Ciao
fluido , forse mi sono spiegato male. Non ho affatto detto che l'aspetto agonistico non sia una componente sigificativa della pratica ciclistica. Anzi il ciclismo lo concepisco come uno sport e non come un passatempo e il misurarsi innanzi tutto con se stessi ma anche con gli altri mi pare un aspetto non scindibile dalla passione per questo sport.
Io, ormai prossimo ai 60anni, sono più di dieci anni che non corro, ma ho le mie salite di riferimento e mi interessa ancora misurare le mie prestazioni e quando esco con gli amici alla domenica non mi va di farmi aspettare in cima alla salita

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Nel mio post intendevo sottolineare un'altra cosa, cioè che non essendo "professionisti" l'agonismo è solo una componente della passione ciclistica: non è tutto!!!
Pertanto dalla bici devo trarre il massimo di "piacere" (compreso il risultato agonistico, ma non solo) e se mi fa piacere pedalare durante l'inverno lo faccio e non saranno considerazioni di opportunità "tecnica" (peraltro tutte da dimostrare) a farmi rinunciare.
Così come ritengo discutibile farsi particolari "menate" sull'alimentazione e sugli allenamenti "scientifici" che non vadano al di là del razionale buon senso! E questo ripeto perchè noi tutti (credo) non siamo professionisti e non viviamo di ciclismo.
Se uno antepone a tutto il risultato agonistico ed a questo subordina le scelte, ha la passione per l'agonismo non per il ciclismo (almeno questa è la mia motivata opinione).
Dopo di chè
se ciò lo gratifica davvero fa benissimo a fare dell'agonismo la sua passione, e su ciò - da parte mia- non vi è nessuna connotazione negativa

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Comunque da quello che scrivi nel tuo post non mi pare che tu appartenga alla categoria degli agonisti puri!