Anch'io inizio a dubitare che il concetto di deficit calorico ai fini del dimagrimento sia un passaggio necessario. Chi lo dice infatti che tutto ciò che mangiamo sia effettivamente assorbito?
Chi la pensa così si contraddice da solo, perchè se una cosa viene non viene assorbita...non viene assorbita

: quindi c'è il deficit...
Inoltre, un conto è avere il metabolismo alto, un altro è non assimilare il cibo: il primo è un aspetto positivo, il secondo NO...
se introduciamo le 3000 kcal giornaliere tutte da zuccheri semplici o da un mix più equilibrato di macronutrienti non ci dovrebbe essere differenza.
Infatti le uniche differenze sono dovute alla termogenesi (maggiore per le proteine) e alla capacità di assimilazione.
Supponiamo che assumo 2kg di pesce: 1700kcal circa e 340g di pro...
Almeno 380kcal se ne vanno in termogenesi (la termogenesi delle proteine è superiore al 20%, ed in certi casi può arrivare anche al 30%...). 100g di pro vengono assorbiti (è già tantissimo, quasi impossibile...) e sono 400kcal assorbite. Il resto viene eliminato...
A lungo andare, il fisico si abitua ad utilizzare quello che gli fornisci (magari non arriverà mai ad assimilare 340g di pro in un botto, ma oltre le 100 forse sì), e questo bel trucchetto non funziona più: il surplus verrà trasformato in grasso.
Qui non c'è nulla che sia in contrasto con la termodinamica...se una cosa non viene assorbita, è come non averla ingerita.
E costringere il fisico a fare un lavoro del genere non è una buona cosa.
Tra l'altro, se prendiamo ad esempio Faboulus, che qui dentro è quello che segue in maniera più rigorosa la paleo, vedrai che nel complesso non mangia poi in quantità industriale, o comunque non c'è nulla che possa contraddire la legge della termodinamica. Mangiare a sazietà non implica necessariamente mangiare a dismisura (con i grassi il senso di sazietà è maggiore)