Freni a disco: pregi e difetti (Parte 3)

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Mini4wdking

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Penso che si riferisse al fatto che quando inserisci la ruota in una bici tradizionale con sgancio rapido devi stare attento a metterla ben dritta, facendola appoggiare bene... cosa non richiesta con i perni passanti (nulla c'entrano con i dischi, comunque).
 

cbr70

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Quelli che chi sostengono che i dischi faranno scomparire del tutto i freni normali .....
ma nessuno lo sostiene e nessuno lo augura. forse solo i venditori che spingono sul prodotto disc.
al massimo si puo' solo constatare i dati vendita. la sensazione e' che dal 2019 ci sia sul nuovo un boom di bici disc ma e' una mia sensazione.
anche perche' ho la sfiga/fortuna di avere un negozio specialized sotto casa e il 90% del nuovo sono disc ed elettriche
 

Mini4wdking

via col vento
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allora seguendo il tuo ragionamento grandi case come cannondale, specy, trek o bmc nel settore endurance e aero dovevano avere la doppia opzione, mi spieghi allora per quale oscura ragione hanno fatto esclusivamente solo la versione disc visto che non gli costava assolutamente nulla???

A parte che non è tutto vero quello che scrivi, visto che (ad esempio) Trek fa la aero con freni normali, gamma 2019 Madone SLR9...
ma a parte questo, non ho scritto da nessuna parte che i freni normali saranno presenti in TUTTE le variazioni e le bici in gamma, ho solo detto che non spariranno mai, e che saranno sempre presenti come scelta non minimale e non di nicchia.
 

Mini4wdking

via col vento
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ma nessuno lo sostiene e nessuno lo augura. forse solo i venditori che spingono sul prodotto disc.
al massimo si puo' solo constatare i dati vendita. la sensazione e' che dal 2019 ci sia sul nuovo un boom di bici disc ma e' una mia sensazione.
anche perche' ho la sfiga/fortuna di avere un negozio specialized sotto casa e il 90% del nuovo sono disc ed elettriche

Lui lo sostiene, e lui stavo contestando:
Io penso che la "palla" sia piu' nelle mani di chi fa grandi numeri che siano questi telaisti che produttori di gruppi e ruote, tra di loro dialogano e decidono, x come la penso io i rim non spariranno dall'oggi al domani ma gradualmente.
 

longjnes

Maglia Gialla
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dalle mie parti noto un aumento esponeziale delle bici disc. veramente tanti.

mi è capitato di sentire su alcune di queste bici passando vicino in salita il rumore ciclico che non citerò che io sulla mia mtb non avevo mai sentito.
del resto è probabile che primo montaggio parecchi rivenditori ti rivendono la bici come gli arriva dal produttore o quasi, comunque non si sbattano per fare una regolazione a dovere. del resto sul nuovo vedo deragliatori montati storti etc etc quindi non una novità.
non è solo questione di rivenditore. tu vieni dalla mtb ma almeno il 50% degli stradisti la mtb non ce l'ha mai avuta.
il mass market mtb è avvezzo alla cura e manutenzione: la manutenzione tra sporco, problemi e rotture con la mtb sono enormemente superiori e l'mtb-biker ha una base pratica di minima, altrimenti spenderebbe le 50euro a settimana per ripristinare l'utilizzo.
la bici strada invece nella sua accezione primordiale aveva bisogno di aria nelle gomme e una goccia di olio ogni tanto. basta fine della manutenzione. solo adesso c'è l'elettronico che va caricato, il disco che va curato ecc, ma la massa queste cose non le fa, giustamente o no. quindi se becchi 10 ciclisti coi dischi, certo che hanno il rumorino. anche io me lo tengo , mica sempre ho voglia e tempo, ma sul bosco lo tollero e nemmeno lo sento, su strada è meno accettabile, quindi evito.
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
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A parte che non è tutto vero quello che scrivi, visto che (ad esempio) Trek fa la aero con freni normali, gamma 2019 Madone SLR9...
ma a parte questo, non ho scritto da nessuna parte che i freni normali saranno presenti in TUTTE le variazioni e le bici in gamma, ho solo detto che non spariranno mai, e che saranno sempre presenti come scelta non minimale e non di nicchia.

Si ma non mi hai risposto visto che secondo te non ha alcun costo produrre la doppia opzione xche i marchi da me citati in quei settori hanno la sola opzione disc????


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Ipercool

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Anche chi cambia ora la bici ancora buona, leggera, ben funzionante e non usurata SOLO per avere i freni a disco, fa chiaramente una scemenza... la bici si cambia quando si consuma.

Non conosco nessuno che ha cambiato una biciletta perché "consumata", a meno che per consumata non si intenda con i copertoni alle tele o i pattini finiti o una fune deteriorata.
Tutti quelli che conosco, salvo incidenti, la cambiano perché hanno voglia di averne una nuova ma non è che quella vecchia non si potesse usare più.
Anzi, tutti quelli che conosco che hanno comprato una biciletta a dischi avevano una bicicletta non a dischi perfettamente funzionante, ma anche quelli che hanno comprato una bicicletta nuova rim ne avevano una rim perfettamente funzionante.

Quindi o conosco veramente poca gente oppure la maggioranza cambia la biciletta per la voglia di cambiarla e non perché la precedente si sia consumata.
 

cbr70

Scalatore
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nel mio piccolo posso solo testimoniare che oggi ho aperto la cassetta dei ricambi e c'era una quantita' significativa di pattini rim dovuti alla speranza e ricerca di qualcosa che mi facesse frenare maggiormente.
Ho sorriso e ricordato quanto , personalmente, non fossi mai soddisfatto di questo tipo di frenata.
E sempre dal mio punto di vista , questo e' ormai un lontano ricordo che avevo quasi rimosso.
tutto qui ...avevo un esigenza e ho trovato la mia soluzione...per altri non sara' cosi' , buon per loro! ;)
 

longjnes

Maglia Gialla
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Ciao uso il disc da due mesi e ne sono contento ho solo un piccolo dubbio/problema la corsa delle leve è davvero lunga praticamente arrivo con entrambe quasi alla piega manubrio; ho verificato usura pastiglie ma siamo ancora al 50% circa pertanto chiedo consiglio a voi.
Posso intervenire con brugola sulla vite posta sotto e diminuire escursione leva?
E' consigliabile effettuare anche una regolazione corsa a vuoto?
Dal meccanico non vorrei andare perché la bici è stata acquistata fuori regione e preferirei dove possibile fare da solo.
Grazie.
se hai un impianto shimano il free stroke è gia al minimo di fabbrica, lo puoi solo aumentare.
per modifcare la corsa a vuoto, l'unico modo e riempire fino all'orlo il circuito.
altrimenti puoi verificare che le pasticche siano perfettamente allineate al disco, in modo da non perdere corsa utile per mandarle a pacco sul disco.
 

Mini4wdking

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Si ma non mi hai risposto visto che secondo te non ha alcun costo produrre la doppia opzione xche i marchi da me citati in quei settori hanno la sola opzione disc????


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Intanto non è vero che tutti i marchi da te citati in tutti quei settori hanno solo la disc. E lo ribadisco, ancora una volta inascoltato.
Poi preciso dicendo che non sostenevo che il costo dell'ampliamento della gamma è zero, quindi le case possono ampliare in modo infinito la gamma. Questa è un'interpretazione estrema che hai dato tu. Sostenevo solo il fatto che all'interno di gamme molto ampie e già pienamente sostenibili ci sarà sempre spazio per alcuni buoni modelli con freni rim, e che l'ampiezza della gamma non sarà affatto il motivo (che tu dai per certo) per l'eliminazione totale (a lungo andare) delle opzioni rim.
Nella mtb l'eliminazione totale è stata perché il freno rim si è rivelato prestazionalmente troppo inferiore. Cosa che non lo è su strada.
 
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pietrogrip

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Intanto non è vero che tutti i marchi da te citati in tutti quei settori hanno solo la disc. E lo ribadisco, ancora una volta inascoltato.
Poi preciso dicendo che non sostenevo che il costo dell'ampliamento della gamma è zero, quindi le case possono ampliare in modo infinito la gamma. Questa è un'interpretazione estrema che hai dato tu. Sostenevo solo il fatto che all'interno di gamme molto ampie e già pienamente sostenibili ci sarà sempre spazio per alcuni buoni modelli con freni rim, e che l'ampiezza della gamma non sarà affatto il motivo (che tu dai per certo) per l'eliminazione totale (a lungo andare) delle opzioni rim.
Nella mtb l'eliminazione totale è stata perché il freno rim si è rivelato prestazionalmente troppo inferiore. Cosa che non lo è su strada.

Alleluia allora hai capito che tutto ha un costo e soprattutto che questo non è risibile se moltiplicato x grandi numeri, in pratica l’antitesi di ciò che hai sostenuto precedentemente.


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stambecco

Maglia Gialla
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si
Perciò sram produce per la maggior parte gruppi sram disc solo per il gusto di farlo e per buttare soldi in rimanenze di magazzino, dei geni della finanza [emoji19][emoji19]


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io ti stò chiedendo al riguardo dei dati che riporti con tanta enfasi sei a conoscenza se si parla di pezzi prodotti o di pezzi venduti e tu continui a non rispondere oltre a ridicolizzare la mia domanda, che è precisa e pertinente, a quanto pare non lo sai e ripeti soltanto il sentito dire
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
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io ti stò chiedendo al riguardo dei dati che riporti con tanta enfasi sei a conoscenza se si parla di pezzi prodotti o di pezzi venduti e tu continui a non rispondere oltre a ridicolizzare la mia domanda, che è precisa e pertinente, a quanto pare non lo sai e ripeti soltanto il sentito dire

Il problema è che io perdo tempo a risponderti, se sram produce/vende la maggior parte dei suoi gruppi in versione disc cosa vorrà dire secondo te, che fanno rimanenze di magazzino per avere dell’attivo circolante da annotare in bilancio oppure perché lo vende??????


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Mini4wdking

via col vento
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Alleluia allora hai capito che tutto ha un costo e soprattutto che questo non è risibile se moltiplicato x grandi numeri, in pratica l’antitesi di ciò che hai sostenuto precedentemente.


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Mah, sono sempre più sbigottito...

Ti riporto mie letterali citazioni, che dimostrano la totale coerenza in quello che sto sostenendo:

1) l'ampliamento della gamma è già una realtà indipendente dal fatto dell'introduzione del freno a disco
"le case si sono inventate "nuovi" tipi di bici che non hanno mai sostituito le bici vecchie, e ampliato sempre la gamma (e questo, si badi bene, non ha nulla a che vedere con l'opzione dischi):"

2) le nuove tecnologie hanno consentito il contenimento dei costi e dei tempi di produzione, rendendo possibile il mantenimento di una gamma più ampia (che riesce quindi a soddisfare meglio la clientela)
"Questa proliferazione di modelli è ovviamente sostenibile perché i moderni metodi di progettazione (CAD, FEM), prototipazione (stampanti 3D), costruzione e fornitura (metodi senza magazzino o "lean" alla giapponese) e logistica, permettono di contenere molto i costi ed i TEMPI di tutto il processo dall'idea alla messa in vendita."

3) è comunque possibile operare scelte anche in termini di riduzione della gamma, RIDUCENDO, e non eliminando (nota il "quasi") alcuni modelli
"è quasi sparito dai listini il materiale alternativo al carbonio (acciaio, titanio, alluminio) per ridurre invece il numero di modelli a catalogo"

4) la riduzione dei modelli con freni a rim, possibile opzione di cui al punto 3) non vuol dire sparizione totale
"ho solo detto che non spariranno mai, e che saranno sempre presenti come scelta non minimale e non di nicchia"

5) idem del punto 2) "riduzione del costo generale di produzione per modello" non vuol dire che non c'è assolutamente impatto sul costo totale di produzione con l'inserimento di nuovi modelli, ma che il limite di numerosità di modelli sostenibile si sposta più in alto

"non sostenevo che il costo dell'ampliamento della gamma è zero, quindi le case possono ampliare in modo infinito la gamma. Questa è un'interpretazione estrema che hai dato tu."

6) in ragione dei punti 5) e 4) sembra chiaro che c'è spazio per continuare indefinitamente anche con una buona scelta di modelli rim di alta gamma, anche se non TUTTE saranno disponibili con freni rim
"l'ampiezza della gamma non sarà affatto il motivo (che tu dai per certo) per l'eliminazione totale (a lungo andare) delle opzioni rim."

Chiunque abbia letto il nostro scambio avrà ben capito, che le tue obiezioni tranchant sono ben poco sensate e assolutamente semplicistiche: "ok il costo aumenta, quindi i rim spariranno".
A cui aggiungo anche l'assurda e assolutamente inversa alla realtà: "tutto ha un costo e soprattutto che questo non è risibile se moltiplicato x grandi numeri" visto che è ben noto che sono proprio i grandi numeri di un grande produttore a ridurre i costi MEDI e rendere più economico per essi fare gamme più ampie, appunto perché riescono a sostenere i costi fissi di vari modelli, compensandoli e diluendoli con il resto della produzione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Economie_di_scala

Ammetto di essere un po' stupito dalla scarsa comprensione dei messaggi scritti... da parte di un moderatore, ossia uno che per hobby ha scelto di leggere i messaggi scritti ed eventualmente valutarli... :))):
 
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Mah, sono sempre più sbigottito...

Ti riporto mie letterali citazioni, che dimostrano la totale coerenza in quello che sto sostenendo:

1) l'ampliamento della gamma è già una realtà indipendente dal fatto dell'introduzione del freno a disco
"le case si sono inventate "nuovi" tipi di bici che non hanno mai sostituito le bici vecchie, e ampliato sempre la gamma (e questo, si badi bene, non ha nulla a che vedere con l'opzione dischi):"

2) le nuove tecnologie hanno consentito il contenimento dei costi e dei tempi di produzione, rendendo possibile il mantenimento di una gamma più ampia (che riesce quindi a soddisfare meglio la clientela)
"Questa proliferazione di modelli è ovviamente sostenibile perché i moderni metodi di progettazione (CAD, FEM), prototipazione (stampanti 3D), costruzione e fornitura (metodi senza magazzino o "lean" alla giapponese) e logistica, permettono di contenere molto i costi ed i TEMPI di tutto il processo dall'idea alla messa in vendita."

3) è comunque possibile operare scelte anche in termini di riduzione della gamma, RIDUCENDO, e non eliminando (nota il "quasi") alcuni modelli
"è quasi sparito dai listini il materiale alternativo al carbonio (acciaio, titanio, alluminio) per ridurre invece il numero di modelli a catalogo"

4) la riduzione dei modelli con freni a rim, possibile opzione di cui al punto 3) non vuol dire sparizione totale
"ho solo detto che non spariranno mai, e che saranno sempre presenti come scelta non minimale e non di nicchia"

5) idem del punto 2) "riduzione del costo generale di produzione per modello" non vuol dire che non c'è assolutamente impatto sul costo totale di produzione con l'inserimento di nuovi modelli, ma che il limite di numerosità di modelli sostenibile si sposta più in alto

"non sostenevo che il costo dell'ampliamento della gamma è zero, quindi le case possono ampliare in modo infinito la gamma. Questa è un'interpretazione estrema che hai dato tu."

6) in ragione dei punti 5) e 4) sembra chiaro che c'è spazio per continuare indefinitamente anche con una buona scelta di modelli rim di alta gamma, anche se non TUTTE saranno disponibili con freni rim
"l'ampiezza della gamma non sarà affatto il motivo (che tu dai per certo) per l'eliminazione totale (a lungo andare) delle opzioni rim."

Chiunque abbia letto il nostro scambio avrà ben capito, che le tue obiezioni tranchant sono ben poco sensate e assolutamente semplicistiche: "ok il costo aumenta, quindi i rim spariranno".
A cui aggiungo anche l'assurda e assolutamente inversa alla realtà: "tutto ha un costo e soprattutto che questo non è risibile se moltiplicato x grandi numeri" visto che è ben noto che sono proprio i grandi numeri di un grande produttore a ridurre i costi MEDI e rendere più economico per essi fare gamme più ampie, appunto perché riescono a sostenere i costi fissi di vari modelli, compensandoli e diluendoli con il resto della produzione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Economie_di_scala

Ammetto di essere un po' stupito dalla scarsa comprensione dei messaggi scritti... da parte di un moderatore, ossia uno che per hobby ha scelto di leggere i messaggi scritti ed eventualmente valutarli... :))):

No ti sei spiegato benissimo le economie di scala vanno bene se quei numeri li fai e li vendi sennò ti rimangono sullo stomaco, ma la colpa è mia che mi faccio trascinare in reminescenze universitarie che sono ot e nulla hanno a che fare coi dischi.


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pantera

Velocista
5 Marzo 2009
4.872
1.662
Napoli
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da corsa
Credo che sul nuovo la percentuale delle e bike sia pari alle bici disc forse superiore,che facciamo decretiamo la fine dalla bicicletta muscolare?
Una bicicletta che a parità di spesa pesa di più ed offre vantaggi irrisori fa fatica a imporsi sul mercato
 
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No ti sei spiegato benissimo le economie di scala vanno bene se quei numeri li fai e li vendi sennò ti rimangono sullo stomaco, ma la colpa è mia che mi faccio trascinare in reminescenze universitarie che sono ot e nulla hanno a che fare coi dischi.


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Appunto. Finite di scrivere che "ormai sul nuovo si vende quasi solo disco", "SRAM dice che ormai va solo il disco", "il disco rimpiazzerà completamente il mercato del freno normale" e nessuno risponderà parlando del mercato delle bici disco/normali, ma si rimarrà sul discorso tecnico dei pregi e difetti del disco.
Parlare genericamente del mercato in un senso e poi volere che non si risponda nell'altro senso, la vedo difficile.
 
Stato
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