Freni a disco: pregi e difetti (Parte 4)

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andry96

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Pur non essendo un fanatico del peso minimo (non a caso la mia bici è una Pinarello) e più frequentatore di pianura veloce che non di salite, voglio solo far notare che il discorso delle masse sospese o non sospese e del braccio di rotazione (peso sul cerchio e peso sul mozzo) vale ai fini dell'handling, ma non del rapporto con la gravità. In salita la presenza del peso è quello che conta, non dove sia posizionato, la componente orizzontale della gravità prescinde dal fatto che sia da massa sospesa o rotante...

A velocità costante si
 

cbr70

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la componente orizzontale della gravità prescinde dal fatto che sia da massa sospesa o rotante...
che cos'e' la componente orizzontale della gravita' ??
ero rimasto al fatto che la forza e l'accelerazione di gravita' avessero unicamente una componente vettoriale verticale ma piu' probabilmente non ho capito bene cosa volessi dire!
 
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alvan

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che cos'e' la componente orizzontale della gravita' ??
ero rimasto al fatto che la forza e l'accelerazione di gravita' avessero unicamente una componente vettoriale verticale ma piu' probabilmente non ho capito bene cosa volessi dire!
Il vettore gravità è verticale, ma va scomposto nel vettore nella direzione del moto con verso contrario (è la componente che si oppone all'avanzamento, che ho chiamato per semplificare orizzontale ma è ovviamente obliqua nella direzione del moto) e nel vettore che gli è perpendicolare. Fisica 1.
 

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Recordman
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guarda e' veramente un mistero . e io sono uno di quelli che se puo' lima il grammo!
Telaio e applicazione e scarico forze a terra
I perni passanti danno una rigidità diversa, una ruota tubeless lo stesso
I 500 grammi vituperati, però non sono tali, su una alta gamma si passa da per esempio 6,5 a 6,9, ma altre bici sono anche 8,5 dunque una differenza sostanziosa
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Il vettore gravità è verticale, ma va scomposto nel vettore nella direzione del moto con verso contrario (è la componente che si oppone all'avanzamento, che ho chiamato per semplificare orizzontale ma è ovviamente obliqua nella direzione del moto) e nel vettore che gli è perpendicolare. Fisica 1.

Si diciamo che orizzontale riferito al vettore parallelo al moto è un termine decisamente infelice
 
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cbr70

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Il vettore gravità è verticale, ma va scomposto nel vettore nella direzione del moto con verso contrario (è la componente che si oppone all'avanzamento, che ho chiamato per semplificare orizzontale ma è ovviamente obliqua nella direzione del moto) e nel vettore che gli è perpendicolare. Fisica 1.
ahhh ora ho capito, la componete che tu chiami orizzontale e' la componente parallela al piano inclinato . la fisica 1 visto che la citi e puntualizzi e' piu' rigorosa di un semplice " forza gravita' orizzontale" (che non esiste: sen(0)=0) e non si e' tenuti a capire quello che vuoi intendere con termini inventati e sopratutto concettualmente inesistenti
 
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Si, probabilmente, ma non più infelice di affermare che il vettore gravità abbia un'unica componente (ripeto, componente) vettoriale verticale (un vettore lo scompongo nelle direzioni che mi pare) ..perché se così fosse salita e pianura sarebbero la stessa cosa. Ma lasciamo perdere, stiamo parlando d'altro e non mi interessano questi giochi di pedanteria. Over, da parte mia.
 
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sheik yerbouti

i'm voodoo child
8 Dicembre 2013
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disc
va beh, questo 3d e diventato una scuola di fisica applicata con tante formuline che sono esatte se fatte in laboratorio ma che vengono vanificate da una mantellina lasciata aperta, da un cambio di traiettoria per una buca, da mille e mille altri fattori,
 
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longjnes

Maglia Gialla
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Gianni / TCR SL
immagino che sforzo immane e che fatica, cmq tu parlavi di bdc "race" ovvero di gare agonistiche ovvero di Gf (nei circuiti essendo gare per lo piu piatte ti puoi portare dietro pure 9 kg di bici), io parlavo di agonismo rapportato ai nostri livelli se mi becco l'acqua, come e' capitato tante volte alle gf i dischi ti danno piu' sicurezza, stessa cosa se scendi la futa su asciutto non affaticando mani e braccia, cmq rimanendo sempre nell'ambito amatoriale sia ieri che oggi ho beccato acqua durante l'allenamento (pertanto altro che una ho fatto bingo con 2 su 2) e i dischi hanno fatto il loro sporco lavoro frenando sempre e comunque, pertanto non mi venite a dire io con l'acqua non esco o la evito se sei a 40 km da casa te la ciucci tutta e i dischi ti fanno piu' che comodo.




ma ne sei sicuro, per fare un esempio se non erro sia fulcrum che mavic non le hanno in catalogo sia rim che disc
nell'ambito amatoriale delle uscite domenicali, se mi prende acqua nel giro preferirei avere nell'ordine:
  1. un divano davanti al camino
  2. copriscarpe impermeabili
  3. un paio di guanti impermeabili
  4. mantellina e calzoncini idrorepellenti
  5. occhiali dove l'acqua scivola
  6. dischi

penso sia cosi per il 90% dei ciclisti, sadomaso a parte.
Ora, è inutile preoccuparsi del 6 quando per i primi 5 ne avrei già abbastanza per stare a casa, mica esco con la valigia.
portarsi dietro i dischi tutto l'anno perche potrebbe piovere... allora dovrei mettere prima la borsa da 3l per i punti dal 2 al 5, divano e camino a parte.
Quando esco (in auto) sotto la pioggia non trovo nessuno in bici, come non non li trovavo anni fa.
quindi direi che in ambito amatoriale è la stessa cosa.

Diverso è il caso di gf corse sotto la pioggia dove si parte perche si è gia pagato, c'è un circuito da onorare ecc ecc ci possono 1000 motivi per cui uno parte anche in condizioni meteo avverse masochismo e celodurismo incluso. quest'anno me ne è capitata una: la nove colli: più umida che veramente bagnata (strade sempre viscide) stop. da 2 a 5 un po' ci ho pensato prima di partire, qualcosa indosso, qualcosa in tasca. e per i dischi amen, sono andato bene lo stesso. Avrei fatto molto molto peggio senza la perfetto , calzoncini e guantini e copriscarpe idrorepellenti.
poi puo darsi che qualcuno ha bisogno in primis dei dischi, altrimenti non scende, ma se vogliamo parlare seriamente della pioggia i dischi sono molto molto dietro alla scala i priorità. inutile pensarci prima a mio avviso.
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
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tutte rigorosamente nere
nell'ambito amatoriale delle uscite domenicali, se mi prende acqua nel giro preferirei avere nell'ordine:
  1. un divano davanti al camino
  2. copriscarpe impermeabili
  3. un paio di guanti impermeabili
  4. mantellina e calzoncini idrorepellenti
  5. occhiali dove l'acqua scivola
  6. dischi

penso sia cosi per il 90% dei ciclisti, sadomaso a parte.
Ora, è inutile preoccuparsi del 6 quando per i primi 5 ne avrei già abbastanza per stare a casa, mica esco con la valigia.
portarsi dietro i dischi tutto l'anno perche potrebbe piovere... allora dovrei mettere prima la borsa da 3l per i punti dal 2 al 5, divano e camino a parte.
Quando esco (in auto) sotto la pioggia non trovo nessuno in bici, come non non li trovavo anni fa.
quindi direi che in ambito amatoriale è la stessa cosa.

Diverso è il caso di gf corse sotto la pioggia dove si parte perche si è gia pagato, c'è un circuito da onorare ecc ecc ci possono 1000 motivi per cui uno parte anche in condizioni meteo avverse masochismo e celodurismo incluso. quest'anno me ne è capitata una: la nove colli: più umida che veramente bagnata (strade sempre viscide) stop. da 2 a 5 un po' ci ho pensato prima di partire, qualcosa indosso, qualcosa in tasca. e per i dischi amen, sono andato bene lo stesso. Avrei fatto molto molto peggio senza la perfetto , calzoncini e guantini e copriscarpe idrorepellenti.
poi puo darsi che qualcuno ha bisogno in primis dei dischi, altrimenti non scende, ma se vogliamo parlare seriamente della pioggia i dischi sono molto molto dietro alla scala i priorità. inutile pensarci prima a mio avviso.
Beh allora deciditi da quello che affermi forse i dischi sono più utili a chi esce quasi quotidianamente tutto l’anno ponendosi degli obiettivi, visto che l’acqua volente o nolente è un fenomeno che può capitare a differenza di chi sta sul divano che si deve munire di pantofole e te’ caldo.

ps stamani niente acqua
 
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Ammiraglia
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Io la bdc l’ho presa rim( per budget risicatissimo soprattutto) ma sinceramente non c’é paragone coi freni idraulici che ho sulla mtb ne come potenza ne come feeling soprattutto sul bagnato e appena la cambio vado al 99% sui dischi che lavorano molto meglio, probabilmente chi non li conosce bene non lo sente più di tanto ma quando ho provato bdc disc mi sembrava un altro mondo e mi sono piaciuti un sacco, ovvio che non si frena come in mtb, ma è comunque mille volte meglio dei rim
 
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Recordman
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Beh allora deciditi da quello che affermi forse i dischi sono più utili a chi esce quasi quotidianamente tutto l’anno ponendosi degli obiettivi, visto che l’acqua volente o nolente è un fenomeno che può capitare a differenza di chi sta sul divano che si deve munire di pantofole e te’ caldo.

ps stamani niente acqua
Dopo una stagione di uso freni a disco dovremmo dare qualche feedback
  1. Siamo partiti con dischi da 160mm,, frenano troppo e si deformano leggermente
  2. Sostituiti con i 140 mm,, molto più modulabili e deformazione pari allo zero almeno per quanto riguarda sram
  3. I dischi sono molto modulabili e non affaticano le mani in qualsiasi discesa, danno una sicurezza maggiore
  4. Spurghi nessuno solo al montaggio,, dunque molto stabili e affidabili, centraggi si qualcuno dopo aver smontato le ruote.
  5. Un consiglio è quello di segnare il punto chiusura del PP, in maniera da riposizionarlo sempre nello stesso punto, io ho segnato anche i mozzi.
  6. Pastiglie cambiate con dorso in alluminio e mescola semi-metallica, ottime
  7. Nessun fischio e nessuna rumorosità, sempre costanti, in condizioni di bagnato nemmeno da comparare
  8. Sicurezza in discesa molto maggiore , sopratutto chi va forte, il connubio disco telaio porta ad una stabilità maggiore grazie al sistema PP e ruote, le quali non sollecitate nella periferia non scaldano e non esiste pericolo, per chi le ha , di scoppio camere.
  9. I pneumatici da 25 mm che si spanciano a 27 vanno bene, danno una leggera sensazione di accelerare meno , ma il cronometro non lo afferma.
  10. I pneumatici usati sono tubeless, altra grande comodità , si esce con lattice e pompa, ma forare è stato davvero difficile, un piccola puntura viene riparata dal lattice e non ferma mai il ciclista.
  11. La bici pesa , nella fascia gamma alta più o meno come la rim, ma è diversa da altra sensazione, casomai un po troppo rigida, per la schiena non è il massimo.
  12. Se qualcuno mi ponesse la domanda , torneresti indietro?
  13. No, il complesso del sistema è piacevole e moderno, ci sono meno cavi, specialmente con gruppi wireless, e le linee sono piacevoli, ma sopratutto si va meglio in generale, percependo una stabilità superiore
 
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THE CLIMBER72

Passista
27 Aprile 2009
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Sul vulcano della maremma!!!!
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Giant Tcr Advanced SL
Dopo una stagione di uso freni a disco dovremmo dare qualche feedback
  1. Siamo partiti con dischi da 160mm,, frenano troppo e si deformano leggermente
  2. Sostituiti con i 140 mm,, molto più modulabili e deformazione pari allo zero almeno per quanto riguarda sram
  3. I dischi sono molto modulabili e non affaticano le mani in qualsiasi discesa, danno una sicurezza maggiore
  4. Spurghi nessuno solo al montaggio,, dunque molto stabili e affidabili, centraggi si qualcuno dopo aver smontato le ruote.
  5. Un consiglio è quello di segnare il punto chiusura del PP, in maniera da riposizionarlo sempre nello stesso punto, io ho segnato anche i mozzi.
  6. Pastiglie cambiate con dorso in alluminio e mescola semi-metallica, ottime
  7. Nessun fischio e nessuna rumorosità, sempre costanti, in condizioni di bagnato nemmeno da comparare
  8. Sicurezza in discesa molto maggiore , sopratutto chi va forte, il connubio disco telaio porta ad una stabilità maggiore grazie al sistema PP e ruote, le quali non sollecitate nella periferia non scaldano e non esiste pericolo, per chi le ha , di scoppio camere.
  9. I pneumatici da 25 mm che si spanciano a 27 vanno bene, danno una leggera sensazione di accelerare meno , ma il cronometro non lo afferma.
  10. I pneumatici usati sono tubeless, altra grande comodità , si esce con lattice e pompa, ma forare è stato davvero difficile, un piccola puntura viene riparata dal lattice e non ferma mai il ciclista.
  11. La bici pesa , nella fascia gamma alta più o meno come la rim, ma è diversa da altra sensazione, casomai un po troppo rigida, per la schiena non è il massimo.
  12. Se qualcuno mi ponesse la domanda , torneresti indietro?
  13. No, il complesso del sistema è piacevole e moderno, ci sono meno cavi, sopratutto con gruppi wireless, e le linee sono piacevoli, ma sopratutto si va meglio in generale, percependo una stabilità superiore
Finalmente un post come si deve e scusatemi il termine non a ca**o di cane come miliardi di post precedentio-o o-o o-o o-o
 
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pietrogrip

Maglia Amarillo
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Dopo una stagione di uso freni a disco dovremmo dare qualche feedback
  1. Siamo partiti con dischi da 160mm,, frenano troppo e si deformano leggermente
  2. Sostituiti con i 140 mm,, molto più modulabili e deformazione pari allo zero almeno per quanto riguarda sram
  3. I dischi sono molto modulabili e non affaticano le mani in qualsiasi discesa, danno una sicurezza maggiore
  4. Spurghi nessuno solo al montaggio,, dunque molto stabili e affidabili, centraggi si qualcuno dopo aver smontato le ruote.
  5. Un consiglio è quello di segnare il punto chiusura del PP, in maniera da riposizionarlo sempre nello stesso punto, io ho segnato anche i mozzi.
  6. Pastiglie cambiate con dorso in alluminio e mescola semi-metallica, ottime
  7. Nessun fischio e nessuna rumorosità, sempre costanti, in condizioni di bagnato nemmeno da comparare
  8. Sicurezza in discesa molto maggiore , sopratutto chi va forte, il connubio disco telaio porta ad una stabilità maggiore grazie al sistema PP e ruote, le quali non sollecitate nella periferia non scaldano e non esiste pericolo, per chi le ha , di scoppio camere.
  9. I pneumatici da 25 mm che si spanciano a 27 vanno bene, danno una leggera sensazione di accelerare meno , ma il cronometro non lo afferma.
  10. I pneumatici usati sono tubeless, altra grande comodità , si esce con lattice e pompa, ma forare è stato davvero difficile, un piccola puntura viene riparata dal lattice e non ferma mai il ciclista.
  11. La bici pesa , nella fascia gamma alta più o meno come la rim, ma è diversa da altra sensazione, casomai un po troppo rigida, per la schiena non è il massimo.
  12. Se qualcuno mi ponesse la domanda , torneresti indietro?
  13. No, il complesso del sistema è piacevole e moderno, ci sono meno cavi, sopratutto con gruppi wireless, e le linee sono piacevoli, ma sopratutto si va meglio in generale, percependo una stabilità superiore
Concordo su tutto, in particolare ho comprato un’altra bdc disc circa 2 settimane fa, questa di serie montava i 160, per me “eccessivi” per i miei percorsi e tipo d’uso, montati gli ultegra da 140 sia per l’utilizzo che esteticamente mi ci trovo meglio
 
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alvan

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  2. Sostituiti con i 140 mm,, molto più modulabili e deformazione pari allo zero almeno per quanto riguarda sram
  3. I dischi sono molto modulabili e non affaticano le mani in qualsiasi discesa, danno una sicurezza maggiore
  4. Spurghi nessuno solo al montaggio,, dunque molto stabili e affidabili, centraggi si qualcuno dopo aver smontato le ruote.
  5. Un consiglio è quello di segnare il punto chiusura del PP, in maniera da riposizionarlo sempre nello stesso punto, io ho segnato anche i mozzi.
  6. Pastiglie cambiate con dorso in alluminio e mescola semi-metallica, ottime
  7. Nessun fischio e nessuna rumorosità, sempre costanti, in condizioni di bagnato nemmeno da comparare
  8. Sicurezza in discesa molto maggiore , sopratutto chi va forte, il connubio disco telaio porta ad una stabilità maggiore grazie al sistema PP e ruote, le quali non sollecitate nella periferia non scaldano e non esiste pericolo, per chi le ha , di scoppio camere.
  9. I pneumatici da 25 mm che si spanciano a 27 vanno bene, danno una leggera sensazione di accelerare meno , ma il cronometro non lo afferma.
  10. I pneumatici usati sono tubeless, altra grande comodità , si esce con lattice e pompa, ma forare è stato davvero difficile, un piccola puntura viene riparata dal lattice e non ferma mai il ciclista.
  11. La bici pesa , nella fascia gamma alta più o meno come la rim, ma è diversa da altra sensazione, casomai un po troppo rigida, per la schiena non è il massimo.
  12. Se qualcuno mi ponesse la domanda , torneresti indietro?
  13. No, il complesso del sistema è piacevole e moderno, ci sono meno cavi, specialmente con gruppi wireless, e le linee sono piacevoli, ma sopratutto si va meglio in generale, percependo una stabilità superiore
Condivido anche io l'apprezzamento per questo post . Ragionevole, equilibrato e analitico, senza pretesa trattarsi di rivoluzione epocale.
Sul punto 11 ho fatto due calcoli. Shimano Dura-Ace. Il pacco freni rim pesa dai dati della casa 691g, quello disk 1012g. Ritenendo trascurabile il maggior peso di una forcella per disk (es. F12 e F12 disk, 20 g dichiarati) la differenza è di 321/341g. I vantaggi credibili da te esposti, per il mio uso, compensano abbondantemente questo maggior peso. Aggiungo poi il vantaggio dei vantaggi per noi amatori che ci paghiamo le cose di tasca nostra: il non consumo delle piste dei cerchi in carbonio (in carbone come dice un mio amico straniero...)
Approfitto per una domanda - visto che mi accingo al passaggio. Spieghi meglio le modalità del punto 5? Grazie!
 
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