4x16
Ammiraglia
- 21 Marzo 2010
- 17.952
- 10.671
- 45
- Bici
- Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Io viaggio a 6 davanti e 6.5 dietro e devo dire che così mi trovo benissimo !!!
domanda da inesperto
sento in giro dire che i tubeless vanno gonfiati intorni ai 6,5/7 bar ma se io in futuro decidesso di tenerli un po piu' gonfiati tipo 7,5 davanti ed 8 dietro quali svantaggi devo subire? ok il confort viene meno ma c'e' il rischio che mi esploda il tubeless? minore scorrevolezza? minore durata? ditemi voi che siete ferrati in materia, tutti i possibili svantaggi ed eventuali vantaggi se ci sono
PS
Peso 74 kg
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ragazzi qualcuno ha trovato gli uschwalbe ultremo one da 25???
Molto semplice, la pressione consigliata è quella per cui lo pneumatico si deforma, sotto la forza peso del ciclista, nella maniera più efficace possibile nelle componenti di attrito e di usura e ottiene le migliori performance di scorrevolezza nelle condizioni di uso previste per il prodotto.domanda da inesperto
sento in giro dire che i tubeless vanno gonfiati intorni ai 6,5/7 bar ma se io in futuro decidesso di tenerli un po piu' gonfiati tipo 7,5 davanti ed 8 dietro quali svantaggi devo subire? ok il confort viene meno ma c'e' il rischio che mi esploda il tubeless? minore scorrevolezza? minore durata? ditemi voi che siete ferrati in materia, tutti i possibili svantaggi ed eventuali vantaggi se ci sono
PS
Peso 74 kg
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quoto e aggiungo che io abitualmente giro con pressioni più prossime ai 6bar che 7... pur pesando 80kg....Molto semplice, la pressione consigliata è quella per cui lo pneumatico si deforma, sotto la forza peso del ciclista, nella maniera più efficace possibile nelle componenti di attrito e di usura e ottiene le migliori performance di scorrevolezza nelle condizioni di uso previste per il prodotto.
Un gonfiaggio superiore (che comunque, sì, dipende anche dal peso del ciclista, ma il tuo valore rientra perfettamente nella norma) può provocare numerosi inconvenienti:
- maggiore usura del pneumatico nel solo punto centrale, riducendone la durata;
- minor attrito dello stesso sulla strada, inficiandone il "grip" sul terreno e di fatto riducendo la scorrevolezza della ruota (che non avanza sul terreno, ma perde energia "rimbalzando" sugli ostacoli);
- criticità nelle curve in condizioni di bagnato (nelle bici non esistono scanalature, sono tutte variazioni della gomma "slick"), dovuta all'inferiore superficie di contatto
La domanda che invece io ti pongo è questa: assodato che un tubeless è più efficiente del rispettivo copertoncino, assodato che tale efficienza vale già per tubeless gonfiati "bassi" (6,5 nel tuo caso) rispetto a copertoncini gonfiati "alti" (7,5 nel tuo caso), perché superare tali limiti consigliati?
Numerosi test su strada (reali, non teorici) hanno identificato in 6,8 bar l'esatto valore sotto e sopra il quale si perde scorrevolezza (sotto, per l'eccessivo attrito, sopra, per il mancato attrito), il quale va ovviamente riparametrato a seconda del peso del ciclista (i test campione usano 75kg come standard). Nel caso dei copertoncini non si poteva scendere così in basso per colpa della camera d'aria interna e per le altrimenti conseguenti maggiori pizzicature e forature, ma visto che con i tubeless questi problemi sono ricordi del passato, non vedo proprio il motivo per non aderire precisamente a tale (scientificamente provata) linea guida.
A meno che, ovviamente, non andrai a usare tali tubeless su una bella autostrada tedesca!
Mi ricordo bene la fatica bestia che feci un giorno con le ruote appena gonfiate a 8,5 bar nell'abituale giro su stradine montane con ghiaino e manto stradale screpolato dalle gelate invernali :-)
QuotoMolto semplice, la pressione consigliata è quella per cui lo pneumatico si deforma, sotto la forza peso del ciclista, nella maniera più efficace possibile nelle componenti di attrito e di usura e ottiene le migliori performance di scorrevolezza nelle condizioni di uso previste per il prodotto.
Un gonfiaggio superiore (che comunque, sì, dipende anche dal peso del ciclista, ma il tuo valore rientra perfettamente nella norma) può provocare numerosi inconvenienti:
- maggiore usura del pneumatico nel solo punto centrale, riducendone la durata;
- minor attrito dello stesso sulla strada, inficiandone il "grip" sul terreno e di fatto riducendo la scorrevolezza della ruota (che non avanza sul terreno, ma perde energia "rimbalzando" sugli ostacoli);
- criticità nelle curve in condizioni di bagnato (nelle bici non esistono scanalature, sono tutte variazioni della gomma "slick"), dovuta all'inferiore superficie di contatto
La domanda che invece io ti pongo è questa: assodato che un tubeless è più efficiente del rispettivo copertoncino, assodato che tale efficienza vale già per tubeless gonfiati "bassi" (6,5 nel tuo caso) rispetto a copertoncini gonfiati "alti" (7,5 nel tuo caso), perché superare tali limiti consigliati?
Numerosi test su strada (reali, non teorici) hanno identificato in 6,8 bar l'esatto valore sotto e sopra il quale si perde scorrevolezza (sotto, per l'eccessivo attrito, sopra, per il mancato attrito), il quale va ovviamente riparametrato a seconda del peso del ciclista (i test campione usano 75kg come standard). Nel caso dei copertoncini non si poteva scendere così in basso per colpa della camera d'aria interna e per le altrimenti conseguenti maggiori pizzicature e forature, ma visto che con i tubeless questi problemi sono ricordi del passato, non vedo proprio il motivo per non aderire precisamente a tale (scientificamente provata) linea guida.
A meno che, ovviamente, non andrai a usare tali tubeless su una bella autostrada tedesca!
Mi ricordo bene la fatica bestia che feci un giorno con le ruote appena gonfiate a 8,5 bar nell'abituale giro su stradine montane con ghiaino e manto stradale screpolato dalle gelate invernali :-)
io 80 Kg gonfio a 7,0/ 7,5 bar i tubeless e potrei gonfiarli anche a 0,e bar di meno. Naturalmente ghiaia e bagnato sono condizioni che ti fanno abbassare ulteriormente la pressione delle gomme
come facevi notareMolto semplice, la pressione consigliata è quella per cui lo pneumatico si deforma, sotto la forza peso del ciclista, nella maniera più efficace possibile nelle componenti di attrito e di usura e ottiene le migliori performance di scorrevolezza nelle condizioni di uso previste per il prodotto.
Un gonfiaggio superiore (che comunque, sì, dipende anche dal peso del ciclista, ma il tuo valore rientra perfettamente nella norma) può provocare numerosi inconvenienti:
- maggiore usura del pneumatico nel solo punto centrale, riducendone la durata;
- minor attrito dello stesso sulla strada, inficiandone il "grip" sul terreno e di fatto riducendo la scorrevolezza della ruota (che non avanza sul terreno, ma perde energia "rimbalzando" sugli ostacoli);
- criticità nelle curve in condizioni di bagnato (nelle bici non esistono scanalature, sono tutte variazioni della gomma "slick"), dovuta all'inferiore superficie di contatto
La domanda che invece io ti pongo è questa: assodato che un tubeless è più efficiente del rispettivo copertoncino, assodato che tale efficienza vale già per tubeless gonfiati "bassi" (6,5 nel tuo caso) rispetto a copertoncini gonfiati "alti" (7,5 nel tuo caso), perché superare tali limiti consigliati?
Numerosi test su strada (reali, non teorici) hanno identificato in 6,8 bar l'esatto valore sotto e sopra il quale si perde scorrevolezza (sotto, per l'eccessivo attrito, sopra, per il mancato attrito), il quale va ovviamente riparametrato a seconda del peso del ciclista (i test campione usano 75kg come standard). Nel caso dei copertoncini non si poteva scendere così in basso per colpa della camera d'aria interna e per le altrimenti conseguenti maggiori pizzicature e forature, ma visto che con i tubeless questi problemi sono ricordi del passato, non vedo proprio il motivo per non aderire precisamente a tale (scientificamente provata) linea guida.
A meno che, ovviamente, non andrai a usare tali tubeless su una bella autostrada tedesca!
Mi ricordo bene la fatica bestia che feci un giorno con le ruote appena gonfiate a 8,5 bar nell'abituale giro su stradine montane con ghiaino e manto stradale screpolato dalle gelate invernali :-)


non e' che voglio chiedevo semplicemente cosa comportava il tutto e le tue spiegazioni sono piu' che esaurienti, ti ringrazio
quindi anche 7 davanti e 7,5 dietro sarebbero troppi visto il mio peso?
diciamo che forse con una maggiore pressione puo' aiutare in caso di forature (poi sigillata con il liquido) a restare comunque ad una pressione piu' che accettabile![]()

1) il lattice non esce dalla valvola solo se la smonti esce. Quando fermi la bici dopo uscito è preferibile con le valvoline in sucaspita quante cose imparo sul mondo dei tubeless, cosi' almeno quando li avro' saro gia esperto, altre due domandine in arrivo
1) se decido di sgonfiare le ruote temo che mi fuoriesca dalla valvola il liquido antiforatura vero?
2) ho sentito parlare che con il caldo il lattice si secca, in parole spicciole 30 ml di liquido in estate quanto durano prima che si secca?
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Nel mio caso ho smontato i tubeless per cambiare il lattice, pensando fosse secco ( erano passati 5 mesi dal rabbocco) ebbene con mia sorpresa ho trovato lo slime pro denso ma ancora liquido.
Io devo ancora fare l'operazione sui tubeless, ma intanto ho latticizzato dei tubolari sulle ruote in plastica.
Posso chiederti il procedimento?
1) Fai sfiatare tutta l'aria dalla valvola (ma non esce l'antiforatura anche?)
2) Smonti il tubeless
3) Gratti via il lattice secco o quello che ne rimane di denso con uno spazzolino con setole in plastica (tipo spazzolino da denti?)
4) Rimonti tutto come se fosse nuovo.
Sfiato con la valvola rivolta a ore 12 il lattice non esce.
Smonto il tubeless
Lavo via il lattice vecchio e nei punti nei quali è secco lo gratto via con una spazzola/spazzolino rigido.
Rimonto tutto tolgo lo spillo della valvolina e inserisco il lattice, con valvola fissa come sulle wh 6700 inserisco il lattice scostando la copertura.
