Per fare un pò di chiarezza.

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
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da un certo punto di vista, quindi, solo il marnati - che lavora da solo -può definirsi artigiano. chiunque lavori in "gruppo" prendiamo il caso di vetta (padre e figlio) nonostante lavori dal mc alla forcella come lo consideri? e se avesse un operaio è ancora artigiano? ;nonzo%

imho artigiano è colui che ti fa il telaio su misura, secondo le tue esigenze.
se il telaio ha misure standard, o la produzione è in massima parte standard rispetto a quella su misura, pur essendo fatto da un artigiano si avvicina di più al concetto di prodotto industriale.
che belle parole....


somec:
telai, acciaio e carbonio di loro produzione....
certo, allora faccio anch'io l'artigiano del carbonio....

io infatti ti ho fatto 2 esempi: Bertoletti, e Sarto. Producono loro (per quanto concerne il carbonchio)
a mio modesto modo di vedere, bartoletti e sarto sono principalmente dei terzisti, di alto livello, ma sono terzisti,poi, comunque, non disdegnano di fare telai ai privati

come vetta

ha talmente tante sfumature questo Mondo che difficilmente riusciremo a definire "artigiano telaista" :asd:

comunque non va bene, 5 pagine e nessuno che litiga :rosik:
comincio io: Pegoretti è autoreferenziale :-x (scherzo! :mrgreen:)
 
G

gianky

Guest
[url]http://www.treccani.it/vocabolario/artigiano/[/URL]

in genere le parole , in una lingua hanno un significato preciso , tutte
le interpretazioni personali restano tali

quantifichiamo "limitato" :mrgreen::mrgreen:

Chi esercita un’attività (anche artistica) per la produzione (o anche riparazione) di beni, tramite il lavoro manuale proprio e di un numero limitato di lavoranti, senza lavorazione in serie, svolta generalm. in una bottega: a. impagliatore, a. restauratore; si è messo in proprio come a.; le pitture ... mostrano sempre la stessa mano, che sono in realtà migliaia di mani di a. anonimi che con migliaia di pennellini hanno ritratto milioni di minuscoli personaggi (Goffredo Parise).

al di là del concetto di limitato. la produzione standard (cm x cm) è o no lavorazione in serie? ;nonzo%
 

bicidiferro

Pignone
5 Ottobre 2011
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bicidiferro
imho artigiano è colui che ti fa il telaio su misura, secondo le tue esigenze.
se il telaio ha misure standard, o la produzione è in massima parte standard rispetto a quella su misura, pur essendo fatto da un artigiano si avvicina di più al concetto di prodotto industriale.

E' una interessante interpretazione, che non condivido.
Chi produce formaggio (tanto per fare un esempio) non lo fa in base alle esigenze altrui, ma lo fa in base al prodotto che ne deve uscire dalla sua produzione. Il metodo di lavoro, gli strumenti, i lavoranti, le attrezzature e, infine ma non meno importante, le paterie prime, determinano se stiamo parlando di Galbani o del malgaro che fa la Fontina a 2000m con 70 vacche al pascolo.
Per le bici è la stessa identica cosa.
Il fatto di lavorare su commessa (a misura) oppure con pratica operativa standard (non a misura) non inficia minimamente la qualità artigianale o industriale del prodotto. Il metodo di lavoro, gli strumenti, i lavoranti, le attrezzature e, infine ma non meno importante, le paterie prime, determinano se stiamo parlando di un telaio industriale oppure di un prodotto artigianale.
 

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Pignone
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senza lavorazione in serie
al di là del concetto di limitato. la produzione standard (cm x cm) è o no lavorazione in serie? ;nonzo%

no, visto che la differenza di fabbricazione sta solo nella presenza di un passo precedente, nel caso di lavorazione a misura, in cui prendi la taglia al cliente (misurazione)

altrimenti significa che Zullo (un esempio) quando fa un 56x56 standard è un industriale e quando fa un 56,9x54,7 è un artigiano
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
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E' una interessante interpretazione, che non condivido.
Chi produce formaggio (tanto per fare un esempio) non lo fa in base alle esigenze altrui, ma lo fa in base al prodotto che ne deve uscire dalla sua produzione. Il metodo di lavoro, gli strumenti, i lavoranti, le attrezzature e, infine ma non meno importante, le paterie prime, determinano se stiamo parlando di Galbani o del malgaro che fa la Fontina a 2000m con 70 vacche al pascolo.
Per le bici è la stessa identica cosa.
Il fatto di lavorare su commessa (a misura) oppure con pratica operativa standard (non a misura) non inficia minimamente la qualità artigianale o industriale del prodotto. Il metodo di lavoro, gli strumenti, i lavoranti, le attrezzature e, infine ma non meno importante, le paterie prime, determinano se stiamo parlando di un telaio industriale oppure di un prodotto artigianale.
stiamo parlando di due processi industriali differenti e non confrontabili tra loro.
Chi fa il formaggio deve rispettare standard precisi dettati da un consorzio di tutela del marchio, nel parmigiano, ad esempio, è il protocollo di lavorazione che ne determina l'artigianalità.
Per la bici, questo può anche non essere, ed un esempio lo è il telaio "su misura", che esprime, nell'immaginario comune, una tecnica particolareggiata volta a soddisfare l'esigenza di un cliente e non il rispetto di un protocollo di lavorazione industriale, ma il prodotto finale è utilizzabile tanto quanto un telaio standard artigianale.
ecco, secondo me, un artigiano telaista è colui che lavora su commesse dei privati, siano esse standard che su misura, a conduzione quasi famigliare, con modi e tempistiche dettate dal privato e non dai tempi di lavorazione.
 

mescal

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Masi non ricordo, ma forse ha chiuso.
masi ha venduto il marchio ad una ditta americana
http://www.masibikes.com/
che però non può vendere in italia (confesso, ci ho provato ma mi hanno risposto picche :asd2:)
alberto masi, comunque, penso che ancora abbia bottega e, se gli vai a genio, saldi....

Le altre ditte mi pare facciano anche il su misura in casa, ma solo per alcuni modelli. Gli altri sono telai cinesi importati.
ma parliamo di acciaio? ;nonzo%
 

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Pignone
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stiamo parlando di due processi industriali differenti e non confrontabili tra loro.

Non intendevo questo, ci sono procedimenti industriali e artigianali in entrambe la lavorazioni.

Chi fa il formaggio deve rispettare standard precisi dettati da un consorzio di tutela del marchio, nel parmigiano, ad esempio, è il protocollo di lavorazione che ne determina l'artigianalità.

Questo non è vero, quello che tu chiami protocollo in realtà è il Disciplinare e non determina affatto l'artigianalità, ma la qualità. Dopodichè lo stesso formaggio può essere prodotto, secondo disciplinare, in maniera industriale o artigianale.

Per la bici, questo può anche non essere, ed un esempio lo è il telaio "su misura", che esprime, nell'immaginario comune, una tecnica particolareggiata volta a soddisfare l'esigenza di un cliente e non il rispetto di un protocollo di lavorazione industriale, ma il prodotto finale è utilizzabile tanto quanto un telaio standard artigianale.
ecco, secondo me, un artigiano telaista è colui che lavora su commesse dei privati, siano esse standard che su misura, a conduzione quasi famigliare, con modi e tempistiche dettate dal privato e non dai tempi di lavorazione.

Sono completamente in disaccordo, e fai bene a dire *nell'immaginario comune*, perche' molto schematicamente la realtà è la seguente:

bici su misura:
Passo 1: rilevamento misure
Passo 2: taglio tubi
Passo 3: resto della costruzione

bici non su misura:
Passo 1: apertura datasheet alla scheda della misura standard da produrre
Passo 2: taglio tubi
Passo 3: resto della costruzione

Come vedi, tutti i passi dal 2 (compreso) in avanti sono gli stessi e mi aspetto che siano gli stessi, a parità di telaista.

Molto brevemente, il fatto di soddisfare un'esigenza non determina una maggiore o minore qualità oggettiva del manufatto, ma solo una maggiore o minore soddisfazione del fabbisogno soggettivo del singolo.
 

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Molto brevemente, il fatto di soddisfare un'esigenza non determina una maggiore o minore qualità oggettiva del manufatto, ma solo una maggiore o minore soddisfazione del fabbisogno soggettivo del singolo.

non ho mai parlato di qualità, ma solo di processi di lavorazione, se io facessi un telaio in acciaio, sicuramente sarebbe qualitativamente inferiore di un de rosa, pur essendo artigianale.
Ho cominciato un discorso per finire sul ventaglio di richieste che il "produttore" ha, utilizzando come discriminante il target .

se ho una rete di negozi, difficilmente sarò un artigiano....