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vissiv

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..fortunatamente ci si può allenare anche senza misuratori di potenza, la quasi totalità della storia del ciclismo mondiale lo dimostra, senza contare che ci sono anche professionisti che lo fanno senza il cardio...quindi, soprattutto per chi non ha intrapreso la carriera del ciclista e vuole fare quello nella vita, basta ed avanza un garmin o un polar, stai attento alla frequenza cardiaca, ai tempi, ai recuperi e se stai perdendo tempo o migliorando te ne accorgi comunque.o-o
 

Plata

Apprendista Cronoman
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Quello è vero, però la sensazione è che con la potenza si viaggi su binari più veloci. Ho letto un po' dell'argomento, ed è inutile dire che i lavori con il cardio sono di sicuro meno redditizzi. Fra l'altro pensavo che comprare un misuratore fosse roba per pochi, invece ho visto che sono più di quanti mi aspettassi. D'altra parte, lavorassi e avessi uno stipendio, me lo comprerei anche io probabilmente.
Di sicuro, e credo che c'è poco da discutere su questo, chi si allena con numeri acquisisce una sensibilità e una conoscenza di se stesso che torna sempre utile.
 

vissiv

Apprendista Scalatore
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Hai ovviamente ragione, il misuratore di potenza offre qualcosa in più, ma visto che scrivevi di allenarti senza regolarità, mi sembrava una spesa inutile, tutto qui. Bisogna realmente capire quanto ti serva questo misuratore di potenza, insomma indipendentemente dall'avere disponibilità in denaro per una tale spesa devi capire dove finisce realmente l'utilità e dove comincia il desiderio fine a se stesso di avere un misuratore di potenza (o se vogliamo la speranza che un misuratore di potenza ti semplifichi le cose più di quanto possa realmente fare) del resto il 99% di noi viaggia su biciclette che probabilmente non sfrutterà mai totalmente e lo fa per motivazioni che vanno oltre la "resa" su strada.Facciamo un parallelo motoristico, chi sfrutta tutti i cavalli ed il motore di una Ferrari, almeno che non la comperi per girare in pista....nessuno, semplicemente gioisce di poter girare con una Ferrari.
In definitiva il consiglio che ti posso dare è il seguente, cerca di capire dove finisce la reale utilità e dove comincia il desiderio di avere il misuratore, questo dovrebbe aiutarti a fare chiarezza, se ti convinci che sia utile, metti da parte i soldi, magari trovati un lavoretto a tempo perso, insomma costa, ma si tratta comunque di una cifra raggiungibile.
Un'ultima cosa....alla fine non esistono scorciatoie, allenarsi è dura ed il problema vero è questo, anche col misuratore di potenza se uno non è disposto a "soffrire" non cambia nulla.
Tutte queste sono considerazioni molto generiche di un quarantenne e non vogliono assolutamente essere giudizi sulla tua persona, il mio augurio è che tu sia un talento naturale e che riesca a raggiungere i livelli che desideri e se per farlo può esserti utile un misuratore di potenza...ben venga.o-o
 
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TonyTpb

Maglia Amarillo
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Hai ovviamente ragione, il misuratore di potenza offre qualcosa in più, ma visto che scrivevi di allenarti senza regolarità, mi sembrava una spesa inutile, tutto qui. Bisogna realmente capire quanto ti serva questo misuratore di potenza, insomma indipendentemente dall'avere disponibilità in denaro per una tale spesa devi capire dove finisce realmente l'utilità e dove comincia il desiderio fine a se stesso di avere un misuratore di potenza (o se vogliamo la speranza che un misuratore di potenza ti semplifichi le cose più di quanto possa realmente fare) del resto il 99% di noi viaggia su biciclette che probabilmente non sfrutterà mai totalmente e lo fa per motivazioni che vanno oltre la "resa" su strada.Facciamo un parallelo motoristico, chi sfrutta tutti i cavalli ed il motore di una Ferrari, almeno che non la comperi per girare in pista....nessuno, semplicemente gioisce di poter girare con una Ferrari.
In definitiva il consiglio che ti posso dare è il seguente, cerca di capire dove finisce la reale utilità e dove comincia il desiderio di avere il misuratore, questo dovrebbe aiutarti a fare chiarezza, se ti convinci che sia utile, metti da parte i soldi, magari trovati un lavoretto a tempo perso, insomma costa, ma si tratta comunque di una cifra raggiungibile.
Un'ultima cosa....alla fine non esistono scorciatoie, allenarsi è dura ed il problema vero è questo, anche col misuratore di potenza se uno non è disposto a "soffrire" non cambia nulla.
Tutte queste sono considerazioni molto generiche di un quarantenne e non vogliono assolutamente essere giudizi sulla tua persona, il mio augurio è che tu sia un talento naturale e che riesca a raggiungere i livelli che desideri e se per farlo può esserti utile un misuratore di potenza...ben venga.o-o
quoto tutto
io cmq quest'anno primo anno con preparatore atletico e mi sto allenando senza misuratore di potenza ci riesco benissimo però se avussi avuto la possibilità di acquistare un sensore di potenza cosa che sicuramente farò l'anno prossimo avrei dei riferimenti più precisi per quello che riguarda il miglioramento ti spiego su una salita io adesso senza misuratore di potenza mi affido al tempo ed alla velocità ma su una stessa salita è difficile vedere delle migliorie quando si è ad un certo livello perchè ci sono tanti fattori che possono influenzare temperatura vento peso cose che con con un misuratore di potenza puoi vedere hai la media dei watt e sei sicuro
 

Plata

Apprendista Cronoman
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Figurati, i giudizi non sono questi ma ben altri. Hai ragione però, forse è un desiderio solo fine a se stesso, dato dalla voglia di arrivare un po' più avanti nelle classifiche o per impiegare qualche secondo in meno sulle salite test.
Manca la regolarità però, la costanza, perchè in bici viaggio a stimoli alternati... quando predomina l'agnoismo e quando le sensazioni. Probabilmente non lo sfrutterei appieno questo misuratore, quindi forse è meglio così.
Grazie di tutto comunque, ora è meglio rientrare on topic ;-)

o-o
 

vissiv

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Ciao Tony, innanzitutto auguri per la tua preparazione, poi mi incuriosiva conoscere meglio la situazione: parli di riferimenti sui tempi e velocità allenandoti senza misuratore di potenza. Prima di tutto vorrei aggiungere la frequenza cardiaca, nel senso che con la triade tempo/velocità/frequenza cardiaca mi sembra si possano fare dei raffronti piuttosto significativi, nel senso che anche a parità di tempi su ad esempio una salita, valutando la frequenza potrei comunque accorgermi di un miglioramento o peggioramento della prestazione, ad esempio se percorro la stessa salita con lo stesso tempo ma con una frequenza cardiaca minore rispetto alla volta precedente, vuol dire che ho migliorato, lo stesso dicasi se la frequenza è esattamente la stessa della volta precedente, ma riduco il tempo sulla salita.
La temperatura, l'umidità, il peso, la giornata storta possono esserci, ma non capisco come non possano interferire allo stesso modo anche se uso un misuratore di potenza.
Per come la vedo io (nella mia grande ignoranza!) l'unico vantaggio vero del misuratore è che hai un dato unico di raffronto e cioè i watt sviluppati, mentre senza devi tenere sotto controllo più dati per valutare la situazione.
....mamma come siamo fuori topic:mrgreen:
 

Plata

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Vabbè... visto che comunque facciamo un discorso serio... :mrgreen:

Sul fatto della frequenza cardiaca... La scorsa settimana ho fatto un test sul monte serra, e ieri l'ho ripetuto... Differenza: ieri 1'43'' con FC nettamente superiore all'altra volta... cioè ci ho messo meno ma con FC media superiore... Ecco che il cardio qui lascia un po' il tempo che trova, nel senso che alla fin fine stà alla mia sensibilità vedere i miglioramenti, ovviamente anche in relazione ai tempi.

Sapendo anche in tempo reale la vam (e il garmin qui aiuta) si potrebbe anche sapere, circa, la potenza attuale erogata se uno se l'è calcolata a casa con al formulina... ma ovviamente con un misuratore sarebeb tutto più facile e istantaneo. Senza è tutto molto approssimativo con margine di errore molto rilevanti.
 

vissiv

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Quando fai il test sul Serra (ad esempio) mantieni uguale la media della frequenza cardiaca, ti metti sul garmin il dato della frequenza media, oltre che quella massima e lo sali restando in quella media, se ci metti meno tempo stai migliorando.
Vivo da diversi anni a Firenze, ma per almeno 10 anni ho vissuto a Pisa, ora mi hai fatto ricordare il Serra.....nei tempi migliori facevo le ripetute Calci-Serra tre volte, la prima sudavo, la seconda godevo e la terza mi allenavo veramente. Il più delle volte però non avevo abbastanza tempo a disposizione. Soprattutto nella bella stagione salire verso sera a prendere un pò di fresco era bellissimo.
 

TonyTpb

Maglia Amarillo
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Ciao Tony, innanzitutto auguri per la tua preparazione, poi mi incuriosiva conoscere meglio la situazione: parli di riferimenti sui tempi e velocità allenandoti senza misuratore di potenza. Prima di tutto vorrei aggiungere la frequenza cardiaca, nel senso che con la triade tempo/velocità/frequenza cardiaca mi sembra si possano fare dei raffronti piuttosto significativi, nel senso che anche a parità di tempi su ad esempio una salita, valutando la frequenza potrei comunque accorgermi di un miglioramento o peggioramento della prestazione, ad esempio se percorro la stessa salita con lo stesso tempo ma con una frequenza cardiaca minore rispetto alla volta precedente, vuol dire che ho migliorato, lo stesso dicasi se la frequenza è esattamente la stessa della volta precedente, ma riduco il tempo sulla salita.
La temperatura, l'umidità, il peso, la giornata storta possono esserci, ma non capisco come non possano interferire allo stesso modo anche se uso un misuratore di potenza.
Per come la vedo io (nella mia grande ignoranza!) l'unico vantaggio vero del misuratore è che hai un dato unico di raffronto e cioè i watt sviluppati, mentre senza devi tenere sotto controllo più dati per valutare la situazione.
....mamma come siamo fuori topic:mrgreen:
esatto siamo decisamente off topic però magari essendo legata al garmin non ci massacrano :mrgreen: mi ero dimenticato la FC a casa analizzando al pc con sport tracks ho tutti i valori però non mi piacciono cioè ti spiego finchè avevo polar io potevo impostare la registrazione dei dati ogni secondo piuttosto che ogni 5'' ora il garmin è un buon apparecchio ma registra i dati come gli pare e piace perciò ho dei valori ogni minuto piuttosto che 30'', invece associando al garmin il sensore di potenza lui acquisisce e registra i dati ogni secondo percui molto più precise le variazioni di Fc Cad Vel picchi di Vam etc etc
 
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vissiv

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Ciao Tony, ovviamente resta palese che il misuratore di potenza è meglio, occorre solo capire caso per caso se il gioco vale la candela. Se la disponibilità economica non è un problema allora si risolve tutto.
 

vissiv

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Con il garmin io faccio una cosa molto semplice per avere un'idea sull'eventuale miglioramento della prestazione. Scarico le corse anche su TC dove ho la possibilità di confrontare le corse. Utilizzo ovviamente il tasto lap e nel mio giro registro l'eventuale salita dall'inizio alla fine, poi col software attivo il confronto tra le due salite. Con il mouse sul grafico avanzo dall'inizio alla fine e con i due pallini rosso e blu posso valutare lo spostamento della bici sul percorso, potendo così vedere anche in che tratti della salita sono andato più veloce o più piano della volta precedente, poi ovviamente guardo anche i dati della frequenza cardiaca.
Per migliorarmi invece anche se non l'ho ancora fatto proverò ad utilizzare il virtual partner inseguendo la prestazione migliore che ho fatto, penso che con questo sistema il garmin dia una grossa mano, troppe volte infatti ho affrontato una salita con la convinzione di aver migliorato la prestazione, accorgendomi solo dopo raffrontando i dati che ero andato più piano.Dai con questo intervento torniamo in topic:mrgreen:
 

TonyTpb

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Con il garmin io faccio una cosa molto semplice per avere un'idea sull'eventuale miglioramento della prestazione. Scarico le corse anche su TC dove ho la possibilità di confrontare le corse. Utilizzo ovviamente il tasto lap e nel mio giro registro l'eventuale salita dall'inizio alla fine, poi col software attivo il confronto tra le due salite. Con il mouse sul grafico avanzo dall'inizio alla fine e con i due pallini rosso e blu posso valutare lo spostamento della bici sul percorso, potendo così vedere anche in che tratti della salita sono andato più veloce o più piano della volta precedente, poi ovviamente guardo anche i dati della frequenza cardiaca.
Per migliorarmi invece anche se non l'ho ancora fatto proverò ad utilizzare il virtual partner inseguendo la prestazione migliore che ho fatto, penso che con questo sistema il garmin dia una grossa mano, troppe volte infatti ho affrontato una salita con la convinzione di aver migliorato la prestazione, accorgendomi solo dopo raffrontando i dati che ero andato più piano.Dai con questo intervento torniamo in topic:mrgreen:
si cmq il sistema di confrontare le salite lo faccio anche io ho installato il plugin trainyng analisys percui confronto anche io i giri con COMPARETRACKS è molto comodo infatti mi sono accorto di aver migliorato un mio solito giro di ben 15' di cui 3' totale nelle 2 salite 5' in pianura e 7 minuti in discesa
 

vissiv

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A proposito di virtual partner, le istruzioni sono piuttosto "stitiche",come dicevo vorrei provare ad utilizzarlo per avere un riferimento in tempo reale e spremermi a sufficienza per migliorarmi, tuttavia mi chiedevo visto che non l'ho mai usato:
mettiamo che io voglia migliorare il tempo su una salita che è nel giro, ma ovviamente non all'inizio, della serie prendo la bici, parto e dopo 5 km inizia la salita che dura altri 5 km e poi il giro continua. Nel giro precedente ho ovviamente salvato la corsa con i lap, a questo punto, se nel giro odierno voglio il virtual partner sulla salita, come mi regolo? devo accendere il 500 e seguire tutta la corsa fin dalla partenza, compresi i 5 km che precedono la salita o posso fare in modo che il virtual partner mi parta solo sulla salita in questione?
Spero di essermi spiegato;nonzo%
 

papifra

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Ma è possibile che dopo aver lavato la bici sono costretto a sostituire la batteria del sensore di cadenza....è la seconda volta...
E' successo a qualcun'altro?
Che avete fatto?
 

asso210

Gregario
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A proposito di virtual partner, le istruzioni sono piuttosto "stitiche",come dicevo vorrei provare ad utilizzarlo per avere un riferimento in tempo reale e spremermi a sufficienza per migliorarmi, tuttavia mi chiedevo visto che non l'ho mai usato:
mettiamo che io voglia migliorare il tempo su una salita che è nel giro, ma ovviamente non all'inizio, della serie prendo la bici, parto e dopo 5 km inizia la salita che dura altri 5 km e poi il giro continua. Nel giro precedente ho ovviamente salvato la corsa con i lap, a questo punto, se nel giro odierno voglio il virtual partner sulla salita, come mi regolo? devo accendere il 500 e seguire tutta la corsa fin dalla partenza, compresi i 5 km che precedono la salita o posso fare in modo che il virtual partner mi parta solo sulla salita in questione?
Spero di essermi spiegato;nonzo%

CIAO
hai fatto una bella domanda e sono curioso anche io di vedere qualche risposta....ti dico solo questa cosa , ho provato in vacanza il VP...sono partito da Moena e sono andato in cima al Pordoi, quindi unica strada dritta....alla vetta ho fermato il timer e memorizzato cronologia e corsa ....ho visto dislivello mappa e quant'altro....dopo 2 gg ho fatto la stessa cosa ma stavolta volendo utilizzare il VP....sono arrivato in cima al Pordoi sull'orlo della crisi di nervi xche e' stato un continuo segnalare "FUORI CORSA" e "IN CORSA" di continuo sensa sosta !!!! .....pensare che si tratta di una stra da dritta!!!
boh ....speriamo che ci sia qualcuno che ci sappia spiegare meglio !
 

vissiv

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Leggo sul manuale:

È possibile includere un riscaldamento
prima di avviare la corsa. Premere START
per iniziare la corsa, successivamente
iniziare il riscaldamento. Assicurarsi di
non seguire il tracciato della corsa durante
il riscaldamento. Quando si è pronti a
iniziare, dirigersi verso il tracciato della
corsa. Quando ci si trova in qualsiasi punto
del tracciato della corsa, la periferica Edge
lo segnala con un messaggio.
NOTA: appena si preme START, il Virtual
Partner inizia la corsa senza aspettare che
l’utente abbia completato il riscaldamento.

Apparentemente sembra un controsenso visto che prima dice che premendo START uno può iniziare il suo riscaldamento basta che stia fuori dal tracciato della corsa e poi invece dice che se si preme START in realtà il virtual partner parte e se ne frega del tuo riscaldamento.
Almeno che al solito si siano espressi male, nel senso che avrebbero dovuto scrivere (ma è da verificare) che:
premendo una prima volta START e mantenendosi fuori dal tracciato ci si può riscaldare, quando poi si va verso la corsa il 500 ci avverte ed a quel punto bisogna schiacciare nuovamente START per seguire la corsa col virtual partner.

Tornando alla mia domanda precedente comunque, se le cose stessero così, o trovo il modo di caricare sul garmin solo il tratto in salita (e bisogna vedere se si può fare e se funziona) o forse devo arrivare alla salita evitando di fare la stessa strada fatta nella corsa registrata, teoricamente in questo modo quando arrivo alla salita il 500 mi avverte e posso attivare il virtual partner.
Quanti dubbi!
Caro Asso con il tuo post aggiungi ulteriori problemi, l'unica cosa che mi viene da pensare è che essendo i tracciati diversi se percorsi in due giorni differenti, nel senso che il gps ha comunque una precisione variabile anche di diversi metri, quando ci si ripassa possa continuamente indicare dei fuori corsa, se fosse così il sistema della corsa da seguire va a farsi friggere, almeno che uno facendo la stessa strada ed essendo sicuro di non sbagliare se ne infischi delle indicazioni del garmin e vada avanti.
 

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Gregario
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Leggo sul manuale:

È possibile includere un riscaldamento
prima di avviare la corsa. Premere START
per iniziare la corsa, successivamente
iniziare il riscaldamento. Assicurarsi di
non seguire il tracciato della corsa durante
il riscaldamento. Quando si è pronti a
iniziare, dirigersi verso il tracciato della
corsa. Quando ci si trova in qualsiasi punto
del tracciato della corsa, la periferica Edge
lo segnala con un messaggio.
NOTA: appena si preme START, il Virtual
Partner inizia la corsa senza aspettare che
l’utente abbia completato il riscaldamento.

Apparentemente sembra un controsenso visto che prima dice che premendo START uno può iniziare il suo riscaldamento basta che stia fuori dal tracciato della corsa e poi invece dice che se si preme START in realtà il virtual partner parte e se ne frega del tuo riscaldamento.
Almeno che al solito si siano espressi male, nel senso che avrebbero dovuto scrivere (ma è da verificare) che:
premendo una prima volta START e mantenendosi fuori dal tracciato ci si può riscaldare, quando poi si va verso la corsa il 500 ci avverte ed a quel punto bisogna schiacciare nuovamente START per seguire la corsa col virtual partner.

Tornando alla mia domanda precedente comunque, se le cose stessero così, o trovo il modo di caricare sul garmin solo il tratto in salita (e bisogna vedere se si può fare e se funziona) o forse devo arrivare alla salita evitando di fare la stessa strada fatta nella corsa registrata, teoricamente in questo modo quando arrivo alla salita il 500 mi avverte e posso attivare il virtual partner.
Quanti dubbi!
Caro Asso con il tuo post aggiungi ulteriori problemi, l'unica cosa che mi viene da pensare è che essendo i tracciati diversi se percorsi in due giorni differenti, nel senso che il gps ha comunque una precisione variabile anche di diversi metri, quando ci si ripassa possa continuamente indicare dei fuori corsa, se fosse così il sistema della corsa da seguire va a farsi friggere, almeno che uno facendo la stessa strada ed essendo sicuro di non sbagliare se ne infischi delle indicazioni del garmin e vada avanti.

io penso che sia una buona soluzione impostare una singola salita come corsa....e fare il VP solo sul quel tratto li infischiandosene del riscaldamento!!!
x cio che riguarda il mio problema...penso di essermi spostato di qualche cm e nn di mt...anche xche la strada che da moena porta a l Pordoi e' molto trafficata e nn ci sono alternative su la linea da seguire....
boh! appena avro' un po' di tempo provo qui !
 

FRAGRO

Pignone
18 Maggio 2009
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dogma
Ho 3 domande da porvi:
1) Se faccio una salita e clicco il tasto lap inizio e fine come faccio a vedere il tempo che ci ho appena messo in corsa?
2) Se sbaglio a cliccare il lap posso cancellarlo senza che si elimini l'intero giro, tempo e percorso dal garmin (almeno questo è quello che mi succede dal training center, sul garmin connect non so come si fa!).
3)Non c'è un software che permette di confrontare due intertempi?


danke
 

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Si Asso tu ti sposti di qualche centimetro, ma il gps ha una precisione che varia di metri e dipendente dal segnale satellitare, per cui se ripassi anche esattamente sulla traccia della ruota fatta la volta precedente il 500 può segnare la traccia anche a qualche metro di distanza il che può portare a segnalare un fuori corsa, bisognerebbe capire quanto bisogna uscire dal tracciato precedente prima che il garmin segnali il fuori corsa.
 

vissiv

Apprendista Scalatore
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Ciao fragro, dunque:
1) intendi vedere il tempo mentre sei in bici? insomma in tempo reale?
2) se sbagli a schiacciare lap mi sa che non puoi annullarlo, puoi solo rischiacciare lap nuovamente e praticamente inserire un nuovo punto di rilevamento es:schiacci lap e poi ti accorgi che volevi prendere il tempo 500 metri dopo, allora rischiacci lap ed il garmin ti prende il nuovo intertempo ed ovviamente a casa troverai anche i dati di quei 500 mt come giro a se.
3)i due intertempi li confronti facilmente con TC, attivi la funzione confronta e selezioni i due intertempi che ti interessano, immagina fare due giri in due giorni differenti e che in questi giri ci sia una stessa salita che tu hai registrato premendo lap alla partenza ed alla fine della salita. In TC attivi il confronto selezionando in entrambi i casi la salita in questione, a quel punto hai tutti i grafici sdoppiati (rosso e blu) con i dati delle due salite.
 
Stato
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