Camoscio delle Dolomiti ha scritto:mah, per quel che mi riguarda non mi tocca più di tanto la morte dell'agente dei servizi segreti
in italia,molti di quelli che si sono schierati contro la guerra in iraq sono figli di una cultura che ha sempre avuto la tendenza a dividere il mondo in buoni e cattivi, arrogandosi il diritto di decidere, sempre e comunque, chi è buono e chi è cattivo, cosa è giusto e cosa è sbagliato
la frase qui sopra, come pure quella che qualcun altro ha sprezzantemente riportato a proposito degli altri 4 italiani che erano stati rapiti, è la dimostrazione palese del cinismo, dell'arroganza e dell'opportunismo di questo tipo di cultura e dei suoi seguaci
NON C'E' RISPETTO NEMMENO PER I MORTI
Ciao