Il problema, se così vogliamo chiamarlo, sta proprio nel disco che a detta degli "esperti" (ma ne sono convinti anche tanti pro) è una specie di lamina che, in caso di incidente di gruppo, potrebbe conficcarsi in ogni dove.
Personalmente non so quanto sia vera questa affermazione... ma tant'è che comunque obbliga i progettisti a stare quanto più contenuti possibile nel diametro... in rete si trova la prova dei primi esemplari disco
Ultegra Shimano dove veniva fatta una prova di discesa dall'Etna proprio per testare la resistenza dei dischi aventi come diametro 160 ant e 140 post dove risultavano essere anche fin troppo sovradimensionati con però un problema al sistema pastiglia-pinza di surriscaldamento... tant'è che la Shimano ha provveduto ad alettare il corpo pinza.
Mi è già capitato di fare gare con in gruppo qualcuno che usava i dischi, non so dire se un disco possa essere più o meno pericoloso di una corona o di raggi piatti.
Ma posso dire che stare dietro una ruota con disco in gruppo il timore istintivo che mi veniva era il rischio di toccare il disco e tagliare il tubolare/copertone e relative consegue. Contatti tra bici,
ruote e ciclisti sono frequenti, spesso senza conseguenze e si risolvono solo con qualche bestemmia.
Un sistema di copertura che non comprometta l'efficacia del disco e non complichi la sostituzione della ruota potrebbe risolvere il problema "sicurezza" in gruppo.
Ma a mio parere c'è da risolvere la questione standards. È un problema pratico che coinvolge più che altro i prof in gara col cambio ruote. A noi amatori ci coinvolge invece nel portafogli. A meno che non si prevedano gli adattatori del caso.
Uso i dischi solo nel ciclocross, sono passato da un telaio con QR ad un altro con PP 15 mm anteriore. Scegliendo ruote con mozzi a "cappucci" intercambiabili mi sono salvato.
La logica mi direbbe che la soluzione più semplice sia di usare standard giá in uso in MTB, ma poi
Specialized (e non un marchio qualunque) se ne esce con PP da 12 anteriore...
Ora se nel CX sono più di bocca larga e spendo meno, su strada sono molto più esigente e spendere migliaia di euro per un sistema che dopo un anno può considerarsi obsoleto non mi va proprio.
Consideriamo pure che chi ora ha in garage ruote da gara per freno a pattino da 2000 , si fa un pensierino prima di passare a una bici a disco. Se le sfrutterà per bene prima di darle via.
Per quanto la vedo io, mentre su MTB e CX il disco è una realtà. Su strada c'è parecchio da sistemare e aspettare, è ancora un mondo pioneristico. Sicuramente sarà il futuro ma IMHO al 2015 non è ancora arrivata l'ora del disco su strada.