Giro d'Italia 2017

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Se il Giro mantiene un minimo di dignità internazionale è proprio perché ogni tanto partono all'estero e invitano squadre estere più valide di quelle di casa.
Se ascoltassero certi "esperti" tornerebbe a essere la corsa del pollaio che interessava solo sul territorio nazionale.

In realtà sono partite dall'estero anche edizioni molto malinconiche, come quella del 2002, in piena crisi di inizio millennio, e 2012, la peggiore di questo decennio. Diciamo che partono dall'estero perché ci sono località che pagano profumatamente, e non c'è nulla da eccepire, ma da lì a pensare che sia un particolare valore aggiunto per il prestigio della corsa...

Quanto agli inviti spostano zero spaccato in termini di standing internazionale (tantomeno relativamente al livello della corsa), dato che riguardano corridori di terza o quarta fascia: al pubblico (pure a quello degli appassionati) interessa se vedrà sulle strade del Giro Nibali, Quintana, Contador, Froome, Sagan o Cavendish (gente che non ha bisogno dell'invito per fare il Giro), non se vedrà Paterski e Samoilau piuttosto che Marangoni e Santaromita, figuriamoci.
 

bradipus

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In realtà sono partite dall'estero anche edizioni molto malinconiche, come quella del 2002, in piena crisi di inizio millennio, e 2012, la peggiore di questo decennio. Diciamo che partono dall'estero perché ci sono località che pagano profumatamente, e non c'è nulla da eccepire, ma da lì a pensare che sia un particolare valore aggiunto per il prestigio della corsa...

...

io il Giro del 2002 non me lo ricordo come malinconico, se non per i casi di doping, e per la espulsione di Casagrande; nonostante ciò ne uscì un finale fu bello combattuto, con la cotta del giovane Cadel Evans.
mi ricordo che andai a vedere l'arrivo di tappa a Limone Piemonte e c'era tantissima gente.

anche le prime tappe in Danimarca nel 2012 videro tantissima gente sulla strada, al di là del successivo svolgimento poco spettacolare della corsa; ma questo non fu certo colpa della partenza dall'estero.
 

ian

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io il Giro del 2002 non me lo ricordo come malinconico, se non per i casi di doping, e per la espulsione di Casagrande; nonostante ciò ne uscì un finale fu bello combattuto, con la cotta del giovane Cadel Evans.
mi ricordo che andai a vedere l'arrivo di tappa a Limone Piemonte e c'era tantissima gente.

Il Giro 2002 non era certamente sulla carta una gara di altissimo livello, tanto è vero che senza squalifiche sarebbe stata una storia tra i favoriti di quegli anni (anche del Giro 2004, preso spesso a paradigma della tristezza della corsa rosa di quegli anni), infatti fino alla squalifica erano saldamente davanti. Che poi ne sia uscita una corsa divertente è molto bello, ma mi viene difficile credere che sia stata una corsa seguita all'estero significativamente più che in passato grazie alla partenza (e ad un'intera prima settimana in quel caso) corsa in giro per l'europa. Anche perché in caso contrario l'anno successivo la presenza internazionale al Giro sarebbe stata superiore dato l'interesse generato da questi passaggi all'estero, non il contrario, come invece accadde.
Per il Giro 2012 vale un discorso simile, tutto sommato.

Che poi il Giro nelle tappe corse all'estero, che pagano profumatamente per avere la corsa per un paio di giorni, sia seguitissimo là dove passa non stento a crederlo, mi pare addirittura ovvio.

Quello che non credo è che questo sposti qualcosa di significativo nell'internazionalità della corsa, che intendo principalmente, dato che parliamo di eventi sportivi, come partecipazione di nomi stranieri importanti.
 

bradipus

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Il Giro 2002 non era certamente sulla carta una gara di altissimo livello, tanto è vero che senza squalifiche sarebbe stata una storia tra i favoriti di quegli anni (anche del Giro 2004, preso spesso a paradigma della tristezza della corsa rosa di quegli anni), infatti fino alla squalifica erano saldamente davanti. Che poi ne sia uscita una corsa divertente è molto bello, ma mi viene difficile credere che sia stata una corsa seguita all'estero significativamente più che in passato grazie alla partenza (e ad un'intera prima settimana in quel caso) corsa in giro per l'europa. Anche perché in caso contrario l'anno successivo la presenza internazionale al Giro sarebbe stata superiore dato l'interesse generato da questi passaggi all'estero, non il contrario, come invece accadde.
Per il Giro 2012 vale un discorso simile, tutto sommato.

Che poi il Giro nelle tappe corse all'estero, che pagano profumatamente per avere la corsa per un paio di giorni, sia seguitissimo là dove passa non stento a crederlo, mi pare addirittura ovvio.

Quello che non credo è che questo sposti qualcosa di significativo nell'internazionalità della corsa, che intendo principalmente, dato che parliamo di eventi sportivi, come partecipazione di nomi stranieri importanti.

se riconduciamo tutto alla presenza dei big delle corse a tappe, sappiamo tutti che è una battaglia persa contro il Tour, per varie ragioni (a partire dal budget delle due corse).
però, se leggi forum stranieri, vedrai che l'attenzione verso il Giro c'è, eccome; secondo me è maggiore adesso rispetto agli anni sciagurati in cui si cercava in ogni modo di alimentare il dualismo Moser - Saronni, col risultato di tenere lontano i migliori corridori esteri.

il Giro viene comunque percepito all'estero come un grande evento, certo non pari al TdF, ma sicuramente importante per gli appassionati; forse più per quelli stranieri che per i nostrani.

personalmente preferisco vedere tappe del Giro come quelle inglesi o olandesi degli ultimi anni, con tantissima gente sulle strade, che tappe sul nostro territorio con pochi malinconici spettatori italici...
 

ian

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se riconduciamo tutto alla presenza dei big delle corse a tappe, sappiamo tutti che è una battaglia persa contro il Tour, per varie ragioni (a partire dal budget delle due corse).
però, se leggi forum stranieri, vedrai che l'attenzione verso il Giro c'è, eccome; secondo me è maggiore adesso rispetto agli anni sciagurati in cui si cercava in ogni modo di alimentare il dualismo Moser - Saronni, col risultato di tenere lontano i migliori corridori esteri.

il Giro viene comunque percepito all'estero come un grande evento, certo non pari al TdF, ma sicuramente importante per gli appassionati; forse più per quelli stranieri che per i nostrani.

personalmente preferisco vedere tappe del Giro come quelle inglesi o olandesi degli ultimi anni, con tantissima gente sulle strade, che tappe sul nostro territorio con pochi malinconici spettatori italici...

Allora chiarisco: anche io credo che all'estero il Giro interessi e sia molto seguito, soprattutto nei paesi che hanno una discreta tradizione ciclistica, non ho alcun dubbio su questo, anzi sono tra i principali sostenitori di questo concetto, quando si sentono paragoni svalutativi, magari con la Vuelta (che a mio avviso resta una corsa complessivamente inferiore).
Credo però che la presenza di big stranieri, non in rapporto al Tour, ma da un'edizione all'altra, non sia significativamente influenzata dalle partenze all'estero del Giro (che peraltro trovo anche io spesso godibili... a proposito speriamo in una partenza dall'Inghilterra e speriamo che nessuno legga il tuo commento dove definisci inglese ciò che è irlandese :mrgreen::mrgreen::mrgreen:).
Anche perché in generale il Giro è seguitissimo in paesi esteri (es. paesi sudamericani) dove verosimilmente non andrà mai:mrgreen:


EDIT
ma poi riguardo alle partenze all'estero penso al Tour, la corsa più seguita in tutto il mondo: se ultimamente parte all'estero un anno sì e un anno no è per aumentare lo standing internazionale (che già mi pare fuori discussione) o per fare cassa? Facciamo 20 la prima e 80 la seconda? per il Giro penso quasi la stessa cosa
 
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bradipus

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Allora chiarisco: anche io credo che all'estero il Giro interessi e sia molto seguito, soprattutto nei paesi che hanno una discreta tradizione ciclistica, non ho alcun dubbio su questo, anzi sono tra i principali sostenitori di questo concetto, quando si sentono paragoni svalutativi, magari con la Vuelta (che a mio avviso resta una corsa complessivamente inferiore).
Credo però che la presenza di big stranieri, non in rapporto al Tour, ma da un'edizione all'altra, non sia significativamente influenzata dalle partenze all'estero del Giro (che peraltro trovo anche io spesso godibili... a proposito speriamo in una partenza dall'Inghilterra e speriamo che nessuno legga il tuo commento dove definisci inglese ciò che è irlandese :mrgreen::mrgreen::mrgreen:).
Anche perché in generale il Giro è seguitissimo in paesi esteri (es. paesi sudamericani) dove verosimilmente non andrà mai:mrgreen:

Irlanda hai ragione... ;pirlùn^;pirlùn^;pirlùn^
sai com'è, l'età... :cry:
 

Airone del Chianti

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Il prestigio di una corsa a tappe si misura dal numero di telespettatori che si hanno in tutto il mondo, del numero di televisioni collegate e di conseguenza della capacità di attrarre sponsorizzazioni e diritti tv.
In tal senso il management di RCS negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità e creato maggior interesse. Ricordo che nemmeno tanti anni fa non veniva trasmesso neppure in Francia...
 

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Il prestigio di una corsa a tappe si misura dal numero di telespettatori che si hanno in tutto il mondo, del numero di televisioni collegate e di conseguenza della capacità di attrarre sponsorizzazioni e diritti tv.
In tal senso il management di RCS negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità e creato maggior interesse. Ricordo che nemmeno tanti anni fa non veniva trasmesso neppure in Francia...

Totalmente d'accordo, quello che dubito è che questo sia minimamente legato agli inviti elargiti alla CCC o alla Netapp di turno, che rispettivamente in Polonia e in Germania credo muovano lo stesso interesse di una Androni per il pubblico italiano (con tutto il rispetto).
Credo invece che si crei interesse per il pubblico polacco nel vedere costantemente sulle strade del Giro il secondo corridore più rappresentativo (Majka) o per il pubblico tedesco di aver visto i vari Greipel, Kittel o Degenkolb, tutte presenze non legate alla politica degli inviti.
 

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si grazie
Totalmente d'accordo, quello che dubito è che questo sia minimamente legato agli inviti elargiti alla CCC o alla Netapp di turno, che rispettivamente in Polonia e in Germania credo muovano lo stesso interesse di una Androni per il pubblico italiano (con tutto il rispetto).
Credo invece che si crei interesse per il pubblico polacco nel vedere costantemente sulle strade del Giro il secondo corridore più rappresentativo (Majka) o per il pubblico tedesco di aver visto i vari Greipel, Kittel o Degenkolb, tutte presenze non legate alla politica degli inviti.

proprio la netapp è l'esempio sbagliato, visto che ora è wt e hanno un certo sagan in squadra

la germania dopo i primi anni 2000 aveva completamente lasciato il ciclismo. ora invece vive un momento ottimo con tanti corridori forti,diverse nuove gare e anche la partenza del tour de france
 

ian

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la netapp era sponsor e fece trasmettere il giro in germania con più ore di dirette rispetto agli anni precedenti.

trai tu le conclusioni

Per la NetApp? Che tra l'altro quasi nemmeno aveva corridori tedeschi? Fonte per favore. Cmq niente Sagan al giro 2017... questo per dire di cosa c'entra che la NetApp di quel tempo ora abbia il campione del mondo
 

ian

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non per la netapp come squadra ma come azienda.

Certamente dietro ci saranno stati accordi commerciali, anche se non ricordo questo particolare delle ore in più in tv.
Allo stesso tempo vedo sempre poca correlazione tra Netapp al Giro 2012 e ripresa del ciclismo in Germania, che è all'incirca di quel periodo ma è collegata alle prestazioni dei suoi atleti più che a quella partecipazione (che poi alla fine fu anche leggermente migliore del previsto).


Mentre il fatto che poi a distanza di 5 anni una squadra che sfrutta la stessa licenza del Team Netapp abbia ingaggiato Sagan e sia entrata nel WT è poco più che un dato statistico
 

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Certamente dietro ci saranno stati accordi commerciali, anche se non ricordo questo particolare delle ore in più in tv.
Allo stesso tempo vedo sempre poca correlazione tra Netapp al Giro 2012 e ripresa del ciclismo in Germania, che è all'incirca di quel periodo ma è collegata alle prestazioni dei suoi atleti più che a quella partecipazione (che poi alla fine fu anche leggermente migliore del previsto).


Mentre il fatto che poi a distanza di 5 anni una squadra che sfrutta la stessa licenza del Team Netapp abbia ingaggiato Sagan e sia entrata nel WT è poco più che un dato statistico

Per far ripartire l'interesse sul ciclismo fecero anche delle serie tv che raccontavano gli allenamenti e le corse dei corridori (poi imitati da altri, come la NIPPO).

Penso che la Netapp sia l'esempio di come crescere nel mondo del ciclismo professionistico, con progetti seri e di lunghe vedute. Qualche anno fa gli si rideva dietro ed ora hanno un roster di tutto rispetto