Freni a disco: pregi e difetti (Parte 3)

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SimonB

Gregario
8 Settembre 2018
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Qui è spiegato bene. Sono miti difficili da eradicare nei cicloamatori.



“An ounce off the wheels is worth a pound off the frame,” goes the old saying, implying that rotating weight, especially on the wheels, is supremely important. The claim is sometimes laid out in less hyperbolic terms that weight on the wheels counts twice because when you accelerate you have to get it both spinning and moving forward.

Problem is, it’s not true. In 2001 bike engineer Kraig Willett analysed the forces on wheels(link is external) and concluded:

When evaluating wheel performance, wheel aerodynamics are the most important, distantly followed by wheel mass. Wheel inertia effects in all cases are so small that they are arguably insignificant.”

The idea that rotating mass is important comes from the belief that wheel inertia matters, because it’s inertia that has to be overcome to accelerate a wheel. But Willett clearly demonstrates that wheel inertia doesn’t matter, so rotating weight is also relatively unimportant.

Why not? Well, you don't do much accelerating when you ride a bike, and even when you do the acceleration is relatively low, so the power expended accelerating a bike with ‘heavy’ wheels is only fractionally higher than that needed for light wheels. Overall weight matters when you’re climbing, but even that’s not as big a factor as people imagine and it’s a lot cheaper to save weight off your middle than the bike.

In fact you spend most of your time, and therefore effort, shoving the air out of the way, and that’s a far better basis for choosing wheels. The roughly tenfold difference in the effect of aerodynamics versus total mass means you’re far better off with a pair of good aero wheels than a pair of light ones.
Chissà come ha svolto questo ingegnere(Willet) la prova, quando a banco qualsiasi massa rotante in differenza di peso richiede maggior energia per portarla alla ruotazione convenuta.
Che poi ci sia chi queste differenze non le rileva è un dato di fatto.. che non ci siano o siano per i più irrilevanti un altro
 

Ipercool

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Chissà come ha svolto questo ingegnere(Willet) la prova, quando a banco qualsiasi massa rotante in differenza di peso richiede maggior energia per portarla alla ruotazione convenuta.
Incredibile quanto sia facile farsi influenzare da fenomeni che si verificano senza mai chiedersi QUANTO questi incidano nel contesto nel quale si manifestano.

Come chiaramente scritto nel testo postato da @SoftMachine il fenomeno cui ti riferisci è ovviamente presente ma nella pratica incide poco, molto poco, quasi zero, molto vicino a zero.

Questo perché le potenze espresse dal propulsore sono in assoluto molto modeste e le masse interessare lo sono ancora di più se rapportate a quella del propulsore stesso ed il tutto si svolge a velocità molto basse con accelerazioni bassissime.

In ogni caso è già dura portare queste ruote alla rotazione convenuta, figuriamoci cosa occorre per portarle alla "ruotazione" convenuta...

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SoftMachine

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grazie soft almeno tu me lo hai spiegato senza copertine di libri, anche se pensavo diversamente :eek:xxxx

:eek:xxxx

Tra l'altro, in ogni caso, parliamo di differenze cosi' prossime allo zero per cui è davvero impossibile che i nostri sensi riescano a percepirle.
Se cosi' non fosse, se avessimo sensi tanto sviluppati, non ci servirebbero strumenti di misura se non dopo la prima volta ed invece...
purtroppo il mondo cicloamatoriale è invaso da miti difficili da eradicare e si pensa che in effetti un componente sia in grado di cambiare macroscopicamente una prestazione.
Teniamo presente, oltretutto, che ci riferiamo a test condotti in laboratorio dunque con le variabili ridotte al minimo se non inesistenti.
Basta, su strada, una "scoreggia" di vento assolutamente impercettibile (altrimenti, sulle barche, che cavolo ci stanno a fare sofisticati strumenti del vento e annessa tecnologia quando basterebbe avere, come tattico, un cicloamatore per rendere al meglio sul campo di regata, ad esempio:==) o qualsiasi altro elemento variabile a vanificare quello che pensiamo possa farci cambiare prestazione.
 

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Maglia Iridata
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Chissà come ha svolto questo ingegnere(Willet) la prova, quando a banco qualsiasi massa rotante in differenza di peso richiede maggior energia per portarla alla ruotazione convenuta.
Che poi ci sia chi queste differenze non le rileva è un dato di fatto.. che non ci siano o siano per i più irrilevanti un altro


Ci sia CHI non le rileva?
In caso contrario rammento sempre il premio in denaro al CICAP...
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
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tutte rigorosamente nere
:eek:xxxx

Tra l'altro, in ogni caso, parliamo di differenze cosi' prossime allo zero per cui è davvero impossibile che i nostri sensi riescano a percepirle.
Se cosi' non fosse, se avessimo sensi tanto sviluppati, non ci servirebbero strumenti di misura se non dopo la prima volta ed invece...
purtroppo il mondo cicloamatoriale è invaso da miti difficili da eradicare e si pensa che in effetti un componente sia in grado di cambiare macroscopicamente una prestazione.
Teniamo presente, oltretutto, che ci riferiamo a test condotti in laboratorio dunque con le variabili ridotte al minimo se non inesistenti.
Basta, su strada, una "scoreggia" di vento assolutamente impercettibile (altrimenti, sulle barche, che cavolo ci stanno a fare sofisticati strumenti del vento e annessa tecnologia quando basterebbe avere, come tattico, un cicloamatore per rendere al meglio sul campo di regata, ad esempio:==) o qualsiasi altro elemento variabile a vanificare quello che pensiamo possa farci cambiare prestazione.
appunto x questo, generalizzando, sorrido quando "colleghi" decantano di scorrevolezza, pesi, telai venge che non vanno una sega (cit.) ed altre amenità simili [emoji42]

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Triggerpoint

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Chiedo scusa ho appena ritirato bici con freni a disco . Vorrei sapere se si può ridurre la corsa dei freni . Non avvicinare le leve tramite vite apposto . Ma per farli frenare prima . Diciamo diminuire la corsa . O devo agire sulla quantità di olio ? Grazie .


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longjnes

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“An ounce off the wheels is worth a pound off the frame,” goes the old saying, implying that rotating weight, especially on the wheels, is supremely important. The claim is sometimes laid out in less hyperbolic terms that weight on the wheels counts twice because when you accelerate you have to get it both spinning and moving forward.

Problem is, it’s not true. In 2001 bike engineer Kraig Willett analysed the forces on wheels(link is external) and concluded:

When evaluating wheel performance, wheel aerodynamics are the most important, distantly followed by wheel mass. Wheel inertia effects in all cases are so small that they are arguably insignificant.”

The idea that rotating mass is important comes from the belief that wheel inertia matters, because it’s inertia that has to be overcome to accelerate a wheel. But Willett clearly demonstrates that wheel inertia doesn’t matter, so rotating weight is also relatively unimportant.

Why not? Well, you don't do much accelerating when you ride a bike, and even when you do the acceleration is relatively low, so the power expended accelerating a bike with ‘heavy’ wheels is only fractionally higher than that needed for light wheels. Overall weight matters when you’re climbing, but even that’s not as big a factor as people imagine and it’s a lot cheaper to save weight off your middle than the bike.

In fact you spend most of your time, and therefore effort, shoving the air out of the way, and that’s a far better basis for choosing wheels. The roughly tenfold difference in the effect of aerodynamics versus total mass means you’re far better off with a pair of good aero wheels than a pair of light ones.
ma non dice nulla di nuovo.
che incidano poco è un fatto. ma siamo nel mondo relativo.
anche 200 gr nel telaio incidono poco rispetto al ciclista.
qua stiamo dicendo se 200 gr di massa rotante o massa statica siano uguali.
io rimango della mia idea.... questo articolo non dice nulla.
...conta più il peso del ciclista. grazie al cavolo, ci scrivono pure un libro.
 
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Chiedo scusa ho appena ritirato bici con freni a disco . Vorrei sapere se si può ridurre la corsa dei freni . Non avvicinare le leve tramite vite apposto . Ma per farli frenare prima . Diciamo diminuire la corsa . O devo agire sulla quantità di olio ? Grazie .


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se sono shimano è probaile che il free stroke sia gia al minimo.
c'è una vite sulla leva ma serve poco nulla.
purtroppo è una regolazione che nel mondo dei dischi non si può fare. si può fare dove c'è un servofreno.
su un impianto senzapompa servofreno idealmente servirebbe un pompante con un pistone di diametro variabile per farlo.
altrimenti puoi provare a riempire il serbatoio fino in cima.
qualcosa migliora, ma dovresti stare sempre a rabboccare.
 

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Chiedo scusa ho appena ritirato bici con freni a disco . Vorrei sapere se si può ridurre la corsa dei freni . Non avvicinare le leve tramite vite apposto . Ma per farli frenare prima . Diciamo diminuire la corsa . O devo agire sulla quantità di olio ? Grazie .


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Non significativamente. Il freno a disco è un sistema con un suo naturale equilibrio che tende a ripristinarsi, la quantità d'olio spinta dalla frenata è sempre quella, la quantità d'olio necessaria per passare da pistoncini a riposo a pistoncini in posizione di frenata è sempre uguale, ciò che puoi fare è con il free stroke ridurre la distanza iniziale fra pastiglie e disco. Che però ha un rovescio della medaglia. Ovvero leggere storture del disco faranno fare rumore ai freni prima rispetto ad un freno laddove la luce libera a riposo fra le pastiglie è maggiore.
 
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longjnes

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Gianni / TCR SL
E mi sono dovuto far venire a recupersre 2 volte in 10 anni.....
eh facile col soccorso stradale...:-)xxxx. per le forature mai. una volta per un improvvisa tempesta di neve e negli anni 90 per aver spezzato un perno quadro di un movimento...
se mi chiama un amico per recuperarlo da una foratura, lo lascio li,per me torna a piedi. non esiste:-x
 

Triggerpoint

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Non significativamente. Il freno a disco è un sistema con un suo naturale equilibrio che tende a ripristinarsi, la quantità d'olio spinta dalla frenata è sempre quella, la quantità d'olio necessaria per passare da pistoncini a riposo a pistoncini in posizione di frenata è sempre uguale, ciò che puoi fare è con il free stroke ridurre la distanza iniziale fra pastiglie e disco. Che però ha un rovescio della medaglia. Ovvero leggere storture del disco faranno fare rumore ai freni prima rispetto ad un freno laddove la luce libera a riposo fra le pastiglie è maggiore.

Lascio così allora vanno comunque benissimo


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Triggerpoint

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se sono shimano è probaile che il free stroke sia gia al minimo.
c'è una vite sulla leva ma serve poco nulla.
purtroppo è una regolazione che nel mondo dei dischi non si può fare. si può fare dove c'è un servofreno.
su un impianto senzapompa servofreno idealmente servirebbe un pompante con un pistone di diametro variabile per farlo.
altrimenti puoi provare a riempire il serbatoio fino in cima.
qualcosa migliora, ma dovresti stare sempre a rabboccare.

Grazie mille lascerò così


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Triggerpoint

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controlla comunque che i dischi siano dritti. in caso fossero un pelo stortati, dopo ogni frenata ti spingerebbero indetro i pistoni fino a quando non toccano più. e quindi poi alla frenata successiva servirebbe più corsa leva. non so se mi sono spiegato.

Bici nuova . Cmw controllerò ..


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frejus82

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eh facile col soccorso stradale...:-)xxxx. per le forature mai. una volta per un improvvisa tempesta di neve e negli anni 90 per aver spezzato un perno quadro di un movimento...
se mi chiama un amico per recuperarlo da una foratura, lo lascio li,per me torna a piedi. non esiste:-x
Fortunatamente ho ancora mio papà in vita, e amici un po' più disponibili.

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