A mio avviso la supposta sottostima del 1000 nel calcolo del dislivello totale è un falso problema. E' stato detto che i minori valori di dislivello totale restituiti dal 1000 sono evidenti nel vallonato mentre sulle salite da 20-30' i dati raffrontati col fratello piccolo (500) sono pressoché identici.
Ammesso che qualcuno di noi utilizzi il dato del dislivello ai fini di uno specifico allenamento e che pertanto volesse averlo il più possibile vicino alla realtà, sarebbe molto più corretto utilizzare il solo valore riferito alle "salite vere" e non tanto quello comprensivo dei vallonati che salite non sono.
500 cavalcavia da 4m di dislivello superati molto spesso di slancio e in gruppo non fanno 2000m di salita e pertanto, per quanto mi riguarda, posso essere interessato a conoscere il dislivello reale delle salite fatte, molto meno la somma di tutti gli avallamenti (es. ieri ho fatto 150km di pianura e avevo 667m di dislivello, il mio compagno col 500 ne aveva 727, quindi? Nulla. E' un dato assolutamente irrilevante ai fini dell'analisi dell'allenamento). Puo avere un senso se decidessi di fare solo salita nel qual caso il 1000 si dimostra corretto.
Alcuni dati per avere un senso ai fini dell'analisi post work out debbono essere "aggiustati" altrimenti perché rileviamo la cadenza media senza la cadenza a zero, usiamo la potenza normalizzata e lo stop automatico?
In definitiva se dovessi progettare il nuovo 1000 per quanto riguarda l'altimetria farei esattamente ciò che hanno fatto in Garmin, il dato di altimetria che ne scaturisce è molto più significativo nell'ambito del nostro sport e dell'effettivo lavoro svolto.
Ecco, perfetto, ottimi esempi...
Capisco che cosa vuoi dire, ma potrei subito far notare che gli "aggiustamenti" della cadenza e lo stop automatico sono molto più comprensibili: mentre non pedalo ciò che
est misurandum non sta compiendo alcun
lavoro; lo stesso vale per lo stop automatico. I dati complessivi quindi verrebbero fortemente inquinati: a me interessa sapere la pedalata media rispetto a quando pedalo, e la velocità media mentre sono in movimento.
Lo stesso non si può dire dei dati sul dislivello: per motivi più o meno condivisibili,
se è vero che le discrepanze del 1000 rispetto ad altri strumenti è voluta, bene o male non mi viene restituito un
lavoro che il mostruoso complesso bici-ciclista (nel mio caso particolarmente mostruoso...) ha compiuto, sia esso stato frazionato in 2000 scalini da mezzo metro, piuttosto che in un unico scalone da 1000 metri. A maggior ragione se sono dati che di solito servono ad un amatore, e non ad un professionista che deve affrontare il Giro d'Italia.
Ma non voglio intellettualizzare troppo l'argomento (altrimenti si rischia di essere accusati di onanismo psichico...

), e mi limito per il momento a far notare che ieri ho affrontato due piccole salite di circa 150 metri di dislivello, sufficientemente continue, ma comunque sono stati registrati per ognuna 8/10 metri in meno dal Garmin 1000 rispetto ad un Polar 725 che finora ha sempre fornito dati congruenti.
Comunque per onestà intellettuale devo ammettere che più "movimentato" è il percorso, più alto è il delta di differenza. Io sono più propenso a pensare che ci sia un difetto che viene esaltato da perdite repentine e successive di livello, ma sempre per onestà intellettuale non posso certo mettere la mano sul fuoco per questo. Potrebbe essere il Polar a sbagliare.
Direi che è un qualcosa a cui farò riferimento particolare soprattutto quando la stagione consentirà di affrontare salite molto lunghe; senza per questo farci un malattia, ovviamente...
