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quella che è irritante è la de stefano. Lagnosa, pedante, retorica.
Concordo!
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quella che è irritante è la de stefano. Lagnosa, pedante, retorica.
oggi non ha detto una volta che fosse una "a voi".
Ha sempre detto "a voi la linea"
tutto ciò si tinge di giallo, perché capita proprio il giorno dopo che ha detto il celeberrimo passo e chiudo in dialetto bergamasco "a vouter" (sempre che si scriva così)...
che sia il risultato di un cazziatone dal dirigente rai meridionale di turno per il saluto dal sapore nordico leghista?

Non sono d'accordo su Bettini, a mio parere non era capace di trasmettere e spiegare le dinamiche della corsa come invece sa fare molto bene Savoldelli; non basta essere stati dei grandi campioni per saper raccontare il proprio sport, è una capacità secondo me innata e Savoldelli la possiede.
..A voooiiiii!!!!!
concordo pienamente. La grandezza sia di Cassani che di Savoldelli sta, oltre che nella competenza tecnica da ex pro, nella capacità dialettica, nella chiarezza delle parole, nei concetti concisi... "il ritmo televisivo" non è affatto una cosa cosi scontata. Un conto è scambiare due battute ad un microfono come faceva Bettini, un altro è tenere 1min di monologo preciso e puntuale, in ogni momento della gara, senza preavviso... mi ricordo che una volta Cassani chiese a Bettini qualcosa a riguardo delle coperture da usare in corsa e lui rispose che non ci faceva tanto caso a queste cose. Peccato che la domanda di Cassani serviva a dare un contributo tecnico alla trasmissione, a interessare gli appassionati telespettatori... di questo Bettini non se ne era reso conto e ha risposto come se fosse un'intervista a lui.E' risaputo che ha il "braccino corto",una volta Cipollini gli diete fuoco alla macchina per fargliela cambiare visto che andava sempre con una vecchia Fiat Regata.Se ci fai caso ha sempre gli stessi occhiali di quando correva, mi sembra gli Oakaley Mframe.
...
Riguardo alla DeStefano che dire? c'è chi l'ha giudicata "lagnosa e retorica"... può darsi che sia scivolata nella retorica ma non so se vi siete resi conto quanto ha condizionato la morte del corridore alla terza tappa, non all'ultima!
La notizia della morte del ragazzo è arrivata subito alla regia, ma hanno potuto ufficializzarla solo due ore dopo.
Lei ha tenuto insieme una redazione allo sbando, con gente che piangeva in diretta, con DeLuca che riusciva a tenere la linea per non più di 10secondi per poi restituirla come fosse una patata bollente... ad un certo punto credo anche che abbia mandato a quel paese Bulbarelli per come stava gestendo la trasmissione... è l'unica li dentro che parla tre lingue, che conosce i corridori uno a uno, chiama per nome tecnici ed atleti.... insomma se una donna è li, a capo di un ambiente maschile e probabilmente maschilista come quello del ciclismo, beh...tanto di cappello!:eek:
concordo pienamente.
Riguardo alla DeStefano che dire? c'è chi l'ha giudicata "lagnosa e retorica"... può darsi che sia scivolata nella retorica ma non so se vi siete resi conto quanto ha condizionato la morte del corridore alla terza tappa, non all'ultima!
La notizia della morte del ragazzo è arrivata subito alla regia, ma hanno potuto ufficializzarla solo due ore dopo.
Lei ha tenuto insieme una redazione allo sbando, con gente che piangeva in diretta, con DeLuca che riusciva a tenere la linea per non più di 10secondi per poi restituirla come fosse una patata bollente... ad un certo punto credo anche che abbia mandato a quel paese Bulbarelli per come stava gestendo la trasmissione... è l'unica li dentro che parla tre lingue, che conosce i corridori uno a uno, chiama per nome tecnici ed atleti.... insomma se una donna è li, a capo di un ambiente maschile e probabilmente maschilista come quello del ciclismo, beh...tanto di cappello!:eek:

Ma è vera la storia della Regata???
infatti da quando non è più cronista riesco a guardarmi una tappa senza la paura di addormentarmi e perdere il finalelo sport è un argomento retorico per eccellenza, perchè è fatto di racconto, di storia, di commemorazione e gioca molto sull'emozione che può suscitare... difficile quindi non esserlo. Savoldelli non è retorico perchè a lui non è chiesto di condurre una trasmissione per ore, ma di riportare appunti tecnici. Credo che la riuscita di una trasmissione o di un prodotto televisivo sia poi un insieme di elementi ben assemblati tra loro... certo che le pennichelle sul divano con in sottofondo la voce di Bulbarelli sono ormai un lontano ricordo!

non so se sia vero ma se mi darebbero fuoco alla macchina mi girerebbeo non poco anche se avessi tutti i soldi di questo mondo, sopratuto se magari c'era un legame affettivoMe l'ha raccontata un amico ex pro, mi sembra che l'aveva raccontata anche Cipollini ma non ricordo in quale occasione.Gli ha dato fuoco perche' dopo aver vinto il suo 1° Giro andava ancora in giro con una vecchia Regata SW di suo padre.
Bulbarelli mi sembra facesse le telecronache del biliardo e la De Stefano non so propio cosa c'entra con il ciclismo. Eh si, siamo scarsi.infatti da quando non è più cronista riesco a guardarmi una tappa senza la paura di addormentarmi e perdere il finale
comunque la De stefano a volte è proprio inascoltabile quest anno ha avuto l'attenuante di un lutto al giro ma non è che prima fosse diversa

E' risaputo che ha il "braccino corto",una volta Cipollini gli diete fuoco alla macchina per fargliela cambiare visto che andava sempre con una vecchia Fiat Regata.Se ci fai caso ha sempre gli stessi occhiali di quando correva, mi sembra gli Oakaley Mframe.
E pure canterino certe volte,a oter è di facile comprensione,provate a sentire questo
YouTube - ‪Paolo Savoldelli (Falco Saoldel - BEPI & THE PRISMAS)‬‏

ah che bello questa me l'ero persa! figlio d'arte vero...allora parentopoli esiste anche nella specchiata azienda nazionale...e poi che dire, uno specialista..pallavolo e ippica. infatti a quella si dovrebbe dare
concordo pienamente. La grandezza sia di Cassani che di Savoldelli sta, oltre che nella competenza tecnica da ex pro, nella capacità dialettica, nella chiarezza delle parole, nei concetti concisi... "il ritmo televisivo" non è affatto una cosa cosi scontata. Un conto è scambiare due battute ad un microfono come faceva Bettini, un altro è tenere 1min di monologo preciso e puntuale, in ogni momento della gara, senza preavviso... mi ricordo che una volta Cassani chiese a Bettini qualcosa a riguardo delle coperture da usare in corsa e lui rispose che non ci faceva tanto caso a queste cose. Peccato che la domanda di Cassani serviva a dare un contributo tecnico alla trasmissione, a interessare gli appassionati telespettatori... di questo Bettini non se ne era reso conto e ha risposto come se fosse un'intervista a lui.
Riguardo alla DeStefano che dire? c'è chi l'ha giudicata "lagnosa e retorica"... può darsi che sia scivolata nella retorica ma non so se vi siete resi conto quanto ha condizionato la morte del corridore alla terza tappa, non all'ultima!
La notizia della morte del ragazzo è arrivata subito alla regia, ma hanno potuto ufficializzarla solo due ore dopo.
Lei ha tenuto insieme una redazione allo sbando, con gente che piangeva in diretta, con DeLuca che riusciva a tenere la linea per non più di 10secondi per poi restituirla come fosse una patata bollente... ad un certo punto credo anche che abbia mandato a quel paese Bulbarelli per come stava gestendo la trasmissione... è l'unica li dentro che parla tre lingue, che conosce i corridori uno a uno, chiama per nome tecnici ed atleti.... insomma se una donna è li, a capo di un ambiente maschile e probabilmente maschilista come quello del ciclismo, beh...tanto di cappello!:eek:
lo sport è un argomento retorico per eccellenza, perchè è fatto di racconto, di storia, di commemorazione e gioca molto sull'emozione che può suscitare... difficile quindi non esserlo. Savoldelli non è retorico perchè a lui non è chiesto di condurre una trasmissione per ore, ma di riportare appunti tecnici. Credo che la riuscita di una trasmissione o di un prodotto televisivo sia poi un insieme di elementi ben assemblati tra loro... certo che le pennichelle sul divano con in sottofondo la voce di Bulbarelli sono ormai un lontano ricordo!