi.

Ciao
 
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vaminga

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Non me ne volere, ma io non mi sento un ciclista meno appasionato di un'altro solo perchè faccio agonismo e mi piace ottenere dal mio fisico il massimo della peformance, (senza però diventare maniaco della preparazione e sempre considerando la natura amatoriale delle gare che faccio...), o se cerco di migliorare le mie classifiche.

Non sono uno di quelli che pesa il cibo, o che conta meticolosamente le ore passate "in zona 1, 2 ecc...", pedalo anch'io per il piacere di farlo, per stare in salute e per confrontarmi con gli altri nelle gare.

E ovvio quindi che se so che fermarmi in un determinato periodo mi darà benefici sulla prestazione, lo faccio appagando un aspetto specifico del mio sport, quello della prestazione, e della competizione, quindi non mi privo di nulla.

Inoltre ricarico le pile per avere più voglia quando riprenderò.

Competere è divertimento!!! altrimenti invece di giocare a bocce, tireremmo delle palle cosi in giro, giocheremmo a biliardo da soli, a tennis contro un muro, ecc...

Anche il meno agonista dei ciclisti, ogni tanto si "ingarella" con il compagno di uscite per la volatina al cartello o per arrivare primo sulla tal salita, oppure prova da solo a migliorare il suo tempo su un determinato percorso, non lo facciamo per la "pagnotta" ma per appagare noi stessi.

Ciao

Ciao fluido , forse mi sono spiegato male. Non ho affatto detto che l'aspetto agonistico non sia una componente sigificativa della pratica ciclistica. Anzi il ciclismo lo concepisco come uno sport e non come un passatempo e il misurarsi innanzi tutto con se stessi ma anche con gli altri mi pare un aspetto non scindibile dalla passione per questo sport.
Io, ormai prossimo ai 60anni, sono più di dieci anni che non corro, ma ho le mie salite di riferimento e mi interessa ancora misurare le mie prestazioni e quando esco con gli amici alla domenica non mi va di farmi aspettare in cima alla salita:mrgreen:!
Nel mio post intendevo sottolineare un'altra cosa, cioè che non essendo "professionisti" l'agonismo è solo una componente della passione ciclistica: non è tutto!!!
Pertanto dalla bici devo trarre il massimo di "piacere" (compreso il risultato agonistico, ma non solo) e se mi fa piacere pedalare durante l'inverno lo faccio e non saranno considerazioni di opportunità "tecnica" (peraltro tutte da dimostrare) a farmi rinunciare.
Così come ritengo discutibile farsi particolari "menate" sull'alimentazione e sugli allenamenti "scientifici" che non vadano al di là del razionale buon senso! E questo ripeto perchè noi tutti (credo) non siamo professionisti e non viviamo di ciclismo.
Se uno antepone a tutto il risultato agonistico ed a questo subordina le scelte, ha la passione per l'agonismo non per il ciclismo (almeno questa è la mia motivata opinione).
Dopo di chè se ciò lo gratifica davvero fa benissimo a fare dell'agonismo la sua passione, e su ciò - da parte mia- non vi è nessuna connotazione negativa o-o.
Comunque da quello che scrivi nel tuo post non mi pare che tu appartenga alla categoria degli agonisti puri!o-o
 
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Fluido

Pedivella
21 Novembre 2009
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Ciao fluido , forse mi sono spiegato male. Non ho affatto detto che l'aspetto agonistico non sia una componente sigificativa della pratica ciclistica. Anzi il ciclismo lo concepisco come uno sport e non come un passatempo e il misurarsi innanzi tutto con se stessi ma anche con gli altri mi pare un aspetto non scindibile dalla passione per questo sport.
Io, ormai prossimo ai 60anni, sono più di dieci anni che non corro, ma ho le mie salite di riferimento e mi interessa ancora misurare le mie prestazioni e quando esco con gli amici alla domenica non mi va di farmi aspettare in cima alla salita:mrgreen:!
Nel mio post intendevo sottolineare un'altra cosa, cioè che non essendo "professionisti" l'agonismo è solo una componente della passione ciclistica: non è tutto!!!
Pertanto dalla bici devo trarre il massimo di "piacere" (compreso il risultato agonistico, ma non solo) e se mi fa piacere pedalare durante l'inverno lo faccio e non saranno considerazioni di opportunità "tecnica" (peraltro tutte da dimostrare) a farmi rinunciare.
Così come ritengo discutibile farsi particolari "menate" sull'alimentazione e sugli allenamenti "scientifici" che non vadano al di là del razionale buon senso! E questo ripeto perchè noi tutti (credo) non siamo professionisti e non viviamo di ciclismo.
Se uno antepone a tutto il risultato agonistico ed a questo subordina le scelte, ha la passione per l'agonismo non per il ciclismo (almeno questa è la mia motivata opinione).
Dopo di chè se ciò lo gratifica davvero fa benissimo a fare dell'agonismo la sua passione, e su ciò - da parte mia- non vi è nessuna connotazione negativa o-o.
Comunque da quello che scrivi nel tuo post non mi pare che tu appartenga alla categoria degli agonisti puri!o-o

Ok Vaminga! ora ti sei spiegato meglio, condivido il tuo pensiero.

Comunque non sono un agonista estremo, direi intermedio :mrgreen:

Ciao o-o
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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Ciao fluido , forse mi sono spiegato male. Non ho affatto detto che l'aspetto agonistico non sia una componente sigificativa della pratica ciclistica. Anzi il ciclismo lo concepisco come uno sport e non come un passatempo e il misurarsi innanzi tutto con se stessi ma anche con gli altri mi pare un aspetto non scindibile dalla passione per questo sport.
Io, ormai prossimo ai 60anni, sono più di dieci anni che non corro, ma ho le mie salite di riferimento e mi interessa ancora misurare le mie prestazioni e quando esco con gli amici alla domenica non mi va di farmi aspettare in cima alla salita:mrgreen:!
Nel mio post intendevo sottolineare un'altra cosa, cioè che non essendo "professionisti" l'agonismo è solo una componente della passione ciclistica: non è tutto!!!
Pertanto dalla bici devo trarre il massimo di "piacere" (compreso il risultato agonistico, ma non solo) e se mi fa piacere pedalare durante l'inverno lo faccio e non saranno considerazioni di opportunità "tecnica" (peraltro tutte da dimostrare) a farmi rinunciare.
Così come ritengo discutibile farsi particolari "menate" sull'alimentazione e sugli allenamenti "scientifici" che non vadano al di là del razionale buon senso! E questo ripeto perchè noi tutti (credo) non siamo professionisti e non viviamo di ciclismo.
Se uno antepone a tutto il risultato agonistico ed a questo subordina le scelte, ha la passione per l'agonismo non per il ciclismo (almeno questa è la mia motivata opinione).
Dopo di chè se ciò lo gratifica davvero fa benissimo a fare dell'agonismo la sua passione, e su ciò - da parte mia- non vi è nessuna connotazione negativa o-o.
Comunque da quello che scrivi nel tuo post non mi pare che tu appartenga alla categoria degli agonisti puri!o-o
Bravo Vaminga,
condivido in pieno il tuo pensiero,ti dirò di più, avendo seguito la preparazione di un giovane amico di mio figlio che gareggia come under se personalmente dovessi fare 1/3 di quei sacrifici mi disamorerei in breve tempo.
Alla fine x me alla base di tutto deve esserci il divertimento ,poco cambia se nella MF Gimondi arrivo a 60' dai primi piuttosto che ad 1h15', cmq rispetto ed ammiro chi si dedica con dedizione e raggiunge ottimi risultati.
A proposito di divertimento questo inverno ho deciso di limitare al minimo l'allenamento sui "pallosissimi" rulli e provare lo sci da fondo........ speriamo beneo-o
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Bravo Vaminga,
condivido in pieno il tuo pensiero,ti dirò di più, avendo seguito la preparazione di un giovane amico di mio figlio che gareggia come under se personalmente dovessi fare 1/3 di quei sacrifici mi disamorerei in breve tempo.
Alla fine x me alla base di tutto deve esserci il divertimento ,poco cambia se nella MF Gimondi arrivo a 60' dai primi piuttosto che ad 1h15', cmq rispetto ed ammiro chi si dedica con dedizione e raggiunge ottimi risultati.
A proposito di divertimento questo inverno ho deciso di limitare al minimo l'allenamento sui "pallosissimi" rulli e provare lo sci da fondo........ speriamo beneo-o
Ciao Big63, la stessa cosa ho pensato io vedendo le "tabelle settimanali" di allenamento del figlio di un mio caro amico quando era juniores (oggi è under).
Ma qui il discorso è diverso e porterebbe lontano....
Rispetto ai rulli lo sci di fondo è come un'oasi lussureggiante rispetto alla steppa desolata..... o-o