Qualche informazione sulla durata pastiglie ed altro:
Le attuali,
Shimano originali del 9170, hanno ormai oltre 12.500km e oltre 160.000m D+, fatti in parte con una Boone ed in parte con una Madone 9, sono quasi arrivate ma le tiro ancora un poco, penso di cambiarle prima di Cesenatico.
Ho usato questo impianto (sempre le stesse pastiglie) su due biciclette diverse con dischi diversi, prima i Carbon Ti, molto asolati e sottili, poi i Dura Ace più massicci.
Nell'impianto precedente (RS785) le cambiai a circa 11.000km e 160.000m D+, fatti tutti con dischi Carbon Ti.
Più o meno siamo lì, forse i dischi molto asolati "consumano" leggermente di più.
In verità consumavo relativamente poco anche i pattini in sughero dei vecchi freni, usavo i Corima rossi e, di solito, li cambiavo assieme al gruppo, tranne quando ho avuto la Madone 7S che aveva il posteriore sotto il mc e si sporcava molto e di conseguenza si consumava di più.
Circa il tempo per la sostituzione, molto più semplice e rapido sostituire le pastiglie, dai un'allargata per far rientrare i pistoni, togli la coppiglia, estrai pastiglie e molletta, inserisci il pacco nuovo, riavviti e rimetti la coppiglia.
Penso non si arrivi a due minuti.
Con i pattini, prima che smonti i porta-pattini, estrai i vecchi e rimetti i nuovi, che spesso entrano male e bisogna anche carteggiarli e poi fai il riallineamento dei pattini stessi mi ricordo che era uno sbattimento, ma magari non ero capace io.
Nell'ultima uscita la posteriore "morde" poco, ho avuto una foratura autoriparata e vedo che la pinza si è imbrattata, dovrei dare una carteggiata per togliere la patina superficiale sulle pastiglie.
Comunque, senza stare a fare polemiche, che qui ce n'è "che la metà basta" ed avanza, ormai ho fatto 25.000km circa con bicilette da strada disc, per come sono e vado io e per quello che ci faccio, nell'economia generale del mezzo sono nettamente preferibili.
- Sono relativamente pesante, quindi i tre etti in salita non mi pesano neanche psicologicamente, tanto sono strafermo lo stesso.
- Mi piace andare in discesa, lasciate stare supposizioni e congetture con i dischi nel complesso si va sempre meglio e soprattutto più tranquilli.
- Esco anche se minaccia pioggia e quindi poi spesso poi la becco e sul quel terreno non c'è storia.
Ho iniziato con i dischi con una ciclocross, all'epoca su quelle non era blasfemia avere i dischi…, poi la mia ammiraglia (rim) è andata distrutta in un incidente stradale, piuttosto che ricomprala rim, avendo il paragone con la ciclocross disc, ho preferito farmi una stagione intera su strada con la ciclocross con i tubolari da strada in attesa che Trek facesse la Madone disc.
Con la ciclocross non ho fatto solo il giro del quartiere, ma anche Siena, Cesenatico, Corvara, Solden, Roma ecc ecc.
Tra l'altro IO con la ciclocross e la Aero superultraspeed, su strada vado esattamente uguale, piano, ma uguale.
L'anno prima sia a Siena che a Solden con la rim ho seriamente rischiato di ammazzarmi sotto la pioggia essendo incautamente partito con le full carbon, anche perché avevo solo quelle, l'anno dopo scendendo di nuovo dal Rombo sotto il diluvio ho potuto constatare la differenza.
Io sono una normale sega ciclistica, adesso sono pure vecchio, quindi non faccio parte dei fenomeni, che sono pochi, immagino quindi che queste esperienze possano essere applicabili al ciclista amatoriale medio.