La mia gara è stata secondo i miei livelli perfetta fino al rombo li sono iniziate le mie sfighe.
Mai fermato ad un ristoro fin la metà giovo solo per riempire borracce e fare plin plin.
Ad inizio rombo mi cade la seconda borraccia e unica piena di zuccheri e rimango senza acqua fino a metà , mi sorpassa Ulrich mentre una BMW cabrio con due fighette che lo intervistano, io gli grido il suo nome sicuramente verrà nell'intervista.
Cmq il peggio deve arrivare a 6 km dalla fine inizia una tempesta di acqua e nevischio con un vento contro incredibile io con le mie alto profilo faccio fatica a state in piedi mi devo formare più volte e ripartire con le temperature che sono scese a 8 gradi ed io solo con gilet carvico e manicotti.
Tengo duro arrivo in cima pioviggina ci sono 6 gradi mani congelate non riesco neanche a mettere il 50 mi fermo e con due mani sposto la leva del mio red che mi sembra di pietra ....scendo pedalando il più possibile anche se la strada è bagnata e con i tubolari e dischi in carbonio sto attento.
Fortuna che poi c'è la salì della del pedaggio che mi scalda un po riprendo calore, per poi scollinare con raggi di sole e farmi l'ultima parte a bombazza dietro un bel gruppone.
Arrivo al traguardo lo stesso soddisfatto anche se speravo di fare meglio.....ma va bene cosi......forse la mia ultima otzy anche se nella vita mai dire mai
CIAOOOO
Rapa
Mai fermato ad un ristoro fin la metà giovo solo per riempire borracce e fare plin plin.
Ad inizio rombo mi cade la seconda borraccia e unica piena di zuccheri e rimango senza acqua fino a metà , mi sorpassa Ulrich mentre una BMW cabrio con due fighette che lo intervistano, io gli grido il suo nome sicuramente verrà nell'intervista.
Cmq il peggio deve arrivare a 6 km dalla fine inizia una tempesta di acqua e nevischio con un vento contro incredibile io con le mie alto profilo faccio fatica a state in piedi mi devo formare più volte e ripartire con le temperature che sono scese a 8 gradi ed io solo con gilet carvico e manicotti.
Tengo duro arrivo in cima pioviggina ci sono 6 gradi mani congelate non riesco neanche a mettere il 50 mi fermo e con due mani sposto la leva del mio red che mi sembra di pietra ....scendo pedalando il più possibile anche se la strada è bagnata e con i tubolari e dischi in carbonio sto attento.
Fortuna che poi c'è la salì della del pedaggio che mi scalda un po riprendo calore, per poi scollinare con raggi di sole e farmi l'ultima parte a bombazza dietro un bel gruppone.
Arrivo al traguardo lo stesso soddisfatto anche se speravo di fare meglio.....ma va bene cosi......forse la mia ultima otzy anche se nella vita mai dire mai
CIAOOOO
Rapa

anzi a dire la verità incrocio la Cristina del Forum con credo il fratello e per un buon tratto collaboriamo poi loro, giustamente, hanno un altro passo e decidono di salutarci e raggiungere il gruppo davanti a noi...arriviamo al Brennero e al suo sontuoso ristoro con una buona oretta sul tempo limite ma ci fermiamo veramente TROPPO quindi cominciamo la discesa soli e con l'ansia del controllo al Giovo...in discesa (che in realtà + un falsopiano a scendere) continuo ad essere da solo a prendere aria e devo dire che all'arrivo a Vipiteno comincio ad accusare un pò di stanchezza... Sarah intanto nonostante qualche lamentela sembra tenere botta bene quindi impostiamo il Giovo un pò più veloce di quanto preventivato e...come per magia...a tre quarti di salita arriva la prima crisetta...il tracciato non aiuta non lasciando un secondo per respirare e non facendo percepire la reale difficoltà...in ogni caso decidiamo di fermarci un secondo per riordinare le idee (soprattutto Sarah che soffriva veramente tanto l'ansia del cancello orario) proprio di fronte a 2 macchine che, molto gentilmente, ci offrono coca cola e sali minerali...Sarah riparte assolutamente rinata...ma a questo punto in crisi vado io...gambe dure e cuore sotto i tacchi...provo a spingere ma non ho gambe...allora provo a salire in agilità ma il corpo non mi segue...in una maniera o nell'altra ne esco e arriviamo al ristoro circa 150 mt di dislivello sotto al passo e quì facciamo un errore che poi pagheremo carissimo...per evitare di "perdere tempo" nonostante avessimo più di 45 minuti di margine Sarah decide di arrivare diretta al passo ed al cancello orario mentre io avrei riempito le borracce, preso qualcosa da mangiare per entrambi e avremmo fatto pausa al passo...io, un pò cotto, non mi oppongo e la lascio andare...morale io faccio una pausa velocissima mangiando di corsa quello che trovo senza selezionare e riparto subito in salita a tutta mentre lei rimane al passo al freddo (intanto si è alzato un vento di burrasca) ad aspettare me!!!
Io avevo intenzione di tornare a Verona in serata...