Il cuore sale quando non sufficientemente allenato, unito ad una muscolatura poco potente (ed ad una scarsa attitudine alla salita) fa sì che schizzi subito in alto e ci facci andare subito in soglia (fiato corto, per intenderci).
Non è che con l'agilità si risolvano i problemi, perché se da una parte andare troppo duri si intossicano i muscoli andare agile lo si paga in termini di frequenza cardiaca, dove bruciamo un sacco. Quindi sta a noi capire il giusto compromesso fra agilità e forza. E, andare agile non è affatto facile, specie in salita. Ci vuole dedizione, su ogni salita, arrivare spompati in cima, anche se fosse un solo strappetto, ma solo così si impara a lavorare ad alte frequenze.
E per chiudere: parliamo sempre di agilità, ma di quale agilità parliamo? Quella che ci fa frullare un rapporto agilissimo e, in soldoni, non andiamo avanti o quella un po' meno forsennata dove riusciamo a fare una discreta velocità?
Per quel che mi riguarda andare agilissimo senza riuscire a cambiare il ritmo o quella dove sono costretto a frullare dietro un amico, dove se indurisco rischio di perdere le
ruote, è il modo sbagliato di andare agile.