Dovendo/volendo comprare un libro... Ci sarebbero cose ben più formative e interessanti da leggere eh...e compralo un libro, barbone!
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Dovendo/volendo comprare un libro... Ci sarebbero cose ben più formative e interessanti da leggere eh...e compralo un libro, barbone!
Già non a caso Eulero fece un bel distinguo sulle masse rotanti nello spazio o in superficie dove (in quest’ultimo caso) ci sono ben 2 momenti di inerzia che si sommano.Incredibile quanto sia facile farsi influenzare da fenomeni che si verificano senza mai chiedersi QUANTO questi incidano nel contesto nel quale si manifestano.
Come chiaramente scritto nel testo postato da @SoftMachine il fenomeno cui ti riferisci è ovviamente presente ma nella pratica incide poco, molto poco, quasi zero, molto vicino a zero.
Questo perché le potenze espresse dal propulsore sono in assoluto molto modeste e le masse interessare lo sono ancora di più se rapportate a quella del propulsore stesso ed il tutto si svolge a velocità molto basse con accelerazioni bassissime.
In ogni caso è già dura portare queste ruote alla rotazione convenuta, figuriamoci cosa occorre per portarle alla "ruotazione" convenuta...
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Si può regolare con apposita vite a seconda del modello. Tieni presente che se riduci la corsa, le pastiglie si avvicinano molto ai dischi e se gli stessi non sono perfettamente piani potrai sentire più facilmente i famosi "zin zin".Chiedo scusa ho appena ritirato bici con freni a disco . Vorrei sapere se si può ridurre la corsa dei freni . Non avvicinare le leve tramite vite apposto . Ma per farli frenare prima . Diciamo diminuire la corsa . O devo agire sulla quantità di olio ? Grazie .
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ma soprattutto il peso è peso. 100gr sono 100gr ovunque tu li metta. e se li metti nei cerchi è ancora peggio.Già non a caso Eulero fece un bel distinguo sulle masse rotanti nello spazio o in superficie dove (in quest’ultimo caso) ci sono ben 2 momenti di inerzia che si sommano.
Sono ininfluenti? Nel complesso sistema biker + mezzo ni.. in pratica no.
Da quel che leggo qui pare passare l’idea che se non le percepisco io certe piccole differenze.. non le dovresti percepire neppure tuma soprattutto il peso è peso. 100gr sono 100gr ovunque tu li metta. e se li metti nei cerchi è ancora peggio.
solo in questo forum si sventola che ci vogliono doti paranormali per sentire certi effetti.
è chiaro che quando pedali senti fatica e basta, nessuno lo nega. solo il cronomegtro si accorge di certe differenze. che però aihme ci sono. negarlo è stupido.
ma se prendi ua coppia di ruote da 2kg in mano e le fai girare, poi con le mani cerchi di sterzare mentre girano e senti tutta l'inerzia che hanno.
fai la stessa prova con ruote da 1,5 kg e ne senti molto meno.
che poi si traduce in sensazione di agilità una volta che ce l'hai sotto il C**O. ovviamente oltre ad essere piu agili da sterzare, sono anche più leggere da condurre. a misurare quello ci pensa il cronomerro. di quanto?
in salita stimo circa 50secondi/ora per kg per un ciclista di quasi 80kg, 2-3 etti siamo sui 15-20sec.
altrimenti per poco si può trovare una bici anni 70 e pedalare quella.
ritornando in topic a me piacerebbe sapere perche nel campo mtb i cerchi disk copertoncino carbonio pur avendo un canale decisamente largo sono ben più leggeri dei cerchi strada disk. e non è che in mtb si usano con i guanti. differenze che non ci sono prendendo a riferimento cerchi in alu.
l'esistenza di un cerchio davvero leggero bdc disk copertone per me potrebbe essere la chiave di svolta per farla quasi patta a peso tra rim e disk. ovvio non di portafoglio.
ma soprattutto il peso è peso. 100gr sono 100gr ovunque tu li metta. e se li metti nei cerchi è ancora peggio.
solo in questo forum si sventola che ci vogliono doti paranormali per sentire certi effetti.
è chiaro che quando pedali senti fatica e basta, nessuno lo nega. solo il cronomegtro si accorge di certe differenze. che però aihme ci sono. negarlo è stupido.
Io credo che dipenda dalla pressione di esercizio. Non è un caso che anche i cerchi alu mtb hanno limiti massimi piuttosto bassi rispetto a quelli dei cerchi per strada.ritornando in topic a me piacerebbe sapere perche nel campo mtb i cerchi disk copertoncino carbonio pur avendo un canale decisamente largo sono ben più leggeri dei cerchi strada disk. e non è che in mtb si usano con i guanti. differenze che non ci sono prendendo a riferimento cerchi in alu.
ritornando in topic a me piacerebbe sapere perche nel campo mtb i cerchi disk copertoncino carbonio pur avendo un canale decisamente largo sono ben più leggeri dei cerchi strada disk. e non è che in mtb si usano con i guanti. differenze che non ci sono prendendo a riferimento cerchi in alu.
l'esistenza di un cerchio davvero leggero bdc disk copertone per me potrebbe essere la chiave di svolta per farla quasi patta a peso tra rim e disk. ovvio non di portafoglio.
Io penso sia una cosa programmata. Se io sforno già oggi una coppia di ruote a 800 gr la coppia, cosa sforno domani per convincere la mia clientela a cambiare le ruote per averne un set più leggero?Il punto non è se una ruota più pesante alla periferia abbia un' inerzia complessiva superiore a quella di una ruota più leggera. Questo è fuori dubbio.
Il punto è quanta sia questa inerzia in più e quanto incida complessivamente. Perchè va considerato il sistema nel suo insieme, la bici ma anche il ciclista che la pedala.
E comunque non esiste una quantificazione univoca, visto che dipende da tutta una serie di parametri. Ricorderai il modello di calcolo che avevo realizzato per il forum gemello ai tempi della "guerra" 26 vs 29, ed il risultato valeva per una bici di quel peso per un'accelerazione di to km/h in tot seconti per quelle ruote con quel peso là. Cambiando uno solo di questi parametri cambiava l'entità dell' aggravio di energia necessaria. Ed a maggior ragione cambia la valutazione su questo aggravio, specialmente se controbilanciato da parametri a loro volta non facilmente modellizzabili o misurabili come l'aerodinamica.
Io credo che dipenda dalla pressione di esercizio. Non è un caso che anche i cerchi alu mtb hanno limiti massimi piuttosto bassi rispetto a quelli dei cerchi per strada.
...quindi ci sarebbe un "cartello" tra i produttori di ruote...?Io penso sia una cosa programmata. Se io sforno già oggi una coppia di ruote a 800 gr la coppia, cosa sforno domani per convincere la mia clientela a cambiare le ruote per averne un set più leggero?
Butto sul mercato oggi un set a 1200 gr, tra 1 anno a 1000, tra 2 anni a 800.
Sono ragionamenti che vi assicuro le aziende fanno.
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in salita stimo circa 50secondi/ora per kg per un ciclista di quasi 80kg, 2-3 etti siamo sui 15-20sec.
altrimenti per poco si può trovare una bici anni 70 e pedalare quella.
No, ma l'interesse comune a non farsi del male....quindi ci sarebbe un "cartello" tra i produttori di ruote...?
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Ti porto dei dati.Potresti argomentare circa i risultati di questa stima?
Che non siano però i soliti argomenti delle prove fatte con le ruote in mano o con la biciletta sul cavalletto perché come scritto e riscritto per anni ed anni non contano una mazza in quanto troppo distanti dalle condizioni reali nelle quali queste grandezze potrebbero influire quando si va veramente in biciletta.
Tra l'altro il concetto di "stima" fa decisamente a cazzotti con lo strumento Cronometro, se fai una stima non la puoi misurare univocamente con un cronometro, se misuri una grandezza con un cronometro non può essere una stima..
Al di là delle "stime" secondo la fisica in salita al 5% un kg fa perdere circa 1 sec al km, al 10% circa il doppio.
Al di là delle "stime" secondo la fisica in salita al 5% un kg fa perdere circa 1 sec al km, al 10% circa il doppio.
il tempo si misura a secondi e non a km.Potresti argomentare circa i risultati di questa stima?
Che non siano però i soliti argomenti delle prove fatte con le ruote in mano o con la biciletta sul cavalletto perché come scritto e riscritto per anni ed anni non contano una mazza in quanto troppo distanti dalle condizioni reali nelle quali queste grandezze potrebbero influire quando si va veramente in biciletta.
Tra l'altro il concetto di "stima" fa decisamente a cazzotti con lo strumento Cronometro, se fai una stima non la puoi misurare univocamente con un cronometro, se misuri una grandezza con un cronometro non può essere una stima..
Al di là delle "stime" secondo la fisica in salita al 5% un kg fa perdere circa 1 sec al km, al 10% circa il doppio.
Quello più pesante ha quindi perso 3 secondi per kg e per km.Ti porto dei dati.
Cronoscalata 10, 5km al 10% indicativo medio.
2 ciclisti entrambi hanno espresso 344 watt medi.
Ciclista A 80 kg 52 min, ciclista B 65 kg 44 min.
Bici peso quasi identico, 2-3 etti di differenza.
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In salita contano i watt/kg che nel primo caso sono 4,2 nel secondo 5,3 watt/kg, anche la la potenza media identica non dice tutto....ad esempio un programma per triathlon a pagamento analizzando l'altimetria della gara, ti dice a quanti watt fare le salite, le discese e i falso piani, piuttosto che tenere potenze costanti, alla fine della gara i watt medi sono uguali ma ballano differenze di minuti sui tempi.Ti porto dei dati.
Cronoscalata 10, 5km al 10% indicativo medio.
2 ciclisti entrambi hanno espresso 344 watt medi.
Ciclista A 80 kg 52 min, ciclista B 65 kg 44 min.
Bici peso quasi identico, 2-3 etti di differenza.
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può essere.Hanno un maggior quantitativo d'aria che li separa dall'asfalto. Inoltre devono sopportare pressioni di gonfiaggio inferiori a 2 bar, mentre sulla strada le pressioni sono almeno 6 bar.
Ecco.... Lo devo dire al mio amico fissato con srm e salite fatte a watt costanti che io non riesco a fare , infatti vado molto più forte forzando nei tratti duri e recuperando dove spiana.In salita contano i watt/kg che nel primo caso sono 4,2 nel secondo 5,3 watt/kg, anche la la potenza media identica non dice tutto....ad esempio un programma per triathlon a pagamento analizzando l'altimetria della gara, ti dice a quanti watt fare le salite, le discese e i falso piani, piuttosto che tenere potenze costanti, alla fine della gara i watt medi sono uguali ma ballano differenze di minuti sui tempi.
Nella pratica rende di più spingere nei tratti duri e risparmiare nei falso piani, quindi una salita media del 10% ma che presenta tratti con minor pendenza o addirittura falso piani và interpretata.
Purtroppo l'atleta pesante in salita tende a fare il contrario, si difende nei tratti duri e cerca di richiudere il gap nel falso piano e li si cuoce.
Sicuro.. ma questo vale in qualsiasi caso.Inoltre se tra l'uno e l'altro sono cambiate, anche di molto poco, intensità e direzione del vento i valori vengono modificati significativamente.
Tutti vanno piu forte in questo modo.Ecco.... Lo devo dire al mio amico fissato con srm e salite fatte a watt costanti che io non riesco a fare , infatti vado molto più forte forzando nei tratti duri e recuperando dove spiana.