La mia posizione in sella: analisi e suggerimenti

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Vediamo, per il momento non vorrei smontare nulla se possibile, anche se effettivamente non è un lavoro enorme. Proverò a pedalare in questa configurazione per capire se una volta scaldato come si deve va meglio.
Vedi tu, diciamo che te l'ho buttato come suggerimento nel caso volessi toglierti il dubbio.
Senza dubbio non vorrei ogni volta modificare l'inclinazione della sella per prendere la misura, sarebbe meglio non doverla toccare. Però adesso ho già iniziato con la costruzione della dima per la misurazione quindi per forza di cose la devo misurare in appoggio sulla sella.
Beh, la dima la puoi anche appoggiare al piano rigido.....da questo punto di vista non credo ci sarebbero impedimenti.
Potrebbe essere, almeno è quello che ho rilevato. In ogni caso come detto sto costruendo la dima quindi spero che le prossime misurazioni verranno fatte in maniera precisa. In futuro vorrei appunto usare la dima perchè almeno così sono sicuro... appoggiando piani, spessori, ecc, mi sembra ogni volta di prendere delle misure poco precise.
Come ti ho già detto, si tratta solo di metodi diversi, la precisione non dipende dal metodo ma da come viene presa la misura.
L'importante è confrontare misure rilevate con lo stesso metodo, altrimenti poi si rischia di fare solamente della confusione.
D'accordo, allora in sostanza alla fine avrò 2 misurazioni sempre riferite al centro anatomico della sella (io per sicurezza le prendo sia alla larghezza di 72mm sia a metà sella così almeno si può avere un raffronto), una presa con sella in bolla come è messa attualmente, e una presa con sella inclinata con metodo Juri che corrisponde circa all'inclinazione di 2° indicata dal produttore della sella.
No, le misurazioni sarebbero 3 e tutte prese dal CA considerato a metà della sella (poi se le vuoi prendere anche dai 72mm vedi tu):
1) altezza presa con sella in bolla come è attualmente dalla superficie della sella;
2) altezza presa con sella inclinata metodo Juri dalla superficie della sella;
3) altezza presa con sella inclinata metodo Juri dalla parte inferiore del piano rigido appoggiato sopra la sella (con piano appoggiato da coda a punta sella)

Grazie! ;-)
 
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certo che le formule basate su metodo Hinault o lemond hanno ancora meno valenza se non si capisce nemmeno come calcolare la distanza mov.centrale_sella.

ma non era piu' semplice abbassare di qualche mm la sella se ti sentivi alto per vedere cosa succedesse in fase di spinta invece di impazzire a costruirti un mega calibro? o-o
 
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certo che le formule basate su metodo Hinault o lemond hanno ancora meno valenza se non si capisce nemmeno come calcolare la distanza mov.centrale_sella.

ma non era piu' semplice abbassare di qualche mm la sella se ti sentivi alto per vedere cosa succedesse in fase di spinta invece di impazzire a costruirti un mega calibro? o-o
Mi sembra una considerazione (di grande buonsenso) condivisibile, ma temo che piacerà a pochi.

Data la variabilità delle caratteristiche fisiche mi sembra una illusione che si possa ridurre il posizionamento in sella solamente all'applicazione di semplici regole di geometria. É normale che ciascuno di noi abbia arti e piedi con lunghezze diverse, la muscolatura non é mai perfettamente simmetrica.
Sulla sella ci si muove in funzione della pendenza della strada, della potenza sviluppata, dell'impugnatura sul manubrio, del livello di affaticamento.
Le regole della biomeccanica servono per evitare gli strafalcioni, ma poi il mm di differenza si definisce anche ascoltando il proprio corpo.
La posizione in sella é il risultato di mille compromessi.

Guardate come pedalavano Anquetil e Merckx, uno di punta, l'altro col tacco basso. Come si fa a ridurre in una formula due modi di pedalare così diversi. A meno che uno dei due fosse messo in sella male, ma tanto male, e allora, quanti tour de France avrebbe potuto vincere con una posizione "corretta"?
 
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Mi sembra una considerazione (di grande buonsenso) condivisibile, ma temo che piacerà a pochi.

Data la variabilità delle caratteristiche fisiche mi sembra una illusione che si possa ridurre il posizionamento in sella solamente all'applicazione di semplici regole di geometria. É normale che ciascuno di noi abbia arti e piedi con lunghezze diverse, la muscolatura non é mai perfettamente simmetrica.
Sulla sella ci si muove in funzione della pendenza della strada, della potenza sviluppata, dell'impugnatura sul manubrio, del livello di affaticamento.
Le regole della biomeccanica servono per evitare gli strafalcioni, ma poi il mm di differenza si definisce anche ascoltando il proprio corpo.
La posizione in sella é il risultato di mille compromessi.

Guardate come pedalavano Anquetil e Merckx, uno di punta, l'altro col tacco basso. Come si fa a ridurre in una formula due modi di pedalare così diversi. A meno che uno dei due fosse messo in sella male, ma tanto male, e allora, quanti tour de France avrebbe potuto vincere con una posizione "corretta"?
sfondi una porta aperta con me :)
 

JamesHunt

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Io sono giorni che dico di non toccare più nulla. Ci vanno parecchie uscite prima di assorbire una nuova posizione.

Io viaggiavo alto di sella (lo sapevo) e analizzando la cosa ho capito che dovevo abbassarmi per risolvere due piccoli fastidi a piede e ginocchio. Nulla di grave, mai avuto problemi veri.

Sono sceso di 3/4 mm aggiustando anche l’arretramento.

Oggi dopo almeno 15 sessioni di rulli, dove prima mi sentivo bassissimo, iniziano ad uscire piccoli affaticamenti muscolari nuovi. (Ho però completamente risolto il problema piede e ginocchio). E sapete quale sono gli affaticamenti che sento? Di sella alta! Nonostante abbia abbassato.

Pedalando molto alto non “saltellavo” sulla sella ma pedalavo molto di punta con il piede sempre inclinato in avanti, molto.

Ora che succede? Che le mie caviglie gestiscono un piede più parallelo al terreno (siamo sempre ancora belli puntati in avanti), devono muoversi di più e la gamba sta facendo movimenti “nuovi” a livello di caviglia, tendine sotto ginocchio e sottocoscia.

Vediamo se è un effetto passeggero (non è un dolore) o se tra qualche settimana andrò a scendere ancora di 1 mm o giù di lì.

Ci va tempo. Non puoi cambiare ogni giorno ;)
 
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Purtroppo il CA, salvo qualche caso particolare, non viene indicato/riportato dal costruttore direttamente sulla sella (o almeno questo è quanto ho potuto verificare di persona durante il periodo di test) e questo sicuramente non solo non aiuta, ma contribuisce anche a creare confusione.
Ti sei mai chiesto perchè ?
Semplice.. ogni chiulo è a sè stante, che senso ha che mi indichi dove sedermi se ho le chiappe magre o al contrario lardose ? (parlo di chiappe ma sappiamo che sono le ossa ischiatiche a prendere il sopravvento)

Non a caso.. se la sella è troppo stretta si tende naturalmente a scivolare all'indietro a cercare la zona più confortevole, al contrario si tende a spostarsi in avanti se l'appoggio risulta troppo largo, quindi si torna punto e a capo.

Ma per partire con il posizionamento serve un RIFERIMENTO e poi a secondo della larghezza ossa/chiappe e conformazione sella si regola a piacere.. ricordando che con tutta probabilità toccherà armarsi, oltre che di pazienza, anche di adattamento e regolazioni di fino altezza/arretramento.
Se fosse semplice.. i biomeccanici andrebbero a zappare ;-)
 

cbr70

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Io sono giorni che dico di non toccare più nulla. Ci vanno parecchie uscite prima di assorbire una nuova posizione.

Io viaggiavo alto di sella (lo sapevo) e analizzando la cosa ho capito che dovevo abbassarmi per risolvere due piccoli fastidi a piede e ginocchio. Nulla di grave, mai avuto problemi veri.

Sono sceso di 3/4 mm aggiustando anche l’arretramento.

Oggi dopo almeno 15 sessioni di rulli, dove prima mi sentivo bassissimo, iniziano ad uscire piccoli affaticamenti muscolari nuovi. (Ho però completamente risolto il problema piede e ginocchio). E sapete quale sono gli affaticamenti che sento? Di sella alta! Nonostante abbia abbassato.

Pedalando molto alto non “saltellavo” sulla sella ma pedalavo molto di punta con il piede sempre inclinato in avanti, molto.

Ora che succede? Che le mie caviglie gestiscono un piede più parallelo al terreno (siamo sempre ancora belli puntati in avanti), devono muoversi di più e la gamba sta facendo movimenti “nuovi” a livello di caviglia, tendine sotto ginocchio e sottocoscia.

Vediamo se è un effetto passeggero (non è un dolore) o se tra qualche settimana andrò a scendere ancora di 1 mm o giù di lì.

Ci va tempo. Non puoi cambiare ogni giorno ;)
non so se possa esserti utile ma iniziando a fare flessioni o squat dopo tanti anni , mi sono ritrovato a gestire la spinta sui piedi che per questo tipo di esercizio e' fondamentale. all'inizio tendevo infatti a sollevare il tallone (credo sia comune a molti ciclisti) .
questo esercizio non solo mi ha insegnato a posizionare bene il bacino ma anche ad avere una percezione e/o sensibilita' della spinta sui piedi e di conseguenza sui pedali che prima non avevo. in un video un istruttore sottolineava poi il fatto di spingere come se "dovessi affondare nella sabbia" . questo personalmente mi e' stato utile proprio nel percepire/sentire bene questo movimento, specialmente ad angoli ginocchio non troppo acuti come in bici.
ovviamente va da se che per ottenere ciò ho arretrato le tacchette al massimo per spingere un po' di piu' con la pianta e non solo con la punta , avendo la suola rigidissima.
non so' neanche invero se sia giusto o meno . so che mi trovo molto bene.
comunque fare flessioni mi ha dato una percezione e sensibilita' della spinta sui piedi che prima non avevo e che mi e' tornata utile nel quando qualcuno dice " devi sentire bene la spinta sui pedali dall'alto verso il basso" . riesco , mi pare, a distinguerla bene.
 

JamesHunt

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non so se possa esserti utile ma iniziando a fare flessioni o squat dopo tanti anni , mi sono ritrovato a gestire la spinta sui piedi che per questo tipo di esercizio e' fondamentale. all'inizio tendevo infatti a sollevare il tallone (credo sia comune a molti ciclisti) .
questo esercizio non solo mi ha insegnato a posizionare bene il bacino ma anche ad avere una percezione e/o sensibilita' della spinta sui piedi e di conseguenza sui pedali che prima non avevo. in un video un istruttore sottolineava poi il fatto di spingere come se "dovessi affondare nella sabbia" . questo personalmente mi e' stato utile proprio nel percepire/sentire bene questo movimento, specialmente ad angoli ginocchio non troppo acuti come in bici.
ovviamente va da se che per ottenere ciò ho arretrato le tacchette al massimo per spingere un po' di piu' con la pianta e non solo con la punta , avendo la suola rigidissima.
non so' neanche invero se sia giusto o meno . so che mi trovo molto bene.
comunque fare flessioni mi ha dato una percezione e sensibilita' della spinta sui piedi che prima non avevo e che mi e' tornata utile nel quando qualcuno dice " devi sentire bene la spinta sui pedali dall'alto verso il basso" . riesco , mi pare, a distinguerla bene.

Credo sia assolutamente vero quello che dici. Parlavo con un amico prof nel world tour e mi raccontava quanto lavoro fanno giù dalla bici di inverno. Non solo palestra ma anche esercizi a corpo libero di core stability e quanto dici tu.

Ai miei tempi ho avuto la fortuna di correre in squadre molto avanti e qualcosa si faceva di inverno ma non a questi livelli ovviamente.

Il mio problema è che nella vita ho sempre e solo fatto ciclismo, anche da ragazzino o correvo o pedalavo. Smesso con il ciclismo per un bel po’ ho fatto nulla, poi ho fatto running per non ingrassare e poi sono tornato alla bici per passione. A quarant’anni il mio fisico è buono per quello che riguarda le attività che ho fatto e con cui mi sono sviluppato ma è tremendamente invecchiato (partendo da una base molto scarsa peraltro) in tutto quello che non riguarda il pedalare. La mia elasticità è terribile, in bici posso stare ore in presa bassa con il busto parallelo al terreno come se niente fosse. A terra sono tutto uno scricchiolare, se provo a toccarmi le punte dei piedi, cosa che peraltro non mi è mai riuscita, arrivo se va bene a toccarmi le caviglie ;)
 
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Vedi tu, diciamo che te l'ho buttato come suggerimento nel caso volessi toglierti il dubbio.

Beh, la dima la puoi anche appoggiare al piano rigido.....da questo punto di vista non credo ci sarebbero impedimenti.

Come ti ho già detto, si tratta solo di metodi diversi, la precisione non dipende dal metodo ma da come viene presa la misura.
L'importante è confrontare misure rilevate con lo stesso metodo, altrimenti poi si rischia di fare solamente della confusione.

No, le misurazioni sarebbero 3 e tutte prese dal CA considerato a metà della sella (poi se le vuoi prendere anche dai 72mm vedi tu):
1) altezza presa con sella in bolla come è attualmente dalla superficie della sella;
2) altezza presa con sella inclinata metodo Juri dalla superficie della sella;
3) altezza presa con sella inclinata metodo Juri dalla parte inferiore del piano rigido appoggiato sopra la sella (con piano appoggiato da coda a punta sella)

Grazie! ;-)
Ok, capito.
Allora diciamo che come metodo scelgo quello di misurare con la dima che mi sono costruito (e devo dire che sembra anche andare molto bene). Questa dima però può essere usata solo sul punto di appoggio della sella, e non per misurare per esempio sotto il piano (a meno di non misurare sopra e poi togliere lo spessore seguendo la linea della dima appunto).
Per le 3 misurazioni ho capito, come detto sopra però prendere quella fino al piano appoggiato sopra alla sella sarà più difficile e diventerà una misura indiretta perchè devo andare per sottrazione. Qui sotto un paio di foto della dima mentre misuravo:
52D4956D-5266-4442-86D2-D027E9593E4A.jpeg
B724F554-DD04-4BD2-90F9-639D1544A6C8.jpeg
4BF7D73E-789D-425E-AA06-638C313572F0.jpeg
In questo modo penso che l’errore sia veramente minimale. Sopra alla sella ho volutamente preso un tubo quadrato in modo da poter posizionare lo spigolo del tubo esattamente sul segno della sella.
Avevo veramente pochissimo tempo e ho potuto prendere solamente le misure con la sella in bolla da coda a punta:
- altezza su centro anatomico dove la sella è larga 72mm = 790mm
- altezza su centro anatomico calcolato a metà sella = 796mm

le misure le ho prese 2 volte e si sono rivelate ripetibili con uno scarto veramente minimo (in una delle due ho avuto mezzo millimetro di differenza).
Le altre confido di prenderle domani.
 

alan220387

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certo che le formule basate su metodo Hinault o lemond hanno ancora meno valenza se non si capisce nemmeno come calcolare la distanza mov.centrale_sella.

ma non era piu' semplice abbassare di qualche mm la sella se ti sentivi alto per vedere cosa succedesse in fase di spinta invece di impazzire a costruirti un mega calibro? o-o
Come vedi dalla mia misurazione ho due valori di altezza sella con 6mm di differenza in base a dove li ho misurati… non è semplice.

In ogni caso hai ragione, ma sono ostinato e voglio capire perché sono così distante dal calcolo teorico.. ma penso non ne uscirò mai e finirò per abbassare la sella mi sa…
 
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alan220387

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Io sono giorni che dico di non toccare più nulla. Ci vanno parecchie uscite prima di assorbire una nuova posizione.
Come detto a tutti, avete ragione mi sono praticamente riposizionato del tutto in pochi giorni, ma questo perché a detta di molti avevo parecchie cose che non quadravano nella mia messa in sella. Siccome devo riadattarmi preferisco farlo una volta sola se possibile visto che tanto le modifiche sono piuttosto invasive e non si parlava solo di 1/2mm di altezza sella o di 1/2mm di arredamento.. si parla di cm nel mio caso.
Sono d’accordo che poi la posizione va metabolizzata, ma onestamente se salgo in sella e subito mi sento a disagio per qualcosa (per esempio mi sento alto e mi sento instabile), onestamente faccio fatica a far finta di nulla e pedalare.. un minimo di feeling la nuova posizione me lo deve dare fin da subito.
 
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alan220387

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Si, ho capito perfettamente il vostro discorso, e in parte lo condivido.....però penso e credo (magari dico una cavolata), che il "vero" CA dovrebbe corrispondere al punto dal quale riportare le misure di altezza e arretramento sella, avendo la certezza (o quasi) di ritrovare le stesse impostazioni che avevamo con la sella precedente, al netto ovviamente di qualche microregolazione dettata non tanto dalla forma, quanto dalla struttura della sella stessa (penso per esempio all'imbottitura, oppure alla costruzione dello scafo e/o dei binari che potrebbero flettere diversamente sotto il nostro peso).....se questo passaggio viene a mancare, allora viene a mancare a mio avviso l'utilità stessa del CA.

Se riportando le misure dal punto "standardizzato" che abbiamo deciso di adottare (72, 75, 80mm prendete quello che volete), poi dovessimo andare a stravolgere e/o effettuare grosse correzioni (prendiamo per esempio il caso di @alan220387) perchè non si ritrovano le stesse sensazioni, allora che utilità avrebbe quel punto che abbiamo preso come riferimento?
E' una base di partenza direte voi....ok, una base di partenza che però avrebbe la sola utilità di farci capire che così impostati non andiamo bene, poi toccherebbe procedere per tentativi sperando di trovare la posizione corretta.

Io credo che per essere un riferimento attendibile, bisogna applicarlo tenendo conto della forma della sella che ci passa tra le mani.
Come scrivevo nel post precedente, credo che la distinzione principale da fare sia tra selle a V e selle a T.
ll CA preso a 72mm (tanto per fare un esempio, che è quello che utilizza anche Juri) credo possa andare bene per le selle dalla forma più "tradizionale" a T (che hanno un naso relativamente stretto e lungo, con la seduta che si allarga di netto verso la parte posteriore), mentre per quelle di "nuova concezione" a V (che hanno un naso generalmente più largo e corto, con la seduta che si allarga gradualmente a partire dalla punta o quasi) credo che il riferimento da prendere come CA sia la metà della lunghezza della sella.....o almeno così mi sembra di capire dalle indicazioni di Juri.

Quando, durante il periodo di test, Juri mi ha fornito le misure da riportare sulla bicicletta in base al modello di sella che andavo a montare (alcuni anche molto diversi tra loro), devo dire che mi sono sempre trovato bene sin dall'inizio, nel senso che ho ritrovato sempre la stessa posizione sopra al mezzo, e non mi è mai capitato di dover apportare grosse correzioni se non per i motivi di cui sopra (imbottitura, materiali dello scafo/binari, etc)....quello invece che poteva cambiare era il comfort legato fondamentalmente alla conformazione della sella, che emergeva soprattutto con il passare dei chilometri, ma questo è un altro discorso.

Se vado a riprendere le schede che mi ha girato Juri, quello che noto è che le misure di altezza e arretramento sella prese da CA (direi preso a 72mm) sono sempre le stesse (cambia invece la distanza del CA dal fine sella), tranne un singolo caso, ovvero quello dell'unica sella a V provata.....in questo caso l'arretramento misurato dal CA è 5mm in più rispetto alle altre selle, con CA situato a metà della lunghezza totale della sella (tesi questa avallata anche dal caso della Aeolus).

Purtroppo il CA, salvo qualche caso particolare, non viene indicato/riportato dal costruttore direttamente sulla sella (o almeno questo è quanto ho potuto verificare di persona durante il periodo di test) e questo sicuramente non solo non aiuta, ma contribuisce anche a creare confusione.
Ecco… sono esattamente dello stesso parere, l’ho scritto ormai moltissime volte, ma tu li hai senza dubbio illustrato molto meglio di me. Come ben sai ho altre 2 selle da provare in casa, una slr boost e una Flite boost… onestamente avrei paura nel chiedere come posizionarle se volessi provarle… secondo me tanto vale riportare l’altezza sella con sella in bolla e dove è indicato il centro anatomico della casa madre tanto per partire da qualche parte… e poi buttarla lì al centro del carrello e ricominciare con i video ed il laser… altrimenti rimane sempre il dubbio.
 

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Come vedi dalla mia misurazione ho due valori di altezza sella con 6mm di differenza in base a dove li ho misurati… non è semplice.

In ogni caso hai ragione, ma sono ostinato e voglio capire perché sono così distante dal calcolo teorico.. ma penso non ne uscirò mai e finirò per abbassare la sella mi sa…
verrebbe da pensare , ipotizzo, che tu tenda istintivamente ad arretrare sulla sella per trovare una posizione che ti faccia spingere meglio e quindi a salire, essendo la parte posteriore significativamente piu' alta.
non a caso il buon Brambo di gcn italia dice che la prima cosa da ricercare disinteressandosi di tutto (altezze, lunghezze) dopo avere ben posizionato le tacchette , e' l'appoggio

ps la sella e' particolare , sembra dalle foto allargarsi subito e rispetto alla precedente e' assai probabile che vada ben arretrata senza colpevolizzare il biomeccanico.

ps. solo tu lo puoi sapere ma se per caso tendessi a spingerti indietro istintivamente per non sentirti avanzato sui pedali , questo potrebbe , oltre al alzarti, anche influire sulla spinta che dai inconsapevolmente sul manubrio per arretrare , creando tensioni ... (ipotizzo ) , inizierebbe una giostra tra arretramento/troppo alto , avanzamento/pedalata innaturale, riposizionamento.....
 
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verrebbe da pensare , ipotizzo, che tu tenda istintivamente ad arretrare sulla sella per trovare una posizione che ti faccia spingere meglio e quindi a salire, essendo la parte posteriore significativamente piu' alta.
non a caso il buon Brambo di gcn italia dice che la prima cosa da ricercare disinteressandosi di tutto (altezze, lunghezze) dopo avere ben posizionato le tacchette , e' l'appoggio

ps la sella e' particolare , sembra dalle foto allargarsi subito e rispetto alla precedente e' assai probabile che vada ben arretrata senza colpevolizzare il biomeccanico.

ps. solo tu lo puoi sapere ma se per caso tendessi a spingerti indietro istintivamente per non sentirti avanzato sui pedali , questo potrebbe , oltre al alzarti, anche influire sulla spinta che dai inconsapevolmente sul manubrio per arretrare , creando tensioni ... (ipotizzo ) , inizierebbe una giostra tra arretramento/troppo alto , avanzamento/pedalata innaturale, riposizionamento.....
Beh quello che posso dire è che occupo sicuramente tutta la sella, ma da quando ho montato questa Aeolus l'ho sempre fatto, sia che fossi stato avanzatissimo, alto, arretrato, ecc... alto onestamente non so dire.
Mi posiziono in sella e praticamente al primo colpo trovo il corretto punto di appoggio adesso, quando inizialmente era posizionata più avanzata ricordo che faticavo a trovare l'appoggio ed avevo dolori alle ossa ischiatiche. Adesso però da quando ho arretrato in maniera corretta (almeno dal laser in rapporto al ginocchio direi che sono nel range corretto) l'appoggio lo trovo quasi immediatamente e da li non mi muovo più.

Per l'altezza sella sarà da valutare, qualche post sopra ho inserito le misure rilevate con dima e sella perfettamente in bolla, magari con il vostro aiuto riesco ad interpretare meglio.

Il calcolo teorico direbbe che oltre al cavallo e al fattore di moltiplicazione 0,885 dovrei sottrarre 5mm per la lunghezza delle pedivelle (175mm nel mio caso) ed in teoria, cosa che non ho mai valutato, anche la conversione tra i pedali usati al tempo della creazione della formula ed i pedali usati al giorno d'oggi, cosa che non ho mai tenuto conto personalmente. Anche qui però, sempre teoricamente, si parla di parecchi mm... leggendo qui sul forum per i pedali shimano come nel mio caso si parla anche di 6/8mm da sottrarre, quindi:

905 x 0,885 = 800,93mm
800,93 - 5 (pedivelle) = 795,93mm
795,93 - 6 (pedali, tengo conto di numeri minimi che ho trovato leggendo) = 789,93, approssimando 790mm

Per cortesia, correggetemi se sbaglio con la formula.
Ma se invece il tutto è corretto e se realmente sulla sella corta si deve considerare il centro sella per la misurazione, allora é abbastanza chiaro il perché mi sento alto.
 

golias

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905 x 0,885 = 800,93mm
800,93 - 5 (pedivelle) = 795,93mm
795,93 - 6 (pedali, tengo conto di numeri minimi che ho trovato leggendo) = 789,93, approssimando 790mm

Per cortesia, correggetemi se sbaglio con la formula.
Ma se invece il tutto è corretto e se realmente sulla sella corta si deve considerare il centro sella per la misurazione, allora é abbastanza chiaro il perché mi sento alto.
I calcoli sono nel range dei riferimenti, adesso posiziona la sella a quella altezza e ascolta cosa ti dicono il chiulo, le gambe e i piedi.. considerando che tu vieni dalla posizione/pedalata da Mtb.
Se ti senti alto abbassa e compensa l'arretramento, se senti che ti muovi sulla sella (tendi ad arretrare quando spingi) arretra la sella e compensa l'altezza, vedrai che dopo un paio di prove e qualche uscita la quadra la trovi.
Tanto la tua posizione la troverai tra molti km.. perchè il tuo modo di stare in sella e pedalare varierà nel tempo.
 
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Ti sei mai chiesto perchè ?
Semplice.. ogni chiulo è a sè stante, che senso ha che mi indichi dove sedermi se ho le chiappe magre o al contrario lardose ? (parlo di chiappe ma sappiamo che sono le ossa ischiatiche a prendere il sopravvento)

Non a caso.. se la sella è troppo stretta si tende naturalmente a scivolare all'indietro a cercare la zona più confortevole, al contrario si tende a spostarsi in avanti se l'appoggio risulta troppo largo, quindi si torna punto e a capo.
Su questo passaggio non mi trovi del tutto d'accordo....nel senso che il costruttore, dal momento che solitamente dietro alla realizzazione di una sella c'è sempre uno studio abbastanza approfondito, lo sa bene quale dovrebbe essere il corretto punto di appoggio delle ossa ischiatiche, quindi un riferimento potrebbe anche indicarlo (penso in questo momento ad alcune selle test "tradizionali" di Selle Italia che, oltre all'indicazione del BRP/CA, presentavano l'indicazione della "fit line" che ti aiutava a capire se l'appoggio/arretramento della sella erano corretti oppure no).
Che poi uno non ritrovi l'appoggio esattamente in quel punto per un fatto di conformazione del bacino o altro, è un altro discorso, e posso essere d'accordo con te sul fatto che non sia sempre automatico.
Ma per partire con il posizionamento serve un RIFERIMENTO e poi a secondo della larghezza ossa/chiappe e conformazione sella si regola a piacere.. ricordando che con tutta probabilità toccherà armarsi, oltre che di pazienza, anche di adattamento e regolazioni di fino altezza/arretramento.
Se fosse semplice.. i biomeccanici andrebbero a zappare ;-)
Che per partire con il posizionamento serva un punto di riferimento non c'è dubbio, allo stesso tempo però bisogna che questo riferimento sia anche affidabile, altrimenti la sua utilità come dicevo è pari a zero o quasi.
Quello che sostengo e di cui sono abbastanza convinto, è che questo riferimento non può essere per forza di cose UNICO per tutte le tipologie di selle, ma che almeno una macro distinzione in base alla forma della sella deve essere fatta.
Quanto affermo credo trovi riscontro anche nelle esperienze/prove che molti di noi hanno fatto negli ultimi anni (vedi discussione "non riesco a trovare la sella giusta"), dalle quali è emerso che, oltre alla forma dello scafo (V o T), anche la larghezza della sella (a parità di modello) influisce sull'individuazione del CA (penso a @Maceio e al posizionamento della Flite Boost nelle versioni S e L in cui, se non ricordo male, per quest'ultima ha dovuto considerare il CA a +5mm dal fine sella).
Quindi, per concludere, se per selle tradizionali e/o a T terrei buono come riferimento di partenza il punto in cui la sella ha una larghezza di 72mm (o 75mm, cambia niente), per le selle di nuova concezione e/o a V io sposerei la teoria che vuole il riferimento di partenza a metà della lunghezza....ovviamente mettendo in conto di dover apportare qualche minima regolazione (ma questo vale sempre, non ho certamente la pretesa di voler identificare un CA per ogni sella che sia preciso al millimetro).
Oh, questo è il mio pensiero.....non pretendo certamente che sia condiviso. ;-)
 
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golias

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Su questo passaggio non mi trovi del tutto d'accordo....nel senso che il costruttore, dal momento che solitamente dietro alla realizzazione di una sella c'è sempre uno studio abbastanza approfondito, lo sa bene quale dovrebbe essere il corretto punto di appoggio delle ossa ischiatiche, quindi un riferimento potrebbe anche indicarlo (penso in questo momento ad alcune selle test "tradizionali" di Selle Italia che, oltre all'indicazione del BRP/CA, presentavano l'indicazione della "fit line" che ti aiutava a capire se l'appoggio/arretramento della sella erano corretti oppure no).
Che poi uno non ritrovi l'appoggio esattamente in quel punto per un fatto di conformazione del bacino o altro, è un altro discorso, e posso essere d'accordo con te sul fatto che non sia sempre automatico.

Che per partire con il posizionamento serva un punto di riferimento non c'è dubbio, allo stesso tempo però bisogna che questo riferimento sia anche affidabile, altrimenti la sua utilità come dicevo è pari a zero o quasi.
Quello che sostengo e di cui sono abbastanza convinto, è che questo riferimento non può essere per forza di cose UNICO per tutte le tipologie di selle, ma che almeno una macro distinzione in base alla forma della sella deve essere fatta.
Quanto affermo credo trovi riscontro anche nelle esperienze/prove che molti di noi hanno fatto negli ultimi anni (vedi discussione "non riesco a trovare la sella giusta"), dalle quali è emerso che, oltre alla forma dello scafo (V o T), anche la larghezza della sella (a parità di modello) influisce sull'individuazione del CA (penso a @Maceio e al posizionamento della Flite Boost nelle versioni S e L in cui, se non ricordo male, per quest'ultima ha dovuto considerare il CA a +5mm dal fine sella).
Quindi, per concludere, se per selle tradizionali e/o a T terrei buono come riferimento di partenza il punto in cui la sella ha una larghezza di 72mm (o 75mm, cambia niente), per le selle di nuova concezione e/o a V io sposerei la teoria che vuole il riferimento di partenza a metà della lunghezza....ovviamente mettendo in conto di dover apportare qualche minima regolazione (ma questo vale sempre, non ho certamente la pretesa di voler identificare un CA per ogni sella che sia preciso al millimetro).
Oh, questo è il mio pensiero.....non pretendo certamente che sia condiviso. ;-)
Sai cosa stai dicendo con queste tue considerazioni ?
Che in pratica, a secondo della tipologia di sella, avrai un diverso avanzamento/arretramento.
Com'è normale che sia provando selle dalla conformazione diversa l'una dall'altra.
Non che cambia il punto di riferimento !
Se con la roumin (per fare un esempio) la tua posizione la trovi a 23 cm CA>MC tenendo riferimento dove è larga 72mm.. con la Slr (sempre per fare un esempio) magari il tuo arretramento diventa 24,5 cm (oppure 23,5 cm) sempre dove la sella fa 72 mm di larghezza.
Non so se riesco a farti capire il concetto ;-)

Senza considerare che magari Alan, che ha un chiulo diverso dal tuo, la giusta posizione sella la trova a 25,2 cm pur essendo la stessa sella.. ma ha le ossa più strette.
 
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Ok, capito.
Allora diciamo che come metodo scelgo quello di misurare con la dima che mi sono costruito (e devo dire che sembra anche andare molto bene). Questa dima però può essere usata solo sul punto di appoggio della sella, e non per misurare per esempio sotto il piano (a meno di non misurare sopra e poi togliere lo spessore seguendo la linea della dima appunto).
Per le 3 misurazioni ho capito, come detto sopra però prendere quella fino al piano appoggiato sopra alla sella sarà più difficile e diventerà una misura indiretta perchè devo andare per sottrazione.
Ad essere pignoli anche quella che effettui con la dima che ti sei costruito è una misurazione indiretta perchè, se non ho visto male, l'asta non è graduata e non ti restituisce subito una misura, ma la devi prendere poi tu con un metro, misurando la distanza tra spigolo asta che poggia sulla sella e centro della vite che si inserisce nella pedivella.
Ma a parte queste puntualizzazioni che non spostano nulla, credo che prendere la misura da sopra il piano rigido e sottrarre poi lo spessore di quest'ultimo, sia altrettanto valido come metodo....l'importante come ho detto è usare lo stesso metodo per tutte le misurazioni.
Comunque, se non ti è troppo disturbo e se non hai modo di prendere con la dima l'altezza di cui al punto 3 del post precedente (ovvero da sotto il piano rigido una volta regolata inclinazione con metodo Juri), mi accontenterei della misura presa da sopra il piano rigido.
Grazie! o-o


In questo modo penso che l’errore sia veramente minimale. Sopra alla sella ho volutamente preso un tubo quadrato in modo da poter posizionare lo spigolo del tubo esattamente sul segno della sella.
Avevo veramente pochissimo tempo e ho potuto prendere solamente le misure con la sella in bolla da coda a punta:
- altezza su centro anatomico dove la sella è larga 72mm = 790mm
- altezza su centro anatomico calcolato a metà sella = 796mm

le misure le ho prese 2 volte e si sono rivelate ripetibili con uno scarto veramente minimo (in una delle due ho avuto mezzo millimetro di differenza).
Le altre confido di prenderle domani.
Ok, intanto mi registro 796mm con sella in bolla. ;-)
 

golias

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Ad essere pignoli anche quella che effettui con la dima che ti sei costruito è una misurazione indiretta perchè, se non ho visto male, l'asta non è graduata e non ti restituisce subito una misura, ma la devi prendere poi tu con un metro, misurando la distanza tra spigolo asta che poggia sulla sella e centro della vite che si inserisce nella pedivella.
La dima gli serve per impostare l'altezza e muoversi con l'avanzamento/arretramento e usando la dima mantenere sempre la stessa distanza CA sella movimento centrale.
Quindi la dima la imposta con il metro prima di posizionarla sulla sella.
 

alan220387

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I calcoli sono nel range dei riferimenti, adesso posiziona la sella a quella altezza e ascolta cosa ti dicono il chiulo, le gambe e i piedi.. considerando che tu vieni dalla posizione/pedalata da Mtb.
Se ti senti alto abbassa e compensa l'arretramento, se senti che ti muovi sulla sella (tendi ad arretrare quando spingi) arretra la sella e compensa l'altezza, vedrai che dopo un paio di prove e qualche uscita la quadra la trovi.
Tanto la tua posizione la troverai tra molti km.. perchè il tuo modo di stare in sella e pedalare varierà nel tempo.
Ok, grazie per la conferma sui calcoli, almeno ho un punto di partenza, teorico si intende, corretto.
In sostanza adesso ho già quell'altezza se presa a 72mm di larghezza sella... ma mi sento alto... non voglio taccare nulla al momento e voglio prendere le misure che mi sono state chieste, secondo me se la imposto in riferimento al centro sella potrei decisamente sentirmi meglio.
Approfondirò.