Giuliana Libera!

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
mah, per quel che mi riguarda non mi tocca più di tanto la morte dell'agente dei servizi segreti

in italia,molti di quelli che si sono schierati contro la guerra in iraq sono figli di una cultura che ha sempre avuto la tendenza a dividere il mondo in buoni e cattivi, arrogandosi il diritto di decidere, sempre e comunque, chi è buono e chi è cattivo, cosa è giusto e cosa è sbagliato

la frase qui sopra, come pure quella che qualcun altro ha sprezzantemente riportato a proposito degli altri 4 italiani che erano stati rapiti, è la dimostrazione palese del cinismo, dell'arroganza e dell'opportunismo di questo tipo di cultura e dei suoi seguaci
NON C'E' RISPETTO NEMMENO PER I MORTI
 

checco

Novellino
27 Febbraio 2005
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Massimo rispetto per tutti i morti, anche per i civili Irakeni che hanno perso la vita durante le operazioni militari che si stanno svolgendo in questi mesi, così come per Quattrocchi, Berg ecc. ecc. Sono vite umane e vanno rispettate!!!

Spero che qualcuno si ricordi anche delle centinaia di migliaia di morti durante il regime di Saddam, delle minoranze etniche sterminate e di tutti quei fatti terribili che accadevano allora. Mi pare nessuno in questo topic li abbia ancora menzionati. E che ci si ricordi anche di quelli che muoiono o sono morti da altre parti del mondo!!!

E spero anche che quando si parla di cosa sta realmente accadendo la, o delle ragioni per cui è stata fatta questa guerra e chi ci guadagna o ci rimette ecc. ecc.,......bè, spero che se ne parli con cognizione di causa, non credendo e cercando di far credere le verità che più ci piacciono per le nostre convinzioni politiche ed ideologiche.

Mi domando coma fate a sapere con tanta certezza perchè è stata fatta la guerra, a sapere chi ci guadagna e chi ci rimette, a sapere così bene cosa pensa il popolo Irakeno di questa guerra......
 

miky

Apprendista Scalatore
19 Aprile 2004
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Brianza
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Bici
bianca
inseriro' solo questo mex e poi spariro' da questo 3d ... della sgrena non mi importa proprio niente , un militare e' morto per riportare a casa una giornalista che "probabilmente" avrebbe sputtanato altri militari ( vedesi casi americani ) , trovo illogico rischiare la vita anche di un solo militare per tentare di salvarne un civile che ha scelto volontariamente di esporsi al pericolo che una guerra ha per forza.

io SONO A FAVORE della missione in Iraq , perche' c'era un dittatore che opprimeva un popolo , in una nazione dove non tutti erano dalla sua parte ma erano sottomessi ( vi ricorda qualcosa Mussolini ?) chi non crede alla missione in Iraq non avrebbe dovuto neanche credere alla missione Americana contro il fascismo in Italia , ma andate a chiedere ai vostri nonni se erano dalla parte del Duce ... o vedevano gli Americani come salvatori , percio' prima di parlare certa gente dovrebbe connettere il cervello....
 

cianfe

Pedivella
23 Novembre 2004
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Senza volere polemizzare con nessuno....,ma io penso che la Storia comunque dovrebbe avere insegnato che c'è sempre qualcuno che è morto per salvare la vita ad altre persone,...che fosse d'accordo o meno con gli ordini che aveva ricevuto,o semplicemente credendo in un ideale nobile.
E queste persone caro Omar possono, a volte ,essere considerate eroi.
Se non ci fossero mai state persone così il mondo sarebbe certamente peggiore...... !.

Comunque eroe o no questo Italiano è morto facendo il suo dovere,obbedendo ad ordini dei suoi superiori, per salvare una persona che forse neanche conosceva.

Quanti di noi saremmo disposti a rischiare la vita per così poco?

Certamente merita rispetto onore ed ammirazione.

:-o Ciao
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
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albertop ha scritto:
in italia,molti di quelli che si sono schierati contro la guerra in iraq sono figli di una cultura che ha sempre avuto la tendenza a dividere il mondo in buoni e cattivi, arrogandosi il diritto di decidere, sempre e comunque, chi è buono e chi è cattivo, cosa è giusto e cosa è sbagliato

l'unico diritto che mi arrogo è quello di avere un'opinione e di esprimerla.
Non sarà invece che chi ha scritto queste cose chi sopra è figlio di una cultura chequesto diritto lo ha sempre neegato?

albertop ha scritto:
la frase qui sopra, come pure quella che qualcun altro ha sprezzantemente riportato a proposito degli altri 4 italiani che erano stati rapiti, è la dimostrazione palese del cinismo, dell'arroganza e dell'opportunismo di questo tipo di cultura e dei suoi seguaci

cinismo?! ma di che parli? qui parliamo di 4 uomini che da privati cittadini sono entrati armati in un paese occupato; 4 uomini che fanno parte di coloro che hanno voluto questa guerra per guadagnarci un sacco di soldi (e pazienza se ci saranni un bel po' di morti iracheni). E TU PARLI A ME DI OPPORTUNISMO E DI CINISMO!?

NON C'E' RISPETTO NEMMENO PER I MORTI

I morti sono il ricordo di ciò che erano da vivi; se li disprezzavo da vivi, c'è una ragione per cui dovrei apprezzarli da morti?
Con questo ragionamento, una volta morti, dovremmo rispettare tutti i peggiori criminali. Vedi un po' tu.
 
Claudio B. ha scritto:
I morti sono il ricordo di ciò che erano da vivi; se li disprezzavo da vivi, c'è una ragione per cui dovrei apprezzarli da morti?
Con questo ragionamento, una volta morti, dovremmo rispettare tutti i peggiori criminali. Vedi un po' tu.

Io mi domando però come si faccia a giudicare sommariamente le persone. Trovo abbastanza difficile definire quali siano i criminali. Gli americani in Irak sono criminali? Gli italiani in Irak sono criminali?
Mi domando come debba sentirsi un soldato americano nel continuo terrore di un possibile agguato, nel rischio quotidiano di perdere la vita, di non poter più tornare a casa. Io non ce la farei, avrei una paura pazza...

Io in questa situazione non riesco a separare nettamente i buoni dai cattivi. Molti purtroppo vengono usati e mossi come pedine di una scacchiera da poche persone (magari dai veri criminali...).

Infine, mi domando perché si debba fare guerra anche sui morti.
 

checco

Novellino
27 Febbraio 2005
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Da Italiano dico:

"PER FORTUNA CHE GLI USA SONO VOLUTI ENTRARE IN GUERRA ANCHE NEL 1943, ANCHE SE IL LORO INTERVENTO PUO' AVER CAUSATO UN SACCO DI MORTI ANCHE FRA I CIVILI EUROPEI, E SE FORSE LO HANNO FATTO ANCHE PER LORO TORNACONTO ECONOMICO!!!"
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
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biciticino ha scritto:
Io mi domando però come si faccia a giudicare sommariamente le persone. Trovo abbastanza difficile definire quali siano i criminali. Gli americani in Irak sono criminali? Gli italiani in Irak sono criminali?
Mi domando come debba sentirsi un soldato americano nel continuo terrore di un possibile agguato, nel rischio quotidiano di perdere la vita, di non poter più tornare a casa. Io non ce la farei, avrei una paura pazza...

il riferimento ai criminali non era per i soldati, era per dire che dicendo che i morti vanno sempre e omunque rispettati non sta in piedi perchè, per assurdo, dovremmo rispettare anche il morto charles manson, il morto herman goering, il morto radovan karadzic (ooops purtroppo non è ancora morto)...
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
c'è sempre un prezzo da pagare in ogni azione che si compie: non intervenendo in iraq si sarebbero comunque condannati a morte i civili perseguitati dal regime. l'unica cosa che chiederei alla giornalista è se scriverebbe ancora le cose che scrisse su quattrocchi quando questi era prigioniero.
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
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gasht ha scritto:
c'è sempre un prezzo da pagare in ogni azione che si compie: non intervenendo in iraq si sarebbero comunque condannati a morte i civili perseguitati dal regime.

questo è verissimo, però:
1) se l'amministrazione bush avesse davvero a cuore le sorti degli iracheni avrebbe evitato di fornire al dittatore tutto il supporto che gli ha dato fino all'invasione del kuwait. Come si chiamano quelli che aiutano i criminali? io li chiamo complici.
Prima ci facevano gli affari, grandi sorrisi, strette di mano, poi all'improvviso saddam è diventato un dittatore sanguinario (noi pacifisti lo gridavamo da sempre) e le condizioni del popolo iracheno sono diventate così importanti; beh, mi pare una compassione insincera e tardiva.
Questo per dire che l'amministrazione americana è colpevole due volte delle condizioni del popolo iracheno: la prima volta sostenendo saddam, la seconda precipitandoli nella guerra e nel chaos

2) dov'è la solidarietà degli usa per i coreani? per i pakistani? per le donne saudite, per i sudanesi...? perchè le sofferenze di questi popoli non sono degne dell'attenzione degli usa?
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
gli europei riescono ad essere molto più cinici degli usa.
in jugoslavia nel 95 con la guerra ai confini mandarono i caschi blu dell' onu a seppellire i musulmani.
poi ognuno ha le sue opinioni.
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
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gasht ha scritto:
gli europei riescono ad essere molto più cinici degli usa.
in jugoslavia nel 95 con la guerra ai confini mandarono i caschi blu dell' onu a seppellire i musulmani.
poi ognuno ha le sue opinioni.

non me ne parlare! sono perfettamente d'accordo con te. Per me l'europa è morta a sarajevo e a srebrenica.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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Claudio B. ha scritto:
albertop ha scritto:
in italia,molti di quelli che si sono schierati contro la guerra in iraq sono figli di una cultura che ha sempre avuto la tendenza a dividere il mondo in buoni e cattivi, arrogandosi il diritto di decidere, sempre e comunque, chi è buono e chi è cattivo, cosa è giusto e cosa è sbagliato

l'unico diritto che mi arrogo è quello di avere un'opinione e di esprimerla.
Non sarà invece che chi ha scritto queste cose chi sopra è figlio di una cultura chequesto diritto lo ha sempre neegato?

albertop ha scritto:
la frase qui sopra, come pure quella che qualcun altro ha sprezzantemente riportato a proposito degli altri 4 italiani che erano stati rapiti, è la dimostrazione palese del cinismo, dell'arroganza e dell'opportunismo di questo tipo di cultura e dei suoi seguaci

cinismo?! ma di che parli? qui parliamo di 4 uomini che da privati cittadini sono entrati armati in un paese occupato; 4 uomini che fanno parte di coloro che hanno voluto questa guerra per guadagnarci un sacco di soldi (e pazienza se ci saranni un bel po' di morti iracheni). E TU PARLI A ME DI OPPORTUNISMO E DI CINISMO!?

NON C'E' RISPETTO NEMMENO PER I MORTI

I morti sono il ricordo di ciò che erano da vivi; se li disprezzavo da vivi, c'è una ragione per cui dovrei apprezzarli da morti?
Con questo ragionamento, una volta morti, dovremmo rispettare tutti i peggiori criminali. Vedi un po' tu.


da tutto il tuo ragionamento si capisce benissimo che anche tu sei figlio di:

una cultura che ha sempre avuto la tendenza a dividere il mondo in buoni e cattivi, arrogandosi il diritto di decidere, sempre e comunque, chi è buono e chi è cattivo

è dimostrato in modo inequivocabile da frasi del tipo

se li disprezzavo da vivi, c'è una ragione per cui dovrei apprezzarli da morti?
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
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albertop ha scritto:
da tutto il tuo ragionamento si capisce benissimo che anche tu sei figlio di:

una cultura che ha sempre avuto la tendenza a dividere il mondo in buoni e cattivi, arrogandosi il diritto di decidere, sempre e comunque, chi è buono e chi è cattivo

è dimostrato in modo inequivocabile da frasi del tipo

se li disprezzavo da vivi, c'è una ragione per cui dovrei apprezzarli da morti?

tu non provi disprezzo per nessuno? tu rinunci a qualsiasi giudizio? tu rinunci a qualsiasi opinione sul mondo in omaggio all'adagio "non dividere il mondo in buoni e cattivi"?
beh io cerco di comprendere la complessità del mondo e di non vedere le cose solo bianche e nere. Ma ciò non toglie che non rinuncio a cercare di avere un'opinione (sempre provvisoria, sempre modificabile) sulla realtà, a cercare di distinguere cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Tu no?
 

bolivar

Velocista
30 Settembre 2004
4.928
24
Civitanova Marche
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Claudio B. ha scritto:
ma che dici tu?! toni capuozzo è un bravissimo giornalista e non mi risulta che abbia mai fatto del male a nessuno.
i mercenari che rapirono l'anno scorso se ne stavano in un paese militarmente occupato dal proprio esercito, e giravano per quel paese con mitra lunghi quanto il mio braccio. Loro, insieme ai loro datori di lavoro, con questa guerra ci facevano un sacco di soldi. Di più: questa guerra è stata fatta proprio per far fare i soldi a loro a alle società per cui lavoravano così fedelmente. E io dovrei provare simpatia per gente così. quando un sacco di gente muore a causa loro?

Mi sono evidentemente espresso male, io volevo dire che su Giuliana Sgrena
si è detto svariate volte frasi del tipo: Liberatela, è contro l'intervento dei militari Italiani, e per la pace, è contro la guerra.
Se avessero rapito Tony Capuozzo che si è espresso contro il ritiro dei militari italiani dovevano ammazzarlo?
E perche addetti alla sicurezza privati, fino a prova contraria, devono essere ammazzati chi ti da il diritto di condannare?
Io ero contro l'intervento Americano,perchè immotivato, ma mi sembra che l'intervento italiano sia molto, ma molto diverso da quello Americano od Inglese.
Mi sembra inoltre che ci sia inquesto ultimo periodo una nascita di certo pacifismo di maniera legato a idee politiche che pacifiche non sono state mai, che si attiva solo in alcuni casi.
Negli ultini anni in Sudan, in Liberia in Ruanda, solo per citare alcuni casi si sono sterminate MILIONI di persone ma di manifestazioni pacifiste io non ne ho viste.
Ciao
 

cianfe

Pedivella
23 Novembre 2004
301
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Mi piacerebbe comunque che " a prescindere " dalle idee politiche,dalle convinzioni personali,ecc.ecc.,si valutasse ciò che è accaduto ,(soprattutto con il triste epilogo della morte di un padre di famiglia che STAVA FACENDO IL SUO LAVORO con coraggio e dedizione), con senso della misura e pensando che poteva essere nostro padre o fratello o amico.

Se fosse stato un nostro familiare ne saremmo fieri o no?
Il tutto come ho già detto A PRESCINDERE dalle nostre idee politiche eccecc.

Sono convinto che anche Camoscio dopo averci pensato un po' ,non possa non cambiare il suo giudizio.

E se tutti noi anziche' giustamente bighellonare sulle nostre strapagate bici, fossimo nati nel 1913 o giu' di lì e fossimo morti in guerra, o peggio resi invalidi a vita per una guerra che non avevamo voluto.......sarebbe stato giusto essere considerati minus quam m**dam ?

Fatemi sapere

ciao