Giro d'Italia 2020

 

bradipus

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23 Luglio 2009
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qualunquemente
Bagioli nel giro di quest'anno forse nei 5 poteva riuscire ad entrare
oggi alla Vuelta ha preso diciassette minuti e perso quindici posizioni di botto in classifica generale.
secondo me, per almeno tre anni ci sarà vita grama per i colori azzurri ai grandi giri, sperando maturino bene Giovanni Aleotti, Kevin Colleoni e Filippo Conca, e che magari spunti dal nulla qualcun altro.
 

bradipus

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qualunquemente
a quanto ho letto, sembrerebbe che Ganna sia il primo corridore negli ultimi venticinque anni ad aver vinto tre tappe a cronometro in un grande giro.
 

Francutio

Apprendista Passista
2 Marzo 2014
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Coming soon
a quanto ho letto, sembrerebbe che Ganna sia il primo corridore negli ultimi venticinque anni ad aver vinto tre tappe a cronometro in un grande giro.

Ma ci sono state tre tappe a cronometro nello stesso grande giro negli ultimi 25 anni?

Io escludendo appunto il Giro 2020 e i cronoprologhi (che fanno un po' storia a sé, c'è più aleatorietà) a memoria non ne ricordo

Poi certo Ganna probabilmente in questo momento vince sempre in qualsiasi formato che non sia una cronoscalata dura, cronoprologhi da 3 km compresi (o forse soprattutto :mrgreen:), ha un margine incredibile su chiunque.
 
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bonny92

Passista
16 Luglio 2017
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Franciacorta, oddio un pò più in giù!
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Canyon ultimate cf sl disc 8.0 & Cannondale F29 team
oggi alla Vuelta ha preso diciassette minuti e perso quindici posizioni di botto in classifica generale.
secondo me, per almeno tre anni ci sarà vita grama per i colori azzurri ai grandi giri, sperando maturino bene Giovanni Aleotti, Kevin Colleoni e Filippo Conca, e che magari spunti dal nulla qualcun altro.
Stavo guardando proprio ora la tappa della vuelta perché oggi non l'ho vista, nelle tappe precedenti era andato bene ma se è già naufragato così non avrebbe fatto di certo classifica neanche al giro.
Peccato, speriamo cresca nei prossimi anni.
 

Adelmor

Pignone
5 Ottobre 2019
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Imola
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Bianchi Vento 6
Ciao a tutti,

I nomi nuovi che si sono messi in evidenza al Tour e al Giro sono passati dai Pampers alla bicicletta e con l entusiasmo dei giovani sognano la maglia Rosa, la Gialla e via dicendo.....
Hanno un fisico modellato fin dai primi anni della loro vita sulla bicicletta e questo e un grande plus

I campioni, come diceva Enzo Ferrari, seguono la parabola del campione ( discendente ), inoltre a loro sfavore non gioca l eta che soprattutto con questo ciclismo computerizzato aumenta il vantaggio dei giovani, un recupero più lungo che la gestione e esperienza viene mitigata dalle radioline dei direttori del team e dal ciclo computer. . Io dalle gare come queste toglierei i ciclo computer e forse anche le radioline per rendere le gare più entusiasmanti.

Poi dietro il lavoro e le caratteristiche fisiche degli atleti un Giro più armonioso e equo andrebbe considerato. Mortificante vedere un Ganna che per via della sua stazza non possa essere un potenziale vincitore al giro. Forse le tappe e i percorsi andrebbero rivisti.
Almeida ha dimostrato di essere un ottimo corridore, va forte in salita e anche nelle crono, a conferma di ciò oggi a nell ultima gara del Giro a mio avviso e andato piuttosto forte.

Ritornando ai rappresentanti dei professionisti, mi sembra di capire che sia un gran bel lavoro, visto devono ascoltare e riportare senza responsabilità.... Mah, la cosa mi lascia perplesso .....

Molto probabilmente ora nessuno saprà più di tanto di annullare o accorciare la gara del Giro, tutti sono solo portavoce, la maggioranza non sapeva, chi in favore e chi contro non si conosce.........

Io penso che chi era in favore e non si sono presentati alla partenza erano i ciclisti più deboli che avevano più da perdere, mentre i più forti chiaramente avendo meno da perdere volevano gareggiare.......

A birilli fermi e Giro finito si e detto che qualcuno pagherà, ma forse e più importate avere in futuro una organizzazione che eviti queste figure, dei professionisti che possono gestire meglio i corridori, delle tappe in funzione di un ciclismo diverso e troppo computerizzato come l attuale.
Ai Mondiali non si usano le radioline e non per questo la corsa e meno entusiasmante. Io penso che se ci fossero state le radioline forse Pogachar (spellino non corretto.) forse non avrebbe fatto la fuga in quel momento della corsa ai Mondiali di Imola.

Le tappe del giro le vincono il corridore più in giornata e opportunista, il Giro lo vince il corridore con la squadra più forte.
 
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mastro olindo

rosa mi manchi
11 Ottobre 2020
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erba(CO)
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de rosa
Non sono d'accordo. Se la metti così, ad esempio la tappa dello Stelvio, gli fai fare la passerella, carichi di bus li scarichi alla partenza della salita, li carichi in vetta e poi li scarichi alla salita di laghi.
Io credo che, se non riesci ad arrivare in fondo al ad una tappa, hai due possibilità: stringi i denti e arrivi a Milano sapendo di avere fatto il tuo massimo o diversamente fai come i velocisti anni 80-90 che, all'inizio delle salite, si ritiravano
non so per me c è un limite oltre il quale anche i pro non riescono a recuperare. quelle tappe in cui la fuga arriva con 10 minuti e nessuno si muove perchè "oggi non ci sono le gambe" si potrebbero evitare tagliando un pò di km inutili. tipo la famosa tappa da 260 dopo 3 settimane, che fossero stati 180 non cambiava nulla a nessuno. poi sono anni che diciamo una volta si bombavano è logico che se si chiedono certe esigenze di recupero si incoraggia la cosa
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
7.096
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Modena
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sempre una in meno...
Ciao a tutti,

I nomi nuovi che si sono messi in evidenza al Tour e al Giro sono passati dai Pampers alla bicicletta e con l entusiasmo dei giovani sognano la maglia Rosa, la Gialla e via dicendo.....
Hanno un fisico modellato fin dai primi anni della loro vita sulla bicicletta e questo e un grande plus

I campioni, come diceva Enzo Ferrari, seguono la parabola del campione ( discendente ), inoltre a loro sfavore non gioca l eta che soprattutto con questo ciclismo computerizzato aumenta il vantaggio dei giovani, un recupero più lungo che la gestione e esperienza viene mitigata dalle radioline dei direttori del team e dal ciclo computer. . Io dalle gare come queste toglierei i ciclo computer e forse anche le radioline per rendere le gare più entusiasmanti.

Poi dietro il lavoro e le caratteristiche fisiche degli atleti un Giro più armonioso e equo andrebbe considerato. Mortificante vedere un Ganna che per via della sua stazza non possa essere un potenziale vincitore al giro. Forse le tappe e i percorsi andrebbero rivisti.
Almeida ha dimostrato di essere un ottimo corridore, va forte in salita e anche nelle crono, a conferma di ciò oggi a nell ultima gara del Giro a mio avviso e andato piuttosto forte.

Ritornando ai rappresentanti dei professionisti, mi sembra di capire che sia un gran bel lavoro, visto devono ascoltare e riportare senza responsabilità.... Mah, la cosa mi lascia perplesso .....

Molto probabilmente ora nessuno saprà più di tanto di annullare o accorciare la gara del Giro, tutti sono solo portavoce, la maggioranza non sapeva, chi in favore e chi contro non si conosce.........

Io penso che chi era in favore e non si sono presentati alla partenza erano i ciclisti più deboli che avevano più da perdere, mentre i più forti chiaramente avendo meno da perdere volevano gareggiare.......

A birilli fermi e Giro finito si e detto che qualcuno pagherà, ma forse e più importate avere in futuro una organizzazione che eviti queste figure, dei professionisti che possono gestire meglio i corridori, delle tappe in funzione di un ciclismo diverso e troppo computerizzato come l attuale.
Ai Mondiali non si usano le radioline e non per questo la corsa e meno entusiasmante. Io penso che se ci fossero state le radioline forse Pogachar (spellino non corretto.) forse non avrebbe fatto la fuga in quel momento della corsa ai Mondiali di Imola.

Le tappe del giro le vincono il corridore più in giornata e opportunista, il Giro lo vince il corridore con la squadra più forte.
Stream of consciousness.
 

Adelmor

Pignone
5 Ottobre 2019
114
56
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Imola
Bici
Bianchi Vento 6
Come ha detto Gigi Sgarbozza, si poteva essere più intelligenti fra i corridori e accordarsi di fare 10 Km ai 35 Km orari senza penalizzare l organizzazione del giro, i contratti per le esclusive di trasmissione, i tifosi lungo il percorso e via dicendo. Uno spettacolo di questo livello poi non giova neanche agli sponsor, e visto che alcuni si stanno ritirando .......... Meditiamo , meditiamo

Poi i managers dei professionisti, i portavoce possono anche consigliarli in certe situazioni.........
 

Dragon77

Apprendista Scalatore
25 Maggio 2016
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classic
è possibile trovare un video completo della tappa con partenza da Bassano del Grappa?

su raiplay purtroppo non c'è la partenza...fanno vedere da dopo circa 80 km mi pare...
 

GhidoRen

Gregario
7 Febbraio 2020
512
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Non so
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Bianchi
non so per me c è un limite oltre il quale anche i pro non riescono a recuperare. quelle tappe in cui la fuga arriva con 10 minuti e nessuno si muove perchè "oggi non ci sono le gambe" si potrebbero evitare tagliando un pò di km inutili. tipo la famosa tappa da 260 dopo 3 settimane, che fossero stati 180 non cambiava nulla a nessuno. poi sono anni che diciamo una volta si bombavano è logico che se si chiedono certe esigenze di recupero si incoraggia la cosa
Sul discorso della famigerata tappa si è già detto molto. In quel frangente non si è certo messo in evidenza lo sportivo e lo sport.
Per quel che riguarda il recupero diventa un controsenso. Controsenso perché una corsa a tappe, non si limita solo a fare un paio di tappe con 4000mt in su e due/tre crono. Ci sono anche tappe "inutili" che servono a mettere in difficoltà (se si riesce).
Detto ciò, come detto, se alla presentazione di un giro vedi che è troppo perché ci sono due/tre tappe da 5000mt (ad esempio) in una settimana o il percorso favorisce i velocisti e tu sei uno scalatore, come detto, ti adegui o ti ritiri in corso d'opera. Troppo da bambini dire è una tappa rompi gambe, non la facciamo.
In fine per quel che riguarda lo studio delle tappe, sarebbe bello non avere tappe "inutili", ma tali diventano non solo per l'altimetria/kilometraggio, ma per come la si affronta
 

matteof93

Passista
15 Settembre 2009
4.797
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27
bagnolo piemonte
Bici
Canyon Roadlite, Rockrider 5.3 Big29
Il Giro si conclude con un tempismo perfetto. Dopo nemmeno 48 h dalla tappa di Sestriere, i nivometri in paese segnano una ventina di cm di neve caduti nella notte. Il nivometro dell'Agnello va invece verso i 40 cm....insomma è andata davvero bene in fin dei conti.
 
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fabiopon

Velocista
19 Novembre 2009
5.634
2.165
56
Genova
Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Il Giro si conclude con un tempismo perfetto. Dopo nemmeno 24 h dalla tappa di Sestriere, i nivometri in paese segnano una ventina di cm di neve caduti nella notte. Il nivometro dell'Agnello va invece verso i 40 cm....insomma è andata davvero bene in fin dei conti.
Finalmente posso dire una cosa che non riesco mai a dire:

ve l'avevo detto, io!!
:ola:

:==
 

ildoppingnonvincemai

Apprendista Velocista
5 Ottobre 2015
1.550
445
Bici
nome proprio "Morgana"
Sul discorso della famigerata tappa si è già detto molto. In quel frangente non si è certo messo in evidenza lo sportivo e lo sport.
Per quel che riguarda il recupero diventa un controsenso. Controsenso perché una corsa a tappe, non si limita solo a fare un paio di tappe con 4000mt in su e due/tre crono. Ci sono anche tappe "inutili" che servono a mettere in difficoltà (se si riesce).
Detto ciò, come detto, se alla presentazione di un giro vedi che è troppo perché ci sono due/tre tappe da 5000mt (ad esempio) in una settimana o il percorso favorisce i velocisti e tu sei uno scalatore, come detto, ti adegui o ti ritiri in corso d'opera. Troppo da bambini dire è una tappa rompi gambe, non la facciamo.
In fine per quel che riguarda lo studio delle tappe, sarebbe bello non avere tappe "inutili", ma tali diventano non solo per l'altimetria/kilometraggio, ma per come la si affronta
Senza contare che c'è chi paga per avere partenza ed arrivo, in un modo o nell'altro si devono unire i puntini e non sempre la soluzione è l'ideale per corridori e/o spettacolo. Disegnare un G.T. è un'arte del compromesso di una miriade di variabili
 
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