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Siamo un attimino ot!
?E' una setta. No scherzo........vorrei spiegarlo un pò più avanti se non ti spiace.Perdona l'ignoranza, cosa significa VIMO?
Grazie

che belle parole....da un certo punto di vista, quindi, solo il marnati - che lavora da solo -può definirsi artigiano. chiunque lavori in "gruppo" prendiamo il caso di vetta (padre e figlio) nonostante lavori dal mc alla forcella come lo consideri? e se avesse un operaio è ancora artigiano?
imho artigiano è colui che ti fa il telaio su misura, secondo le tue esigenze.
se il telaio ha misure standard, o la produzione è in massima parte standard rispetto a quella su misura, pur essendo fatto da un artigiano si avvicina di più al concetto di prodotto industriale.
certo, allora faccio anch'io l'artigiano del carbonio....somec:
telai, acciaio e carbonio di loro produzione....
a mio modesto modo di vedere, bartoletti e sarto sono principalmente dei terzisti, di alto livello, ma sono terzisti,poi, comunque, non disdegnano di fare telai ai privatiio infatti ti ho fatto 2 esempi: Bertoletti, e Sarto. Producono loro (per quanto concerne il carbonchio)
(scherzo! [url]http://www.treccani.it/vocabolario/artigiano/[/URL]
in genere le parole , in una lingua hanno un significato preciso , tutte
le interpretazioni personali restano tali
quantifichiamo "limitato"![]()

imho artigiano è colui che ti fa il telaio su misura, secondo le tue esigenze.
se il telaio ha misure standard, o la produzione è in massima parte standard rispetto a quella su misura, pur essendo fatto da un artigiano si avvicina di più al concetto di prodotto industriale.
senza lavorazione in serie
al di là del concetto di limitato. la produzione standard (cm x cm) è o no lavorazione in serie?![]()
stiamo parlando di due processi industriali differenti e non confrontabili tra loro.E' una interessante interpretazione, che non condivido.
Chi produce formaggio (tanto per fare un esempio) non lo fa in base alle esigenze altrui, ma lo fa in base al prodotto che ne deve uscire dalla sua produzione. Il metodo di lavoro, gli strumenti, i lavoranti, le attrezzature e, infine ma non meno importante, le paterie prime, determinano se stiamo parlando di Galbani o del malgaro che fa la Fontina a 2000m con 70 vacche al pascolo.
Per le bici è la stessa identica cosa.
Il fatto di lavorare su commessa (a misura) oppure con pratica operativa standard (non a misura) non inficia minimamente la qualità artigianale o industriale del prodotto. Il metodo di lavoro, gli strumenti, i lavoranti, le attrezzature e, infine ma non meno importante, le paterie prime, determinano se stiamo parlando di un telaio industriale oppure di un prodotto artigianale.

Casati?
Olmo?
Wilier?
Viner?
Cinelli?
Masi?
Perdona l'ignoranza, cosa significa VIMO?
Grazie
masi ha venduto il marchio ad una ditta americanaMasi non ricordo, ma forse ha chiuso.
ma parliamo di acciaio?Le altre ditte mi pare facciano anche il su misura in casa, ma solo per alcuni modelli. Gli altri sono telai cinesi importati.

stiamo parlando di due processi industriali differenti e non confrontabili tra loro.
Chi fa il formaggio deve rispettare standard precisi dettati da un consorzio di tutela del marchio, nel parmigiano, ad esempio, è il protocollo di lavorazione che ne determina l'artigianalità.
Per la bici, questo può anche non essere, ed un esempio lo è il telaio "su misura", che esprime, nell'immaginario comune, una tecnica particolareggiata volta a soddisfare l'esigenza di un cliente e non il rispetto di un protocollo di lavorazione industriale, ma il prodotto finale è utilizzabile tanto quanto un telaio standard artigianale.
ecco, secondo me, un artigiano telaista è colui che lavora su commesse dei privati, siano esse standard che su misura, a conduzione quasi famigliare, con modi e tempistiche dettate dal privato e non dai tempi di lavorazione.
Meglio parlare solo di acciaio.
Molto brevemente, il fatto di soddisfare un'esigenza non determina una maggiore o minore qualità oggettiva del manufatto, ma solo una maggiore o minore soddisfazione del fabbisogno soggettivo del singolo.