6 maggio - BASSO INDAGATO ANCHE A BERGAMO
ROMA - C´è anche il nome di Ivan Basso fra gli indagati dell´inchiesta antidoping di Bergamo che fa capo al pm Maria Cristina Rota. La situazione del varesino, dunque, si complica. Oltre all´indagine sportiva adesso è al centro delle attenzioni di due Procure: quella di Roma che ha aperto un fascicolo a nome di ignoti in relazione all´Operacion Puerto e quella di Bergamo che lo accusa di violazione della legge 376/2000. Nata da una mega operazione che ha portato all´arresto del titolare di una palestra attorno alla quale ruotavano body builder, atleti e ciclisti, l´indagine bergamasca coinvolge anche la sorella di Basso, Elisa, e l´azzurro Paolini ancora in forza alla Liquigas. Nell´inchiesta c´è una telefonata molto compromettente in cui Elisa chiede al suo "fornitore" il "Lute", ovvero il Luterelef un ormone usato per favorire la gravidanza delle cavalle e che stimolerebbe la produzione di testosterone endogeno. Ieri la pm Rota si è incontrata a Roma con il capo della Procura Coni, Ettore Torri inaugurando una fattiva collaborazione. È evidente che le indagini marciano su binari paralleli e con gli stessi obiettivi. Elisa Basso è la fidanzata di Mazzoleni, corridore già a suo tempo coinvolto in vicende doping legate al famigerato medico Carlo Santuccione, a sua volta già condannato dalla Fci, la federazione ciclismo, per una storia di doping ovviamente (5 anni di sospensione). Ed è ovvio che Torri sia interessato anche a questi sviluppi. Intanto il 10 prossimo sentirà Alessandro Kalc, dirigente di una piccola società triestina di mountain bike, sospettato di essere il "corriere" del doping tra Fuentes e i suoi "assistiti". Per lui l´accusa è traffico e somministrazione di sostanze dopanti e/o isitgazione o favoreggiamento di metodi e pratiche dopanti. Nella prossima settimana Basso, dopo un breve periodo di riflessione, sarà di nuovo convocato da Torri. Dalle sue risposte, dalle sue scelte e strategie difensive dipenderà il suo futuro.