La mia vita si basa su uno sport che mi ha dato incredibili soddisfazioni in campo ma soprattutto fuori, visto che buona parte dei miei amici vengono da quell'ambiente.
Ho imparato che il più forte da solo nn fa nulla e che non è automatico che 12 giocatori forti formino una squadra.
Adoro andare in bici perché mi rilassa, posso vedere paesaggi stupendi, fare fatica godendo allo stesso tempo di ciò che mi circonda, conoscere meglio il mio corpo, provare ad ascoltarlo. Però ho sempre visto il ciclismo come uno sport solitario, mi sembrava che nn ci potesse essere spirito di squadra se nn finita la gara.
La oetzy mi ha dato una lezione anche in questo senso, mi sono dovuto ricredere: dal finire della salita del kuthai ho corso la gara con @
rottweiller, @
robyboris e Luca, un loro amico, l'abbiamo fatta tutta assieme e tagliare con loro il traguardo è stata una bellissima soddisfazione, una delle più belle della mia vita sportiva.
Per me la oetzy 2013 è questo, un viaggio con Roberto, Gianni e Luca; un viaggio attraverso splendidi paesaggi, in cima al rombo si vedeva l'arcobaleno, le cime innevate e tutta la strada percorsa sotto che sembrava distante chissà quanti km
È sofferenza sotto l'acqua, mani ghiacciate nonostante i guanti da sub, freni tirati durante la discesa del kuthai ma anche speranza sul Brennero...
È febbre che mi sono ritrovato la sera, l'allenamento in palestra per nove mesi all'anno mi rende forse più cagionevole...avevo freddo anche in salita sul giovo e sul rombo
Cmq la rifarei subito, è stata la granfondo più bella