Nel sito di Rob Massa si parla pero al massimo dalla prima poi venga quello che venga,occorre arrivare all esaurimento, se ho capito bene, e stasera sono partito dopo un riposino armato delle migliori intenzioni ,vuoi che mi sono scaldato male vuoi che psicologicamente non ero forse convinto ho dato molto piu della volta precedente ma mi sono risparmiato di 200 watt rispetto alla mia cp20" seguito da un decremento importante nel secondo intervallo di 185w seguito da un decremento molto piu lieve di 26 w ,seguito da che non potevo piu.Il concetto di "prossimo alla deflagrazione" mi è chiaro... commentavo solo l'assenza di un riferimento su cui tarare l'intensità dello sforzo, visto che "a tutta" dipende sempre dalla durata... e comunque non necessariamente in allenamento si adotterà l'intensità massimale corrispondente.
Forse è questo il motivo per cui "soffro" parecchio quando faccio qualcosa di simile... non si tratta di fatica, è inquietudine da impossibilità di controllo dei dati
Se dò tutto nei primi 20" senza un qualche controllo quasi sicuramente "esagero", non riuscendo a fare una serie di ripetizioni simili fra loro e non ottenendo l'effetto allenante ricercato e preventivato (se l'obiettivo è quello, ovviamente). Un controllo potrebbe essere la percezione dello sforzo sulla base di ventilazione, sensazioni di dolore muscolare e/o fatica nervosa, difficoltà globale nella ripetizione dell'esercizio, anche se considerando durata/intensità/frequenza di questo esercizio potrebbe essere difficiletenere sotto controllo tali parametri, così come confrontare sessioni differenti, senza un riferimento più oggettivo.
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Dopo avere riposato 15 minuti ho riprovato a fare 2 ripetizioni con l'intenzione di farne solo 2 e su 50" è saltata fuori una potenza piu alta di 40 w ,da cui ne traggo che:
occorre essere veramente determinati per dare il massimo senza riserve
allo stato attuale 3 ripetizioni sono per me il massimo
è un allenamento veramente duro per quanto breve sia.
Aggiungo ma è un mio personalissimo punto di vista atleti muscolarmente potenti nei brevi scatti riescono a fare meno ripetizioni

con un rapporto di ripetuta/intervallo di 1:1 tale da permettere di lavorare sempre in prossimità della soglia anaerobica ed oltre ma con uno scopo più mirato anche alla capacità di recupero immediata, essenziale per poter svolgere un elevato numero di ripetizioni (6-12) senza esaurimento.