Ma quant'è bravo Savoldelli?

ricky80

Gregario
1 Ottobre 2008
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crema
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oggi non ha detto una volta che fosse una "a voi".

Ha sempre detto "a voi la linea"

tutto ciò si tinge di giallo, perché capita proprio il giorno dopo che ha detto il celeberrimo passo e chiudo in dialetto bergamasco "a vouter" (sempre che si scriva così)...

che sia il risultato di un cazziatone dal dirigente rai meridionale di turno per il saluto dal sapore nordico leghista?


:shock::shock::shock::angrymod:
A òtèr ! :mrgreen:o-o
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
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Bici
Gios Prodigiosa
Non sono d'accordo su Bettini, a mio parere non era capace di trasmettere e spiegare le dinamiche della corsa come invece sa fare molto bene Savoldelli; non basta essere stati dei grandi campioni per saper raccontare il proprio sport, è una capacità secondo me innata e Savoldelli la possiede.

..A voooiiiii!!!!!

o-o concordo pienamente. La grandezza sia di Cassani che di Savoldelli sta, oltre che nella competenza tecnica da ex pro, nella capacità dialettica, nella chiarezza delle parole, nei concetti concisi... "il ritmo televisivo" non è affatto una cosa cosi scontata. Un conto è scambiare due battute ad un microfono come faceva Bettini, un altro è tenere 1min di monologo preciso e puntuale, in ogni momento della gara, senza preavviso... mi ricordo che una volta Cassani chiese a Bettini qualcosa a riguardo delle coperture da usare in corsa e lui rispose che non ci faceva tanto caso a queste cose. Peccato che la domanda di Cassani serviva a dare un contributo tecnico alla trasmissione, a interessare gli appassionati telespettatori... di questo Bettini non se ne era reso conto e ha risposto come se fosse un'intervista a lui.
Riguardo alla DeStefano che dire? c'è chi l'ha giudicata "lagnosa e retorica"... può darsi che sia scivolata nella retorica ma non so se vi siete resi conto quanto ha condizionato la morte del corridore alla terza tappa, non all'ultima!
La notizia della morte del ragazzo è arrivata subito alla regia, ma hanno potuto ufficializzarla solo due ore dopo.
Lei ha tenuto insieme una redazione allo sbando, con gente che piangeva in diretta, con DeLuca che riusciva a tenere la linea per non più di 10secondi per poi restituirla come fosse una patata bollente... ad un certo punto credo anche che abbia mandato a quel paese Bulbarelli per come stava gestendo la trasmissione... è l'unica li dentro che parla tre lingue, che conosce i corridori uno a uno, chiama per nome tecnici ed atleti.... insomma se una donna è li, a capo di un ambiente maschile e probabilmente maschilista come quello del ciclismo, beh...tanto di cappello!:eek:
 

michele2

Apprendista Velocista
23 Dicembre 2005
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...
Riguardo alla DeStefano che dire? c'è chi l'ha giudicata "lagnosa e retorica"... può darsi che sia scivolata nella retorica ma non so se vi siete resi conto quanto ha condizionato la morte del corridore alla terza tappa, non all'ultima!
La notizia della morte del ragazzo è arrivata subito alla regia, ma hanno potuto ufficializzarla solo due ore dopo.
Lei ha tenuto insieme una redazione allo sbando, con gente che piangeva in diretta, con DeLuca che riusciva a tenere la linea per non più di 10secondi per poi restituirla come fosse una patata bollente... ad un certo punto credo anche che abbia mandato a quel paese Bulbarelli per come stava gestendo la trasmissione... è l'unica li dentro che parla tre lingue, che conosce i corridori uno a uno, chiama per nome tecnici ed atleti.... insomma se una donna è li, a capo di un ambiente maschile e probabilmente maschilista come quello del ciclismo, beh...tanto di cappello!:eek:

Pienamente d'accordo
 
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nandobat_route

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o-o concordo pienamente.
Riguardo alla DeStefano che dire? c'è chi l'ha giudicata "lagnosa e retorica"... può darsi che sia scivolata nella retorica ma non so se vi siete resi conto quanto ha condizionato la morte del corridore alla terza tappa, non all'ultima!
La notizia della morte del ragazzo è arrivata subito alla regia, ma hanno potuto ufficializzarla solo due ore dopo.
Lei ha tenuto insieme una redazione allo sbando, con gente che piangeva in diretta, con DeLuca che riusciva a tenere la linea per non più di 10secondi per poi restituirla come fosse una patata bollente... ad un certo punto credo anche che abbia mandato a quel paese Bulbarelli per come stava gestendo la trasmissione... è l'unica li dentro che parla tre lingue, che conosce i corridori uno a uno, chiama per nome tecnici ed atleti.... insomma se una donna è li, a capo di un ambiente maschile e probabilmente maschilista come quello del ciclismo, beh...tanto di cappello!:eek:

risulta, forse, un pochino antipatica, ma nelle ultime tappe l'ho trovata molto più piacevole......o-o
 

nki

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9 Maggio 2011
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:(
Concordo con chi non ha trovato la De Stefano inopportuna: il ciclismo è uno sport abbastanza difficile sia da spiegare tecnicamente, sia perchè effettivamente i ciclisti non sono pochi e ricordarli tutti non è cosa da poco. Lei, secondo me, non ha sfigurato: certo a volte mi metteva un'ansia addosso :-), però alla fine grandi bidonate non ne ha fatte e credo che nel ciclismo è difficile non riuscirci.
Retorica? può darsi, ma un giornalista deve anche esserlo.
 

abatta68

Scalatore
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lo sport è un argomento retorico per eccellenza, perchè è fatto di racconto, di storia, di commemorazione e gioca molto sull'emozione che può suscitare... difficile quindi non esserlo. Savoldelli non è retorico perchè a lui non è chiesto di condurre una trasmissione per ore, ma di riportare appunti tecnici. Credo che la riuscita di una trasmissione o di un prodotto televisivo sia poi un insieme di elementi ben assemblati tra loro... certo che le pennichelle sul divano con in sottofondo la voce di Bulbarelli sono ormai un lontano ricordo!
 

pantera

Velocista
5 Marzo 2009
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da corsa
lo sport è un argomento retorico per eccellenza, perchè è fatto di racconto, di storia, di commemorazione e gioca molto sull'emozione che può suscitare... difficile quindi non esserlo. Savoldelli non è retorico perchè a lui non è chiesto di condurre una trasmissione per ore, ma di riportare appunti tecnici. Credo che la riuscita di una trasmissione o di un prodotto televisivo sia poi un insieme di elementi ben assemblati tra loro... certo che le pennichelle sul divano con in sottofondo la voce di Bulbarelli sono ormai un lontano ricordo!
infatti da quando non è più cronista riesco a guardarmi una tappa senza la paura di addormentarmi e perdere il finaleo-o
comunque la De stefano a volte è proprio inascoltabile quest anno ha avuto l'attenuante di un lutto al giro ma non è che prima fosse diversa
 

pantera

Velocista
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Me l'ha raccontata un amico ex pro, mi sembra che l'aveva raccontata anche Cipollini ma non ricordo in quale occasione.Gli ha dato fuoco perche' dopo aver vinto il suo 1° Giro andava ancora in giro con una vecchia Regata SW di suo padre.
non so se sia vero ma se mi darebbero fuoco alla macchina mi girerebbeo non poco anche se avessi tutti i soldi di questo mondo, sopratuto se magari c'era un legame affettivo
non esiste solo il valore commerciale degli oggetti ma anche quello personale
 
T

tzimbar1

Guest
infatti da quando non è più cronista riesco a guardarmi una tappa senza la paura di addormentarmi e perdere il finaleo-o
comunque la De stefano a volte è proprio inascoltabile quest anno ha avuto l'attenuante di un lutto al giro ma non è che prima fosse diversa
Bulbarelli mi sembra facesse le telecronache del biliardo e la De Stefano non so propio cosa c'entra con il ciclismo. Eh si, siamo scarsi.:cry:
 

Mauro1988

Passista
31 Gennaio 2011
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E' risaputo che ha il "braccino corto",:mrgreen: una volta Cipollini gli diete fuoco alla macchina per fargliela cambiare visto che andava sempre con una vecchia Fiat Regata.Se ci fai caso ha sempre gli stessi occhiali di quando correva, mi sembra gli Oakaley Mframe.


Si ma sono sicuro che se chiede una bici nuova, la ottiene, soprattutto per le riprese Rai dove tutti (anche il direttore) hanno pinarello montate al top e fornite dalla casa, gratis, eppure ha ancora quella "vecchia" Trek.

Gli MFrame sono ancora dei signor occhiali, chi li cambierebbe?

Quella della macchina non la sapevo:mrgreen:
 
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Corrado

Pignone
1 Febbraio 2008
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No beh la De Stefano è assolutamente inopportuna in ogni suo intervento, con le sue dietrologie senza alcun fondamento e spacciando le sue convinzioni per notizie, mi spiace ma non si può sentire come del resto le altre trasmissioni di controrno con Bartoletti in testa, erano meglio una decina di anni fa..loro sono riusciti a peggiorarle.

Detto questo la telecronaca invece grazie a Cassani e Savoldelli è piacevole e mi piace, Pancani si deve fare ma un po' alla volta secondo me migliorerà.

Per la questione della macchina quella della regata non la sapevo, so per certo che aveva una A4 acquistata usata e quando gli han chiesto pechè non cambiasse macchina con la sua classica semplicità ha risposto : perchè la devo cambiare se va ancora bene..intanto devo fare la casa.. .
Chiamalo scemo..questo è un vero esempio per i giovani sportivi non certo i ventenni che girano in maserati e riescono a dilapidare immense fortune trovandosi quasi sul lastrico a fine carriera..
 
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bumba

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o-o concordo pienamente. La grandezza sia di Cassani che di Savoldelli sta, oltre che nella competenza tecnica da ex pro, nella capacità dialettica, nella chiarezza delle parole, nei concetti concisi... "il ritmo televisivo" non è affatto una cosa cosi scontata. Un conto è scambiare due battute ad un microfono come faceva Bettini, un altro è tenere 1min di monologo preciso e puntuale, in ogni momento della gara, senza preavviso... mi ricordo che una volta Cassani chiese a Bettini qualcosa a riguardo delle coperture da usare in corsa e lui rispose che non ci faceva tanto caso a queste cose. Peccato che la domanda di Cassani serviva a dare un contributo tecnico alla trasmissione, a interessare gli appassionati telespettatori... di questo Bettini non se ne era reso conto e ha risposto come se fosse un'intervista a lui.
Riguardo alla DeStefano che dire? c'è chi l'ha giudicata "lagnosa e retorica"... può darsi che sia scivolata nella retorica ma non so se vi siete resi conto quanto ha condizionato la morte del corridore alla terza tappa, non all'ultima!
La notizia della morte del ragazzo è arrivata subito alla regia, ma hanno potuto ufficializzarla solo due ore dopo.
Lei ha tenuto insieme una redazione allo sbando, con gente che piangeva in diretta, con DeLuca che riusciva a tenere la linea per non più di 10secondi per poi restituirla come fosse una patata bollente... ad un certo punto credo anche che abbia mandato a quel paese Bulbarelli per come stava gestendo la trasmissione... è l'unica li dentro che parla tre lingue, che conosce i corridori uno a uno, chiama per nome tecnici ed atleti.... insomma se una donna è li, a capo di un ambiente maschile e probabilmente maschilista come quello del ciclismo, beh...tanto di cappello!:eek:

ma dai su, questa l'hai sparata grossa.
tre lingue? italiano, un po' di francese e poi? quella sottospecie di spagnolo maccheronico? suvvia dai, è la Rai non la televisione del quartiere.
chiama per nome tecnici ed atleti.. beh quello dovrebbero farlo tutti gli esperti del settore innanzitutto, ma poi dire che la De Stefano chiama tutti per nome.. io lo chiederei al "povero" Nuyens :mrgreen:
e poi non è a capo di un bel niente, è solo l'unica persona che han trovato al posto di Andrea Fusco per condurre il Processo alla Tappa, la direzione di tutto il carrozzone di Raisport per il ciclismo è Auro Bulbarelli... ci manca solo dare tutto in mano alla De stefano, e stamo apposto va...
 
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bumba

Passista
25 Maggio 2010
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lo sport è un argomento retorico per eccellenza, perchè è fatto di racconto, di storia, di commemorazione e gioca molto sull'emozione che può suscitare... difficile quindi non esserlo. Savoldelli non è retorico perchè a lui non è chiesto di condurre una trasmissione per ore, ma di riportare appunti tecnici. Credo che la riuscita di una trasmissione o di un prodotto televisivo sia poi un insieme di elementi ben assemblati tra loro... certo che le pennichelle sul divano con in sottofondo la voce di Bulbarelli sono ormai un lontano ricordo!

mah... dipende anche da che tappe sono commentate.
su certe tappe di trasferimento al Tour ti posso dare ragione, la noia era assurda.. ma cmq Auro non vale un centesimo meno di Pancani, anzi...
almeno ci metteva un po' di pathos ed era sicuramente e nettamente più spontaneo e meno impostato.
a me Pancani, scusate il termine, ma fa proprio cacare...