Non credo che la scelta sia dipesa da una questione economica quanto piuttosto dalla necessità di comunicre l'iscrizione per la via più breve ed immediata considerato il ritardo rispetto ai termini proclamati e l'approssimarsi della priva prova.
In ordine alla efficacia e alla utilità degli esami non saprei cosa dire in quanto non ho alcuna cognizione medica per poter rispondere.
Lo staff medico che seguirà i controlli potrebbe aver suggerito il protocollo seguito.
Per il resto sostieni che i 100 potrebbero falsificare i referti? Tutto è possibile ma questo conferma la necessità di affermaione di una maggiore etica nello sport e, soprattutto, nel ciclismo.
Non dimentichiamo che la FSL non è solo esami clinici e controlli medici ma è anche attività di indagine preliminare eseguite da un pool di specialisti del settore.
I controlli eseguiti negli ultimi anni, a mio parere, sono stati sempre preceduti da attività di indagine e, quindi, andavano quasi a colpo sicuro.
Io invece credo proprio che la scelta sia di natura economica. Una raccomandata RR costa circa 10, una mail.. 0
I controlli come detto più volte ricalcano parzialmente un protocollo visto in altro ambito, non sono stati studiati ad hoc. In quel contesto potevano avere un senso, qui meno. O meglio lo avrebbero avuto se fossero stati un'integrazione per tutti, non per pochi. Mi spiego meglio, li avessero associati alla comune idoneità agonistica, uguale per tutti, avrebbero avuto una dimensione diversa. Invece sono proposti a pochi, in virtù di non precisati criteri. Per di più, sono passati all'opinione comune come monitoraggio biologico.
Quanto all'indagine preliminare, beh, lascia il tempo che trova. La stessa redazione del RSA e le regole proposte denotano una conoscenza sommaria del settore.
D'altra parte il disinteresse di certi ambienti verso il mondo amatoriale è noto da tempo (e non faccio riferimento puro ai 5 del consorzio).
Il succo del discorso è questo: a me non piace che si lavori "un tanto al pezzo", perchè tanto siamo solo amatori. Se le cose si possono fare bene si fanno, altrimenti si lascia perdere. Io non sono del partito che qualcosa di "arrangiato" o fatto in modo approssimativo sia meglio del nulla.
Sulla possibilità di falsificazione degli esiti.. spero non accada, ma è possibile, facile ed evidente.
Chi vuole barare ha tutti gli strumenti per farlo. E questo inficia ancora di più il protocollo.
Come detto più volte, nel mondo
Elite/U23 i controlli analoghi vengono poi gestiti dal medico sociale, iscritto comunque a un albo, che certifica e trasmette il tutto alla CTS.
Qui invece è il singolo che deve fornire copia (con mezzi che non ne garantiscono la benchè minima autenticità) dei referti di laboratorio.
E' vero che poi a tutti i livelli si può ricorrere all'inganno (e vediamo nel mondo dei pro a cosa si arriva) ma qui l'asticella è proprio bassa, talmente bassa che un controllo del genere per me ha davvero poco senso.
In realtà credo lo sappiano benissimo anche gli esperti del settore.
Però per chi ha messo in piedi la cosa.. costava meno dell'antidoping autofinanziato e faceva comunque un bell'effetto mediatico.
Insomma è stata una scelta di marketing, nulla più.
Ora a me viene poca voglia di spendere tempo e denaro per cose poco utili. Tanto più quando ho cercato in tutti i modi di comprenderne i siginificati e l'attuazione e ho ricevuto in cambio solo tanta indifferenza.