Mente e Corpo

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
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monza
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troppe
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io ti quoto perchè il maestro di arti marziali quando praticavo faceva cose che noi neppure ci sognavamo, ANCHE perchè era capace di respirare correttamente e concentrarsi nel modo giusto (...certo, poi c'era l'allenamento); credo che siano pratiche difficili da applicare e tanto più da mantenere nel tempo, quindi per molti è meglio liquidarle come inefficaci.
Da parte mia non le utilizzo perchè non sarei in grado, appunto, di avere la costanza necessaria, ma ammiro molto chi ci riesce, non perchè vuole essere superman ma perchè si migliora la qualità della vita in tutti i suoi aspetti.

Scusa ma come fai a paragonare le arti marziali al ciclismo:mrgreen:intanto le arti marziali si basano proprio sull'assestare un colpo cercando di concentrare le energie, si tratta di una disciplia statica e di studio rispetto ad un gesto come quello del ciclista che è dinamico ed impulsivo, sarebbe come dire che concentro e medito la salita, la guardo ma intanto vado all'indietro, perchè se non pedali e non hai la forza nelle gambe non si sale....dai,dai non scherziamo, le arti marziali basano molto la disciplina sulla concentrazione e meditazione. Credo che Sole forse voglia dire che la meditazione e concentrazione abbinata alle tecniche di respirazione possa migliorare in linea generale il nostro corpo, la meditazione nei Pro aiuta ad affrontare meglio la gara,a scaricare ansie e tensioni, ma la prestazione la fai perchè ti alleni...poi quì rischiamo di confondere i Pro con i ciclisti della domenicao-o
Fabio
 

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Abu Yasin

Passista
30 Novembre 2008
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LOOK 595 Ultra
anche nel ciclismo, come nella corsa, vi sono corridori dediti alla "meditazione" e corridori semplicemente impegnati a far girare le gambe.
ricordo molto tempo fa un testo per migliorare la corsa scitta da un tal Michael Spino in cui esaltva la parte mentale della corsa, oggi leggo che è divenuto un trend americano che esalta l'aspetto meditativo della corsa definindola "ChiRunning o Kirunning".
questo non ha una gran valenza, nel senso che dipende molto dall'animo e dallo spirito di chi è protagonista, infatti non tutti sono inclini a utilizzare la respirazione e la meditazione ai fini prestativi.
ho notato però alcuni aspetti della questione.
non sempre la vita ci riserva momenti piacevoli, un atteggiamento più meditativo e un controllo respiratorio durante l'allenamento e durante la gare, può aiutare a superare certi momenti di impasse.
ho notato però che alcuni atleti sottoposti a un controllo mentale invece di migliorare regredivano nella performance. Questo perchè l'elevata risposta nervosa veniva "frenata" da un eccesso di impulsi inibitori.
un esempio? la reattività, l'impulso, lo scatto,la decisione immediata.
da questo si può constatare che l'allenamento mentale sarà quindi indirizzato alla componente neuro-muscolare da attivare.

Un intervento decisamente apprezzabile....o-o
 

giuseppe.fioretti

Apprendista Scalatore
9 Marzo 2009
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Scusa ma come fai a paragonare le arti marziali al ciclismo:mrgreen:intanto le arti marziali si basano proprio sull'assestare un colpo cercando di concentrare le energie, si tratta di una disciplia statica e di studio rispetto ad un gesto come quello del ciclista che è dinamico ed impulsivo, sarebbe come dire che concentro e medito la salita, la guardo ma intanto vado all'indietro, perchè se non pedali e non hai la forza nelle gambe non si sale....dai,dai non scherziamo, le arti marziali basano molto la disciplina sulla concentrazione e meditazione. Credo che Sole forse voglia dire che la meditazione e concentrazione abbinata alle tecniche di respirazione possa migliorare in linea generale il nostro corpo, la meditazione nei Pro aiuta ad affrontare meglio la gara,a scaricare ansie e tensioni, ma la prestazione la fai perchè ti alleni...poi quì rischiamo di confondere i Pro con i ciclisti della domenicao-o
Fabio
Assestare colpi è l'ultima cosa che impari a fare; ti assicuro che le figure dinamiche delle arti marziali sono molto molto impegnative a livello aerobico e muscolare,farle con "leggerezza" senza sembrare un elefante è dovuto alla concentrazione e respirazione corretta durante l'esecuzione.
non si tratta solo di spaccare tavolette concentrandosi...:mrgreen:
non capisco cosa c'entrino i professionisti, paragonati poi ai ciclisti della domenica che secondo me suona come termine provocatorio; la meditazione è applicabile in tutti gli aspetti della vita, se lo vuoi fare, ovviamente, quindi è applicabile anche nello sport ed ad ogni livello.
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
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livorno
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un buon inizio è imparare a pedalare decontratti.
qui soprattutto negli amatori lo stile in salita o in pianura a medie molto elevate, assume delle vere e proprie alterazioni, tendenti a diminuire l'efficacia e il rendimento.
senza indagare alcun elemento relativo alla meditazione o alla respirazione, è sufficiente decontrarre molto la parte superiore del busto, e cercare di rimanere leggeri sul manubrio, con questo espediente ogni stilla di energia è spesa per l'azione degli arti inferiori, infatti in questo contesto si assimila a fondo il ritmo alle varie andature e si "sente" l'azione muscolare della gamba a seconda dei rapporti utilizzati.
questo determina un apprendimento e coordinazione di azione destinati a far incrementare il rendimento e, per contro, a diminuire l'energia spesa altrimenti in tensioni inutili.
un altro elemento è coordinare i cicli respiratori con il ciclo di pedalata. Ognuno di noi può notare concentrandosi sulla pedalata associata alla respirazione, si susseguono delle "azioni coincidenti", con questa espressione la fase espiratoria coincide con la spinta verso il pmi di un arto.
allora appare uno schema mentale di questo genere:
----> "allineo" le fasi respiratorie quando cambio il ritmo, facendo coincidere la spinta dell'arto dx con l'espirazione.
ho notato che questo espediente aiuta a mantenere un ritmo più fluido e una maggiore lucidità nell'azione seguente.
 

sole

Novellino
21 Giugno 2009
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Treviglio (bergamo)
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COLNAGO CLX
Io ho lavorato 2 anni con un ragazzo americano che crede fermamente nei metodi da te citati e ti posso assicurare che, almeno per me, sono stati utilissimi ed hanno contribuito ad un miglioramento importante. Parlo soprattutto di tecniche di respirazione e rilassamento; ti dico che facendo esercizi con regolarità avevo incrementato la soglia massima di 7-8 bpm con una gestione del "fuori soglia" che se non provi non credi. Adesso parlo al passato perchè tra lavoro, famiglia ed allenamenti non ho più la testa e la motivazione per mantenere la costanza che servirebbe. Tu sei di Treviglio, il ragazzo di cui ti parlo, Joshua, lavora tuttora in uno studio vicino Bergamo. Se sei interessato ti metto in contatto. Pensaci!
Mi piacerebbe conoscere meglio quali tecniche hai utilizzato.
 

Daddy

Maglia Rosa
10 Settembre 2007
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Bici
2 - Bdc BMC Slr01, Mtb FRW Eldorado, Scarpe Run Saucony e Asics
Assestare colpi è l'ultima cosa che impari a fare; ti assicuro che le figure dinamiche delle arti marziali sono molto molto impegnative a livello aerobico e muscolare,farle con "leggerezza" senza sembrare un elefante è dovuto alla concentrazione e respirazione corretta durante l'esecuzione.
non si tratta solo di spaccare tavolette concentrandosi...:mrgreen:
non capisco cosa c'entrino i professionisti, paragonati poi ai ciclisti della domenica che secondo me suona come termine provocatorio; la meditazione è applicabile in tutti gli aspetti della vita, se lo vuoi fare, ovviamente, quindi è applicabile anche nello sport ed ad ogni livello.

Quoto, avendo praticato 10 anni di karate a livello agonistico (cercate Claudio o Gianluca Guazzaroni in rete, i miei allenatori), è tutt'altro che leggero, soprattutto per quanto riguarda sia la preparazione che il kumite...2'30" con il cuore in gola e se non hai allenamento e fiato schiatti, quindi prima di giudicare....magari provare.:mrgreen:

Quindi tornando IT, sole, già un paio di dritte te le hanno date e riguardano la respirazione diaframmatica, che va allenata e migliorata, anzi può anche essere che il diaframma sia bloccato in talune persone (il caso in esame è mia moglie che non fa sport e che un Kinesiologo ha sbloccato) e la meditazione (aumenta la concentrazione e accelera il recuperare psico/fisico).

E a proposito di mente/corpo nell'allenamento, mi sono riproposto appunto di fare ricorso ad un "bravo" Kinesiologo per togliere (nel caso ci siano, questo non lo so ancora) eventuali blocchi muscolari (derivanti anche da blocchi mentali), ma questo è solo un aspetto, quello muscolare della kinesiologia, c'è molto di più.

Posto un articolo trattato su my-personaltrainer che riguarda appunto la kinesiologia, che spiegherà il tutto senz'altro megli di me.

Capisco che ci sono tanti scettici in merito ad argomenti che correlano la psiche con la prestazione sportiva....io invece non la peso per niente così, la mente comanda il corpo, quindi non puoi in una prestazione pretendere e basta che il corpo faccia tutto da solo, è come dire che la Ferrari è la macchina più forte e basta, senza contare "chi la guiderà in gara".
 
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Daddy

Maglia Rosa
10 Settembre 2007
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Bici
2 - Bdc BMC Slr01, Mtb FRW Eldorado, Scarpe Run Saucony e Asics
un buon inizio è imparare a pedalare decontratti.
qui soprattutto negli amatori lo stile in salita o in pianura a medie molto elevate, assume delle vere e proprie alterazioni, tendenti a diminuire l'efficacia e il rendimento.
senza indagare alcun elemento relativo alla meditazione o alla respirazione, è sufficiente decontrarre molto la parte superiore del busto, e cercare di rimanere leggeri sul manubrio, con questo espediente ogni stilla di energia è spesa per l'azione degli arti inferiori, infatti in questo contesto si assimila a fondo il ritmo alle varie andature e si "sente" l'azione muscolare della gamba a seconda dei rapporti utilizzati.
questo determina un apprendimento e coordinazione di azione destinati a far incrementare il rendimento e, per contro, a diminuire l'energia spesa altrimenti in tensioni inutili.
un altro elemento è coordinare i cicli respiratori con il ciclo di pedalata. Ognuno di noi può notare concentrandosi sulla pedalata associata alla respirazione, si susseguono delle "azioni coincidenti", con questa espressione la fase espiratoria coincide con la spinta verso il pmi di un arto.
allora appare uno schema mentale di questo genere:
----> "allineo" le fasi respiratorie quando cambio il ritmo, facendo coincidere la spinta dell'arto dx con l'espirazione.
ho notato che questo espediente aiuta a mantenere un ritmo più fluido e una maggiore lucidità nell'azione seguente.

E' la coordinazione muscolare abbinata alla respirazione, altro aspetto che l'atleta "deve" conoscere e praticare.
I BBer sanno bene che durante gli esercizi con i pesi va assolutamente abbinata una corretta respirazione secondo la fase di contrazione/decontrazione del muscolo, tutto ciò per far arrivare una corretta ossigenazione al muscolo (che possiamo e dobbiamo applicare a maggior ragione noi ciclisti e in generale tutti gli sportivi come detto).
C'è uno studio appropriato e ci sarebbe da imparare di più di quanto da noi accennato.
 

sole

Novellino
21 Giugno 2009
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Treviglio (bergamo)
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COLNAGO CLX
Mi sto chiedendo come mai nessuno usi queste tecniche. Non è che non volte condividere la vostra esperienza:angrymod:.
Mi sa che le usate tutti ma non me le volete svelare. Volete tenervi i vostri segreti per superarmi e farmi respirare la vostra polvere:cassius:. Ho deciso di acquistare un gancio e la prossima volta che mi superate mi aggancio alla vostra sella:-x.

Ma dai non fatevi:hail:
 

giuseppe.fioretti

Apprendista Scalatore
9 Marzo 2009
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Bici
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Mi sto chiedendo come mai nessuno usi queste tecniche. Non è che non volte condividere la vostra esperienza:angrymod:.
Mi sa che le usate tutti ma non me le volete svelare. Volete tenervi i vostri segreti per superarmi e farmi respirare la vostra polvere:cassius:. Ho deciso di acquistare un gancio e la prossima volta che mi superate mi aggancio alla vostra sella:-x.

Ma dai non fatevi:hail:

Ora, senza entrare in altre discussioni annose, ripeto quel che penso:
sono pratiche che richiedono costanza direi "maniacale" (applicarsi tutti i giorni), menta sgombra, tempo a disposizione oltre quello per allenarsi, altrimenti non servono.
Per questo credo che bon pochi le utilizzino.
Parere personale.
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
395
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livorno
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credo che pochi le utilizzino in quanto necessitano di una "guida".
infatti per molti aspetti la meditazione può, in alcuni soggetti, trasformarsi in evento traumatico. Non a caso il T.A. è espressamente consigliato con la presenza del terapeuta-guida, in quanto la condizione di "trance relativo" può scatenare delle "burrasche" psicologiche.
quindi di tutto quanto va prelevato solamente l'aspetto più superficiale: "quando mi concentro e visualizza o controllo il respiro mi sento bene e traggo benefici" ecco in definitiva il livello a cui bisogna tendere.
sentirsi a proprio agio, controllando emozioni ed ansie, reagire positivamente ad eventi negativi, insomma non soccombere ma combattere.
 

sole

Novellino
21 Giugno 2009
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Treviglio (bergamo)
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Bici
COLNAGO CLX
Menez, non ne sono molto convinto;nonzo%. Ho letto di tecniche di allenamento mentale che sono molto semplici da applicare e sinceramente non credo smuovano chi sa che nella persona. Sono più propenso a pensare, a questo punto che i casi sono due, o i bdcfuru-lanti non conoscono queste tecniche o se le conoscono non hanno maturato abbastanta esperienza da poterne parlare. Peccato perchè, in base alla suggestione di Davide76 (riportata nella prima pagina di questa sezione) con una tecnica, si può alzare la soglia di 7/8 bpm. Questo potrebbe significare che per un atleta con 350W alla soglia protrebbe evere un aumento di alcune decine di unita di potenza alla soglia. Chiaramente quest'ultima mia affermazione lo estrapolata da un ragionamento puramente deduttivo. Davide, per correttezza non ha parlato di Watt. Inolte io non sono sicuro che la relazione aumento soglia/ aumento w sia corretta scientificamente.
o-o
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Bici
NCC-1701
ti dico che facendo esercizi con regolarità avevo incrementato la soglia massima di 7-8 bpm con una gestione del "fuori soglia" che se non provi non credi.

Ti allenavi in bici in quel periodo ?
Come hai misurato la soglia prima e dopo ?
Quale controprova hai per legare l'incremento della soglia agli esercizi "mentali" rispetto ai normali esercizi "fisici" ?

Questo potrebbe significare che per un atleta con 350W alla soglia protrebbe evere un aumento di alcune decine di unita di potenza alla soglia. Chiaramente quest'ultima mia affermazione lo estrapolata da un ragionamento puramente deduttivo. Davide, per correttezza non ha parlato di Watt. Inolte io non sono sicuro che la relazione aumento soglia/ aumento w sia corretta scientificamente.
o-o
Ovviamente l'incremento cardiaco in funziona di un aumento di potenza varia molto da persona a persona, dall'allenamento e tante altre cose, ma 7-8 BPM possono corrispondere su per giù a 30 Watt di differenza.

Nell'ambito di una stessa persona un aumento della soglia (non importa come l'aumento sia avvenuto) dovrebbe corrispondere, in generale, anche ad un aumento del tempo in cui si riesce a tenere ogni potenza critica.

Massimo
__________________
Allenamento in Potenza : [URL]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=86673[/URL]
 

davide79

Pedivella
1 Gennaio 2010
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www.strava.com
Bici
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Ti allenavi in bici in quel periodo ?
Come hai misurato la soglia prima e dopo ?
Quale controprova hai per legare l'incremento della soglia agli esercizi "mentali" rispetto ai normali esercizi "fisici" ?


Ovviamente l'incremento cardiaco in funziona di un aumento di potenza varia molto da persona a persona, dall'allenamento e tante altre cose, ma 7-8 BPM possono corrispondere su per giù a 30 Watt di differenza.

Nell'ambito di una stessa persona un aumento della soglia (non importa come l'aumento sia avvenuto) dovrebbe corrispondere, in generale, anche ad un aumento del tempo in cui si riesce a tenere ogni potenza critica.

Massimo
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Allenamento in Potenza : [URL]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=86673[/URL]
Ciao, l'incremento di battiti è avvenuto ovviamente in modo graduale dopo diciamo un annetto di lavoro (niente watt, non trovo più i test fatti). In bici mi alleno con costanza da una decina d'anni e i 2 anni che hanno preceduto questa attività di miglioramento del respiro sono stati anni buoni per i risultati ma dove non superavo mai i 185 bpm (eppure ero ben allenato ed avevo 25 anni!). Dopo il lavoro con Joshua (naturopata americano), che in sostanza era imperniato sulla respirazione e sulle tecniche per far lavorare meglio tutto l'apparato e soprattutto il diaframma oltre a tecniche di rilassamento, nel giro di un anno sono arrivato a toccare 192/193 bpm (misurati con lo stesso cardiofrequenzimento per cui confrontabili) per più di una volta (anni 2006 e 2007). Avevo anche comparato 2 Nove Colli sovrapponendo il grafico della fc e ne era venuto un risultato molto interessante, cioè avevo picchi di soglia maggiori mentre bpm più bassi nei tratti di salita dove si saliva forte ma non fuori soglia per cui il fisico aveva punte di velocità maggiori ma anche un consumo minore grazie ai bpm un pò più bassi. Dopo aver mollato per vari motivi (soprattutto mente meno serena e più stanca causa nuovo lavoro) mi sono allenato sempre bene ed in bici sono sempre migliorato un pochino anno dopo anno ma è dal 2008 che non supero i 184/185 bpm e sotto sforzo respiro in modo affannosso e troppo di bocca mentre quando allenavo anche questo aspetto sotto sforzo usavo comunque bocca (ovvio!) ma anche tanto e bene il naso per una respirazione più regolare e controllata. Ricordo che come esercizio in bici mi faceva arrivare alla "morte" in salita poi dovevo fare 3 inspirazioni consecutive dal naso (già è dura quando sei al limite!) con una pausa di qualche secondo tra di loro. Morivo, ma le gestivo e dopo pochi secondi il battito scendeva velocemente e potevo rifare un'altra tirata al limite. E' più facile da fare che spiegare ma quando ritento di fare questo esercizio adesso non riesco più a tenere il fiato per 3 volte di fila e vado in apnea. Non ci sono santi che tengono, tutto è allenabile e migliorabile; adesso vado forse più forte di pochi anni fa ma perchè sono maturato fisicamente, corro di più e mi alleno meglio ma al tempo ero cresciuto parecchio in un anno grazie a quelle tecniche. Non vi siete mai chiesti perchè a volte serve fare un respiro profondo per allentare un momento di tensione? Però niente fai da te ragazzi, se non vi segue qualcuno che vi rompe le palle è dura impegnare 20/30 minuti ogni 2/3 gg. Buon respiro a tutti!
 

sole

Novellino
21 Giugno 2009
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COLNAGO CLX
Ciao, l'incremento di battiti è avvenuto ovviamente in modo graduale dopo diciamo un annetto di lavoro (niente watt, non trovo più i test fatti). In bici mi alleno con costanza da una decina d'anni e i 2 anni che hanno preceduto questa attività di miglioramento del respiro sono stati anni buoni per i risultati ma dove non superavo mai i 185 bpm (eppure ero ben allenato ed avevo 25 anni!). Dopo il lavoro con Joshua (naturopata americano), che in sostanza era imperniato sulla respirazione e sulle tecniche per far lavorare meglio tutto l'apparato e soprattutto il diaframma oltre a tecniche di rilassamento, nel giro di un anno sono arrivato a toccare 192/193 bpm (misurati con lo stesso cardiofrequenzimento per cui confrontabili) per più di una volta (anni 2006 e 2007). Avevo anche comparato 2 Nove Colli sovrapponendo il grafico della fc e ne era venuto un risultato molto interessante, cioè avevo picchi di soglia maggiori mentre bpm più bassi nei tratti di salita dove si saliva forte ma non fuori soglia per cui il fisico aveva punte di velocità maggiori ma anche un consumo minore grazie ai bpm un pò più bassi. Dopo aver mollato per vari motivi (soprattutto mente meno serena e più stanca causa nuovo lavoro) mi sono allenato sempre bene ed in bici sono sempre migliorato un pochino anno dopo anno ma è dal 2008 che non supero i 184/185 bpm e sotto sforzo respiro in modo affannosso e troppo di bocca mentre quando allenavo anche questo aspetto sotto sforzo usavo comunque bocca (ovvio!) ma anche tanto e bene il naso per una respirazione più regolare e controllata. Ricordo che come esercizio in bici mi faceva arrivare alla "morte" in salita poi dovevo fare 3 inspirazioni consecutive dal naso (già è dura quando sei al limite!) con una pausa di qualche secondo tra di loro. Morivo, ma le gestivo e dopo pochi secondi il battito scendeva velocemente e potevo rifare un'altra tirata al limite. E' più facile da fare che spiegare ma quando ritento di fare questo esercizio adesso non riesco più a tenere il fiato per 3 volte di fila e vado in apnea. Non ci sono santi che tengono, tutto è allenabile e migliorabile; adesso vado forse più forte di pochi anni fa ma perchè sono maturato fisicamente, corro di più e mi alleno meglio ma al tempo ero cresciuto parecchio in un anno grazie a quelle tecniche. Non vi siete mai chiesti perchè a volte serve fare un respiro profondo per allentare un momento di tensione? Però niente fai da te ragazzi, se non vi segue qualcuno che vi rompe le palle è dura impegnare 20/30 minuti ogni 2/3 gg. Buon respiro a tutti!

grazie davide79, condivido tutto quello che hai detto. Condivido anche quanto ai detto sul fai da te.

Mi sembra che con la tua esperienza hai rassicurato me e altre persone sul fatto che queste tecniche sono alla portata di tutti e che non sono cose da santoni o da psicoterapeuta (che cura i dusturbi della personalità e non ha il compito di migliorare le prestazioni atletiche). Credo che molte persone abbiano confuso l'allenamento mentale nello sport con altre discipline medidative o psicologiche.o-o
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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In bici mi alleno con costanza da una decina d'anni e i 2 anni che hanno preceduto questa attività di miglioramento del respiro sono stati anni buoni per i risultati ma dove non superavo mai i 185 bpm (eppure ero ben allenato ed avevo 25 anni!). Dopo il lavoro con Joshua (naturopata americano), che in sostanza era imperniato sulla respirazione e sulle tecniche per far lavorare meglio tutto l'apparato e soprattutto il diaframma oltre a tecniche di rilassamento, nel giro di un anno sono arrivato a toccare 192/193 bpm

Quella comunque è la frequenza cardiaca massima, che centra la soglia ?
In genere la frequenza massima cala con l'aumentare dell'età e il calo può essere più o meno marcato dipendentemente dalla vita che si fa (sedentaria o meno). Allenandosi anche molto in genere la frequenza massima non varia di molto, ma può variare di molto la frequenza di soglia.

(misurati con lo stesso cardiofrequenzimento per cui confrontabili) per più di una volta (anni 2006 e 2007).

La frequenza cardiaca non importa con che strumento la leggi... è un semplice conteggio di battiti e tutti gli strumenti vanno uguale.

Avevo anche comparato 2 Nove Colli sovrapponendo il grafico della fc e ne era venuto un risultato molto interessante, cioè avevo picchi di soglia maggiori mentre bpm più bassi nei tratti di salita dove si saliva forte ma non fuori soglia per cui il fisico aveva punte di velocità maggiori ma anche un consumo minore grazie ai bpm un pò più bassi.

Io non voglio essere scettico per forza, ma quello che descrivi è ciò che succede con un qualsiasi normalissimo allenamento di qualunque tipo.
Calano i battiti a parità di potenza/sforzo espresso o aumenta la potenza a parità di battiti. Nulla di esoterico o strano.

Dopo aver mollato per vari motivi (soprattutto mente meno serena e più stanca causa nuovo lavoro) mi sono allenato sempre bene ed in bici sono sempre migliorato un pochino anno dopo anno ma è dal 2008 che non supero i 184/185 bpm

Bè gli anni passano per tutti e la frequenza max cala con l'età.

Ora io non voglio dire che queste cose non funzionino, per carità, imparare a respirare nel modo corretto secondo me non può che tornare utile.
Ma da lì a dire o dimostrare che respirando bene si guadagnano 7-8 battiti alla soglia (che poi intendevi in realtà max) o che diminuiscono i battiti a parità di sforzo secondo me ce ne passa.

Massimo
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davide79

Pedivella
1 Gennaio 2010
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Io ho portato la mia esperienza che ti posso assicurare efficace. Se poi uno è scettico resta tale per cui ognuno è libero di interpretare le mie esperienze ma mettere in dubbio tutto a priori è eccessivo (se controlli bene nel mio primo intervento avevo parlato di soglia massima intesa come fc max) anche perchè le tecniche di cui parlo io riguardano principalmente esercizi a casa per usare meglio il diaframma ed altri in bici per imparare a gestire lo sforzo quando sei a tutta per cui niente di esoterico...poi perchè usare questo termine così a sproposito? è tutto molto dinamico. In sostanza parliamo di una respirazione più controllata che permette anche al cuore di essere più rilassato, da qui la possibilità di salire un pò di bpm che, in un atleta già ben allenato, fanno la differenza (7/8 bpm non sono pochi).
Date un'occhiata a questo video (dal minuto 5.30 in poi) e notate come LA muove il diaframma e tiene la bocca aperta...notate anche come la bocca resta aperta perchè non è lei che richiama ossigeno ma il diaframma (è per questo che non c'è affanno, nel limite dato che è a tutta)...è impressionante, quante altre persone avere visto? e magari provateci, è molto difficile respirare così quando sei alla morte e per parecchi minuti. I comuni mortali come me adesso aprono il più possibile la bocca inspirando aria in modo veloce ma affannoso, magari efficace lo stesso ma la differenza tra le due tipologie di respirazione, e la resa, è enorme. Ripeto, provare per credere! o-o

[URL="http://www.youtube.com/watch?v=sOQflZqzn_U"]YouTube - Lance Armstrong-Time Trial-2005[/URL]