Visto il regalino che ci ha fatto il governo di spostare le celebrazioni delle varie feste come il 25/04, 01/05, 02/06 alla domenica, mi chiedo in ottica calendari stagione 2012 quanto la cosa possa pesare. Gare in meno? Rivoluzione delle date delle varie classiche previste in quei giorni? Boh..... vedremo..!!!
Penso che le soluzioni saranno varie, chi sposterà la gara nel weekend, chi la manterrà infrasettimanale magari con orario pomeridiano/serale (tanto i partenti ci saranno comunque), dal punto di vista ciclistico non vedo una grande rivoluzione.
Nel 2012 poi il 2 giugno cadrà di sabato, giorno già di per sè interessato da gare. Purtroppo le festività infrasettimanali saranno prevalentemente in periodi "morti" per il ciclismo, dal 1 novembre al 6 gennaio, strano che non abbiano toccato il lunedì dell'Angelo e Santo Stefano (che non sono festa di precetto cristiano e in altri Paesi europei sono giorni lavorativi). Vedo invece una rivoluzione a livello di suddivisione territoriale dei Comitati, con l'accorpamento di molte province, addirittura la Liguria sarebbe ridotta ad un'unica provincia, Sondrio scomparirebbe, così come altre province alpine che avevano i propri Comitati proinciali. Anche a livello autorizzativo, la soppressione di molti piccoli Comuni paradossalmente potrebbe semplificare l'iter autorizzativo di alcune gare, che rimarrebbero all'interno dello stesso Comune.