Giro d'Italia 2020

 

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
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Piacenza
twitter.com
Bici
Canyon Ultimate CF Dura Ace
Le 3 settimane della Vuelta sono un'altra cosa, le tappe sono mediamente più corte, il livello delle tappe facili è basso perché non ci sono cacciatori di tappe e velocisti di livello decente (o comunque in condizioni degne), ci sono un sacco di tappe unipuerto (anche penso per un fatto orografico).
Cosa vuol dire "unipuerto"?
 

matteof93

Passista
15 Settembre 2009
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bagnolo piemonte
Bici
Canyon Roadlite, Rockrider 5.3 Big29
Finalmente posso dire una cosa che non riesco mai a dire:

ve l'avevo detto, io!!
:ola:

:==

 

danieletesta79

Scalatore
1 Settembre 2012
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firenze
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Bianchi Specialissima - Formigli GENESI
E che c'entra scusa?
Sei tu che parli di "ricambio generazionale" e mi citi i nuovi corridori dal classiche, rispetto ai quali, lo confermo, i primi tre della generale del Giro sono di una stoffa meno pregiata..
Se poi vogliamo raccontarci che il Giro è stato interessante per via dei nuovi prospetti che si sono messi in mostra ti rispondo che per quello c'è il tour de l'avenir (dove i "veri giovani", Vlasov e Sivakov avevano in effetti fatto divertire)..
Il Giro quest'anno è stato pietoso: a parte l'exploit di Ganna non vedo ragioni per ricordarlo.


Scusa, nei primi 10 del Tour di quest'anno solo Roglic (una Vuelta) e Domoulin (un Giro) avevano vinto un GT. Pogacar era la suo 1° Tour e al suo 2° GT corso in carriera anche perché ha compiuto 22 anni a fine Tour.
Fino all'unica crono sembrava che ci fossero meno incertezze sul vincitore e invece si è ribaltato tutto, ma è stato bello che se lo son giocati sul filo dei secondi. Al Giro si è verificata una cosa mai vista e difficilmente ripetibile, i cronometristi hanno dovuto ricercare i centesimi di secondo per capire chi far partire in maglia rosa l'ultima decisiva tappa, che per fortuna era a crono e ha vinto chi è andato più forte, entrambi giovani e alla prima affermazione in un GT.
Ti immagini se l'ultima tappa non fosse stata una crono? Invece della passerella finale a Milano avrebbero optato per una gara dandosele di santa ragione.

Tutto è migliorabile, ma dire che il Giro è stato pietoso mi sembra ingeneroso.
 

lap74

Apprendista Velocista
[TrainerRoad] Team BDC
21 Maggio 2008
1.267
521
Ascoli Piceno
Bici
Specialized S-Works Tarmac SL6 rim Sram Red Etap
secondo voi, ci sarebbe stata una tattica che avrebbe potuto fare la sunweb per vincere con hindley o con kelderman?
Una tattica non credo, forse se la penultima tappa invece di fare 3 volte una salita come Sestriere fosse passata per l'Izoard e il Colle dell'Agnello, come era previsto originariamente, Hindley avrebbe avuto qualche possibilità in più, anzi parecchie.
La Gazzetta riporta che per la 1 volta nella storia, non c'è un italiano fra i primi 5 della classifica finale del Giro. Letta così, la parola ossimoro è pure gentile. Quel che è peggio è che non sembra un caso. Nonostante molte defezioni. Ma l'anno prossimo, quale italiano potrebbe evitare un bis di un triste record del genere? Non me ne vengono in mente.
Allo stato attuale, salvo l'avvento di qualche giovane allo stato impronosticabile, gli unici due corridori italiani a poter aspirare ad una top 5 in un grande giro sono Nibali e Aru........... In effetti la nostre chance sono davvero poche e la cosa mi intristisce, non tanto per Nibali che ha già abbondantemente dato, ma per la misera fine di Aru.
Ahimè non ripongo alcuna speranza nè su Masnada nè su Ciccone, qualcuna in più in Moscon ma sicuramente non per un grande giro.
Però prima o poi il grande talento deve nascere anche da noi, bisogna solo aver pazienza.
 

lap74

Apprendista Velocista
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21 Maggio 2008
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Specialized S-Works Tarmac SL6 rim Sram Red Etap
Una tattica non credo, forse se la penultima tappa invece di fare 3 volte una salita come Sestriere fosse passata per l'Izoard e il Colle dell'Agnello, come era previsto originariamente, Hindley avrebbe avuto qualche possibilità in più, anzi parecchie.

Allo stato attuale, salvo l'avvento di qualche giovane allo stato impronosticabile, gli unici due corridori italiani a poter aspirare ad una top 5 in un grande giro sono Nibali e Aru........... In effetti la nostre chance sono davvero poche e la cosa mi intristisce, non tanto per Nibali che ha già abbondantemente dato, ma per la misera fine di Aru.
Ahimè non ripongo alcuna speranza nè su Masnada nè su Ciccone, qualcuna in più in Moscon ma sicuramente non per un grande giro.
Però prima o poi il grande talento deve nascere anche da noi, bisogna solo aver pazienza.
Dimenticavo una trasformazione di Ganna in stile Wiggins o Thomas, direi che il motore non gli manca.... L'ipotesi mi affascina parecchio e la squadra è quella giusta tuttavia se mai sarà non è per il prossimo anno, presumo che prima preferisca vincere una medaglia olimpica......o, a questo punto, due (!?).
 

danieletesta79

Scalatore
1 Settembre 2012
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Bianchi Specialissima - Formigli GENESI
Una tattica non credo, forse se la penultima tappa invece di fare 3 volte una salita come Sestriere fosse passata per l'Izoard e il Colle dell'Agnello, come era previsto originariamente, Hindley avrebbe avuto qualche possibilità in più, anzi parecchie.

Allo stato attuale, salvo l'avvento di qualche giovane allo stato impronosticabile, gli unici due corridori italiani a poter aspirare ad una top 5 in un grande giro sono Nibali e Aru........... In effetti la nostre chance sono davvero poche e la cosa mi intristisce, non tanto per Nibali che ha già abbondantemente dato, ma per la misera fine di Aru.
Ahimè non ripongo alcuna speranza nè su Masnada nè su Ciccone, qualcuna in più in Moscon ma sicuramente non per un grande giro.
Però prima o poi il grande talento deve nascere anche da noi, bisogna solo aver pazienza.


Mi sa che servirà un bel pò di pazienza; forse Masnada? ha fatto 9° quest'anno e ha lavorato per Almeida, confido nel fatto che l'abbia preso la Deceuninck e se ti prende Lefevere qualcosa ci ha visto di sicuro, poi chi sa.
Ciccone non so, speriamo.
Aru per adesso ha altri problemi, il primo deve trovare se stesso, poi deve trovare una squadra infine pensare a cosa fare nel 2021. Tornare competitivo non sarà facile, ad oggi mi sembra il meno probabile.
 

GhidoRen

Gregario
7 Febbraio 2020
510
228
Non so
Bici
Bianchi
Personalmente ho trovato il giro piatto, non perché non ci fossero le salite o perché non vi fossero nomi altisonanti.
Mi spiego meglio. Il tour di quest'anno è stato avvincente. Ogni tappa era una "battaglia", in ogni dove c'era un attacco. Qui al giro la maglia rosa è stata tenuta per un paio di settimane. Quasi come se il tenere sotto controllo fosse il problema principale. Poi il giro si è infiammato, vero ma quando? Le ultime 4 tappe. E il resto? Episodi fini a se stessi? Come se prima dello Stelvio non importasse a nessuno.
Boh, sarò fatto male, ma l'hotrovato anonimo. Tutto qui
 

blues boy

Fausto Coppi re del blues
5 Giugno 2014
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Bici
non tutte alla moda
Il regolamento dice che non c erano le ragioni per cancellarla o modificarla. E se non valgono i regolamenti allora cosa vale nello sport ?

I percorsi si conoscevano da mesi e se ti iscrivi automaticamente li accetti.
Forse la lobby degli atleti che non si sentivano sufficientemente forti ha vinto in questo caso.....
Se ci atteggiamo cosi, allora per via del Covid non si doveva fare ne il Giro ne il Tour.

A mio avviso e venuto a mancare la mission dell atleta sportivo. Peccato.
La lobby degli atleti !?!?
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
13.207
2.468
Genova
Bici
Colnago 50 Anniversary
Se con la tappa del Colle delle Finestre la Sky sembrava avesse estratto il coniglio dal cilindro, con la vittoria di Geoghan Hart la Sky/Ineos ha dimostrato di saper leggere la corsa e di sapersi reinventare. E che il trenino in favore del capitano di turno è solo la prima delle opzioni disponibili.
Possiamo dire che la Sky/Ineos è la migliore tattica fra tutte le squadre nei vari GT.

Certo, il trenino in attesa di lanciare il capitano in salita, è parecchio noioso, ma adesso sappiamo come rendere più emozionanti le tappe. Basta far fuori il capitano. Non una borraccia abbandonata casualmente, naturalmente, ma per il prossimo GT suggerirei di lasciare chiuso in bagno il prossimo capitano e di liberarlo a tappa finita e di gustarci che cosa combinano i suoi compagni di squadra.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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2.468
Genova
Bici
Colnago 50 Anniversary
Volevo fare un ragionamento su Rohan Dennis. Fino a quest'anno pensavo fosse solo un cronoman. Non ho ricordi che andasse così bene in salita. E quest'anno mi ha davvero sorpreso, soprattutto sullo Stelvio.
Penso, che con l'opportuna preparazione possa essere uno dei futuri pretendenti ad un GT.
 

samuelgol

Bürgermeister von Buchwald
24 Settembre 2007
37.236
11.002
Eppan an der Weinstrasse.
Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Personalmente ho trovato il giro piatto, non perché non ci fossero le salite o perché non vi fossero nomi altisonanti.
Mi spiego meglio. Il tour di quest'anno è stato avvincente. Ogni tappa era una "battaglia", in ogni dove c'era un attacco. Qui al giro la maglia rosa è stata tenuta per un paio di settimane. Quasi come se il tenere sotto controllo fosse il problema principale. Poi il giro si è infiammato, vero ma quando? Le ultime 4 tappe. E il resto? Episodi fini a se stessi? Come se prima dello Stelvio non importasse a nessuno.
Boh, sarò fatto male, ma l'hotrovato anonimo. Tutto qui
Per giorni lo ho definito mediocre come campo dei partecipanti proprio per questo. Montagne a parte che in qualche maniera muovono le acque, una sola tappa è stata scoppiettante. Chi la ha vinta? Sagàn. Ma che caso. La medriocrità di questo Giro, che molti hanno scambiato per mediocrità degli uomini di classifica (anche), era la mediocrità di tutto il gruppo con troppe poche eccezioni. Non piace il termine mediocrità? Usate livello basso (sempre nell'ambito prò, non credo ci dovrebbe essere bisogno di spiegarlo, ma con certi chiari di luna non si sa mai), usate il termine che si vuole. Ma quello è stato.
e bisogna saperlo fare...resto convinto che Jumbo-Visma, al tour, con questa tattica, ha cotto Roglic...
Non è che bisogna saperlo fare. Bisogna avere un capitano che non si fa cuocere dai "gregari". La minchiata che Froome vinceva per la squadra, era fotonica. Lui vinceva perchè aveva più gamba di tutti, inclusi quelli della sua squadra e quando quelli esageravano, perchè magari riposati dalle tappe precedenti o perchè dovevano farsi solo un pezzo di salita a trombissima, lui sapeva subito richiamarli all'andatura giusta. Nella tappa del Finestre lui ha dimostrato, oltre a gran gamba, di sapere perfettamente misurarsi, di sapere perfettamente andare al massimo dei suoi watt e non mezzo in più, tanto che poi ha fatto l'ultima salita senza accusare nulla. E così faceva con i suoi compagni. Quelli cuocevano tutti tranne lui, perchè? Perchè era il più forte. Con buona pace degli ignoranti, dei detrattori per principio e degli haters vari. Per quello tante volte certe tappe non piacciono. Uno li vede lì in fila e pensa sia banale. Pochi che si chiedono il perchè da quel gruppo si staccano come le ciliegie quando scuoti l'albero....e non sono mezze tacche che si staccano. Si stacca pure gente forte forte. In termini diversi è come vedere il Barcellona di Guardiola. Tiki taka che sembra noioso, e nessuno che si chiedeva come cavolo facessero quelli a fare 50 passaggi trovando sempre l'uomo libero. Quelli erano movimenti preparati, studiati, allenati, ripetuti. E poi c'era il piccoletto che imprimeva l'accelerazione e veniva il gol.
Volevo fare un ragionamento su Rohan Dennis. Fino a quest'anno pensavo fosse solo un cronoman. Non ho ricordi che andasse così bene in salita. E quest'anno mi ha davvero sorpreso, soprattutto sullo Stelvio.
Penso, che con l'opportuna preparazione possa essere uno dei futuri pretendenti ad un GT.
Diverse volte ha dimostrato ottime doti anche in salita. Ma un conto è farsi 3/4 di Giro a spasso e poi fare un andatura forse anche più forte degli Hart/Hindley di turno. Un altro è farsi un GT sempre davanti e poi averne per staccare i vari Bernal, Pogacar, Roglic, Froome, Contador ecc.. Ci passa il mondo fra le due cose.
 

GhidoRen

Gregario
7 Febbraio 2020
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Bici
Bianchi
Per giorni lo ho definito mediocre come campo dei partecipanti proprio per questo. Montagne a parte che in qualche maniera muovono le acque, una sola tappa è stata scoppiettante. Chi la ha vinta? Sagàn. Ma che caso. La medriocrità di questo Giro, che molti hanno scambiato per mediocrità degli uomini di classifica (anche), era la mediocrità di tutto il gruppo con troppe poche eccezioni. Non piace il termine mediocrità? Usate livello basso (sempre nell'ambito prò, non credo ci dovrebbe essere bisogno di spiegarlo, ma con certi chiari di luna non si sa mai), usate il termine che si vuole. Ma quello è stato.

Non è che bisogna saperlo fare. Bisogna avere un capitano che non si fa cuocere dai "gregari". La minchiata che Froome vinceva per la squadra, era fotonica. Lui vinceva perchè aveva più gamba di tutti, inclusi quelli della sua squadra e quando quelli esageravano, perchè magari riposati dalle tappe precedenti o perchè dovevano farsi solo un pezzo di salita a trombissima, lui sapeva subito richiamarli all'andatura giusta. Nella tappa del Finestre lui ha dimostrato, oltre a gran gamba, di sapere perfettamente misurarsi, di sapere perfettamente andare al massimo dei suoi watt e non mezzo in più, tanto che poi ha fatto l'ultima salita senza accusare nulla. E così faceva con i suoi compagni. Quelli cuocevano tutti tranne lui, perchè? Perchè era il più forte. Con buona pace degli ignoranti, dei detrattori per principio e degli haters vari. Per quello tante volte certe tappe non piacciono. Uno li vede lì in fila e pensa sia banale. Pochi che si chiedono il perchè da quel gruppo si staccano come le ciliegie quando scuoti l'albero....e non sono mezze tacche che si staccano. Si stacca pure gente forte forte. In termini diversi è come vedere il Barcellona di Guardiola. Tiki taka che sembra noioso, e nessuno che si chiedeva come cavolo facessero quelli a fare 50 passaggi trovando sempre l'uomo libero. Quelli erano movimenti preparati, studiati, allenati, ripetuti. E poi c'era il piccoletto che imprimeva l'accelerazione e veniva il gol.

Diverse volte ha dimostrato ottime doti anche in salita. Ma un conto è farsi 3/4 di Giro a spasso e poi fare un andatura forse anche più forte degli Hart/Hindley di turno. Un altro è farsi un GT sempre davanti e poi averne per staccare i vari Bernal, Pogacar, Roglic, Froome, Contador ecc.
Non ho parlato di mediocrità. Infatti non giudico un corsa a tappe o singola in base ai partecipanti.
Ma una corsa a tappe (a prescindere quale essa sia), basta su una tappa sola (ad esempio aspetto lo stelvio) si riduce ad una noia
 

samuelgol

Bürgermeister von Buchwald
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Non ho parlato di mediocrità. Infatti non giudico un corsa a tappe o singola in base ai partecipanti.
Ma una corsa a tappe (a prescindere quale essa sia), basta su una tappa sola (ad esempio aspetto lo stelvio) si riduce ad una noia
Io ho parlato di mediocrità....e ti ho detto che quel piattume che lamenti era indice del livello dei partecipanti.
 
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Francutio

Apprendista Passista
2 Marzo 2014
1.146
408
Bici
Coming soon
Personalmente ho trovato il giro piatto, non perché non ci fossero le salite o perché non vi fossero nomi altisonanti.
Mi spiego meglio. Il tour di quest'anno è stato avvincente. Ogni tappa era una "battaglia", in ogni dove c'era un attacco. Qui al giro la maglia rosa è stata tenuta per un paio di settimane. Quasi come se il tenere sotto controllo fosse il problema principale. Poi il giro si è infiammato, vero ma quando? Le ultime 4 tappe. E il resto? Episodi fini a se stessi? Come se prima dello Stelvio non importasse a nessuno.
Boh, sarò fatto male, ma l'hotrovato anonimo. Tutto qui
Abbiamo visto Tour e Giro diversi.

Al Tour fino alla penultima giornata la maglia gialla è stata sempre sulle spalle di Roglic (formalmente o meno, quando l'aveva Yates la JV si comportava come l'avesse, anche comprensibilmente), e gli unici tentativi di attacco (sempre abbozzati e mai realmente fatti con il piede fino in fondo all'acceleratore) sono arrivati dal solo Pogacar. Ci aggiungo il forcing della Bahrain nella tappa del Col de la Loze.

Fine, non è mai stato in discussione che la generale fosse affare tra i due sloveni, soprattutto dopo i problemi e il ritiro di Bernal che chiudevano definitivamente le speranze di una resurrezione in blocco del Team Ineos che ha cannato il suo secondo Tour in un decennio (effettivamente fa notizia)

Al Giro abbiamo invece avuto Kelderman che si muove sull'Etna, Geoghegan all'attacco a Roccaraso, Bilbao e McNulty in evidenza sulla via di Tortoreto, il forcing NTT nella tappa di Cesenatico, quello della Sunweb a Piancavallo, gli sconvolgimenti dello Stelvio e infine il Sestriere che ha portato incertezza fino a un certo punto.

È questo solo considerando i movimenti della generale, per i quali in pratica l'unica tappa noiosa è stata quella di Madonna di Campiglio.

Per le tappe ci sta che uno si esalti più per Martinez vs Kamna che non per Tratnik vs O'Connor, o per le galoppate di Kragh Andersen invece che quelle di Dowsett o Narvaez, o per gli attacchi di Alaphilippe o Hirschi invece che quelli di Ulissi o Ganna, però sono questioni che evidentemente trascendono gli effettivi movimenti in corsa, che ci sono stati eccome pure da noi.

Qualcuno ricordo benissimo scrisse anche che noia le solite tappe di pianura per l'arrivo di Brindisi, quando se le diedero di santa ragione per tre ore con ventagli e controventagli che portarono alla tappa più veloce della storia, insomma a volte le lenti con cui si guarda qualcosa contano più che il qualcosa stesso mi sa.
 

GhidoRen

Gregario
7 Febbraio 2020
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Bici
Bianchi
Abbiamo visto Tour e Giro diversi.

Al Tour fino alla penultima giornata la maglia gialla è stata sempre sulle spalle di Roglic (formalmente o meno, quando l'aveva Yates la JV si comportava come l'avesse, anche comprensibilmente), e gli unici tentativi di attacco (sempre abbozzati e mai realmente fatti con il piede fino in fondo all'acceleratore) sono arrivati dal solo Pogacar. Ci aggiungo il forcing della Bahrain nella tappa del Col de la Loze.

Fine, non è mai stato in discussione che la generale fosse affare tra i due sloveni, soprattutto dopo i problemi e il ritiro di Bernal che chiudevano definitivamente le speranze di una resurrezione in blocco del Team Ineos che ha cannato il suo secondo Tour in un decennio (effettivamente fa notizia)

Al Giro abbiamo invece avuto Kelderman che si muove sull'Etna, Geoghegan all'attacco a Roccaraso, Bilbao e McNulty in evidenza sulla via di Tortoreto, il forcing NTT nella tappa di Cesenatico, quello della Sunweb a Piancavallo, gli sconvolgimenti dello Stelvio e infine il Sestriere che ha portato incertezza fino a un certo punto.

È questo solo considerando i movimenti della generale, per i quali in pratica l'unica tappa noiosa è stata quella di Madonna di Campiglio.

Per le tappe ci sta che uno si esalti più per Martinez vs Kamna che non per Tratnik vs O'Connor, o per le galoppate di Kragh Andersen invece che quelle di Dowsett o Narvaez, o per gli attacchi di Alaphilippe o Hirschi invece che quelli di Ulissi o Ganna, però sono questioni che evidentemente trascendono gli effettivi movimenti in corsa, che ci sono stati eccome pure da noi.

Qualcuno ricordo benissimo scrisse anche che noia le solite tappe di pianura per l'arrivo di Brindisi, quando se le diedero di santa ragione per tre ore con ventagli e controventagli che portarono alla tappa più veloce della storia, insomma a volte le lenti con cui si guarda qualcosa contano più che il qualcosa stesso mi sa.
Ti ringrazio del tuo punto di vista.
Io personalmente quest'anno rinunciavo ad uscire in bici per vedere il tour. Il giro non mi ha fatto lo stesso effetto.
Peccato perché di solito è sempre stato il contrario.