credo che intenda che i consumatori hanno usufruito dei prezzi assai piu vantaggiosi oltre che ad un veloce sviluppo tecnologicoMi spieghi cortesemente i casi in cui ha fatto comodo la delocalizzazione ai consumatori finali?
Alhoa
credo che intenda che i consumatori hanno usufruito dei prezzi assai piu vantaggiosi oltre che ad un veloce sviluppo tecnologicoMi spieghi cortesemente i casi in cui ha fatto comodo la delocalizzazione ai consumatori finali?
Alhoa
accidenti se e' mediovale ma come ho sottolienato piu volte mi duole dirlo ,essendo un fautore del libero mercato, ma l'unica arma e' il dazio....ne conosci altre?Il dazio è "medioevale", Sepica.
Così come le condizioni dei lavoratori cinesi (che vivono in cina e in Italia pure).
credo che intenda che i consumatori hanno usufruito dei prezzi assai piu vantaggiosi oltre che ad un veloce sviluppo tecnologico
credo, sempre che intendesse dire che in fondo se oggi prendiamo un televisore 40 pollici a 359 e' grazie alla cina....cosi come un telaio che un made in EU lo paghi 4000 mentre un made in china 3000 sempre top di gamma. queste in grandi numeri poi se ne puo discutereI prezzi più vantaggiosi il consumatore li ha trovati comprando direttamente dalla ditta cinesi, quando la ditta è italiana (occidentale) i prezzi sono rimasti uguali.
Alhoa
la mia sintesi e' invece questa:
OK gli imprenditori italiani delocalizzano la produzione, ma non vorrebbero la colonizzazione dei cinesi, ma a mio avviso nonostante sia un grande fautore e fruitore della globalizzazione la guerra è troppo IMPARI.
PArliamo di costo del alvoro che va dal 1/5 ad un 1/10 di quello italiano (ma forse anche piu) costo dell'energia 1/4 di quella italiana costo delle infrastrtture altrettanto svantaggioso agevolazioni statali a palate....turni di lavoro e produttività ai massimi livelli....in qualche modo l'industria italiana deve pur difendersi e non certo con il patriottismo dei suoi clienti che riesce a vincere una simile guerra ne tantomeno a mio avviso con l'innovazione sopratutto su questo campo che oramai c'e' poco da inventare e allora
"ben vengano i dazi" ...mi duole dirlo perche amo il libero mercato.
ma adesso tu allarghi il discorso e posso anceh essere d'accordo anche se poi cozzi con tutto quello detto fino adesso con tutto quello che abbiamo demonizzato ovvero ll sig xxx (colnago pinarello etc etc) progetta in italia (ricerca, cervello, innovazione) ma costruisce in cina, sarebbe a mio avviso l'optimun però l'italia giustamente non e' fatta solo di ricerca e cerelloni ingegneri e progettisti...e' fatta sopratutto da artigiani e manovalanza una volta molto ricercata oggi purtroppo no...Io penso invece che i governi del mondo occidentale debbano investire in nuovi settori lavorativi e nella ricerca.
La produzione ormai e appannaggio di cina, romania, taiwan ecc., punto. Competere non è possibile, diversificare si.
Quello che gli "occidentali" dovrebbero saper fare è un lavoro intellettuale (cosiddetto settore terziario) che evidentemente milioni di lavoratori oppressi cinesi non possono fare.
Invece sprechiamo 25 anni della nostra vita senza imparare a fare un beneamato casco, a causa di tecniche e programmi di insegnamento volutamente obsoleti. Salvo pagare un mastere millemila euro per iniziare a lavorare.
E' un circolo vizioso, la concorrenza della manodopera cinese è schiacciante, per risollevare l'economia occidentale ci vorrebbe una classe media più colta ma ciò va contro gli interessi dei governanti che altrimenti sarebbero cacciati a calci nel sedere, quindi meglio così, felici ed ignoranti, finchè, con la pancia ormai vuota, non li cacceremo comunque.
benissimo, se globalizzaione dev'essere, se risparmio dev'essere, che sia redistribuito, dopo possiamo cominciare a parlare di "etica" e "consumo etico" ma se un 838 me lo vendi a 1400 euro ed io lo trovo in cina a 400 dollari (uno), permettimi, è un po il bue che da del cornuto all'asino....credo, sempre che intendesse dire che in fondo se oggi prendiamo un televisore 40 pollici a 359€ e' grazie alla cina....cosi come un telaio che un made in EU lo paghi 4000€ mentre un made in china 3000€ sempre top di gamma. queste in grandi numeri poi se ne puo discutere
no aspetta....del prezzo ne parliamo dopobenissimo, se globalizzaione dev'essere, se risparmio dev'essere, che sia redistribuito, dopo possiamo cominciare a parlare di "etica" e "consumo etico" ma se un 838 me lo vendi a 1400 euro ed io lo trovo in cina a 400 dollari (uno), permettimi, è un po il bue che da del cornuto all'asino....
Io penso invece che i governi del mondo occidentale debbano investire in nuovi settori lavorativi e nella ricerca.
La produzione ormai e appannaggio di cina, romania, taiwan ecc., punto. Competere non è possibile, diversificare si.
Quello che gli "occidentali" dovrebbero saper fare è un lavoro intellettuale (cosiddetto settore terziario) che evidentemente milioni di lavoratori oppressi cinesi non possono fare.
Invece sprechiamo 25 anni della nostra vita senza imparare a fare un beneamato casco, a causa di tecniche e programmi di insegnamento volutamente obsoleti. Salvo pagare un mastere millemila euro per iniziare a lavorare.
E' un circolo vizioso, la concorrenza della manodopera cinese è schiacciante, per risollevare l'economia occidentale ci vorrebbe una classe media più colta ma ciò va contro gli interessi dei governanti che altrimenti sarebbero cacciati a calci nel sedere, quindi meglio così, felici ed ignoranti, finchè, con la pancia ormai vuota, non li cacceremo comunque.
Devo dire che questa frase fa' un bel sommario dell'articolo. Anzi sono rimasto un poco esterefatto di fronte alla affermazione di Colnago che nell'articolo dice che:I più grossi importatori di telai dalla Cina sono sicuramente i grandi marchi.
Loro non sono contro la Cina, vogliono semplicemente averne l'esclusiva.
Sono ridicoli.
perchè? si sono trasferiti in cina per la simpatia verso Mao Tse Tung?no aspetta....del prezzo ne parliamo dopoora si sta affrontando i costi l'opportunità, l'etica e le misure per contrastare il ciclone cinese.
La questione prezzo lasciamola fuori a mio avviso e' tutt'altro discorso.
io non ho detto che il prezzo per noi consumatori non e' una componente fondamentale ...sto dicendo che stiamo parlando di altro, ovvero come arginare il fenomeno cinese.perchè? si sono trasferiti in cina per la simpatia verso Mao Tse Tung?
comunque, parliamo di quello che vuoi tu:
massimo profitto da attività
- imprenditore
- costruisco un telaio interamente in italia
- ho 20% di margine di guadagno sul venduto (sparato a caso)
- delocalizzo per risparmiare sui costi della manodopera
- licenzio il personale superfluo indigeno
- a questo punto ho un margine del 70% sul venduto
questo poteva andare bene in un orizzonte temporale medio breve, poi, man mano che la produzione si spostava, pardon, delocalizzava e la gente rimaneva a casa, le giacenze aumentavano, per il semplice motivo che la gente doveva scegliere se sopravvivere od avere un M10, mettici poi che, lo scambio d'informazioni dovuto alla globalizzazione, una volta appannaggio di poche unità, ha dato possibilità di delocalizzare gli acquisti, i giochi li chiudi subito....
una volta licenziavano per "il bene dell'azienda"
ora noi compriamo "dove l'azienda è più competitiva"
easy no? non siamo noi a dover cambiare il tipo di acquisto, ma sono le aziende che devono essere più "competitive", dove questa parola indica la ricerca di un equilibrio tra profitto e redistribuzione.
e dove sta scritto che io debba essere il Gondrano della fattoria degli animali di Orwell? Napoleon ha sempre ragione? se non posso permettermi un m10 "lavorerò di più"?Tutti i ituoi bei ragionamenti l'imprenditore non li fa non fa del sociale lui fa bici ne 1000 non ne fa milioni da condizionare mercato e clientela e società
io non ho detto che il prezzo per noi consumatori non e' una componente fondamentale ...sto dicendo che stiamo parlando di altro, ovvero come arginare il fenomeno cinese.
si ma appunto si duscuteva sul fatto che e' impossibile competere con la cina, allora o te la fai amica , producendo da lei, oppure auspichi i Dazi.e dove sta scritto che io debba essere il Gondrano della fattoria degli animali di Orwell? Napoleon ha sempre ragione? se non posso permettermi un m10 "lavorerò di più"?
se è così che la mette, libero mercato per lui ma anche per me, se non sei competitivo a fare biciclette è un problema tuo, si chiama rischio d'impresa....
o mi sono perso qualcosa?
e si pero a noi ci piace vedere avere consumare ogni anno le mille novità.....sarebbe banale: vuoi vendere in UE? produci al 100% in UE
l'americano che vuole vendere in UE apre fabbriche in loco, e viceversa (per alcuni settori automobilistici è così negli USA ad esempio)
soffriremmo sulla reciprocità probabilmente, non potendo più esportare in cina alcuni nostri prodotti,
bene allora per quelli delocalizza pure, senza possibilità di reimportare nel paese d'origine però.
bici, televisori o cellulari costeranno un pò di più? vorrà dire che non li cambieremo ogni 2 anni
fatto ora è un discorso che pare assurdo perché negli anni la tendenza è stata quella di abbassare (molto) i costi di produzione e (molto meno) quelli di acquisto
per invogliare a comprare e cambiare continuamente i prodotti, che in molti casi hanno un ciclo di vita volutamente brevissimo.
Se qualcuno si prendesse la briga di calcolare quali sono i costi reali (disoccupazione, inquinamento, traffico di merci, produzione di rifiuti) probabilmente il modello "poco lavoro locale per tutti" risulterebbe ancora conveniente e sostenibile rispetto a quello attuale (che peggiorerà quando i cinesi vorranno essere pagati meglio e noi non avremo più una sola linea produttiva).
Rimane comunque il fatto che la Cina si e' macchiata ripetutamente e si macchia di comportamenti lesivi alla competizione, come sancito da numerose sentenze antidumping comminate sia da un lato che dall'altro dell'atlantico.
Resta da appurare se i prezzi osservati sul mercato cinese continuino o meno a essere determinati da politche di questo tipo. Alla fine quello che i produttori chiedono sono dazi, e i dazi in questione li pagano anche loro nel momento in cui importanto un telaio direttamente dalla cina.
Poi come ho scritto sopra i discorsi moralistici al di la del chiedere il mantenimento dei dazi potevano risparmiarseli.
We use cookies and similar technologies for the following purposes:
Do you accept cookies and these technologies?
We use cookies and similar technologies for the following purposes:
Do you accept cookies and these technologies?