Occhio ad non esagerare con l'entusiasmo....per la bici

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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Molti amici che avevo, quando finivano di lavorare andavano al bar e tutte le sere via di aperitivi, poi il sabato sera a ballare fino alle 5 e la domenica dormire fino alle 13.
Secondo me sono semplicemente scelte di vita, ognuno fà le proprie, chi può dire quali siano quelle giuste o sbagliate, l'importante e sentirsi bene con se stessi e non sacrificare i propri affetti per altro, che sia la bici o il bar o altro.

Si puo anche uscire e ballare fino alle 5 e poi uscire il giorno dopo...io ho cominciato con la bdc a 14-15 anni e cmq sono semre uscito e ho fatto la vita da giovane come miei amici che non hanno praticato nessun sport.

Se stavo male perche avevo bevuto troppo la sera, l'uscita in bici mi faceva passare tutto e dopo mi sentivo di nuovo perfetto, mentre gli amici che stavano a casa sul divano stavano male tutto il giorno.

Per un periodo la bici era una sorte di pentimento per le uscite serali piene di alcool o :==.
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Bici
Scapin Dyapason
:offtopic:

Lo strudel merita. E per i ghiottoni come me che non possono andare sempre in Alto Adige è un toccasana. Per tutti gli appassionati, segnalo uno splendido libretto di ricette altoadesine edito da Athesia, l'autrice è Anneliese Kompatscher e il titolo è La cucina nelle Dolomiti.
C'è una splendida ricetta per lo strudel :sbavon: che io - ovviamente - ho preparato. E' precisissima e il risultato è stupefacente.

:offtopic:

Continuo per un attimo l'OT, ma neanche poi più di tanto, considerato che c'è anche quuesto modo per andare e godere la bdc.
http://www.bdc-forum.it/album.php?albumid=753whispwhispwhispwhispwhispwhisp
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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mondo
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Si puo anche uscire e ballare fino alle 5 e poi uscire il giorno dopo...io ho cominciato con la bdc a 14-15 anni e cmq sono semre uscito e ho fatto la vita da giovane come miei amici che non hanno praticato nessun sport.

Se stavo male perche avevo bevuto troppo la sera, l'uscita in bici mi faceva passare tutto e dopo mi sentivo di nuovo perfetto, mentre gli amici che stavano a casa sul divano stavano male tutto il giorno.

Per un periodo la bici era una sorte di pentimento per le uscite serali piene di alcool o :==.

Si lo puoi fare a 14-15 anni, magari anche a 20, ma se lo faccio adesso sulla prima salita muoio :mrgreen:. La prima salita, intesa come ponte Resia :-x
 

Hinault

Apprendista Velocista
21 Marzo 2008
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Liguria Savona Carcare
www.AZIMUT.it
Bici
Time e Fondriest
A me sembra un po' la storia della volpe e l'uva...

C'è sicuramente molto di vero in quello che dici ..

ma ciò non toglie che anche le altre argomentazioni di altro segno postate dai partecipanti a questo 3d nel merito della questione posta da rapportoagile abbiano pieno "diritto di cittadinanza" ..

La vera "chiave di volta" sta, a mio modesto avviso, nel DIVERTIRSI !!
Se non si riesce a trovare motivo di divertimento in quello che si fa, qualunque cosa sia, si finisce per smettere (più o meno inspiegabilmente) perchè diventa tutto esagerato e pesante.
Come già detto, ci vuole EQUILIBRIO (anche perchè di vita ne abbiamo una sola, e ci sono tante altre cose ...)

è solo il mio punto di vista, sia chiaro. Bye o-o
 

texano999

Apprendista Velocista
27 Novembre 2009
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senigallia
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Aethos s-works
avevo 37 anni quando...mauseato dal giocare a calcio, un po gli acciacchi un po 20 anni di calci al pallone ho deciso di smettere e buttarmi sulla bici...mi sono appassionato e ho fatto un anno bellissimo...bici nuova...ruote nuove...tecniche riviste e tutto quanto...ho raggiunto un giusto livello di condizione dimagrito 10 kg e ora ho raggiunto una discreta performance...mi accontento...ogni tanto supro qualcuno altre volte mi superano loro..penso che alla mia età avendo anche una famiglia e figlia si debba equilibrare un po il tutto...ho avuto la fortuna d'iscrivermi in un gruppo amici della bici di senigallia che fanno del viaggio in bici una passione piu che della competizione pura...cene organizzazione trasferte randoneee ect...
nonostante le granfondo mi siano piaciute e la competizione da stimoli....ho bilanciato con le randoneee che sono lunghi senza classifica e dove c'è comunque un po di competizione...insomma...il paicere di pedalare eun po di sale di competizione ogni tanto.

Insomma ho cercato di trovare un equilibrio perche mi stavo inflippando troppo...ora faaccio due uscite settimanali, di sabato mare e famiglia tutto il giorno...la domenica mattina si esce tutti insieme...mi sembra equilibrato...certo cosi nons i vincono le granfondo!...ma va bene lo stesso!

Un consiglio per quanto piccolo...è importante avere un gruppo di persone con cui uscire con cui si sta bene anche quando si scende dalla sella!
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
A me sembra un po' la storia della volpe e l'uva...

E perché? Io so già in partenza di non essere un predestinato. Seguo, nel mio piccolo, allenamenti specifici, seguo l'alimentazione, perché mi fa star bene. E se voglio mangiarmi due fette di torta me le mangio.
Se uno abbandona il ciclismo perché non raggiunge certi risultati, sì, potrebbe essere la storia della volpe e l'uva, ma è lui che ha sbagliato a caricarsi di aspettative. Prima ci si diverte e poi si guarda se si può combinare qualcosa di buono. Non è detto che sei bravo puoi essere vincente, potresti fermarti al gradino sotto.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Secondo me in giro ci sono troppi esauriti che si prendono troppo sul serio e pensano di essere dei semidei perchè si piazzano nei primi 50 di una GF vincendo un prosciutto e due salami.
Va bene gareggiare, ma secondo me davanti a tutto ci deve essere il divertimento, se manca quello IMHO il giochino non può durare.
Ognuno dovrebbe essere consapevole dei propri limiti e non farsi dei film inutili sperando di diventare chissà cosa o chissà chi.
A tutti nel nostro piccolo piace migliorare, ognuno in base alle proprie possibilità e nulla più.
Se hai i numeri per far qualcosa di importante te ne accorgi subito agli inizi, non sono anni di allenamenti e sfiancamenti a trasformare un brocco in un campione.

Massimo
 
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Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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E perché? Io so già in partenza di non essere un predestinato. Seguo, nel mio piccolo, allenamenti specifici, seguo l'alimentazione, perché mi fa star bene. E se voglio mangiarmi due fette di torta me le mangio.
Se uno abbandona il ciclismo perché non raggiunge certi risultati, sì, potrebbe essere la storia della volpe e l'uva, ma è lui che ha sbagliato a caricarsi di aspettative. Prima ci si diverte e poi si guarda se si può combinare qualcosa di buono. Non è detto che sei bravo puoi essere vincente, potresti fermarti al gradino sotto.
E' tutto vero però, pensa ai giovani under che per inseguire un sogno, trascurano gli studi,vivono anni di sacrifici e molto spesso si ritrovano senza nulla di concreto.o-o
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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Secondo me in giro ci sono troppi esauriti che si prendono troppo sul serio e pensano di essere dei semidei perchè si piazzano nei primi 50 di una GF vincendo un prosciutto e due salami.
Va bene gareggiare, ma secondo me davanti a tutto ci deve essere il divertimento, se manca quello IMHO il giochino non può durare.
Ognuno dovrebbe essere consapevole dei propri limiti e non farsi dei film inutili sperando di diventare chissà cosa o chissà chi.
A tutti nel nostro piccolo piace migliorare, ognuno in base alle proprie possibilità e nulla più.
Se hai i numeri per far qualcosa di importante te ne accorgi subito agli inizi, non sono anni di allenamenti e sfiancamenti a trasformare un brocco in un campione.

Massimo
come sempre preciso ed equilibratoo-opensa che ci sono appassionati che viaggiano nelle MF ai miei livelli (ad >1hr ) dal vincitore e vivono lo sport con la stessa tensione di un attività lavorativa di alto livello.
Addirittura alcuni sono tentati dalle "sirene" dal doping.....:rosik::rosik:
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary
E' tutto vero però, pensa ai giovani under che per inseguire un sogno, trascurano gli studi,vivono anni di sacrifici e molto spesso si ritrovano senza nulla di concreto.o-o

Non andiamo fuori argomento: qui si parla di persone come noi che dedicano la loro vita ad uno sport, arrivando ad un punto di rottura.

Non ho nulla contro chi si impegna, al contrario, se i due amici di Rapportoagile avessero continuato con la loro vita fatta di sacrifici non avrei avuto nulla da obiettare. Chi sono per criticare le scelte altrui? Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede, l'importante è che dopo non si venga a lamentare sul perché e sul percome dei suoi sacrifici.
 

Eusebi Bora2

Apprendista Passista
24 Luglio 2009
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Pesaro
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Bici
Systema T1000 - Bianchi Sprint---- Nome: Andrea
La bicicletta è uno degli sport più belli che si possa fare, ma come per tutte le cose non bisogna esagerare; e per esagerare non intendo fare granfondo, allenamenti specifici ecc, ma trovare un compromesso perchè tutto sia fatto in modo da non scontentare nessuno, in primis la famiglia e noi stessi.
Sono troppe le persone che conosco che rinunciano a tutto, cene,pomeriggi al mare solo per non saltare un giorno di bicicletta...persone che si credono il miglior preparatore di se stessi, ma che non conoscono lontanamente cosa sia il superallenamento e tutti i guai che esso comporta. Poi magari fumano un pacco di sigarette al giorno.....

La bicicletta va a momenti, ci sono giornate in cui se si conosce bene il proprio corpo si può spingere a dovere ed altri quando il miglior allenamento diventa l'uscita a ritmo blando,godendosi il percorso, gli odori,insomma LA BICI.
Troppo spesso invece si soffre rimanendo a casa un giorno per causa di forza maggiore.
Siamo obiettivi, non siamo professionisti, è inutile che facciamo rinunce nella vita per ottenere che cosa? A questi livelli una giornata in più o in meno non fa differenza,anzi probabilmente ci allontana da quel pensiero tipo "devo uscire anche oggi, ma chi ha voglia...però DEVO uscire altrimenti non vado"......
Capisco benissimo chi "soffre" di questa cosa perchè dentro di noi siamo tutti competitivi, poi la bicicletta è qualcosa di fisiologico, soprattutto in salita la "bagarre" parte sempre. ma è questo che ci fa continuare per questa strada.
Bisogna mettersi un' attimo a ragionare cercando di capire quali sono i nostri obbiettivi, quale rinunce possiamo permetterci di fare e quale invece non posso assolutamente essere trascurate;ovvero gli amici, la famiglia, il piacere della vita.
Viviamo la bici per quello che deve essere: divertimento!!!!
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
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Maranello
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Bici
Specialized Tarmac SL4 S-Works
Sono troppe le persone che conosco che rinunciano a tutto, cene,pomeriggi al mare solo per non saltare un giorno di bicicletta...

un giorno me lo disse anche la mia morosa. così accettai di andare un week end al mare alle 5 terre.

3,5 ore per andare il venerdì sera, 4,5 ore per tornare la domenica sera.

mi sono stancato meno alla 9 Colli.

o-o
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
2.953
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La cosa più brutta della bici é che se una volta hai raggiunto un certo livello e riuscivi a fare una salita con un certo ritmo, anche l'hanno prossimo vuoi almeno raggiungere quel livello (altrimenti ti sembra di stare fermo in salita) o preferibilmente migliorare.
E così comincia il circolo vizioso che porta tanti ad esagerare.
 

coff75

Pignone
5 Luglio 2009
246
3
51
verona
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io penso che l'esagarare in queste cose sia normale per noi uomini in quanto ex bambini fuori e ancora bambini dentro.... io guardo il mio bambino che ha 6 anni e comincia ad avere le sue passioni, c'e' stato il periodo nel quale ha scoperto "BEN10" e non parlava d'altro poi sono arrivati i "bakugan" e anche li era un chiodo fisso poi la passione prima di uno poi dell'altro personaggio e' scemata anche se non completamente dimenticata e ha lasciato il posto a qualcosaltro... per noi adulti e' la stessa cosa, quando inizi qualcosa che ti piace non vedi altro ma poi piano piano questa passione si mescola alla vita di tutti i giorni, a volte entra a farne parte per sempre e a volte no... anche io quando sono partito a pedalare mi ci sono buttato anima e corpo ma poi ho dovuto fare un piccolo passo indietro, c'e' la famiglia, il lavoro e gli impegni che essi comportano. una cosa e' sicura, adesso la bici e' parte integrante della mia vita e della vita della mia famiglia, mi alleno e seguo un'alimentazione piu sana e di questo ne giova tutta la mia famiglia. a volte devo rinunciare io ad allenarmi, a volte loro mi lasciano andare perche sanno quanto bene mi fa stare sui pedali!!
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
14.755
3.029
64
Settequerce (Bolzano)
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Bici
Scapin Dyapason
Secondo me in giro ci sono troppi esauriti che si prendono troppo sul serio e pensano di essere dei semidei perchè si piazzano nei primi 50 di una GF vincendo un prosciutto e due salami.
Va bene gareggiare, ma secondo me davanti a tutto ci deve essere il divertimento, se manca quello IMHO il giochino non può durare.
Ognuno dovrebbe essere consapevole dei propri limiti e non farsi dei film inutili sperando di diventare chissà cosa o chissà chi.
A tutti nel nostro piccolo piace migliorare, ognuno in base alle proprie possibilità e nulla più.
Se hai i numeri per far qualcosa di importante te ne accorgi subito agli inizi, non sono anni di allenamenti e sfiancamenti a trasformare un brocco in un campione.

Massimo

:hail:...pollicione verde
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
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52
Schoten (Belgio... Fiandre)
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E perché? Io so già in partenza di non essere un predestinato. Seguo, nel mio piccolo, allenamenti specifici, seguo l'alimentazione, perché mi fa star bene. E se voglio mangiarmi due fette di torta me le mangio.

La parte che ho quotato era diversa. Si diceva che "quelli davanti" non hanno altre soddisfazioni personali in altri campi. La cosa è un po' diversa
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
Ricordo le parole sagge di un mio compagno di pedalata alla Nove Colli 2010.

Alla fine per alcuni la bici e il fare GF e' fonte di appagamento personale ma anche di stress. Per altri invece sono antagonisti dello stress, a volte forse perche' le soddisfazioni personali arrivano da altri campi.

Una sottile differenza che non avevo mai apprezzato. Lo ringrazio qui come feci quel giorno per avermi "illuminato".

Capire gli altri e le loro motivazioni e' in assoluto la cosa piu' difficile che si possa cercare di fare con successo.

Analisi perfetta.
Aggiungo una postilla: Capire gli altri, le loro motivazioni e far percepire i propri limiti "fattibili" è molto difficile!
Il limite tra entusiasmo (iniziale) e risultati raggiungibili spesso è interrotto dal porsi limiti che, per vari motivi (impegni quotidiani, lavoro, genetica, carriera sportiva giovanile, peculiarità personali, ecc...) sono poco raggiungibili. Spesso si vedono atleti raggiungere un tracollo psicologico o psicofisico più che solo fisico.
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Bici
Scapin Dyapason
Analisi perfetta.
Aggiungo una postilla: Capire gli altri, le loro motivazioni e far percepire i propri limiti "fattibili" è molto difficile!
Il limite tra entusiasmo (iniziale) e risultati raggiungibili spesso è interrotto dal porsi limiti che, per vari motivi (impegni quotidiani, lavoro, genetica, carriera sportiva giovanile, peculiarità personali, ecc...) sono poco raggiungibili. Spesso si vedono atleti raggiungere un tracollo psicologico o psicofisico più che solo fisico.

:asd2::asd2::asd2:

Se non fosse per il temine "atleta" direi proprio che sono io.....

mi aggrego.....