Il confine tra integrazione e doping

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Strano ... io al mattino faccio colazione con latte e biscotti. :mrgreen:
Al massimo aggiungo marmellata. Un piatto di pasta non è proprio da italica colazione.
Qual è dunque la differenza tra mangiare un piatto di pasta o assumere un gel per immettere carboidrati?

Rosario, parliamo della stessa cosa. Che siano latte e biscotti o altro tu od io e tutti gli altri ci alimentiamo, anche solo per portare la glicemia a valori stabili che ci consentano sforzi più o meno intensi (lavoro, allenamento, etc.)

Tu puoi scegliere: io la pasta prima di una gara non la mangio. Perché

1) La digestione è un po' più lunga, e finita quella, solitamente ha bisogno di 24-48 ore per essere convertita in glicogeno muscolare. In più alza troppo la gliecemia. Quindi la mattina stessa che te ne fai??? Al venerdì bisogna mangiarla ;-)
2) Non sopporto di correre a stomaco ancora un po' pieno, e non mi va di alzarmi 4 ore prima per mangiare. Preferisco una colazione più leggera, più assimilabile e digeribile, in modo che dopo 2 ore se sono in griglia e si parte a tutta (perché si parte sempre a tutta) non mi rimane niente sullo stomaco e sono più brillante. Se volessi una partenza ancora più sprint potrei prendere un gel poco prima del via, ma basterebbe anche un po' di glucosio o di zucchero, l'effetto è lo stesso. Non è doping, serve solo ad alzare la glicemia nel momento più importante, e cioè a ridosso di uno sforzo intenso perché il fisico risponda al meglio, perché in griglia, oltre a raffreddarti mentre aspetti, un po' il fisico si intorpidisce a star fermo, dargli una svegliata è buon senso.
 

Paolo.87

Apprendista Velocista
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Secondo me si torna al punto di inizio.

Essendoci gente che condanna gli integratori e chi si integra l'unica soluzione al quesito è la famosa lista della WADA.

Se si prendono quelle sostanze si è dopati, altrimenti no.

Poi ognuno fà come vuole, con la sua etica!!
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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pag. 9: "Bertagnoli aggiunge che dicono che arrivi in polovere e se la fanno incapsulare".

Non facciamo confusione, Ferrari è un medico e faceva gli esami del sangue a quei corridori. Se dagli esami vedeva che i valori di mangesio erano bassi, propabilmente prescriveva l'inetgrazione di magnesio. Ma la prescrizione del magnesio non è da mettere a confronto con la prescrizione di Epo o con le trasfusioni: quando parla o allude a "cose che migliorano la prestazione" si parla di vari tipi di Epo e su come assumerla, di emotrasfusioni e come farle e procurarsi le sacche, altura, etc. E come evitare i controlli.

Nessun ciclista credo sia stato mai fermato per eccesso di magnesio, sarebbe un'assurdità.
 

alessandr

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riquoto quanto detto da LOLLO xchè mi pare la sintesi di tutto:

"..... Non faccio nessuna crociata contro gli integratori... ma ogni volta mi chiedo perché tutta questa fissazione nel voler ingurgitare kg di questa roba. Di km ne ho fatti eppure non ne ho mai sentito l'esigenza. Ho la sensazione che l'esigenza nasca dalla testa di chi li usa costantemente. Si va più forte? Non credo. Ma se si è convinti che faccia andare più forte allora è un po' come il doping, un pochino, niente di grave... ma in fin dei conti lo è."

lollo docet
 

Castyo

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Ma guarda, stasera passo a prendermi un bel 500gr di costata, costo circa 10€ :mrgreen:
Per l'acido folico? sono le mandorle se non erro vero?
Cmq stasera ho già un bel piattone di spinaci, ci aggiungo un paio d'uova e via o-o
e un bicier de vin rosso
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Ma guarda, stasera passo a prendermi un bel 500gr di costata, costo circa 10€ :mrgreen:
Per l'acido folico? sono le mandorle se non erro vero?
Cmq stasera ho già un bel piattone di spinaci, ci aggiungo un paio d'uova e via o-o
e un bicier de vin rosso

Spinaci ed in generale verdure a foglia verde. Legumi, fragole, arance, avocado, frutta secca. La vedo dura per le fragole in questa stagione :mrgreen:
 

vulcan

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No, affatto. Dovrei esserlo?!? Non mi pareva di aver dato argomentazioni "mediche" da addetto ai lavori, ma solo il punto di vista di un ciclista molto interessato e documentato sull'alimentazione e a cui non piace far confusione con i sentito dire.
La domanda era per pura curiosità. Il tuo post per molti versi lo condivido. Il solo mio dubbio riguarda la facilità con cui equipari un prodotto naturale con un prodotto di sintesi, ma forse è un problema legato alla mia educazione (dal punto di vista sportivo, sia chiaro) o-o
 
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green dolphin

Maglia Amarillo
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La domanda era per pura curiosità. Il tuo post per molti versi lo condivido. Il solo mio dubbio riguarda la facilità con cui equipari un prodotto naturale con un prodotto di sintesi, ma forse è un problema legato alla mia educazione (dal punto di vista sportivo, sia chiaro) o-o

La facilità riguarda il fatto che alla base dell'aggettivo "naturale" spesso ci sono grossi fraintendimenti. Naturale non è per forza sinonimo di buono o migliore, così come i prodotti per sintesi chimica non sono per forza cattivi. Tra l'altro molte materie prime che noi crediamo naturali hanno subito nella loro storia delle mutazioni genetiche e dei cambiamenti molecolari anche a causa dei fattori esterni, e sarebbe improprio chiamarle naturali nell'accezione che vuoi dargli tu. A volte capita che è l'uomo a riprodurre o a forzare processi chimici già presenti in natura. E' il caso del pompelmo rosa, che in natura non esisteva, poi in una coltivazione, per non so quale processo chimico un giorno son saltati fuori degli esemplari rosa, e l'uomo non ha fatto altro che ricreare poi in laboratorio quanto accaduto in natura per poterlo produrre su larga scala. Ma come mi piace sostenere le moleocole non sono né buone né cattive: si può arrivare all'H2O anche partendo da altri elementi (ora non ricordo quali chimicamente), come si può ottenerla da una sorgente. Il risultato chimico, se le facessimo analizzare, sarebbe sempre lo stesso: H2O, nessuna differenza tra quella naturale e quella chimica prodotta in laboratorio. Nessun problema per la salute di chi la beve.

Se vuoi approfondire leggi: Dario Bressanini, Pane e bugie. E' un libro molto interessante che ti dà un'apertura notevole e smonta tanti luoghi comuni che non hanno però nessuna valenza scientifica. Tra l'altro chi lo ha scritto è un chimico, e quindi sa il fatto suo. Vedrai, ti appassionerà o-o

Scusate l'OT
 

Paolo.87

Apprendista Velocista
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La facilità riguarda il fatto che alla base dell'aggettivo "naturale" spesso ci sono grossi fraintendimenti. Naturale non è per forza sinonimo di buono o migliore, così come i prodotti per sintesi chimica non sono per forza cattivi. Tra l'altro molte materie prime che noi crediamo naturali hanno subito nella loro storia delle mutazioni genetiche e dei cambiamenti molecolari anche a causa dei fattori esterni, e sarebbe improprio chiamarle naturali nell'accezione che vuoi dargli tu. A volte capita che è l'uomo a riprodurre o a forzare processi chimici già presenti in natura. E' il caso del pompelmo rosa, che in natura non esisteva, poi in una coltivazione, per non so quale processo chimico un giorno son saltati fuori degli esemplari rosa, e l'uomo non ha fatto altro che ricreare poi in laboratorio quanto accaduto in natura per poterlo produrre su larga scala. Ma come mi piace sostenere le moleocole non sono né buone né cattive: si può arrivare all'H2O anche partendo da altri elementi (ora non ricordo quali chimicamente), come si può ottenerla da una sorgente. Il risultato chimico, se le facessimo analizzare, sarebbe sempre lo stesso: H2O, nessuna differenza tra quella naturale e quella chimica prodotta in laboratorio. Nessun problema per la salute di chi la beve.

Se vuoi approfondire leggi: Dario Bressanini, Pane e bugie. E' un libro molto interessante che ti dà un'apertura notevole e smonta tanti luoghi comuni che non hanno però nessuna valenza scientifica. Tra l'altro chi lo ha scritto è un chimico, e quindi sa il fatto suo. Vedrai, ti appasionerà o-o

Scusate l'OT

L'ho letto ed è fantastico!!

La cosa che più mi hanno stupito di quel libro sono due:
- la vanillina per dolci viene fatta dalla paraffina.
- le molecole non hanno memoria. Una molecola di X, che sia stata ricavata da petrolio o fatta con i metodi dei nonni, sempre X è..

Comunque è un libro che le persone del "naturale" e del "bio" dovrebbero leggere..
 

green dolphin

Maglia Amarillo
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L'ho letto ed è fantastico!!

La cosa che più mi hanno stupito di quel libro sono due:
- la vanillina per dolci viene fatta dalla paraffina.
- le molecole non hanno memoria. Una molecola di X, che sia stata ricavata da petrolio o fatta con i metodi dei nonni, sempre X è..

Comunque è un libro che le persone del "naturale" e del "bio" dovrebbero leggere..

Bene, son contento!!! Sensazionale anche che il fruttosio e la vitamina C siano ricavati dall'amido di mais (così come altre mille cose su questa terra): la gente pensa ancora che usino la frutta. Sai quanto costerebbe!!!!

Sì, ci sono molte cose che per i fanatici del bio, sarebbero tutt'altro che naturali e facili da mandar giù ;-)
 

vulcan

Apprendista Scalatore
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La facilità riguarda il fatto che alla base dell'aggettivo "naturale" spesso ci sono grossi fraintendimenti. Naturale non è per forza sinonimo di buono o migliore, così come i prodotti per sintesi chimica non sono per forza cattivi. Tra l'altro molte materie prime che noi crediamo naturali hanno subito nella loro storia delle mutazioni genetiche e dei cambiamenti molecolari anche a causa dei fattori esterni, e sarebbe improprio chiamarle naturali nell'accezione che vuoi dargli tu. A volte capita che è l'uomo a riprodurre o a forzare processi chimici già presenti in natura. E' il caso del pompelmo rosa, che in natura non esisteva, poi in una coltivazione, per non so quale processo chimico un giorno son saltati fuori degli esemplari rosa, e l'uomo non ha fatto altro che ricreare poi in laboratorio quanto accaduto in natura per poterlo produrre su larga scala. Ma come mi piace sostenere le moleocole non sono né buone né cattive: si può arrivare all'H2O anche partendo da altri elementi (ora non ricordo quali chimicamente), come si può ottenerla da una sorgente. Il risultato chimico, se le facessimo analizzare, sarebbe sempre lo stesso: H2O, nessuna differenza tra quella naturale e quella chimica prodotta in laboratorio. Nessun problema per la salute di chi la beve.

Se vuoi approfondire leggi: Dario Bressanini, Pane e bugie. E' un libro molto interessante che ti dà un'apertura notevole e smonta tanti luoghi comuni che non hanno però nessuna valenza scientifica. Tra l'altro chi lo ha scritto è un chimico, e quindi sa il fatto suo. Vedrai, ti appassionerà o-o

Scusate l'OT
In effetti non l'ho specificato, ma nella comparazione naturale-sintetico mi riferivo alle quantità. E' uscito più volte, in questa discussione, la necessità di assumere prodotti di sintesi (integratori) per l'impossibilità di sopperire alle carenze causate dall'impegno fisico con una normale alimentazione.
Io non lo so se è effettivamente così, sempre e per tutti (per la gran parte degli amatori sono abbastanza convinto di no, ma questo è un altro discorso...), ma chi ne è convinto dovrebbe avere le idee ben precise sulle quantità spese e/o da reintegrare, oltre che su "che cosa" naturalmente. Sepica faceva l'esempio della B-alanina. E' vero che è una proteina del latte (oltre che di altri alimenti), ma in un litro ce n'è 1 grammo; questo vuol dire che se assumo 20 g di B-alanina, questi sono l'equivalente di 20 litri di latte.
Quindi, col prodotto naturale sono sicuro di non eccedere, a meno che non lo voglia fare appositamente (l'esempio dei 15 polli), con il prodotto sintetico c'è questo rischio.

Per il resto nulla da obiettare, e credo che il libro lo leggerò senz'altro.o-o
 

paul 61

Gregario
29 Agosto 2008
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WILIER ESCAPE 07 ; Ibrida Olympia Country
E' da un po' di tempo che leggo questa discussione...non partecipo a gare, cio' non di meno mi piace cercare di migliorarmi, anche se con le poche migliaia di km all'anno che percorro, cio' avviene molto lentamente...tuttavia...non mi pare che nessuno abbia messo in risalto che mangiare alimenti, comporta un impegno digestivo che se avviene poco prima o durante l'attività sportiva, va a discapito dei distretti muscolari...per fare una colazione abbondante, bisognerebbe mangiare almeno due ore prima di partire...io parto prestissimo, specie d'estate, per evitare il traffico ed anche il caldo...dovrei mangiare alle 4:00...invece,immediatamente prima di partire, mangio una barretta a base di maltodestrine, fruttosio e vitamine...nella borraccia sciolgo maltodestrina pura, ricavata da amido di mais, ad una dose più bassa di quella consigliata sul barattolo, 3 misurini per 800 cc, contro 4 misurini per 500cc consigliati...lo scopo è di avere un supporto graduale di zuccheri, evitando picchi di insulina e quindi sbalzi della glicemia verso il basso, con relativa crisi di fame...in più metto nella stessa borraccia un misurino di sali minerali, in questo periodo solo mezzo...stop...così riesco a fare anche 100 km arrivando ancora in buone condizioni...per il resto mangio normalmente, non faccio diete particolari...non uso i BCAA, per esempio, ne ulteriori supporti di vitamine...devo ritenermi eticamente dopato perchè assumo maltodestrine e sali minerali, col razionale di praticità che ho spiegato?