Mi sono "PowerCranks...izzato"

Ecco, sto approdando... @# maledizione #@

Quesiti:

1) L'utilizzo delle PC, secondo voi, è consigliabile anche a chi ha grossi margini di miglioramento con l'allenamento tradizionale, o è meglio indicato ad atleti più evoluti, come io considero essere Stef e Lollo?
O i benefici di una pedalata corretta, "fin da subito" sono auspicabili anche ad un normale appassionato come posso essere io?

2) Leggevo a proposito del lungo periodo di adattamento, io ho già iniziato il fondo da due mesi e lo scorso anno sono rimasto all'asciutto per una polmonite, vorrei evitare di "compromettere" l'allenamento tradizionale con l'adattamento allo strumento, per essere sicuro di trarre il massimo e divertirmi questa stagione, in modo tradizionale.

3) Considerandone l'eventuale acquisto potrei inserirle nei mesocicli di carico (non ho idea come) con delle sedute sui rulli, per l'addattamento, cercando di non sovraccaricare il sistema e compromettere i recuperi.

4) Montarle su una seconda bici da acquistare devota all'allenamento con il suo bel Power Tap, o montarle sull'unica e usare la Clavicula in gara e/o giri?
Montarle sulla MTB? Ma poi finirei per uscire in asfalto sempre con la MTB, e poi dovrei prendere un secondo mozzo PT, o perlo meno cambiare il perno.
Usare un ciclocross per allenamento con PC e PT, però penso che in discesa su asfalto i freni non abbiano lo stesso rendimento?

Ho letto gli interventi di Morelli, e mi trovo molto d'accordo con il suo pensiero, ma il quesito fondamentale è:

Se sono coinvolti più gruppi muscolari, e la Fc (che io ritengo ancora il punto di riferimento per gli allenamenti, nonostante usi il PT) si alza notevolmente, come faccio (eseguito il periodo di assuefazione) a rimanere a 100 rpm con le Fc del lungo?
Ho la sensazione che o pedalerò a meno rpm o a Fc più alte e non sarà lungo, ma medio...
E ancora, forse dopo l'assuefazione la Fc si stabilizza e torna a valori normali o bisogna stabilire con test delle nuove zone?

Grazie in anticipo a tutti.
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
vai dai Fratelli e porta a casa un bel caad usato (7-8-9) misura puffo, lo monti con un bell'ultegra sl, ci metti su le PC e il powertap. E poi cominci finalmente a pedalare.
L'ideale dovrebbe essere nel primo periodo pedalare con la bici normale e di fare gli ultimi 20-30 minuti con la bici con le PC per memorizzare la pedalata.
 

stef

Apprendista Passista
20 Febbraio 2005
825
1
Visita sito
Ecco, sto approdando... @# maledizione #@

Quesiti:

1) L'utilizzo delle PC, secondo voi, è consigliabile anche a chi ha grossi margini di miglioramento con l'allenamento tradizionale, o è meglio indicato ad atleti più evoluti, come io considero essere Stef e Lollo?
O i benefici di una pedalata corretta, "fin da subito" sono auspicabili anche ad un normale appassionato come posso essere io?

2) Leggevo a proposito del lungo periodo di adattamento, io ho già iniziato il fondo da due mesi e lo scorso anno sono rimasto all'asciutto per una polmonite, vorrei evitare di "compromettere" l'allenamento tradizionale con l'adattamento allo strumento, per essere sicuro di trarre il massimo e divertirmi questa stagione, in modo tradizionale.

3) Considerandone l'eventuale acquisto potrei inserirle nei mesocicli di carico (non ho idea come) con delle sedute sui rulli, per l'addattamento, cercando di non sovraccaricare il sistema e compromettere i recuperi.

4) Montarle su una seconda bici da acquistare devota all'allenamento con il suo bel Power Tap, o montarle sull'unica e usare la Clavicula in gara e/o giri?
Montarle sulla MTB? Ma poi finirei per uscire in asfalto sempre con la MTB, e poi dovrei prendere un secondo mozzo PT, o perlo meno cambiare il perno.
Usare un ciclocross per allenamento con PC e PT, però penso che in discesa su asfalto i freni non abbiano lo stesso rendimento?

Ho letto gli interventi di Morelli, e mi trovo molto d'accordo con il suo pensiero, ma il quesito fondamentale è:

Se sono coinvolti più gruppi muscolari, e la Fc (che io ritengo ancora il punto di riferimento per gli allenamenti, nonostante usi il PT) si alza notevolmente, come faccio (eseguito il periodo di assuefazione) a rimanere a 100 rpm con le Fc del lungo?
Ho la sensazione che o pedalerò a meno rpm o a Fc più alte e non sarà lungo, ma medio...
E ancora, forse dopo l'assuefazione la Fc si stabilizza e torna a valori normali o bisogna stabilire con test delle nuove zone?

Grazie in anticipo a tutti.

La mia opinione:

1) i benefici sono tanto maggiori quanto più è "sbagliata", o meglio "inefficiente" (inteso come rendimento meccanico basso) la tua pedalata.
La lucuzione "fin da subito" è INAPPROPRIATA quando si parla di powercranks. I tempi sono medio-lunghi. Io dopo la sofferenza iniziale ho riscontrato i primi benefici dopo diversi mesi: partito a fine ottobre 2004, benefici rilevati a marzo-aprile 2005.

2) il periodo per partire, secondo me, è ADESSO. E l'obiettivo iniziale è macinare quanti più km possibile, alternando magari alle pedivelle tradizionali. Se il tuo obiettivo è di divertirti (= andare + forte) nella prox stagione, metti in preventivo almeno 3-4 mesi di uso abbastanza continuativo con le PC. Soprattutto all'inizio, devi andare da solo. Insomma c'è da patire.

3) All'inizio (leggi: MESI) non riesci a fare esercizi specifici quindi è difficile inserirle nei cicli di carico. Anzi è il contrario: è solo quando ti sei un po' condizionato, che riesci a fare esercizi specifici, e quindi anche allenamenti di carico (scatti, ripetute etc etc).

4) ci vuole una seconda bici, inutile girarci attorno. Un cancello, quello che vuoi. Inizialmente io montavo e smontavo le pedivelle, un calvario.
 

GloryOfTheKing

Gregario
28 Ottobre 2007
680
6
Genova
Visita sito
Bici
DRACO Artemis / Furiers Components / TopMost Wheels
Rispondo a lollo in base alla mia esperienza personale (due anni di powercranks, sono partito ad ottobre 2004). Altri amici che usano le PC hanno riportato impressioni assolutamente analoghe alle mie, sia nei tempi di adattamento che in tutto il resto.
Se cominci ad ottobre, a marzo i benefici saranno evidenti.
Non c'è però una reazione prevedibile e uguale per tutti. Innanzitutto i benefici saranno tanto più elevati quanto più "scorretta" è la tua pedalata. Chi già pedala in maniera "ideale" o quasi (ma sono pochi, molto pochi!!!!) avrà dei benefici più contenuti.
Tu lollo sei un profondo conoscitore del gesto atletico della pedalata quindi dovresti già avere in mente, da un punto di vista biomeccanico, quali sono le condizioni ideali della spinta sui pedali su tutti i 360° della pedaliera.
Non mi dilungo sui vantaggi, che sono descritti sul sito powercranks.com e su altri siti in cui si parla di queste pedivelle.
Chi ti ha spedito le pedivelle ti avrà sicuramente dato delle indicazioni su come utilizzarle, ed hai già capito che le difficoltà iniziali sono di due tipologie:
1. muscolare: andrai ad attivare dei distretti muscolari che normalmente non sono coinvolti dalla pedalata. In primis l'ileopsoas, che si trova in posizione frontale e collega la parte alta della coscia al busto. Anche il bicipite femorale lavora molto di più, ed anche il tibiale. Dopo pochi minuti di pedalate tutti questi muscoli cominciano a bruciare, le prime volte.
2. coordinazione neuromuscolare: le pedivelle sono completamente indipendenti e non bloccate a 180°. Tenerle in controfase a 180° tocca a chi pedala. Pensa a quante volte hai compiuto una pedalata nella tua vita: in quel gesto c'era qualcosa di "sbagliato" e adesso sei costretto ad imparare a pedalare nuovamente. Per assurdo, un bambino che non sa pedalare praticamente non ha problemi a pedalare con le powercranks. La tua definizione è giusta: devi riprogrammare il cervello a pedalare in maniera diversa, ovvero la sequenza di impulsi da inviare ai distretti muscolari è diversa.

Le conseguenze di tutto ciò sono, nell'ordine:
1. crollo drastico e pauroso del kilometraggio: per le prime settimane (realisticamente: MESI) NON PUOI FARE FONDO con le PC. Se il tuo schema allenante prevede uscite di fondo, devi farle con le pedivelle normali. E' normale, nemmeno i prof ci riescono.
2. superate le difficoltà iniziali, dopo un paio di settimane puoi aspettarti un'autonomia di un'ora circa, ma con ogni probabilità la tua cadenza con le PC sarà bassissima, almeno 20 rpm in meno. Per questo ti troverai più a tuo agio con rapporti duri, e in salita. Anche qui, se il tuo allenamento prevede agilità, occorre farla con l'altra bici.
3. pedalerai quasi sempre seduto e con variazioni di ritmo praticamente nulle. Io dopo i primi 3 mesi di uso quasi assiduo, mi sentivo una gran gamba ma avevo perso completamente lo scatto, non riuscivo a cambiare ritmo e praticamente tutti mi seminavano alzandosi sui pedali (dopo però li riacciuffavo!!). Per questo ho dovuto sospendere le PC per 4 settimane e dedicarmi quasi completamente agli scatti.
4. un aspetto positivo è che il cervello sembra "ricordare" con maggiore efficacia le ultime pedalate di un allenamento. Può essere quindi una buona idea svolgere allenamenti cominciando con le pedivelle normali, e quindi puoi fare agilità, fondo, scatti etc e poi terminare gli ultimi 20 minuti con le PC. Io ti consiglio di cominciare al più presto così (le prime volte quei 20 minuti ti sembreranno interminabili).
5. la vera svolta la avrai quando riuscirai a fare ogni tipo di allenamento con le PC, cioè sarai perfettamente condizionato. Quando riesci a scattare sui pedali, a frullare a 120 rpm, a fare sfr (questo è più facile), uscite lunghe etc etc, allora puoi verificare analiticamente (ad es con il misuratore di potenza che hai nel rullo) come sono variati i tuoi parametri.
6. infine, una volta imparata la nuova pedalata, non la scordi più. Anche se usi la bici normale per un paio di mesi, ti resta quel tipo di pedalata (però non abbandonare le PC, è sempre bene continuare ad usarle).

Per quanto mi riguarda, io ho raggiunto una buona confidenza con le PC dopo 6 mesi circa: cioè dopo quel periodo riuscivo a farci di tutto senza alcun problema.
Puoi cominciare ad abituarti all'idea pedalando per lunghi tratti con una gamba sola con la bici normale, ma è solo una approssimazione (ti rendi conto dei muscoli impiegati, ma non puoi notare le difficoltà nella coordinazione).

In bocca al lupo. Se hai qualche dubbio io sono qua.

parliamo di prestazioni...quanto hai guadagnato?hai migliorato le posizioni in tute le gare che fai?
 
La mia opinione:
2) il periodo per partire, secondo me, è ADESSO. E l'obiettivo iniziale è macinare quanti più km possibile, alternando magari alle pedivelle tradizionali. Se il tuo obiettivo è di divertirti (= andare + forte) nella prox stagione, metti in preventivo almeno 3-4 mesi di uso abbastanza continuativo con le PC. Soprattutto all'inizio, devi andare da solo. Insomma c'è da patire.

Grazie, Stef, ci contavo.
Praticamente però con ADESSO "non ti alleni" ma ti adatti alle PC, più o meno giusto?
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
7.254
51
Torino
Visita sito
Bici
Giant TCR Advanced
Sei sempre tu la pietra dello scandalo.

Aspetta.. ora te la configuro io :mrgreen:

telaio: caad9
guarnitura: powercranks
gruppo: sram force (o magari red)
reggi, attacco, piega: easton o thomson
ruote anteriore: mozzo CK con cerchio per tubolare velocity escape
ruota posteriore: mozzo PT con cerchio per tubolare velocity escape

E ti sei fatto la bici tutta ammerecana....
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
7.254
51
Torino
Visita sito
Bici
Giant TCR Advanced
scusate,ma per quale motivo devono venire tutti sti dolori?

Sei mai andato a giocare a calcio dopo aver solo ed esclusivamente pedalato per mesi e mesi?? Il giorno dopo ti ritrovi pieno di dolori, dolori in corrispondenza di muscoli che manco credevi più di avere..

Ecco, le PC andando a coinvolgere muscoli che con la pedalata classica vengono solo minimamente toccati comportano lo stesso tipo di problema e ci vuole un periodo di adattamento
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
7.254
51
Torino
Visita sito
Bici
Giant TCR Advanced
e com'è possibile visto che il movimento è lo stesso?

Il movimento di rotazione è l'unica cosa di uguale che c'è: per tirare sù il piede qua devi usare dei muscoli che solitamente metti appena un po' in tensione con la pedalata normale (dove il grosso del lavoro di risalita è fatto in realtà dal piede in spinta).

Per rendertene conto fai questa semplice prova: pedala con un piede solo mentre l'altro lo stacchi. Magari prova sui rulli e vedi quanto tempo riesci ad andare avanti...
 

GloryOfTheKing

Gregario
28 Ottobre 2007
680
6
Genova
Visita sito
Bici
DRACO Artemis / Furiers Components / TopMost Wheels
Il movimento di rotazione è l'unica cosa di uguale che c'è: per tirare sù il piede qua devi usare dei muscoli che solitamente metti appena un po' in tensione con la pedalata normale (dove il grosso del lavoro di risalita è fatto in realtà dal piede in spinta).

Per rendertene conto fai questa semplice prova: pedala con un piede solo mentre l'altro lo stacchi.

io sono solito fare allenamenti ad una gamba,ma non mi è mai venuto nessun dolore a muscoli particolari.
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
7.254
51
Torino
Visita sito
Bici
Giant TCR Advanced
io sono solito fare allenamenti ad una gamba,ma non mi è mai venuto nessun dolore a muscoli particolari.

E bravo.. se sei solito fare allenamenti ad una gamba ci mancherebbe che ti vengono dolori ai muscoli...

Uno "normale" (nel senso che solitamente non sono in molti quelli che pedalano con una gamba) avverte molto il cambiamento quando passa a pedalare con le PC