Freni a disco: pregi e difetti

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john.player

Passista
31 Agosto 2013
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Dirt & Clean
Naturalmente parliamo di freni idraulici, perchè i meccanici puri sono pessimi in ambito bdc e possono trovare spazio solo nel ciclocross.

Pessimi...
I pivot ci sono meccanici ed idraulici... Gli idraulici sono meglio ma tutti usano i meccanici e nessuno se ne lamenta.

Con i dischi le differenze sono le stesse, ovvero l' unica differenza sostanziale è il differente sforzo alla leva, dato che con pinze come le tre Spyre a due pistoncini non c'è più il problema della regolazione e centratura della pinza e della pastiglia interna.

Certo sono obbligatorie guaine compressionless perché se li avete provati con le normali guaine a spinale, ci credo che ne abbiate una pessima opinione.
 

53x39

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2007
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Io aggiungerei che dato la maggior potenza con il minor sforzo sei più sicuro in tutte le situazioni

E nei difetti le pastiglie durano solo sui 5000km quindi maggior spesa

Per il peso sono 400-600 grammi direi che in una salita di 20 km al 6 % a parità di watt credo che puoi perdere 2 secondi.

Dipende molto dalle strade che si affrontano, nei miei 17000km le ho cambiate una sola volta, dopo 4000 km per colpa di una frenata irregolare sull'anteriore, sostituite con quelle organiche, ad ora non sono ancora a metà.
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
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Granducato di Toscana
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tutte rigorosamente nere
Io aggiungerei che dato la maggior potenza con il minor sforzo sei più sicuro in tutte le situazioni

E nei difetti le pastiglie durano solo sui 5000km quindi maggior spesa

Per il peso sono 400-600 grammi direi che in una salita di 20 km al 6 % a parità di watt credo che puoi perdere 2 secondi.



Sei sicuro che la differenza sia di soli 400\600 gr, no xche a guardare le bici sull'altro 3d la differenza mi sembra più elevata (stesso montaggio bdc tradizionali), cmq io sono della convinzione che i dischi siano il futuro delle bdc quando pero si uniformeranno gli standard ed abbasseranno prezzi e pesi.
 

FedeSp

Apprendista Scalatore
26 Ottobre 2013
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No
Sei sicuro che la differenza sia di soli 400\600 gr, no xche a guardare le bici sull'altro 3d la differenza mi sembra più elevata (stesso montaggio bdc tradizionali), cmq io sono della convinzione che i dischi siano il futuro delle bdc quando pero si uniformeranno gli standard ed abbasseranno prezzi e pesi.



Nel post specialized c'è un utente con la mia stessa bici, quindi montata uguale ma senza freni la mia pesa 9 la sua 8,4 unica differenza la taglia quindi ho aggiunto 200 gr

Cmq ci sn bici con freni a disco che pesano 6,4-6,8 direi che non hanno nulla da invidiare alle bici leggere.
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
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sempre una in meno...
Pregi: efficienza di frenata costante anche sul bagnato, dove i caliper - specie su ruote in carbonio - sono piu' problematici.
Minor affaticamento dell'utente (solo con quelli idraulici).
Minor usura della ruota senza pista frenante

Difetti: assenza di uno standard unico e conseguente incertezza nello sviluppo dei relativi prodotti dedicati
Scarsita' di offerta di prodotti dedicati (comandi, pinze, ruote) oltre che maggior onerosita' rispetto ad impianti tradizionali
Peso maggiore dell'impianto rispetto ad altri sistemi
Manutenzione meno immediata e piu' costosa
In taluni impianti rumorosita' intermittente
Pericolosita' di uso in gruppo su strada (almeno stando alle opinioni di professionisti del settore)
Possibile surriscaldamento eccessivo e pericoloso (se non correttamente dimensionati in rapporto alle masse portate)
Impossibilita' (formale) di uso in gara e non omologazione UCI
Incertezza sulla definitiva diffusione

Tutte cose gia' trite e ritrite, basta seguire i topic dall'inizio o leggere i messaggi piu' vecchi dell'ultima pagina, magari senza lamentarsi se la discussione prende una piega diversa da quella che e' la propria idea solo perche' l'attualita' e gli accadimenti piu' recenti lo suggeriscono.
 

markus2465

Apprendista Cronoman
10 Dicembre 2007
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73
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chiuso
Pregi: efficienza di frenata costante anche sul bagnato, dove i caliper - specie su ruote in carbonio - sono piu' problematici.
Minor affaticamento dell'utente (solo con quelli idraulici).
Minor usura della ruota senza pista frenante

Difetti: assenza di uno standard unico e conseguente incertezza nello sviluppo dei relativi prodotti dedicati
Scarsita' di offerta di prodotti dedicati (comandi, pinze, ruote) oltre che maggior onerosita' rispetto ad impianti tradizionali
Peso maggiore dell'impianto rispetto ad altri sistemi
Manutenzione meno immediata e piu' costosa
In taluni impianti rumorosita' intermittente
Pericolosita' di uso in gruppo su strada (almeno stando alle opinioni di professionisti del settore)
Possibile surriscaldamento eccessivo e pericoloso (se non correttamente dimensionati in rapporto alle masse portate)
Impossibilita' (formale) di uso in gara e non omologazione UCI
Incertezza sulla definitiva diffusione

Tutte cose gia' trite e ritrite, basta seguire i topic dall'inizio o leggere i messaggi piu' vecchi dell'ultima pagina, magari senza lamentarsi se la discussione prende una piega diversa da quella che e' la propria idea solo perche' l'attualita' e gli accadimenti piu' recenti lo suggeriscono.

non sono daccordo..
- oramai le ruote hanno mozzi convertibili in molti standard
- cadute in gruppo 1 caso non è attendibile, e non è verificato... a maggior
ragione se dicesi è stata il posteriore da 140mm..
- riscaldamente del disco è pari forse meno alla possibilità di scoppio della camera
(a me è successo a 50kmh in discesa)

- manutenzione minore di un impianto tradizionale
-prezzo pastiglie in linea con dei pattini decenti...io ho speso 12€ per coppia
di pastiglie alligator
- nessun rumore strano o tale da infastidire......minore di molti cerchi fullcarbon

veri diciamoli difetti ...

-il peso di qualche centinaia di grammi superiore ad un impianto tradizionale

- reperibilta ruote scarsa

o-o
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
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sempre una in meno...
non sono daccordo..
- oramai le ruote hanno mozzi convertibili in molti standard
- cadute in gruppo 1 caso non è attendibile, e non è verificato... a maggior
ragione se dicesi è stata il posteriore da 140mm..
- riscaldamente del disco è pari forse meno alla possibilità di scoppio della camera
(a me è successo a 50kmh in discesa)

- manutenzione minore di un impianto tradizionale
-prezzo pastiglie in linea con dei pattini decenti...io ho speso 12€ per coppia
di pastiglie alligator
- nessun rumore strano o tale da infastidire......minore di molti cerchi fullcarbon

veri diciamoli difetti ...

-il peso di qualche centinaia di grammi superiore ad un impianto tradizionale

- reperibilta ruote scarsa

o-o

Ma e' ovvio che tu ed altri non siate d'accordo. La mia non voleva essere una analisi recensiva, ma semplicemente un riassunto di quel che e'emerso in centinaia di post. Poi e' evidente che ci sara' sempre chi neghera' che la manutenzione di un freno a disco sia piu' problematica rispetto al caliper, ad esempio. Figurati... Leggo di gente che proprio non la fa mai, e' chiaro che per costoro non sia un problema...
Era solo per dire che ormai i temi sono quelli e sono ben noti a tutti. Ognuno e' giusto che si faccia la sua idea, ma limitare una discussione dal titolo pregi e difetti alla ripetitiva reiterazione degli stessi interventi mi sembra non abbia gran senso.
Specialmente quando (fuori dal forum) le cose stanno cambiando velocemente: io, ad esempio, non dico che i dischi siano pericolosi, ma qualcuno piu' autorevole di me invece lo ha detto.
Ora, di fronte a questo fatto si puo' fare come lo struzzo ed insultare, svilire e denigrare chi lo ha fatto, oppure preoccuparsi di capire se le preoccupazioni sollevate da chi (fino a prova contraria) e' fonte piu' qualificata di noi (e non mi riferisco solo ai pro' ma anche ai loro meccanici e direttori sportivi) siano fondate ed in quale misura.
Continuare a portare esempi inconferenti della MTB dove per lo piu' si viaggia in fila (ho scritto per lo piu'...) e non ci sono fasi di gara con 100 corridori che inseguono in gruppo o debbono preparare una volata (coi rischi di arrotamento connessi) mi pare fuori luogo.
Cosi' come accusare un corridore d'essersi inventato tutto, in assenza di prove che smentiscano il suo racconto. Ho detto prove, non perplessita'.
Insomma a me sembra, e lo dico con la massima serenita' possibile, che la discussione (alla quale non a caso era stata accorpata "dischi come lame rotanti"), si sia trasformata in un referendum nel quale gli uni non vogliano sentire le ragioni degli altri, e chi ci rimette e' solo chi vuole farsi un' idea prima di spendere soldi in una bicicletta.
Continuare a parlare per slogan, o per credo, tipo " i dischi sono il fututo" quando le cose ci dicono che non sono manco il presente mi sembra davvero inutile e fuorviante.
 

markus2465

Apprendista Cronoman
10 Dicembre 2007
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Ma e' ovvio che tu ed altri non siate d'accordo. La mia non voleva essere una analisi recensiva, ma semplicemente un riassunto di quel che e'emerso in centinaia di post. Poi e' evidente che ci sara' sempre chi neghera' che la manutenzione di un freno a disco sia piu' problematica rispetto al caliper, ad esempio. Figurati... Leggo di gente che proprio non la fa mai, e' chiaro che per costoro non sia un problema...
Era solo per dire che ormai i temi sono quelli e sono ben noti a tutti. Ognuno e' giusto che si faccia la sua idea, ma limitare una discussione dal titolo pregi e difetti alla ripetitiva reiterazione degli stessi interventi mi sembra non abbia gran senso.
Specialmente quando (fuori dal forum) le cose stanno cambiando velocemente: io, ad esempio, non dico che i dischi siano pericolosi, ma qualcuno piu' autorevole di me invece lo ha detto.
Ora, di fronte a questo fatto si puo' fare come lo struzzo ed insultare, svilire e denigrare chi lo ha fatto, oppure preoccuparsi di capire se le preoccupazioni sollevate da chi (fino a prova contraria) e' fonte piu' qualificata di noi (e non mi riferisco solo ai pro' ma anche ai loro meccanici e direttori sportivi) siano fondate ed in quale misura.
Continuare a portare esempi inconferenti della MTB dove per lo piu' si viaggia in fila (ho scritto per lo piu'...) e non ci sono fasi di gara con 100 corridori che inseguono in gruppo o debbono preparare una volata (coi rischi di arrotamento connessi) mi pare fuori luogo.
Cosi' come accusare un corridore d'essersi inventato tutto, in assenza di prove che smentiscano il suo racconto. Ho detto prove, non perplessita'.
Insomma a me sembra, e lo dico con la massima serenita' possibile, che la discussione (alla quale non a caso era stata accorpata "dischi come lame rotanti"), si sia trasformata in un referendum nel quale gli uni non vogliano sentire le ragioni degli altri, e chi ci rimette e' solo chi vuole farsi un' idea prima di spendere soldi in una bicicletta.
Continuare a parlare per slogan, o per credo, tipo " i dischi sono il fututo" quando le cose ci dicono che non sono manco il presente mi sembra davvero inutile e fuorviante.

credo che un aspetto negativo che si portano i freni a disco sia il continuo
raffronto con la mtb, in abito ciclocrossistico molto simile è stato visto come
la risoluzione di molti problemi.
per l'uso su strada dove non sono essenziali, ce un forte retaggio culturale
(come spesso accade alle novita) dovuto anche ad un sistema ormai vecchio e che spesso vive di ricordi( ne è la riprova il boom delle eroiche etc et)
uno sport che molto vive del passato della serie "una volta" :mrgreen:

in ambito prof molto ci sarebbe da dire.... proprio qualche minuto fa girava in tv uno spot (credo per il giro) dove regnavano le cadute e le scivolate dei ciclisti in discesa sul bagnato..... pensavo al ventoso della situazione :mrgreen:

o-o
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
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sempre una in meno...
credo che un aspetto negativo che si portano i freni a disco sia il continuo
raffronto con la mtb, in abito ciclocrossistico molto simile è stato visto come
la risoluzione di molti problemi.
per l'uso su strada dove non sono essenziali, ce un forte retaggio culturale
(come spesso accade alle novita) dovuto anche ad un sistema ormai vecchio e che spesso vive di ricordi( ne è la riprova il boom delle eroiche etc et)
uno sport che molto vive del passato della serie "una volta" :mrgreen:

in ambito prof molto ci sarebbe da dire.... proprio qualche minuto fa girava in tv uno spot (credo per il giro) dove regnavano le cadute e le scivolate dei ciclisti in discesa sul bagnato..... pensavo al ventoso della situazione :mrgreen:

o-o

Con me sfondi una porta aperta sull'utilita' dei dischi (so bene cosa significa scendere da una vigna in contropendenza sotto la pioggia battente o da qualsiasi discesa ripida sconnessa ed annaffiata da un bell'acquazzone, se posso lo evito, ma se non posso, benedico avere dei freni che funzionnino).
E hai pienamente ragione nel descrivere il " mondo strada" come vagamente conservatore e nostalgico.
Ma qui s'e' affacciata una variabile nuova nel dibattito.
Secondo me vale la pena di ragionarne. Esempio: i carterini potrebbero essere la soluzione? e se si, troveremo qualcuno disposto a commercializzarli o dovremo aspettare che vengano prodotti gia' integrati ai telai?
Qualcuno pensa di acquistarli? Quanto costano? Dove si trovano?

Tanto per dire eh...
In fin dei conti penso che nessuno possa piu' dubitare di alcuni pregi che sono emersi.
A mio avviso e' piu' utile e costruttivo, ora, risolvere i dubbi di coloro che ritengono i freni a disco pericolosi per le gare in gruppo
 

53x39

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2007
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................magari senza lamentarsi se la discussione prende una piega diversa da quella che e' la propria idea solo perche' l'attualita' e gli accadimenti piu' recenti lo suggeriscono.

Scusa, tu usi abitualmente una bdc con freni a disco??????

Non è un bibatttito su chi è contrario o chi è favorevole, come indica il titolo del post.

Non mi interessa se i pro usano o meno i dischi.
 

markus2465

Apprendista Cronoman
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Con me sfondi una porta aperta sull'utilita' dei dischi (so bene cosa significa scendere da una vigna in contropendenza sotto la pioggia battente o da qualsiasi discesa ripida sconnessa ed annaffiata da un bell'acquazzone, se posso lo evito, ma se non posso, benedico avere dei freni che funzionnino).
E hai pienamente ragione nel descrivere il " mondo strada" come vagamente conservatore e nostalgico.
Ma qui s'e' affacciata una variabile nuova nel dibattito.
Secondo me vale la pena di ragionarne. Esempio: i carterini potrebbero essere la soluzione? e se si, troveremo qualcuno disposto a commercializzarli o dovremo aspettare che vengano prodotti gia' integrati ai telai?
Qualcuno pensa di acquistarli? Quanto costano? Dove si trovano?

Tanto per dire eh...
In fin dei conti penso che nessuno possa piu' dubitare di alcuni pregi che sono emersi.
A mio avviso e' piu' utile e costruttivo, ora, risolvere i dubbi di coloro che ritengono i freni a disco pericolosi per le gare in gruppo
OT
se prendi un ragazzo che viene cresciuto dal settore giovanile su strada..
ed arriva al professionismo sempre utilizzando una bici tradizionale..
(come accade) ovviamente il suo giudizio non può essere valutato e non è
valido per esaminare ciò che non conosce.
Se a decidere è gente che non ha mai vissuto queste novità..il loro giudizio è sicuramente negativo.

La leggerezza con cui hanno sospeso la sperimentazione...
(ma sperimentare cosa ;nonzo% che ;nonzo%) è disarmante...

ci sono mille modi per cadere e farsi male...
fine OT
mettere un carter di protezione ? dai una cagata pazzesca...
aveva ragione il ds che al tour disse al noto campione..
ti pago per vincere "fai quello per cui sei strapagato" e zitto
o-o
 
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dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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molto bella e funzionale
Mah... sinceramente non capisco questo riprendere taluni solo perchè il discorso disco si allarga alle varie tematiche ad esso correlate, come lo può essere la sua pericolosità in cadute di gruppo, personalmente credo che non incida più di tanto visto che per farsi male ci sono mille e mila altre possibilità che a ben vedere andrebbero riviste, o altri aspetti che cmq condizioneranno l'affermazione o meno degli stessi.
Così come non sono d'accordo su molti altri aspetti legati sempre ai nuovi impianti frenanti a disco... tipo il surriscaldamento che c'è, ed è innegabile (visto che shimano è già corsa ai ripari con il nuovo modello di pinze con alette)
Con questo non significa che io neghi i vantaggi che il disco porta in sè come dote... come appunto la maggior modularità della frenata o, alla peggio, una frenata costante anche in condizioni avverse di pioggia battente, considerando che l'amatore medio, in genere, se piove evita l'uscita o al più, visto che non è in gara, limita la velocità in discesa.
Ma questo basta per decretare il disco come punto di arrivo o massima espressione per una bdc ?
Io dico di no... i fattori in gioco sono molteplici, soldi in più... pesi... manutenzione, estetica... gusti personali... e, non ultimo, un certo amarcord (per chi come me è datato :mrgreen: ) legato alla bici da corsa e tutto il suo mondo.
Notare che già sul finire del 2013 avevo adocchiato una bdc con freni a disco... poi acquistata inizio 2014 in versione "base" con possibilità di montaggio successivo, dopo aver eventualmente provato le varie soluzioni>combinazioni possibili del momento, cosa alla fine ancora da venire perchè dopo varie prove mi sono reso conto che per me il gioco ancora non vale la candela.
 

SCR1

Recordman
19 Maggio 2008
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Fiorentino ai 100%
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Scott CR1 SL+Specialized New tarmac SL6-SL8

Incredibile stesse considerazioni che abbiamo fatto nei post precedenti.
Di fatto copri disco , problemi cambio ruote, deformazione del disco, cose che in MTB medi bene, ma su strada dove si corre a tutta, diventano più problematiche.
I copri disco li vedo dubbi perchè il sistema si scalderebbe ancora di più , almeno che non facciano delle coperture con convogliamento di aria, ma già denunciano 1 kg in più, se poi metti le coperture anche se in carbonio, almeno 50 grammi l'una saranno, dunque si salirebbe ancora di peso e sulle tappe Dolomitiche/Pirenaiche un kg è tanta roba, da sommare alla sezione dei pneu sicuramente maggiore
 

FedeSp

Apprendista Scalatore
26 Ottobre 2013
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Arcola (SP)
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No
Incredibile stesse considerazioni che abbiamo fatto nei post precedenti.
Di fatto copri disco , problemi cambio ruote, deformazione del disco, cose che in MTB medi bene, ma su strada dove si corre a tutta, diventano più problematiche.
I copri disco li vedo dubbi perchè il sistema si scalderebbe ancora di più , almeno che non facciano delle coperture con convogliamento di aria, ma già denunciano 1 kg in più, se poi metti le coperture anche se in carbonio, almeno 50 grammi l'una saranno, dunque si salirebbe ancora di peso e sulle tappe Dolomitiche/Pirenaiche un kg è tanta roba, da sommare alla sezione dei pneu sicuramente maggiore



Il kg in piu mi sembra ecessivo... Comunque non discuto però queste dichiarazioni sembrerebbero favorevoli i prof. Dato che fino a ieri gli anti dischi dicevano che i professionisti non li volevano. Alla fine come dicevamo loro gli danno il mezzo da pedalare e loro devono pedalare.
 

SCR1

Recordman
19 Maggio 2008
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Il kg in piu mi sembra ecessivo... Comunque non discuto però queste dichiarazioni sembrerebbero favorevoli i prof. Dato che fino a ieri gli anti dischi dicevano che i professionisti non li volevano. Alla fine come dicevamo loro gli danno il mezzo da pedalare e loro devono pedalare.

Mah le considerazione le ho lette nel link postato da Dagos.
Sono esattamente le cose che anche io ho affermato molti post fa.
I prof non sono dei muli sono delle persone e usano si quello che gli danno , ma molto spesso usano quello che gli piace, taroccato da quello che gli dovrebbero dare.
Loro vanno davvero, non scherzano mica e lo sentono il peso e altre cose
 

FedeSp

Apprendista Scalatore
26 Ottobre 2013
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Mah le considerazione le ho lette nel link postato da Dagos.

Sono esattamente le cose che anche io ho affermato molti post fa.

I prof non sono dei muli sono delle persone e usano si quello che gli danno , ma molto spesso usano quello che gli piace, taroccato da quello che gli dovrebbero dare.

Loro vanno davvero, non scherzano mica e lo sentono il peso e altre cose



Io non discuto che pesino di più. Ed essendo il loro lavoro sentono anche 100 grammi in più. Però secondo me non pesano un kg in più ma solo 600 gr almeno questo è quello che abbiamo visto con un'altro utente a parità di allestimento.
 

dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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molto bella e funzionale
taroccato da quello che gli dovrebbero dare.

Esattamente... devo avere delle foto di partenza di tappa in quel di Carrara dove si vedeva benissimo che nonostante le selle fossero marchiate con un brand famoso... erano di altra estrazione che il brand stesso non aveva in produzione, lo si vedeva bene perchè le bici erano tutte infilate in un unica rastrelliera comprese quelle che poi sarebbero state caricate sui mezzi di assistenza... un rebelotto infinito :bua:
 

SCR1

Recordman
19 Maggio 2008
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Io non discuto che pesino di più. Ed essendo il loro lavoro sentono anche 100 grammi in più. Però secondo me non pesano un kg in più ma solo 600 gr almeno questo è quello che abbiamo visto con un'altro utente a parità di allestimento.

Lo dicono loro Fede , i meccanici, evidentemente avranno pesato le bici.
Comunque anche 600 grammi son mica pochi , levarseli da dosso accorre almeno 1 mese di duro allenamento
 
Stato
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