Ciao, apro questa discussione in attesa di poter sentire nuovamente il mio biomeccanico, di fare un salto dal fisioterapista etc... ma visto che siamo ad agosto e non c'è nessuno posto qui, sperando che i "luminari" del forum (da Fulvio ad Andrea Morelli etc.) possano darmi un opinione di massima...
avevo già aperto una discussione qualche tempo fa per esporre il mio problema pensando che dipendesse dalla schiena.
faccio un veloce riassuntino: in sostanza quando vado in bici e specie quando affronto salite impegnative mi prende una sorta di crampo-fitta localizzata sopra il gluteo dx e che a seconda dei casi scende verso il gluteo o si irradia verso la colonna vertebrale... solo a destra. Spesso la comparsa del dolore è accompagnata da un informicolamento del piede destro (alluce principalmente). Se mi alzo sui pedali e raddrizzo la schiena (magari stirandomi... l'esercizio più efficace è quello di mettersi in piedi sui pedali e portare in avanti il bacino "stringendo le chiappe") il dolore scompare... poi se la strada continua a salire il dolore torna a breve.... se invece faccio pianura non si fa più sentire. Qualche volta compare anche in discese lunghe.
Appena sceso dalla bici ogni sintomatologia scompare e non ho problemi di alcun tipo...
Come già avevo scritto ho fatto esami e viste, mi sono fatto posizionare da un biomeccanico ma.... nulla....
nulla nel senso che dopo rx e risonanze varie, visita medica e fisiatrica.... mi è stato detto che pur avendo una schiena messa male non ho patologie tali alla colonna da giustificare quel tipo di sintomatologia... non ci sono ernie che comprimano il nervo sciatico e in ogni caso la mancanza di dolore alla gamba, la mancanza di perdita di forza dell'arto etc. portano ad escludere implicazioni del nervo sciatico..
secondo il fisiatra l'intorpidimento del piede... forse può dipendere dalla compressione esercitata dal pedale sul piede che comprimendo i vasi sanguigni porta una leggera parestesia...
ora ho in programma una elettromiografia.... giusto per verificare la cosa ma il medico mi ha già detto che sarà negativa....
premesso questo.... ho notato negli ultimi giorni di uscite intensive (sui 100 km al giorno) che sceso dalla bici e anche alla mattina appena sveglio, contrariamente a quanto successo fa, permane un piccolo fastidio posteriormente... ma più spostato verso il fianco.. per intenderci dove il femore si inserisce nell'anca...
ho anche notato che se da steso metto il piede dx a squadra sulla coscia sinistra (sì insomma formo con "lo stinco" destro due angoli retti tra gamba sinistra e destra) ad ogni raddrizzamento della gamba destra (quindi quella piegata) si avverte e si percepisce un bel rumore di scatto un "toc" come se qualche tendine scattasse o se qualche articolazione sfregasse...
mi è quindi sorto il dubbio che l'origine dei miei dolori misteriosi possa risiedere nel "distretto" bacino/anca
ho osservato la mia pedalata e ho notato che:
1. la sella è molto più consumata a destra che a sinistra... quindi dalla parte "dolente".. le scritte cucite Glider della mia SMP a sinistra sono bianche e come nuove, a destra sono scure e ormai consumate.
2. stessa cosa per il pantaloncino... le cuciture dell'interno coscia destra iniziano a presentare segni di usura.. a destra sono come nuovi...
3. mentre la gamba sinistra è come se non ci fosse... nel senso che spinge e basta -un pistone che va su è giù perfettamente senza oscillare a dx o sx - la destra oltre che certamente meno "forte" è sempre lì che si muove.. noto che il ginocchio ogni tanto va un po' verso l'esterno, altre volte l'interno e lo stesso fa il piede sul pedale (nei limiti ovvimente concessi dalla tacchetta look keo)
mi sono quindi venuti dubbi su simmetria dei miei arti, posizione bacino etc....
d'altra parte mi sono detto: se ci fosse stato un problema del genere il biomeccanico se ne sarebbe accorto... giusto?
vorrei sapere, in attesa di potermi rivolgere ad un fisioterapista serio che si occupa di sportivi, se qualcuno può darmi due o tre info in proposito... sapere come posso verificare se può essere un problema di bacino storto o dismetria degli arti etc. e ovviamente se ci sono soluzioni temporanee che mi possano permettere di limitare il problema (se poi ci fosse il modo per risolvere sarei l'uomo più felice del mondo)
grazie
avevo già aperto una discussione qualche tempo fa per esporre il mio problema pensando che dipendesse dalla schiena.
faccio un veloce riassuntino: in sostanza quando vado in bici e specie quando affronto salite impegnative mi prende una sorta di crampo-fitta localizzata sopra il gluteo dx e che a seconda dei casi scende verso il gluteo o si irradia verso la colonna vertebrale... solo a destra. Spesso la comparsa del dolore è accompagnata da un informicolamento del piede destro (alluce principalmente). Se mi alzo sui pedali e raddrizzo la schiena (magari stirandomi... l'esercizio più efficace è quello di mettersi in piedi sui pedali e portare in avanti il bacino "stringendo le chiappe") il dolore scompare... poi se la strada continua a salire il dolore torna a breve.... se invece faccio pianura non si fa più sentire. Qualche volta compare anche in discese lunghe.
Appena sceso dalla bici ogni sintomatologia scompare e non ho problemi di alcun tipo...
Come già avevo scritto ho fatto esami e viste, mi sono fatto posizionare da un biomeccanico ma.... nulla....
nulla nel senso che dopo rx e risonanze varie, visita medica e fisiatrica.... mi è stato detto che pur avendo una schiena messa male non ho patologie tali alla colonna da giustificare quel tipo di sintomatologia... non ci sono ernie che comprimano il nervo sciatico e in ogni caso la mancanza di dolore alla gamba, la mancanza di perdita di forza dell'arto etc. portano ad escludere implicazioni del nervo sciatico..
secondo il fisiatra l'intorpidimento del piede... forse può dipendere dalla compressione esercitata dal pedale sul piede che comprimendo i vasi sanguigni porta una leggera parestesia...
ora ho in programma una elettromiografia.... giusto per verificare la cosa ma il medico mi ha già detto che sarà negativa....
premesso questo.... ho notato negli ultimi giorni di uscite intensive (sui 100 km al giorno) che sceso dalla bici e anche alla mattina appena sveglio, contrariamente a quanto successo fa, permane un piccolo fastidio posteriormente... ma più spostato verso il fianco.. per intenderci dove il femore si inserisce nell'anca...
ho anche notato che se da steso metto il piede dx a squadra sulla coscia sinistra (sì insomma formo con "lo stinco" destro due angoli retti tra gamba sinistra e destra) ad ogni raddrizzamento della gamba destra (quindi quella piegata) si avverte e si percepisce un bel rumore di scatto un "toc" come se qualche tendine scattasse o se qualche articolazione sfregasse...
mi è quindi sorto il dubbio che l'origine dei miei dolori misteriosi possa risiedere nel "distretto" bacino/anca
ho osservato la mia pedalata e ho notato che:
1. la sella è molto più consumata a destra che a sinistra... quindi dalla parte "dolente".. le scritte cucite Glider della mia SMP a sinistra sono bianche e come nuove, a destra sono scure e ormai consumate.
2. stessa cosa per il pantaloncino... le cuciture dell'interno coscia destra iniziano a presentare segni di usura.. a destra sono come nuovi...
3. mentre la gamba sinistra è come se non ci fosse... nel senso che spinge e basta -un pistone che va su è giù perfettamente senza oscillare a dx o sx - la destra oltre che certamente meno "forte" è sempre lì che si muove.. noto che il ginocchio ogni tanto va un po' verso l'esterno, altre volte l'interno e lo stesso fa il piede sul pedale (nei limiti ovvimente concessi dalla tacchetta look keo)
mi sono quindi venuti dubbi su simmetria dei miei arti, posizione bacino etc....
d'altra parte mi sono detto: se ci fosse stato un problema del genere il biomeccanico se ne sarebbe accorto... giusto?
vorrei sapere, in attesa di potermi rivolgere ad un fisioterapista serio che si occupa di sportivi, se qualcuno può darmi due o tre info in proposito... sapere come posso verificare se può essere un problema di bacino storto o dismetria degli arti etc. e ovviamente se ci sono soluzioni temporanee che mi possano permettere di limitare il problema (se poi ci fosse il modo per risolvere sarei l'uomo più felice del mondo)
grazie
quel che dici è corretto, non avevo compreso il contesto, a volte sei talmente sintetico che non capisco il senso fino in fondo