L'UCI boccia i dischi per il 2014

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xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
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Bici
la mia e basta
O_o
Prova ad andar giù da una cementata tortuosa al 30% (per più di 300m di dislivello) con una mtb v-brake ed una con i dischi, e poi dimmi quale ha meno fading... vedi se con quella coi v-brake non ti sei dovuto fermare almeno 3 volte per far raffreddare i cerchi dopo aver sentito il classico rumore di "frittura" e dopo aver sperimentato una drastica riduzione di potenza frenante:wacko:.
Non dico che i dischi siano indenni dal fading, ma lo soffrono meno dei v-brake.
Discese da 1 km al 30% sono situazioni limite, nelle quali i dischi idraulici vanno sicuramente in ebollizione e i caliper (o i v-brake) surriscaldano eccessivamente il cerchio, i pattini vetrificano e... buonanotte.
Lì occorre frenare a intermittenza, sia con i dischi che con i caliper, altrimenti nn si frena più nè con un sistema nè con l'altro.
infatti le mtb da dh, freeride ecc montano tutte i vbrake :-x
problemi di fading li hai se non cambi mai olio, se non spurghi ecc ... se non fai l'ordinaria manutenzione insomma

con i vbrake in off la prima volta che infanghi\bagni per bene i cerchi e vai dritto poi cambi idea ... e lo dico per esperienza personale
dischi tutta la vita
Anch'io sono favorevole ai dischi, come ho scritto pochi post addietro sono una soluzione globalmente valida in tutti gli ambiti, con qualche straordinaria eccezione.

Le MTB da Downhill e discipline "gravity" si sono evolute naturalmente verso i dischi perchè, con l'aumento delle escursioni delle sospensioni, sono giunte a un livello prestazionale tale da richiedere una potenza frenante maggiore di quella strutturalmente possibile con i v-brake.
V-brake che soffrono alla morte acqua e fango, due elementi ahinoi molto comuni nella MTB...
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Bici
Specialized sworks sl6
macchè... è un problema di tenuta della alta pressione a cui serve gonfiare le camere d'aria .... il calore è un altro grave difetto per cui son subito passato ai dischi, ma poco ci azzecca col peso

i mie cerchi a basso profilo da 234 grammi tubolari, un copertoncino li sogna per altri 20 anni ...forse quando li faranno in tantalio ci arrivano

o-oo-o
bravo
la domanda che mi pongo è:
in teoria potrei alleggerire il cerchio perchè non servono le piste frenanti ma in pratica non lo posso fare perchè altrimenti poi il cerchio non "tiene" più la pressione del copertoncino /tubeless (lasciamo stare le MTB perchè li si gonfia a 2-3 bar contro i 7-8 della bdc quindi la pressione sul cerchio è meno della metà).

ma alla fine il cerchio si alleggerisce o no? non ne sono tanto certo ....;nonzo%
 

eliflap

Velocista
31 Dicembre 2007
5.614
148
Pavia ma son di Firenze
www.eliflap.it
Bici
LTK gravel, Flash Di2 29er
si alleggerisce di circa 20 grammi a cerchio per quelli "tirati" e qualcosina in più in grammi per quelli più "corposi" ...

in percentuale ovviamente fa più scalpore su un cerchio leggero, siamo quasi al 10% in meno ...

20 grammi potrebbero essere nulla, detto invece in percentuale, assume diverso aspetto

mentre invece per i cerchi più pesanti la percentuale scende
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
si alleggerisce di circa 20 grammi a cerchio per quelli "tirati" e qualcosina in più in grammi per quelli più "corposi" ...

in percentuale ovviamente fa più scalpore su un cerchio leggero, siamo quasi al 10% in meno ...

20 grammi potrebbero essere nulla, detto invece in percentuale, assume diverso aspetto

mentre invece per i cerchi più pesanti la percentuale scende

pensavo meno
visto che sei così "ferrato" sull'argomento un'altra domanda

ti ho messo un link qui sotto di un forumendolo che si è fatto una bici con i dischi...ma quei dischi non sono un po "leggerini"?

quelli che vedo utilizzati sulle colnago C59 o altre bdc presentate nelle fiere sembravano non poco più "rubusti"

che ne pensi?


http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=168531
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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Bici
una
o-oo-o
bravo
la domanda che mi pongo è:
in teoria potrei alleggerire il cerchio perchè non servono le piste frenanti ma in pratica non lo posso fare perchè altrimenti poi il cerchio non "tiene" più la pressione del copertoncino /tubeless (lasciamo stare le MTB perchè li si gonfia a 2-3 bar contro i 7-8 della bdc quindi la pressione sul cerchio è meno della metà).

ma alla fine il cerchio si alleggerisce o no? non ne sono tanto certo ....;nonzo%

Quindi anche secondo te la temperatura sviluppata in frenata non c'entra nulla?;nonzo%;nonzo%
 

eliflap

Velocista
31 Dicembre 2007
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LTK gravel, Flash Di2 29er
pensavo meno
visto che sei così "ferrato" sull'argomento un'altra domanda

ti ho messo un link qui sotto di un forumendolo che si è fatto una bici con i dischi...ma quei dischi non sono un po "leggerini"?

quelli che vedo utilizzati sulle colnago C59 o altre bdc presentate nelle fiere sembravano non poco più "rubusti"

che ne pensi?


http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=168531

da anni , diciamo 5-6 ma potrei sbagliare, in mtb sono usciti gli Ashima ...

http://www.ashima.com.tw/Ai2.html

nel corso degli anni sono passati da una forma a sega circolare a quella attuale, circa 75 grammi

io li ho usati ma non mi son trovato bene: in base a vari fattori ( peso del ciclista, impianto, modo d'uso e perocrsi ), tendenvano ad avre una frenata non regolare per via della minor superficie della pista frenate.
inoltre le pastiglie duravano molto poco.

questi stessi difetti sono stati riscontrati da molti, i forum mtb sono pieni di scontenti Ashima ...

poi ovviamente c'è anche chi li usa e si trova bene ...

io personalmente per dischi leggeri ho sempre preferito i Notube's in alluminio con riporto ceramico , che uso tuttora, e che purtroppo non fanno più. sui 60 grammi a disco.

http://cdn.media.cyclingnews.com/ph...Epic_Carbon_timing_chip_and_front_hub_600.jpg

ovviamente credo di usare questi anche in bdc appena monto le nuove ruote per avere maggior risparmio di peso possibile, rispetto agli attuali Formula in acciaio che sono da 95 grammi cadauno.

ma sono tentato anche dai Kettle ...

http://brimages.bikeboardmedia.netd...carbon-ceramic-bicycle-disc-brake-rotors2.jpg

50 grammi

ma su questi dischi qualche problemino c'è e sto aspettando che la situazione sia sanata ;nonzo%
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Bici
Specialized sworks sl6
Quindi anche secondo te la temperatura sviluppata in frenata non c'entra nulla?;nonzo%;nonzo%

non nulla,
ma secondo me poco se si parla di carbonio e pochissimo se si parla di alluminio

prima di surriscaldare a tal punto alluminio e carbonio da renderli soggetti a deformazioni ce ne vuole...

secondo me è decisamente più determinante la pressione esercitata sui lati del cerchio, non a caso i cerchi in carbonio per tubeless e copertoncino sono molto più "critici" di quelli per tubolare
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Bici
Specialized sworks sl6
da anni , diciamo 5-6 ma potrei sbagliare, in mtb sono usciti gli Ashima ...

http://www.ashima.com.tw/Ai2.html

nel corso degli anni sono passati da una forma a sega circolare a quella attuale, circa 75 grammi

io li ho usati ma non mi son trovato bene: in base a vari fattori ( peso del ciclista, impianto, modo d'uso e perocrsi ), tendenvano ad avre una frenata non regolare per via della minor superficie della pista frenate.
inoltre le pastiglie duravano molto poco.

questi stessi difetti sono stati riscontrati da molti, i forum mtb sono pieni di scontenti Ashima ...

poi ovviamente c'è anche chi li usa e si trova bene ...

io personalmente per dischi leggeri ho sempre preferito i Notube's in alluminio con riporto ceramico , che uso tuttora, e che purtroppo non fanno più. sui 60 grammi a disco.

http://cdn.media.cyclingnews.com/ph...Epic_Carbon_timing_chip_and_front_hub_600.jpg

ovviamente credo di usare questi anche in bdc appena monto le nuove ruote per avere maggior risparmio di peso possibile, rispetto agli attuali Formula in acciaio che sono da 95 grammi cadauno.

ma sono tentato anche dai Kettle ...

http://brimages.bikeboardmedia.netd...carbon-ceramic-bicycle-disc-brake-rotors2.jpg

50 grammi

ma su questi dischi qualche problemino c'è e sto aspettando che la situazione sia sanata ;nonzo%

scusami se rompo come un bambino dell'asilo con tutti i "perchè questo, perchè quello" ma quello che scrivi mi pone altre 2 domande:

1- ho visto quel disco in cabonio... a parte il fatto che è intrigante... non si diceva che i dischi risolvevano i problemi dei cerchi in carbonio con le alte temperature? e poi ci fai i dischi in carbonio ? ;nonzo%;nonzo%;nonzo% siamo nuovamente d'accapo

2- mi sembra di capire che andare al limite con i dischi e il loro peso si può..ma mi sembra un rischio molto più concreto (ripeto mi sembra così a naso) rispetto all'eventuale rischio di surriscaldare un cerchio in carbonio. In caso si esageri quali potrebbero essere le conseguenze? disco che si rompe? surriscaldamento e fading precoce? evaporazione olio precoce? altro? boh ;nonzo%
 

eliflap

Velocista
31 Dicembre 2007
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Bici
LTK gravel, Flash Di2 29er
1- allora , i dischi Kettle :

il progetto nasce come kickstarter , come crowdfounding.

l'idea è geniale ma allo stesso tempo folle: il disco in carbonio si "sporca" con le pastiglie, con la loro mescola e quindi alla successiva frenata la pastiglia frena su sè stessa.
dopo il rodaggio, da fare quindi con nuove pastiglie, quest'ultime non si consumano più.

quindi nessun rumore, nessun fischio, nessun surriscaldamento.

ora questa la loro idea e filosofia.

purtroppo hanno avuto molte richieste, hanno anche avuto problemi con qualche processo produttivo.
sta di fatto che li hanno richiamati, adesso li stanno rispedendo sistemati e rinnovati.
hanno avuto anche rotture, e quindi li hanno anche rinforzati.

ho amici che li hanno, e stanno un pò tribolando ...

2- certo, ogni estremizzazione è negativa. difatti i dischi Formula sono un'ottima soluzione tra peso, costo, durata e frenata. danno il meglio di sè coi loro freni ovviamente.
si, abbiamo fading se il disco si surriscalda e quindi anche la pastiglia si vetrifica.
l'olio si surriscalda, va in ebollizione ma non evapora, se non freni ad "intermittenza" e quindi la leva va a fondo corsa senza azione frenante
 
Ultima modifica:

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Bici
Specialized sworks sl6
allora , i dischi Kettle :

il progetto nasce come kickstarter , come crowdfounding.

l'idea è geniale ma allo stesso tempo folle: il disco in carbonio si "sporca" con le pastiglie, con la loro mescola e quindi alla successiva frenata la pastiglia frena su sè stessa.
dopo il rodaggio, da fare quindi con nuove pastiglie, quest'ultime non si consumano più.

quindi nessun rumore, nessun fischio, nessun surriscaldamento.

ora questa la loro idea e filosofia.

purtroppo hanno avuto molte richieste
quindi se hanno avuto molte richieste funzionano esatto?
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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una
non nulla,
ma secondo me poco se si parla di carbonio e pochissimo se si parla di alluminio
Considera che il carico di rottura dell'alluminio a 200°C è un terzo di quello a temperatura ambiente.
Per il carbonio... dipende molto dal carbonio (dalle resine), non ho dati precisi, ma già a 100° le sue caratteristiche di rigidità e elasticità sono notevolmente minori.
prima di surriscaldare a tal punto alluminio e carbonio da renderli soggetti a deformazioni ce ne vuole...
Certo che ce ne vuole, ce ne vuole perché le ruote sono dimensionate in modo che sia difficile. Se lo spessore delle pareti della gola fosse dimezzato, la ruota non avrebbe alcun problema in pianura, se usata senza freni durerebbe decenni, ma alla prima discesa "calda" si aprirebbe in due.
secondo me è decisamente più determinante la pressione esercitata sui lati del cerchio, non a caso i cerchi in carbonio per tubeless e copertoncino sono molto più "critici" di quelli per tubolare
La pressione è condizione necessaria ma non sufficiente, così come la temperatura.
 
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frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Bici
Specialized sworks sl6
adesso si ... hanno anche sviluppato pastiglie specifiche per ogni impianto che consegnano assieme.

ad esempio un amico lo ha usato da subito senza rogne in mtb al posteriore.

quindi, come nella scelta delle gomme, anche i dischi sono molto soggettivi.

ultima domanda:
in quanto ai possibili problemi in caso si esageri a sottodimensionare i dischi?
cosa potrebbe succedere a parte fading anticipato?
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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1- ho visto quel disco in cabonio... a parte il fatto che è intrigante... non si diceva che i dischi risolvevano i problemi dei cerchi in carbonio con le alte temperature? e poi ci fai i dischi in carbonio ? ;nonzo%;nonzo%;nonzo% siamo nuovamente d'accapo
C'è una fondamentale differenza, questi dischi non sono in fibra di carbonio (come le ruote), ma in carboceramica (carburo di silicio) in una delle sue varie declinazioni.
Sostanzialmente sono "tipo" i dischi frenanti delle auto di F1 e delle auto supersportive ("tipo" perché ci sono vari tipi di carboceramica, ad esempio quelli di f1 funzionano solo ad altissime temperature ed hanno potenze frenanti mostruose, mentre quelli delle auto supersportive hanno potenze minori ma funzionano anche a temperature "umane")
Interessante caratteristica di questi dischi è che la forza frenante aumenta di molto all'aumentare della temperatura.

Fatta questa premessa, io ho seri dubbi che funzionino bene con gli impianti frenanti "normali", perché questi dischi per dare il loro meglio, non solo hanno bisogno di pastiglie apposite, ma anche di pressioni molto elevate dei pistoncini e di un qualche sistema in grado di tenere basse le temperature dell'olio.
Questo perché il sistema disco in carbonio+pastiglie apposite possono reggere le alte temperature a cui arriva il disco (che dissipa meno di uno metallico), ma l'olio no...

2- mi sembra di capire che andare al limite con i dischi e il loro peso si può..ma mi sembra un rischio molto più concreto (ripeto mi sembra così a naso) rispetto all'eventuale rischio di surriscaldare un cerchio in carbonio. In caso si esageri quali potrebbero essere le conseguenze? disco che si rompe? surriscaldamento e fading precoce? evaporazione olio precoce? altro? boh ;nonzo%
Ti ha già risposto eliflap, sottolineo il fatto che un disco sottodimensionato è molto pericoloso, perché se l'olio arriva ad ebollizione la forza frenante diventa praticamente zero (di colpo)
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
9.993
480
Lontano da voi
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Bici
solo 2
C'è una fondamentale differenza, questi dischi non sono in fibra di carbonio (come le ruote), ma in carboceramica (carburo di silicio) in una delle sue varie declinazioni.
Sostanzialmente sono "tipo" i dischi frenanti delle auto di F1 e delle auto supersportive ("tipo" perché ci sono vari tipi di carboceramica, ad esempio quelli di f1 funzionano solo ad altissime temperature ed hanno potenze frenanti mostruose, mentre quelli delle auto supersportive hanno potenze minori ma funzionano anche a temperature "umane")
Interessante caratteristica di questi dischi è che la forza frenante aumenta di molto all'aumentare della temperatura.

Fatta questa premessa, io ho seri dubbi che funzionino bene con gli impianti frenanti "normali", perché questi dischi per dare il loro meglio, non solo hanno bisogno di pastiglie apposite, ma anche di pressioni molto elevate dei pistoncini e di un qualche sistema in grado di tenere basse le temperature dell'olio.
Questo perché il sistema disco in carbonio+pastiglie apposite possono reggere le alte temperature a cui arriva il disco (che dissipa meno di uno metallico), ma l'olio no...


Ti ha già risposto eliflap, sottolineo il fatto che un disco sottodimensionato è molto pericoloso, perché se l'olio arriva ad ebollizione la forza frenante diventa praticamente zero (di colpo)

non sapevo dell'esistenza dei freni in carboceramica per le bici. ma credo che, se esistessero, dovrebbero esser vietati per un uso fuori dalle competizioni, troppo pericolosi. Se non sono "bollenti" (definizione poco tecnica ma in generale si intende portati in temperatura) non frenano. Rischi di fiondarti in faccia al primo bambino che ti attraversa la strada appena uscito da casa. In discesa sarebbero ancora più pericolosi, dovresti continuamente pinzare per tenerli in temperatura, cioè addirittura controproducenti.

Ma, come premesso, non so nulla dei freni per bdc in carboceramica, per cui potrebbero essere completamente differenti da quelli delle moto
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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non sapevo dell'esistenza dei freni in carboceramica per le bici. ma credo che, se esistessero, dovrebbero esser vietati per un uso fuori dalle competizioni, troppo pericolosi. Se non sono "bollenti" (definizione poco tecnica ma in generale si intende portati in temperatura) non frenano. Rischi di fiondarti in faccia al primo bambino che ti attraversa la strada appena uscito da casa. In discesa sarebbero ancora più pericolosi, dovresti continuamente pinzare per tenerli in temperatura, cioè addirittura controproducenti.
Se leggi bene ho spiegato che ne esistono di vari tipi, di certo non sono quelli da F1 (perché a quelle temperature non reggerebbe il resto dell'impianto frenante [leggi "olio"]), al massimo assomigliano a quelli delle varie Lamborghini ecc.

Ma, come premesso, non so nulla dei freni per bdc in carboceramica, per cui potrebbero essere completamente differenti da quelli delle moto
Appunto.o-o
 

mag

Maglia Rosa
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Se leggi bene ho spiegato che ne esistono di vari tipi, di certo non sono quelli da F1 (perché a quelle temperature non reggerebbe il resto dell'impianto frenante [leggi "olio"]), al massimo assomigliano a quelli delle varie Lamborghini ecc.

ok ma il concetto base del funzionamento di un disco in carbonio è legato alla frenata in temperatura. per cui anche se capisco che ne esistano di tipi differenti ma come fa ad essere differente il principio di base, visto che è legato alle caratteristiche del materiale? se devono essere portati in temperatura, sono pericolosi; se non lo devono, allora non capisco proprio la ragione del carbonio e perché dovrebbe frenare meglio un un disco classico. E poi, a cosa serve tutta sta potenza frenante che potrebbe dare un disco in carbonio? quella di un disco standard già basta e avanza per ribaltarsi (diverso è il mondo moto/auto chiaramente dove la potenza non basta mai)
 

fabrylama

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ok ma il concetto base del funzionamento di un disco in carbonio è legato alla frenata in temperatura. per cui anche se capisco che ne esistano di tipi differenti ma come fa ad essere differente il principio di base è differente, che è legato alle caratteristiche del materiale?
Il coefficiente di attrito dinamico (quello che conta) del carbonio cresce al crescere della temperatura, quindi quello che dici è vero: più si scaldano più frenano, ma variando la composizione del disco e della pastiglia si possono variare di molto le caratteristiche, ottendendo quindi un disco che frena decentemente a bassa temperatura e bene ad media temperatura. Senza bisogno di andare ad alta temperatura perché l'impianto non reggerebbe.

Edit. pensa ai freni carbo delle varie supersportive stradali porsche, lambo, ecc... non è che non frenano se sei in coda al casello con -10°...

se devono essere portati in temperatura, sono pericolosi; se non lo devono, allora non capisco proprio la ragione del carbonio e perché dovrebbe frenare meglio un un disco classico.
Semplice: sono leggeri.
Questi dischi non frenano meglio di un disco classico, anzi.
 
Stato
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