Impressioni metodo Tabata

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Ferrara
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Il concetto di "prossimo alla deflagrazione" mi è chiaro :mrgreen:... commentavo solo l'assenza di un riferimento su cui tarare l'intensità dello sforzo, visto che "a tutta" dipende sempre dalla durata... e comunque non necessariamente in allenamento si adotterà l'intensità massimale corrispondente.

Forse è questo il motivo per cui "soffro" parecchio quando faccio qualcosa di simile... non si tratta di fatica, è inquietudine da impossibilità di controllo dei dati :wacko:

Se dò tutto nei primi 20" senza un qualche controllo quasi sicuramente "esagero", non riuscendo a fare una serie di ripetizioni simili fra loro e non ottenendo l'effetto allenante ricercato e preventivato (se l'obiettivo è quello, ovviamente). Un controllo potrebbe essere la percezione dello sforzo sulla base di ventilazione, sensazioni di dolore muscolare e/o fatica nervosa, difficoltà globale nella ripetizione dell'esercizio, anche se considerando durata/intensità/frequenza di questo esercizio potrebbe essere difficile :wacko: tenere sotto controllo tali parametri, così come confrontare sessioni differenti, senza un riferimento più oggettivo. o-o
Nel sito di Rob Massa si parla pero al massimo dalla prima poi venga quello che venga,occorre arrivare all esaurimento, se ho capito bene, e stasera sono partito dopo un riposino armato delle migliori intenzioni ,vuoi che mi sono scaldato male vuoi che psicologicamente non ero forse convinto ho dato molto piu della volta precedente ma mi sono risparmiato di 200 watt rispetto alla mia cp20" seguito da un decremento importante nel secondo intervallo di 185w seguito da un decremento molto piu lieve di 26 w ,seguito da che non potevo piu.
Dopo avere riposato 15 minuti ho riprovato a fare 2 ripetizioni con l'intenzione di farne solo 2 e su 50" è saltata fuori una potenza piu alta di 40 w ,da cui ne traggo che:
occorre essere veramente determinati per dare il massimo senza riserve
allo stato attuale 3 ripetizioni sono per me il massimo
è un allenamento veramente duro per quanto breve sia.
Aggiungo ma è un mio personalissimo punto di vista atleti muscolarmente potenti nei brevi scatti riescono a fare meno ripetizioni
 

Gontur

Gregario
12 Luglio 2009
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Se dò tutto nei primi 20" senza un qualche controllo quasi sicuramente "esagero", non riuscendo a fare una serie di ripetizioni simili fra loro e non ottenendo l'effetto allenante ricercato e preventivato (se l'obiettivo è quello, ovviamente). Un controllo potrebbe essere la percezione dello sforzo sulla base di ventilazione, sensazioni di dolore muscolare e/o fatica nervosa, difficoltà globale nella ripetizione dell'esercizio, anche se considerando durata/intensità/frequenza di questo esercizio potrebbe essere difficile :wacko: tenere sotto controllo tali parametri, così come confrontare sessioni differenti, senza un riferimento più oggettivo. o-o

Faccio riferimento esclusivamente alle mie personali sensazioni durante l'allenamento Tabata. Di solito faccio 6 ripetizioni per un totale di 3 minuti.
1° ripetuta: la sensazione è ottima, nessun segnale di affaticamento muscolare e ventilazione non affannosa
2° ripetuta: le gambe bruciano. Sento proprio mal di gambe, come se stessero esplodendo. Ventilazione affannosa.
3° ripetuta: da qui si scende negli inferi. Il dolore alle gambe passa, le sento solo leggermente "gonfie". Ventilazione affannosa (sono praticamente in apnea)
4° ripetuta: apnea completa. Da qui in avanti si fa molto dura da un punto di vista psicologico.
5° ripetuta: come la precedente però con la buona notizia che sto facendo la penultima
6° ripetuta: come la precedente però è l'ultima e la forza della disperazione mi porta a finire i 20" on.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Non ho seguito molto questa discussione, a chi pratica questo metodo vorrei chiedere se lo fate su strada in pianura e con quale rapporto? Sempre seduti? Grazie!
non saprei però all atto pratico la vedo dura le ultime ripetizioni se sei su una salita importante , immagina trovarti con le gambe di legno in apnea quasi fermo in salita, poi i recuperi li vedo meglio in assenza di tensione muscolare, difficile in salita a meno che non sia molto leggera
 
22 Marzo 2007
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Bici
human-powered
Nel sito di Rob Massa si parla pero al massimo dalla prima poi venga quello che venga,occorre arrivare all esaurimento, se ho capito bene, e stasera sono partito dopo un riposino armato delle migliori intenzioni ,vuoi che mi sono scaldato male vuoi che psicologicamente non ero forse convinto ho dato molto piu della volta precedente ma mi sono risparmiato di 200 watt rispetto alla mia cp20" seguito da un decremento importante nel secondo intervallo di 185w seguito da un decremento molto piu lieve di 26 w ,seguito da che non potevo piu.
Dopo avere riposato 15 minuti ho riprovato a fare 2 ripetizioni con l'intenzione di farne solo 2 e su 50" è saltata fuori una potenza piu alta di 40 w ,da cui ne traggo che:
occorre essere veramente determinati per dare il massimo senza riserve
allo stato attuale 3 ripetizioni sono per me il massimo
è un allenamento veramente duro per quanto breve sia.
Quella dell'esaurimento è senza dubbio una interpretazione corretta, considerando cosa succede durante l'esercizio. Però l'esaurimento lo puoi ottenere anche aumentando il numero di ripetizioni, lavorando più sul volume accumulato e fissando un target in intensità. Poi, come tutti gli esercizi è possibile interpretare e personalizzare (anche se non sarà rispettato in modo rigoroso il protocollo originario), coerentemente con fisiologia e caratteristiche del singolo nonchè richieste specifiche.
Aggiungo ma è un mio personalissimo punto di vista atleti muscolarmente potenti nei brevi scatti riescono a fare meno ripetizioni
Effettivamente è plausibile, trattandosi comunque di due richieste parzialmente differenti: se nel singolo scatto è molto rilevante il contributo alattacido, con il loro susseguirsi utilizzando u recupero così breve non c'è tempo di ristabilirne le fonti e si passa necessariamente al lattacido, in cui si potrebbe non essere altrettanto performanti (ferma restando l'assoluta motivazione necessaria per eseguire l'esercizio).
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Domanda : quali sono i presupposti del metodo, non potrebbe essere la stessa cosa partire a tutta e quando intorno ai 40 sec si avverte una sensazione di morte imminente continuare per poi arrivati al minuto ignorare l'apnea e tirare dritto per 2 mnuti circa?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
il presupposto è non cadere oltre determinate flessioni di potenza espressa (>=150% FTP). Un carico come da te indicato andrebbe ad elicitare maggiormente il sistema anaerobico (30-120").
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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il presupposto è non cadere oltre determinate flessioni di potenza espressa (>=150% FTP). Un carico come da te indicato andrebbe ad elicitare maggiormente il sistema anaerobico (30-120").
Forse non ho capito bene pero attualmente che riesco a portare a termine 4 ripetizioni con un decremento molto elevato tra una rip ed un altra sono in un minuto e 50 a circa 1.86 il valore di ftp dove per ftp intendo il miglior risultato raggiunto in un ora di recente,dovrei proseguire per fare in modo che la media di potenza totale sia < del 150% ftp?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
ti riporto un esempio=
1^ rip 30" @ 170% Ftp
ok= 30" rec
2^ rip 30" @ 167% Ftp
ok= 30" rec
3^ rip 30" @ 152% Ftp
ok= 30" rec
3^ rip 30" @ 140% Ftp => concludo le rip anche se non in esaurimento (anche se teoricamente dovrebbe essere molto vicino...) la deflessione è andata oltre il limite minimo di carico per l'esercizio previsto= inutile procedere

* per determinati atleti/necessità la variabile che suggerisco è 20", ma 20" anche di recupero
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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ti riporto un esempio=
1^ rip 30" @ 170% Ftp
ok= 30" rec
2^ rip 30" @ 167% Ftp
ok= 30" rec
3^ rip 30" @ 152% Ftp
ok= 30" rec
3^ rip 30" @ 140% Ftp => concludo le rip anche se non in esaurimento (anche se teoricamente dovrebbe essere molto vicino...) la deflessione è andata oltre il limite minimo di carico per l'esercizio previsto= inutile procedere

* per determinati atleti/necessità la variabile che suggerisco è 20", ma 20" anche di recupero
allora la prima non deve essere a tutta perchè se io do tutto ma proprio tutto anche in 30 " vado fino a 3 volte la cp 60
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
devi ricercare il max numero di ripetizioni, a queste intensità (>150% FTP), e densità (fase on : off 1:1) l'esaurimento neuromuscolare è fortemente dipendente dal profilo potenza dell'atleta
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
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Ferrara
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devi ricercare il max numero di ripetizioni, a queste intensità (>150% FTP), e densità (fase on : off 1:1) l'esaurimento neuromuscolare è fortemente dipendente dal profilo potenza dell'atleta
Credo mantenendo 1,7 cp60 di potere eseguire dalle 5 alle7 ripetute anche con 20"on e 10"off,il mio problema era che partendo veramente a tutta cioè al max della cp 20" nei giorni in cui la gamba è buona metto in crisi il cuore molto in fretta,il motivo credo sia questo
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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questo tipo di carico va svolto senza altri lavori specifici extra.
5-7 rip è già un buon livello, personalmente non suggerisco mai più di 10 rip= 10x30'' in Z7 (>150% FTP) con 30" recupero per un totale di 4'30" di lavoro
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
motivo 1)
un carico 20-10 (tabata) o 20-20 è ancor più incentrato sulla potenza neuromuscolare.
un carico più estensivo 30-30 (con opportune indicazioni su cadenza da mantenere) è un esercizio che elicita anche il sistema anaerobico e superando i 3'-3'30" di volume anche Vo2max. I maggiori benefici di questa tipologia di carico infatti, in diversi sport (il protocollo primitivo era finalizzato alla preparazione di pattinatori su ghiaccio) si sono riscontrati proprio nei valori di Vo2max degli atleti che si sono "sottoposti" ad un ciclo di questi esercizi.
motivo 2) http://www.massarob.info/2010/09/come-allenarsi-quando-si-ha-poco-tempo.html
Lo scopo di questi lavori è di lavorare per intervalli leggermente superiori (30&#8243;) con un rapporto di ripetuta/intervallo di 1:1 tale da permettere di lavorare sempre in prossimità della soglia anaerobica ed oltre ma con uno scopo più mirato anche alla capacità di recupero immediata, essenziale per poter svolgere un elevato numero di ripetizioni (6-12) senza esaurimento.

Effects of moderate-intensity endurance and high-intensity intermittent training on anaerobic capacity and VO2max.
Tabata I, Nishimura K, Kouzaki M, Hirai Y, Ogita F, Miyachi M, Yamamoto K.

Department of Physiology and Biomechanics, National Institute of Fitness and Sports, Kagoshima Prefecture, Japan.

Abstract
This study consists of two training experiments using a mechanically braked cycle ergometer. First, the effect of 6 wk of moderate-intensity endurance training (intensity: 70% of maximal oxygen uptake (VO2max), 60 min.d-1, 5 d.wk-1) on the anaerobic capacity (the maximal accumulated oxygen deficit) and VO2max was evaluated. After the training, the anaerobic capacity did not increase significantly (P > 0.10), while VO2max increased from 53 +/- 5 ml.kg-1 min-1 to 58 +/- 3 ml.kg-1.min-1 (P < 0.01) (mean +/- SD). Second, to quantify the effect of high-intensity intermittent training on energy release, seven subjects performed an intermittent training exercise 5 d.wk-1 for 6 wk. The exhaustive intermittent training consisted of seven to eight sets of 20-s exercise at an intensity of about 170% of VO2max with a 10-s rest between each bout. After the training period, VO2max increased by 7 ml.kg-1.min-1, while the anaerobic capacity increased by 28%. In conclusion, this study showed that moderate-intensity aerobic training that improves the maximal aerobic power does not change anaerobic capacity and that adequate high-intensity intermittent training may improve both anaerobic and aerobic energy supplying systems significantly, probably through imposing intensive stimuli on both systems.

Aggiungo che altri colleghi sono concordi nell'utilizzo di rip 20-20 o 30-30 in parallelo o sostituzione delle 20-10
 

Load

Apprendista Velocista
18 Marzo 2010
1.612
95
Bologna
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Bici
Venge Sworks Di2 +Epic 29 Sworks
motivo 1)
un carico 20-10 (tabata) o 20-20 è ancor più incentrato sulla potenza neuromuscolare.
un carico più estensivo 30-30 (con opportune indicazioni su cadenza da mantenere) è un esercizio che elicita anche il sistema anaerobico e superando i 3'-3'30" di volume anche Vo2max. I maggiori benefici di questa tipologia di carico infatti, in diversi sport (il protocollo primitivo era finalizzato alla preparazione di pattinatori su ghiaccio) si sono riscontrati proprio nei valori di Vo2max degli atleti che si sono "sottoposti" ad un ciclo di questi esercizi.
motivo 2) [url]http://www.massarob.info/2010/09/come-allenarsi-quando-si-ha-poco-tempo.html[/URL]
Lo scopo di questi lavori è di lavorare per intervalli leggermente superiori (30&#8243;) con un rapporto di ripetuta/intervallo di 1:1 tale da permettere di lavorare sempre in prossimità della soglia anaerobica ed oltre ma con uno scopo più mirato anche alla capacità di recupero immediata, essenziale per poter svolgere un elevato numero di ripetizioni (6-12) senza esaurimento.



Aggiungo che altri colleghi sono concordi nell'utilizzo di rip 20-20 o 30-30 in parallelo o sostituzione delle 20-10

Ciao,ero incuriosito dal provare questo metodo (nella variante che indichi tu 30+30)
un simile allenamento in che modo lo posso inserire in un uscita più lunga(se è possibile o meno) cioè ,possono bastare un 20/30 minuti come riscladamento e poi dopo l'esercizio si può continuare a pedalare (a ritmo blando ovviamente) ed eventualmente fare anche della salita (non intesa come esercizio specifico ma come uscita in quanto tale)?
preciso che non ho un misuratore di potenza quindi con le varie percentuali di ftp non ci faccio molto (prima o poi lo comprerò...più prima che poi....)
piuttosto se si può avere qualche indicazione relativa alla soglia o alla frequenza cardiaca massima.
grazie.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
è preferibile inserire questo carico in uscite molto semplici. Si può modulare il carico stesso inserendo le serievel (mio nome per identificare il 30+30) immediatamente dopo una fase di riscaldamento o a fine seduta (i raffronti in tal senso possono essere interessanti).
In assenza di mis di potenza FC in questo ambito di sforzo è un riferimento poco utile se non nel confrontare diversi allenamenti serievel nel valore di picco max raggiunto all'ultima ripetizione.
Ipotizzando un tratto di strada sempre uguale (e mi raccomando non trafficato) dove svolgere l'esercizio, a parità di vento e rapporto utilizzato nella fase ON, i riferimenti sono velocità di picco a fine 30": questa deve decrescere il meno possibile
 

Load

Apprendista Velocista
18 Marzo 2010
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Venge Sworks Di2 +Epic 29 Sworks
è preferibile inserire questo carico in uscite molto semplici. Si può modulare il carico stesso inserendo le serievel (mio nome per identificare il 30+30) immediatamente dopo una fase di riscaldamento o a fine seduta (i raffronti in tal senso possono essere interessanti).
In assenza di mis di potenza FC in questo ambito di sforzo è un riferimento poco utile se non nel confrontare diversi allenamenti serievel nel valore di picco max raggiunto all'ultima ripetizione.
Ipotizzando un tratto di strada sempre uguale (e mi raccomando non trafficato) dove svolgere l'esercizio, a parità di vento e rapporto utilizzato nella fase ON, i riferimenti sono velocità di picco a fine 30": questa deve decrescere il meno possibile

Grazie 1000!
proverò,probabilmente nella fase di rientro di un giro non particolarmente inpegnativo (orientativamente 70km 600m disl.) e fatto comunque a ritmo medio.
per il discorso traffico fai riferimento al fatto che devi essere talmente a tutta nella fase on che rischi di non riuscire a tenere una linea sulla carreggiata?:wacko::wacko: