Vigo l'attentissimo Gao mi ha fatto notare le nuove forcelle a steli dritti della Nirone: che tu sappia, sarebbe possibile (presso un rivenditore ufficiale come te) procurarsi una forcella del genere? Credo sia compatibile con una vecchia nirone, il telaio non credo sia cambiato.
E' una stupidata ma gli steli dritti fanno molto racing...
Mica tanto una stupidata... Pensa che, l'anno scorso, io non ho preso l'Infinito perché ha la forcella leggermente curva...



Per me la forcella a foderi dritti è un must. Quindi, se si può, cambiala. La tua bici ci guadagna un casino.
Si, la nuova forcella dellla Via Nirone7 2011 l'avevo notata anch'io e mi pare di riconoscerla, è quella delle 1885 più recenti, realizzata in carbonio con cannotto e forcellini in alluminio. Le forcelle sono regolarmente disponibili come ricambio e sono già verniciate per permetterne la rapida sostituzione qualora questa struttura accusi danni (ricordiamo che sulla forcella si concentra una buona parte del peso del ciclista ma soprattutto è la forcella a subire il primo impatto con la strada e le sue asperità).
Per quanto riguarda il comportamento della bici non diciamo tutto con "ci guadagna" senza spiegare cosa "ci perde"

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il comportamento delle due tipologie di forcelle è sicuramente differente, la curvatura permette alla forcella di assorbire le vibrazioni provenienti dalla strada ma, al tempo stesso, concentra la fatica della forcella in una zona ben precisa mentre lo stelo dritto permette un lavoro più omogeneo della intera struttura, e grazie alle caratteristiche del carbonio con il quale sono realizzati i foderi non prendono i colpi trasmettendoli nella loro lunghezza (alla povera testa della forcella) ma li assorbono uniformemente. Questa differente resa meccanica si traduce anche in una diversa sensazione di guida della bicicletta, la forcella con i foderi dritti infatti risulta più pronta nell'impostazione delle curve dando al ciclista una sensazione di migliore padronanza del mezzo. Questo è l'aspetto più positivo della forcella con foderi dritti in carbonio.
Credo che però sia utile approfondire qualche altro aspetto:
- il RAKE della forcella (che è la distanza tra la retta passante per il tubo di sterzo e la sua parallela passante per le punte della forcella cioè il centro dei forcellini) che in sostanza è l'avanzamento delle punte della forcella rispetto alla linea di sterzo. Tutte le forcelle hanno un rake più o meno accentuato. Nei modelli con foderi curvati è evidente la sua misura ma non bisogna lasciarsi ingannare dall'effetto ottico, anche le forcelle con steli dritti hanno un rake non inferiore agli altri modelli (in questo caso l'angolo è creato direttamete sulla testa della forcella ed è dato dal cannotto forcella e dagli steli). Si tenga conto infatti che per le forcelle attuali la misura del rake si è attestata quasi universalmente sui 4,5 centimetri sia per quelle a foderi dritti che quelle con foderi curvi (ma bastano pochi mm a tradursi in comportamenti nettamente diversi).
- l'AVANCORSA (che è la risultante dal computo del rake, dell'angolo di sterzo) e che contrariamente a quanto viene da pensare intuitivamente, non è proporzionale alla stabilità della bicicletta. La stabilità aumenta sia all'aumentare del rake che dell'apertura dell'angolo di sterzo, e di contro bisogna tenere conto che l'aumento di stabilità va a scapito della maneggevolezza, per cui occorre trovare il miglior compromesso tra i due fattori.
- Quando si agisce sul manubrio per modificare la traiettoria della bicicletta la ruota anteriore gira lungo l'asse dell' ANGOLO DI STERZO. Una bici con un angolo di sterzo accentuato rende molto facile pennellare le curve (perchè l'avantreno si abbassa, cosa che non succede solo a una bici che dovesse avere il tubo di sterzo perpendicolare a 90° sul terreno) ma, in caso di angolazione eccessiva, renderebbe più problematico correggere la traiettoria, l'agilità di guida ne perderebbe un po'. Un angolo di sterzo troppo "in piedi" al contrario porterebbe il ciclista troppo sopra il mozzo anteriore e la distribuzione dei pesi sulla bici sarebbe problematica poiché graverebbe eccessivamente sulla ruota anteriore: la bicicletta diventa più difficile da gestire
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Tendenzialmente un angolo di sterzo più chiuso è piu performante in discesa e su percorsi che richiedono tecnica, mentre un angolo più aperto è più performante sul veloce.
C'è comunque da dire che non si tratta dell'unico fattore da prendere in considerazione. La maneggevolezza di una bici dipende da molti altri fattori. Per esempio una bici maneggevole deve avere un interasse corto, un carro corto, oltre ad un angolo di sterzo non troppo aperto. Una bici più performante sul veloce sarà più lunga come carro ed interasse, con un angolo sella e sterzo più aperto.
La Bianchi Infinito deve il suo successo proprio alla sua particolare forcella che spesso non piace (intendo esteticamente, poichè il comportamento è a livelli di indiscussa eccellenza), ma oltre ai foderi curvi e al rake personalizzato
(si parla di pochi millimetri che però influiscono soprattutto sulla capacità di assorbimento delle vibrazioni della forcella) il progetto ha l'intero avantreno studiato per esaltare il particolare comportamento dinamico di questo telaio, angolo di sterzo e avancorsa compresi.
