Ne ho anch'io una "cagosa e gustosa" di questo tipo.
Qualche anno fa, in mtb, verso Lodi. Sono su una stradina di campagna, ha piovuto duro per qualche giorno e poi è uscito un bel sole, i solchi dei trattori si sono fossilizzati all'istante.
Morale, mentre vado il bordo di un solco mi si sgretola sotto le
ruote, cado come una pera verso destra. Piedi inesorabilmente intrappolati, faccio in tempo a stendere il braccio destro per puntellarmi.
Ma... a bordo strada c'è una letamaia, bella zuppa di pioggia!
Il braccio entra tutto fino alla spalla, praticamente quando sono riuscito a divincolarmi fuori dalla melma era rimasta impressa la mia forma nella boazza!
Anche tirandomi in testa tutta la borraccia, sono tornato indietro che sembravo un Ringo, mezzo bianco dal lato sinistro e marrone da quello destro! E un profumino!
In bdc invece mi è capitato di arrivare stanco morto da un Lago Maggiore - Milano a casa mia, arrivare alla discesa del garage e cercare le chiavi mentre sto ancora andando, bello sparato.
Sono nella tasca sinistra, quindi tengo la mano sul freno posteriore e come una quaglia freno e imposto la discesina. Ovviamente solo col posteriore non riesco a fermarmi, rallento pochissimo, la ruota dietro scappa via e ruzzolo giù per la discesa del garage con portinaio e un paio di condomini che mi guardano sconvolti...
Sembrava quella scena de "Il Ciclone" in cui Pieraccioni torna a casa a bomba con il motorino e va a stamparsi direttamente dentro la porta!