@Fabulous:
Mi piacerebbe "capire" perchè ora "riesco" ad andare con 0 carboidrati rispetto a questa primavera... :-)
Ovvero, questa primavera se non caricavo prima, mantenevo un alto livello durante avevo la chiara e netta sensazione che hanno provato tutti del fat DIESEL power e del grippaggio oltre soglia.
Ora, con metà dei carboidrati in ricarica e soprattutto durante (oltrettutto lasciati i glucogenetici e l'r4) vado comunque: non c'è differenza di sensazione tra medio, soglia e fuorisoglia; se c'è da andarci si va.
Possibile che ero talmente affaticato a primavera?
Possibile che continuando in Paleo (nonostante gli sgarri, che comunque nell'arco temporale son niente) sto iniziando ad abituarmi?
E' proprio vero che RIPOSATI, con quello che gli dai l'organismo si organizza e tira fuori le energie per andare?
Tutto l'assieme?
- Sono piuttosto contento della cosa -
Rispondo anch'io perché sono un po' ficcanaso
La differenza può anche essere a mio avviso nel carico di allenamento che facevi a primavera (carico sia fisico che mentale, intendiamoci), rispetto a quanto fai ora che è sicuramente meno e soprattutto è più vario. E non ultimo mentalmente non hai stress, non hai obiettivi da raggiungere, forma da cercare o da mantenere, preoccupazione per le gambe che girano e non girano, dubbi sulla quantità di cho da inserire per fare un allenamento di qualità invece che spremersi per nulla, etc. etc. Poi come sottolinei tu hai riposato, ma riposato proprio bene, mentre non potevi dire di aver fatto altrettanto nei mesi che precedono la primavera scorsa. Forse hai fatto il giro di boa, forse l'organismo si è abituato ad andare con pochi cho, e a primavera era troppo presto, come dice fabolous, ma le somme si tirano quando comincerai a fare sul serio, a caricare per andare oltre lo stato di benessere raggiunto e arrivare allo stato di forma, per migliorare. Per ora direi che sei sulla buona strada, non credi???
Resta difficile fare un paragone reale, c'è un topic in cui si parla di come la posizione possa influire sul rendimento (in termini di watt, non solo di resa areodinamica). Non mi sono espresso ma sono scettico: non credo che tutto questo spostare tacchette, sella, etc. sia la chiave, come non prenderei come oro colato i tempi sulle salite a distanza di mesi con variazioni nell'ordine dei 30-40 secondi: ma vi rendete conto a livello di forma personale quanta differenza ci può essere per un amatore nel giro di mesi, quante variabili influiscono su una salita fatta sotto il sole di agosto e fatta ora? Nel mio caso noto differenze anche nel corso della settimana, basta aver dormito poco, mangiato male, bevuto un bicchiere di troppo, avere un po' di stress per il lavoro e la testa dice al fisico che non può andare al massimo: è come se si inserisse il limitatore.
Però sarebbe sfizioso poter rendere quasi innocue tutte queste variabili che sono a mio avviso preponderanti e ragionare solo sui dati puri, sulla prestazione, per valutarne veramente l'essenza.